Internet Mass-Media Informazione

EVENTI: corso AIB Lazio “Alfabetizzare all’uso dell’intelligenza artificiale generativa attraverso strumenti di ricerca scientifica, chatbot e gamification” ven. 1, 15 e 22 dicembre 2023

Il corso si propone di fornire stimoli e spunti relativiall’utilizzo dell’intelligenza artificiale, per un approccio costruttivo e critico in biblioteca. Verranno illustrate soluzioni e applicazioni gratuitamente fruibili, liberamente disponibili per bibliotecari e per cittadini, interessati ad accedere a pubblicazioni scientifiche, dati aperti, statistiche certificate.


Destinatari: Bibliotecari, archivisti, operatori museali, insegnanti, ricercatori



Programma:

1 dicembre ore 9.30 – 13.30 in presenza presso la Biblioteca Centrale CNR

ALFABETIZZARE ALL’INTELLIGENZAARTIFICIALE GENERATIVA

• Introduzione all’intelligenza artificiale e alla sua applicazione in biblioteca
• Cenni di “data stewardship” per l’utilizzo dei dati aperti e dei dati sensibili
• principi e linee guida UNESCO “ChatGPT, intelligenza artificiale e istruzione superiore”
• Competenze e raccomandazioni da IFLA e dalla Commissione Europea (DigComp 2.2 e Dig.Education)
• Creatività generativa e pensiero critico, test TRAAP, test PROVEN, IFLA “Riconoscere le fake news”


1 dicembre ore 14.30 – 18.30 in presenza presso la Biblioteca Centrale CNR

CHATBOT PER IL CITTADINO,RICERCA COLLABORATIVA E PROBLEM SOLVING

• Google Bard
• Openai ChatGPT
• Microsoft Bing
• Claude Instant su Forefront AI
• Perplexity AI
• Altri chatbot
• Verifica individuale sincrona dell’apprendimento
(10 quiz a risposta chiusa tramite cellulare/tablet/netbook)


15 dicembre ore 14.00 – 18.00 a distanza tramite MS TEAMS

RICERCA ACCADEMICA BASATASULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

• Valutazione dei pregi e dei difetti di Google Scholar come strumento di ricerca accademica
• Utilizzo di Dimensions AI per l’accesso a pubblicazioni scientifiche e dati accademici
• Esplorazione di Elicit come risorsa per la ricerca accademica basata sull’intelligenza artificiale
• Approfondimento di Semanthic Scholar come strumento per la scoperta di nuovi articoli accademici
• Utilizzo di Connected Papers per la visualizzazione delle connessioni tra articoli accademici
• Applicare l’intelligenza artificiale nella ricerca accademica: integrità, vantaggi e sfide
• Verifica individuale sincrona dell’apprendimento (10 quiz a risposta chiusa tramite cellulare/tablet/netbook)


22 dicembre ore 14.00 – 18.00 a distanza tramite MS TEAMS

GAMIFICATION E PREBUNKING

• Panquiz
• Fake news immunity chatbot
• Bad news
• Go viral!
• BiblioVerifi ca Olympics
• Verifica individuale sincrona dell’apprendimento (10 quiz a risposta chiusa tramite cellulare/tablet/netbook)


Info e adesioni

https://www.aib.it/corsi/alfabetizzare-alluso-dellintelligenza-artificiale-generativa-attraverso-strumenti-di-ricerca-scientifica-chatbot-e-gamification/


Quota di partecipazione

• Associati AIB persona e amici: € 70,00
• Associati AIB enti: € 70,00* (fino a max n.3 unità per ciascun Ente, fermo restando la facoltà di iscrivere al corso più persone con quota non soci)
• Associati AIB studenti: € 35,00
• Non associati AIB (persone e Enti): € 130,00 + IVA se dovuta

Il versamento dovrà essere effettuato con bonifico bancario intestato
all’Associazione Italiana Biblioteche — Sezione Lazio IBAN IT 87 X 02008 05203 000400419660, indicando nella causale “NOME – COGNOME iscrizione corso intelligenza artificiale 2023”


Per informazioni Segreteria del corso: jacopo.deblasio@aib.it

https://www.aib.it/corsi/alfabetizzare-alluso-dellintelligenza-artificiale-generativa-attraverso-strumenti-di-ricerca-scientifica-chatbot-e-gamification/

 

STRUMENTI: @internetarchive #WaybackMachine Dalle #fakenews agli #opendata: studiare le storie dei media digitali utilizzando la Wayback Machine


Evento 12 ottobre 2023 in streaming qui: https://archive.org/details/ai_ia


Internet Archive consente a studenti e studiosi di tutto il mondo di utilizzare i petabyte di dati dell’archivio per la propria ricerca, sfruttando nuove soluzioni sfruttando l’AI per costruire nuove capacità nella nostra biblioteca.



