STRUMENTI: Gruppo di lavoro della Commissione Europea contro le #fakenews

I 39 esperti partecipanti al tavolo europeo “High Level group on Fake News” 2018:

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/experts-appointed-high-level-group-fake-news-and-online-disinformation

Name

Organisation/Company

Raag, Ilmar

Media executive

Bechmann, Anja

Aarhus University

Nielsen, Rasmus

Reuters Institute for Journalism Oxford

Markovski, Veni

Internet expert

Jimenez Cruz, Clara

Maldita.es / El Objetivo de Ana Pastor

Frau-Meigs, Divina

Sorbonne Nouvelle University

Pollicino, Oreste

Bocconi University

Vaisbrode, Neringa

Communications adviser

Rozukalne, Anda

Riga Stradings University

Bargaoanu, Alina

University of Bucharest

Turk, Ziga

University of Ljubljana

Curran, Noel

EBU

Gniffke, Kai

ARD

Schwetje, Sonja

RTL Group

Nieri, Gina

Mediaset

Stjarne, Hanna

Sveriges Television

Polák, Juraj

RTVS

Whitehead, Sarah

Sky News

Goyens, Monique

BEUC

Steenfadt, Olaf

Reporters sans frontières

Sundermann, Marc

Bertelsmann & Co

Von Reppert-Bismarck, Juliane

Lie Detectors

Mantzarlis, Alexios

IFCN Poynter

Salo, Mikko

Faktabaari

Dzsinich, Gergely

CyAN

Riotta, Gianni

Journalist

Niklewicz, Konrad

Civic Institute

Wardle, Claire

First draft

Dimitrov, Dimitar

Wikimedia

MacDonald, Raegan

Mozilla Firefox

Lundblad, Nicklas

Google

Stephen Turner

Twitter

Richard Allan

Facebook

Gutierrez, Ricardo

European Federation for Journalists

Leclercq, Christophe

EurActiv

Lemarchand, Grégoire

AFP

Rae, Stephen

Independent News and Media

Fubini, Federico

Journalist

van Wijk, Wout

News Media Europe

I compiti del gruppo consistono nel consigliare la Commissione su tutte le questioni che si presentano nel contesto di informazioni false diffuse tra i media tradizionali e sociali e su come far fronte alle sue conseguenze sociali e politiche:

– Analizzare in profondità la situazione attuale e il quadro giuridico, nonché i potenziali rischi politici e sociali associati alla diffusione della disinformazione online;

– Definire la portata del problema e promuovere interventi legislativi o non legislativi per limitare la diffusione di contenuti falsi; nel fare ciò, si dovrebbe operare una distinzione tra false informazioni che equivalgono a contenuti illegali ai sensi della legislazione comunitaria o nazionale, ad es. incitamento all’odio, alla violenza o al terrorismo, diffamazione, ecc. e false informazioni che non rientrano nell’ambito di tali leggi, e quindi non illegali;

– Definire ruoli e responsabilità di tutti gli stakeholder rilevanti con attenzione al funzionamento dei social network e di altre piattaforme online e alle vulnerabilità dei media di notizie professionali;

– Valutare l’effetto delle misure volontarie messe in atto finora dalle piattaforme online e dalle organizzazioni dei mezzi d’informazione per contrastare le notizie false;

– Valutare eventuali miglioramenti a tali misure volontarie esistenti,

– Tracciare la direzione per lo sviluppo di giornalismo di qualità (giornalismo di dati, giornalismo investigativo, ecc.) E migliorare l’alfabetizzazione mediatica come azioni complementari per promuovere la fiducia nei media e nella consapevolezza degli utenti;

– Identificare i principi guida per una possibile autoregolamentazione basata su buone pratiche condivise e il coordinamento delle politiche e attività pertinenti a livello UE e nazionale.

 


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