L’Internet Archive è da tempo conosciuto come un combattente della disinformazione.

Prendiamo ad esempio gli studiosi del King’s College London Jonathan Gray e Liliana Bounegru, che si affidano molto all’Internet Archive per studiare i media digitali e la loro evoluzione.
Utilizzano il Wayback Machine per studiare la storia e i cambiamenti di tendenza nei siti web e nelle tecnologie, concentrandosi sulla lotta alla disinformazione e alle fake news. Un loro studio ha analizzato le firme dei tracker dei siti di “fake news” virali nel tempo, osservando come le loro pratiche di monetizzazione attraverso la pubblicità siano cambiate man mano che venivano bloccati dai principali network pubblicitari.

Si sono inoltre associati alla coalizione non profit First Draft per analizzare le firme dei tracker dei siti di informazione mainstream rispetto alle bufale, creando un Field Guide to Fake News. Le collezioni dell’Internet Archive possono essere un tesoro di materiale prezioso per i ricercatori che affrontano numerosi progetti. Secondo Bounegru, “Utilizziamo molto l’Internet Archive. È uno strumento essenziale per la nostra ricerca”.

DAL BLOG:


https://blog.archive.org


Accesso per tutti

L’archivio non è solo per i ricercatori, ma anche per i cittadini curiosi di tutto il mondo, offrendo una robusta collezione di materiali storici. Un’utente che ne ha beneficiato è Patricia Rose, che è diventata guida turistica presso lo storico cimitero Laurel Hill di Filadelfia dopo essersi ritirata dalla carriera universitaria. I tour del cimitero, particolarmente popolari durante la pandemia di COVID-19, hanno messo in luce personaggi notevoli sepolti lì, tra cui Sara Yorke Stevenson: una nota egittologa, curatrice di musei, autrice, giornalista e sostenitrice del suffragio femminile. Rose ha trovato anche un vasto assortimento di scritti e materiali correlati di Stevenson, tra cui il suo libro, monografie e vari articoli all’interno dell’archivio. Rose ha consultato anche pubblicazioni storiche, come il Bulletin of the Pennsylvania Museum, che hanno fatto luce sul ruolo di Stevenson come curatrice e educatrice. Rose ha espresso gratitudine e ha sottolineato la sua intenzione di utilizzare l’Internet Archive per futuri sforzi di ricerca, sottolineandone il valore eccezionale come piattaforma di ricerca completa.

EVENTI: corso formazione GARR “Intelligenza artificiale e ricerca scientifica: la verifica delle fonti attendibili” diretta streaming 14 novembre 2023 ore 10.30

#GARR corso formazione “Intelligenza artificiale e ricerca scientifica: la verifica delle fonti attendibili” 14 novembre 2023


0.00 introduzione all’intelligenza artificiale
6.55 pregi e difetti dei chat bot di uso piu’ diffuso
21.21 Ruoli dei chatbot UNESCO
33.03 Senso critico e biblioVerifica
38.20 Ricerca basata sull’intelligenza artificiale
51.55 privacy e chatbot
54.55 domande e risposte


SCARICA SLIDE IN PDF

video integrale su


canali LEARNING GARR



14 novembre 2023

Orario: 10.30 – 12.00

Abstract webinar

Nella prima parte vengono illustrati pregi e difetti dei chat bot, di uso piu’ diffuso nel corso del 2023. Si tratta di alcuni casi, non esaustivi della tematica, volti a sviluppare competenze di verifica delle notizie, nel promuovere l’inclusione, l’uguaglianza e la consapevolezza delle implicazioni sociali, culturali ed economiche degli algoritmi. Il corso mira a sviluppare due concetti fondamentali per l’utilizzo efficace dell’intelligenza artificiale: la creatività e l’analisi critica. La creatività implica la costruzione, la creazione e l’utilizzo di “prompt” o quesiti dettagliati per risolvere necessità operative per la ricerca. L’analisi critica, invece, implica il riconoscimento sia di fonti e contenuti generati dall’applicazione degli algoritmi, sia delle implicazioni del loro utilizzo in una varietà di ambiti di ricerca. Nella seconda parte si espone un confronto tra strumenti gratuiti di ricerca accademica, basati sull’intelligenza artificiale, valutando contenuti indicizzati, aree disciplinari, algoritmi di ricerca, interoperabilità tra diversi dataset, disponibilità di application programming interface (API), integrazione con applicativi bibliografici. In conclusione si propone l’utilizzo dei dati bibliometrici per analizzare la produzione scientifica e la sua diffusione, attraverso l’uso di algoritmi di apprendimento automatico. Queste tecnologie hanno il potenziale per aumentare la rilevanza dei risultati di ricerca, migliorando così l’esperienza dell’utente.

Destinatari: Docenti delle scuole secondariE, studenti universitari, ricercatori

Prerequisiti: nessuno

Link al webinar: Verrà inviato ai partecipanti entro il giorno prima del webinar

Docente

Damiano Orru:

Bibliotecario dal 1999 presso la Biblioteca di Area Economica “Vilfredo Pareto” dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Mansioni di reference per l’accesso e l’utilizzo, in sede e in remoto, di banche dati, riviste, monografie in ambito economico, finanziario, statistico, aziendale, giuridico, fiscale. Bibliovolontario e blogger dal 2017 per biblioVerifica, membro indipendente della rete europea SOMA (Social Observatory for Disinformation and Social Media Analysis). Autore del volume “Data stewardship in biblioteca per la scienza sostenibile e aperta” scaricabile su <https://zenodo.org/record/3779063&gt; Primo classificato “Premio per tesi sulla scienza aperta 2021”,AISA – Associazione Italiana per la Promozione della Scienza Aperta. Secondo classificato “Premio Maria A. Abenante 2021”, AIB – Associazione Italiana Biblioteche, progetto #biblioVerifica Olympics. Esperto in “Rendicontazione Innovazione Sostenibilità”, in “FAIR Research Data Management – Data Stewardship”, in “Indicizzazione di documenti cartacei, multimediali ed elettronici in ambiente digitale”. Attivo sulle piattaforme Facebook – Instagram – Twitter – Youtube – Linkedin – WordPress – ORCID (Open Researcher and Contributor ID) – BARD – Openai ChatGPT – Semantic Scholar – Dimensions – Elicit.



adesioni su

https://learning.garr.it/enrol/index.php?id=259

video integrale su

EVENTI: Biblioverifica alla Library Coworking Academy – 20 ottobre 2023 – Webinar

Library Coworking Academy – Corso organizzato dal DISTUM e dal sistema bibliotecario di Ateneo. Prima edizione



scarica programma 29 sett. – 13 ott. – 20 ott. 2023


Webinar 20 ottobre 2023 – ore 15 /17.30

Nel terzo e ultimo webinar saranno trattati i temi della psicologia di gruppo, del coach oltre che raccontate alcune buone pratiche di information literacy: la biblioteca medica per il cittadino, il caso di Biblioverifica, le sfide internazionali per l’apprendimento on the job e, in conclusione, il progetto Community Library della Regione Puglia. Sono invitati a parlarne (in ordine di intervento):
Silvia Ivaldi (Università di Bergamo)
Nicola Sicolo (business, life & personal coach)
Maria Squarcione (direttrice Biblioteca Interdipartimentale “B.Eustachio”, Sapienza Università di Roma)
Damiano Orrù (bibliotecario Università di Roma Tor Vergata)
Elena Corradini (bibliotecaria, membro commissione IFLA “Continuing Professional Development and Workplace learning”, gruppo AIB Coworking)
Isabella Tammone (responsabile sistema bibliotecario Università di Foggia.


Corso gratuito di tre incontri online

Prenderà avvio da settembre 2023 la prima edizione del corso base di Academy in tema di “coworking/colavoro” organizzato in collaborazione tra il DISTUM dell’Università di Foggia e il Sistema Bibliotecario di Ateneo.

La “Library Coworking Academy” è un corso di primo livello che ha l’obiettivo di fornire le basi per acquisire idee e strumenti utili a cogliere le opportunità degli ambienti lavorativi flessibili e cooperativi, con particolare riferimento all’uso di spazi, ambienti digitali e servizi informativi che le biblioteche pubbliche e accademiche possono offrire ai lavoratori secondo il modello di sviluppo di competenze trasversali lungo l’arco della vita.

Il percorso si rivolge a: lavoratori (bibliotecari, liberi professionisti, etc.), studenti, dottorandi, che intendano affrontare il nuovo fenomeno della contaminazione dei saperi negli spazi di lavoro condiviso per individuarne le potenzialità sia pubbliche che private.

Il corso si svolgerà dalle ore 15,00 alle ore 17,30 nelle seguenti date:

venerdì 29 settembre 2023
venerdì 13 ottobre 2023
venerdì 20 ottobre 2023

Il corso, tenuto da docenti accademici e professionisti di settori diversi, si svolgerà completamente da remoto, via Zoom, e senza alcuna quota di partecipazione.

L’iscrizione deve avvenire tramite il modulo online (a seguito del quale riceverete il link Zoom di collegamento, valido per tutti i webinar).

Il corso si svolgerà sotto la direzione scientifica della prof.ssa Giusi Antonia Toto e la delegata allo SBA prof.ssa Maria Stefania Montecalvo.

Per info contattare la direzione organizzativa:

Dott.ssa Viviana Vitari (dottoranda PhD “Learning Sciences e Digital Technologies”) viviana.vitari@unifg.it

Dott.ssa Isabella Tammone (responsabile area biblioteche Università di Foggia) isabella.tammone@unifg.it


Webinar venerdì 29 settembre 2023 – ore 15 /17.30

Nella prima giornata sarà fornita una panoramica dei nuovi spazi lavorativi aziendali rispetto al mercato immobiliare con particolare riferimento agli effetti della post-pandemia. Il co-lavoro ha un suo contraltare nella cultura: saranno descritti il caso dell’incubatore naturale di Matera, Hubout di Cinisello Balsamo (MI) e alcune esperienze pugliesi. Seguirà una sezione dedicata all’information literacy e alle offerte specialistiche dei bibliotecari.

Sono invitati a parlarne (in ordine di intervento):
Ilaria Mariotti e Chiara Tagliaro (Politecnico di Milano e COST Action CA18214 European Cooperation in Science and Technology).
Andrea Paoletti (cofounder di Casa Netural, consulente strategico)
Massimo Capano (manager e fundraiser Comune di Cinisello Balsamo)
Tommaso Paiano (bibliotecario wikipediano)
Matilde Fontanin (bibliotecaria Università di Trieste; Cultrice della materia in documentazione, teoria e storia dell’informazione, Sapienza Università di Roma).
Valentina Lepore (bibliotecaria Università di Firenze)


Webinar 13 ottobre 2023 – ore 15 /17.30

Nella seconda giornata di corso saranno trattate le potenzialità del cosiddetto “individualismo collaborativo”, tema per un nuovo network di economia creativa. Anche l’arte e coloro che vi lavorano al suo interno può diventare azione dell’educare civile e strumento generativo di idee. A seguire saranno affrontati i nuovi paradigmi per il lavoro in biblioteca e le difficoltà che si incontrano rispetto all’ecosistema informativo dei complotti. In questo panorama saranno individuati degli stressors sociali in ambito bibliotecario e l’opportunità del nearworking.

Sono invitati a parlarne (in ordine di intervento):
Carolina Bandinelli (Università di Warwick)
Salvatore Falci (già docente Accademia Belle Arti di Bergamo)
Ferruccio Diozzi (già responsabile del Centro di Ricerche Aerospaziali di Napoli)
Federico Meschini (Università della Tuscia)
Federica Tassara (Responsabile Unità biblioteche rionali di Milano e gruppo nazionale AIB sul coworking in biblioteca)


A tutti i partecipanti sarà proposto un modulo per suggerire i parametri di un manifesto collettivo/linee guida sul coworking in biblioteca e, su consegna, l’attestato di partecipazione da
parte dell’Università di Foggia.

Per INFO contattare:
Viviana Vitari – viviana.vitari@unifg.it – Dottoranda Phd “Learning Sciences e Digital Technologies”
Isabella Tammone – isabella.tammone@unifg.it – Responsabile sistema bibliotecario universitario c/o Università di Foggia – Area Sistema Bibliotecario, ex Palazzo Ateneo – Largo Papa Giovanni Paolo II


info
https://mag.unifg.it/it/agenda/library-coworking-academy


STRUMENTI: @UNESCO traduzione italiana ufficiosa “Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca” tramite Bard, Perplexity, ChatGPT

 

traduzione libera in italiano tramite
Google BARD, Chat GPT, Perpelixity.ai


Guidance for generative AI in education and research



TRADUZIONE INTEGRALE (PDF)



INDICE

 

 

Cos’è l’intelligenza artificiale generativa e come funziona?

 

1.1 Cos’è l’intelligenza artificiale generativa?

1.2 Come funziona l’intelligenza artificiale generativa?

1.2.1 Come funzionano i modelli GenAI di testo?

1.2.2 Come funzionano i modelli GenAI di immagini?

1.3 Ingegneria del prompt per generare output desiderati

1.4 EdGPT emergente e le sue implicazioni



Controversie sull’intelligenza artificiale generativa e le sue implicazioni per l’educazione

 

2.1 Aumento della povertà digitale

2.2 Superamento dell’adattamento della regolamentazione nazionale

2.3 Utilizzo di contenuti senza consenso

2.4 Modelli non spiegabili utilizzati per generare output

2.5 Contenuti generati da AI che inquinano Internet

2.6 Mancanza di comprensione del mondo reale

2.7 Riduzione della diversità di opinioni e ulteriore marginalizzazione di voci già marginalizzate

2.8 Generazione di deepfake più profondi



Regolamentazione dell’uso dell’intelligenza artificiale generativa nell’educazione

 

3.1 Un approccio centrato sull’uomo all’IA

3.2 Passi per regolamentare GenAI nell’istruzione

3.3 Regolamenti sull’IA Gen: Elementi chiave

3.3.1 Agenzie di regolamentazione governative

3.3.2 Fornitori di strumenti GenAI

3.3.3 Utenti istituzionali

3.3.4 Utenti individuali



Verso un quadro di politica per l’uso dell’intelligenza artificiale generativa nell’educazione e nella ricerca

 

4.1 Promuovere l’inclusione, l’equità, la diversità linguistica e culturale

4.2 Proteggere l’autonomia umana

4.3 Monitorare e validare i sistemi GenAI per l’istruzione

4.4 Sviluppare competenze in materia di IA, comprese le competenze relative a GenAI, per gli studenti

4.5 Costruire la capacità di insegnanti e ricercatori per un uso corretto di GenAI

4.6 Promuovere opinioni plurali e plurali espressioni di idee

4.7 Testare modelli applicativi localmente rilevanti e costruire una base di prove cumulativa

4.8 Rivedere le implicazioni a lungo termine in modo intersettoriale e interdisciplinare


 

Facilitare l’uso creativo dell’intelligenza artificiale generativa nell’educazione e nella ricerca

 

5.1 Strategie istituzionali per facilitare un uso responsabile e creativo di GenAI

5.2 Un approccio “basato sull’uomo e sull’interazione pedagogica appropriata”

5.3 Co-progettazione dell’uso di GenAI nell’educazione e nella ricerca

5.3.1 Intelligenza artificiale generativa per la ricerca

5.3.2 Intelligenza artificiale generativa per facilitare l’insegnamento

5.3.3 Intelligenza artificiale generativa come allenatore 1:1 per l’acquisizione autoguidata di competenze di base

5.3.4 Intelligenza artificiale generativa per facilitare l’apprendimento basato sull’indagine o sul progetto

5.3.5 Intelligenza artificiale generativa per supportare gli studenti con bisogni speciali



GenAI e il futuro dell’educazione e della ricerca

 

6.1 Questioni etiche inesplorate

6.2 Diritti d’autore e proprietà intellettuale

6.3 Fonti di contenuti e apprendimento

6.4 Risposte omogenee versus output diversificati e creativi

6.5 Ripensare la valutazione e i risultati dell’apprendimento

6.6 Processi di pensiero


 


Conclusioni


TRADUZIONE INTEGRALE (PDF)


Lista di tabelle

Tabella 1. Tecniche utilizzate nell’intelligenza artificiale generativa.

Tabella 2. OpenAI GPTs.

Tabella 3. Co-progettazione degli usi di GenAI per la ricerca.

Tabella 4. Co-progettazione degli usi di GenAI per supportare insegnanti e insegnamento.

Tabella 5. Co-progettazione degli usi di GenAI come allenatore 1:1 per l’acquisizione autoguidata di competenze di base nell’apprendimento di lingue e arti.

Tabella 6. Co-progettazione degli usi di GenAI per facilitare l’apprendimento basato sull’indagine o sul progetto.

Tabella 7. Co-progettazione degli usi di GenAI per supportare gli studenti con bisogni speciali.

 


 

Acronimi e abbreviazioni

Concetti e tecnologie

 

AGI – Intelligenza artificiale generale

AI – Intelligenza artificiale

API – Interfaccia di programmazione delle applicazioni

ANN – Rete neurale artificiale

BERT – Rappresentazioni di codificatore bidirezionale da trasformatori

DAI – Intelligenza artificiale distribuita

GAN – Generative Adversarial Networks

GB – Gigabyte

GDPR – Regolamento generale sulla protezione dei dati

GenAI – Intelligenza artificiale generativa

GPT – Generative Pre-Trained Transformer

ICT – Tecnologie dell’informazione e della comunicazione

LaMDA – Modello linguistico per applicazioni di dialogo

LLM – Modello di lingua di grandi dimensioni

ML – Machine Learning

TVET – Formazione e orientamento tecnico e professionale

VAE – Autoencoders varianziali

Organizzazioni

AGCC – AI Government Cloud Cluster (Singapore)

CAC – Cyberspace Administration of China

UE – Unione Europea

OECD – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico

UNCTAD – Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo

UNESCO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO)


 

PREFAZIONE

Gli strumenti di AI generativa (GenAI) disponibili pubblicamente stanno emergendo rapidamente e il rilascio di versioni iterative sta superando l’adattamento dei quadri normativi nazionali. L’assenza di regolamentazioni nazionali sulla GenAI nella maggior parte dei paesi lascia la privacy dei dati degli utenti non protetta e le istituzioni educative largamente impreparate a convalidare gli strumenti.

La prima guida globale dell’UNESCO sulla GenAI nell’educazione mira a sostenere i paesi nell’implementazione di azioni immediate, nella pianificazione di politiche a lungo termine e nello sviluppo della capacità umana per garantire una visione centrata sull’essere umano di queste nuove tecnologie.

La guida presenta una valutazione dei potenziali rischi che la GenAI potrebbe rappresentare per i valori umanistici fondamentali che promuovono l’agenzia umana, l’inclusione, l’equità, l’uguaglianza di genere, le diversità linguistiche e culturali, nonché le opinioni e le espressioni plurali.

Propone passi chiave per le agenzie governative per regolamentare l’uso della GenAI, tra cui l’obbligo di proteggere la privacy dei dati e la considerazione di un limite di età per il loro utilizzo. Esso delineare i requisiti per i fornitori di GenAI per consentire il loro uso etico ed efficace nell’educazione.

La guida sottolinea la necessità per le istituzioni educative di convalidare i sistemi GenAI sulla loro appropriatezza etica e pedagogica per l’educazione. Essa invita la comunità internazionale a riflettere sulle loro implicazioni a lungo termine per la conoscenza, l’insegnamento, l’apprendimento e la valutazione.

 

La pubblicazione offre raccomandazioni concrete per i responsabili delle politiche e le istituzioni educative su come progettare l’uso degli strumenti GenAI per proteggere l’agenzia umana e beneficiare genuinamente degli studenti, degli insegnanti e dei ricercatori.

I programmi di intelligenza artificiale generativa (GenAI) sono scoppiati nell’attenzione del pubblico a novembre 2022 con il lancio di ChatGPT, che è diventato l’app a crescita più rapida della storia. Con il potere di imitare le capacità umane di produrre output come testo, immagini, video, musica e codici software, queste applicazioni GenAI hanno suscitato scalpore, proprio quando l’hype sull’IA negli ultimi cinque anni sembrava essersi stabilizzato. Milioni di persone ora usano GenAI nelle loro vite quotidiane e il potenziale di adattare i modelli alle applicazioni AI di dominio specifico sembra illimitato, almeno nei prossimi anni.

 

Queste ampie capacità di elaborazione delle informazioni e produzione di conoscenza hanno implicazioni potenzialmente enormi per l’educazione, in quanto replicano il pensiero di ordine superiore che costituisce la base dell’apprendimento umano. Poiché gli strumenti GenAI sono sempre più in grado di automatizzare alcuni livelli di base di scrittura e creazione di opere d’arte, stanno costringendo i decisori politici e le istituzioni educative a riflettere sulle loro implicazioni a lungo termine per la creazione, l’acquisizione e la validazione della conoscenza. Rivisitare il perché, cosa e come impariamo sono ora considerazioni cruciali per l’educazione in questa nuova fase dell’era digitale.

 

La presente pubblicazione si propone di supportare la pianificazione di normative, politiche e sviluppo delle capacità umane appropriate, per garantire che GenAI diventi uno strumento che benefici e rafforzi genuinamente insegnanti, studenti e ricercatori. In quanto tale, risponde alle preoccupazioni espresse al primo roundtable ministeriale globale convocato dall’UNESCO a maggio 2023 che ha esplorato le opportunità, le sfide e i rischi immediati e di vasta portata che l’intelligenza artificiale generativa pone ai sistemi educativi.

 

Propone i passi chiave per le agenzie governative per regolamentare l’uso dell’intelligenza artificiale generativa. Presenta anche framework e esempi concreti per la formulazione di politiche e la progettazione didattica che consentono un uso etico ed efficace della tecnologia nell’educazione. Infine, invita anche la comunità internazionale a considerare le profonde implicazioni a lungo termine dell’intelligenza artificiale generativa su come comprendiamo la conoscenza, definiamo i contenuti, i metodi e i risultati dell’apprendimento, nonché il modo in cui valutiamo e validiamo l’apprendimento.

 

Costruito sulla Raccomandazione dell’UNESCO sull’etica dell’intelligenza artificiale del 2021, la guida è ancorata a un approccio umanistico all’educazione che promuove l’autonomia umana, l’inclusione, l’equità, la parità di genere, la diversità culturale e linguistica, nonché opinioni e espressioni plurali. Inoltre, risponde alla chiamata del rapporto del 2021 della Commissione internazionale per i futuri dell’educazione, Reimaginare i nostri futuri insieme: un nuovo contratto sociale per l’educazione a ridefinire il nostro rapporto con la tecnologia, come parte integrante dei nostri sforzi per rinnovare il contratto sociale per l’educazione.

 

L’IA non deve usurpare l’intelligenza umana. Piuttosto, ci invita a riconsiderare le nostre consolidate understandings di conoscenza e apprendimento umano. Spero che questa guida ci aiuti a ridefinire nuovi orizzonti per l’educazione e a informare il nostro pensiero collettivo e le azioni collaborative che possono portare a futuri di apprendimento digitale incentrati sull’uomo per tutti.


Ringraziamenti

 

Sotto la guida di Stefania Giannini, Assistente Direttore per l’Educazione, e la supervisione di Sobhi Tawil, Direttore della Divisione per il Futuro dell’Apprendimento e dell’Innovazione all’UNESCO, la redazione della pubblicazione è stata guidata da Fengchun Miao, Capo Unità per la Tecnologia e l’IA nell’Educazione.

Un particolare ringraziamento va a Wayne Holmes, Professore Associato all’Università di Londra, che ha co-redatto la pubblicazione.

Questa pubblicazione è il frutto di un lavoro collettivo di leader educativi ed esperti nel campo dell’IA e dell’educazione.

La pubblicazione ha beneficiato delle intuizioni e dei contributi di molti esperti, tra cui:

 

Mutlu Cukurova, Professore all’Università di Londra;

Colin de la Higuera, cattedra UNESCO sulle tecnologie per la formazione degli insegnanti con risorse educative aperte all’Università di Nantes;

Shafika Isaacs, ricercatrice associata all’Università di Johannesburg;

Natalie Lao, Executive Director della App Inventor Foundation;

Qin Ni, Associate Professor all’Università Normale di Shanghai;

Catalina Nicolin, esperta di ICT nell’educazione presso il European Digital Education Hub in Romania;

John Shaw-Taylor, cattedra UNESCO sull’IA e professore di statistica computazionale e machine learning all’Università di Londra;

Kelly Shirohira, Executive Manager di Jet Education Services;

Ki-Sang Song, Professore all’Università Nazionale di Educazione della Corea;

Ilkka Tuomi, Chief Scientist di Meaning Processing Ltd in Finlandia. Molti colleghi dell’UNESCO hanno anche contribuito in vari modi, tra cui:

Dafna Feinholz, Capo Sezione di Bioetica ed Etica della Scienza e della Tecnologia;

Francesc Pedró, Direttore dell’Istituto Internazionale di Istruzione Superiore in America Latina e nei Caraibi;

Prateek Sibal, Specialista del programma, Sezione per le politiche digitali e la trasformazione digitale;

Saurabh Roy, Senior Project Officer presso la Sezione per lo sviluppo dei docenti, Divisione per le politiche e i sistemi di apprendimento permanente;

Benjamin Vergel De Dios, Specialista del programma in ICT nell’educazione, Sezione per l’innovazione educativa e lo sviluppo delle competenze nell’Ufficio di Bangkok;

i colleghi dell’Entità per la diversità delle espressioni culturali nel Settore della Cultura;

Mark West, Specialista del programma, Divisione per il Futuro dell’Apprendimento e dell’Innovazione. Si ringrazia anche Glen Hertelendy, Luisa Ferrara e Xianglei Zheng, Unità per la Tecnologia e l’IA nell’Educazione, Futuro dell’Apprendimento e dell’Innovazione, per aver coordinato la produzione della pubblicazione. Si ringrazia anche Jenny Webster per la revisione e la correzione del testo, e Ngoc-Thuy Tran per la progettazione del layout.

 


Introduzione

 

 

Il rilascio di ChatGPT alla fine del 2022, il primo strumento di intelligenza artificiale generativa (GenAI) facile da usare reso ampiamente disponibile al pubblico, seguito da versioni più sofisticate, ha fatto scalpore in tutto il mondo e sta alimentando la corsa tra le grandi aziende tecnologiche per posizionarsi nel campo dello sviluppo di modelli GenAI.

 

In tutto il mondo, la preoccupazione iniziale in ambito educativo era che ChatGPT e strumenti GenAI simili sarebbero stati utilizzati dagli studenti per barare nei loro compiti, minando così il valore della valutazione dell’apprendimento, della certificazione e delle qualifiche (Anders, 2023). Mentre alcune istituzioni educative hanno vietato l’uso di ChatGPT, altre hanno accolto con cautela l’arrivo di GenAI (Tlili, 2023). Molte scuole e università, ad esempio, hanno adottato un approccio progressista credendo che “piuttosto che cercare di vietarne l’uso, studenti e personale devono essere supportati nell’utilizzo di strumenti GenAI in modo efficace, etico e trasparente” (Russell Group).

 

Questo approccio riconosce che GenAI è ampiamente disponibile, è probabile che diventi solo più sofisticato e ha sia un potenziale negativo specifico che un potenziale positivo unico per l’educazione.

 

Infatti, GenAI ha una miriade di possibili utilizzi. Può automatizzare l’elaborazione delle informazioni e la presentazione dei risultati in tutte le principali rappresentazioni simboliche del pensiero umano. Consente la consegna di output finali fornendo prodotti di conoscenza semilavorati. Liberando gli esseri umani da alcune categorie di abilità di pensiero di ordine inferiore, questa nuova generazione di strumenti AI potrebbe avere implicazioni profonde su come comprendiamo l’intelligenza umana e l’apprendimento.

 

Ma GenAI solleva anche molteplici preoccupazioni immediate relative a questioni come sicurezza, privacy dei dati, copyright e manipolazione. Alcuni di questi sono rischi più ampi legati all’intelligenza artificiale che sono stati ulteriormente aggravati da GenAI, mentre altri sono emersi di recente con questa ultima generazione di strumenti. È ora urgente che ciascuna di queste questioni e preoccupazioni sia pienamente compresa e affrontata.

 

Questa Guida è stata progettata per rispondere a questa urgente necessità. Tuttavia, un insieme tematico di linee guida su GenAI per l’istruzione non deve essere inteso come una pretesa che GenAI sia la soluzione ai problemi fondamentali dell’istruzione. Nonostante l’iperbole dei media, è improbabile che GenAI da solo risolva uno dei problemi che affliggono i sistemi educativi di tutto il mondo. Nel rispondere a questioni educative di lunga data, è fondamentale sostenere l’idea che la capacità umana e l’azione collettiva, e non la tecnologia, sono il fattore determinante nelle soluzioni efficaci alle sfide fondamentali che le società devono affrontare.

 

Questa Guida si propone quindi di supportare la pianificazione di regolamenti, politiche e programmi di sviluppo delle capacità umane appropriati, per garantire che GenAI diventi uno strumento che realmente benefici e rafforzi insegnanti, studenti e ricercatori.

 

Basandosi sulla Raccomandazione dell’UNESCO sull’etica dell’intelligenza artificiale, la Guida si basa su un approccio centrato sull’uomo che promuove l’autonomia umana, l’inclusione, l’equità, la parità di genere, la diversità culturale e linguistica, nonché opinioni e espressioni plurali.

 

La Guida prima di tutto esamina cos’è GenAI e come funziona, presentando le diverse tecnologie e modelli disponibili (Sezione 1), prima di identificare una serie di questioni etiche e politiche controverse sia sull’IA in generale, sia su GenAI in particolare (Sezione 2). A questo segue una discussione sui passaggi e gli elementi chiave da esaminare quando si cerca di regolamentare GenAI basandosi su un approccio centrato sull’uomo, che garantisce un uso etico, sicuro, equo e significativo (Sezione 3). La Sezione 4 propone quindi misure che possono essere prese per sviluppare quadri politici coerenti e completi per regolare l’uso di GenAI nell’istruzione e nella ricerca, mentre la Sezione 5 esamina le possibilità di utilizzare creativamente GenAI nella progettazione del curriculum, nell’insegnamento, nell’apprendimento e nelle attività di ricerca. La Sezione 6 conclude la Guida con considerazioni sulle implicazioni a lungo termine di GenAI per l’istruzione e la ricerca.

 


 
 

traduzione libera in italiano tramite
Google BARD, Chat GPT, Perpelixity.ai


Guidance for generative AI in education and research



TRADUZIONE INTEGRALE (PDF)



capitolo 1 Cos’è l’intelligenza artificiale generativa e come funziona
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

capitolo 2 Controversie riguardo all’IA generativa e le loro implicazioni per l’istruzione
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

capitolo 3 Regolamentare l’uso dell’IA generativa nell’istruzione
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

capitolo 4 Verso un quadro politico per l’uso dell’IA generativa nell’istruzione e nella ricerca
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

capitolo 5 Agevolare l’uso creativo di GenAI nell’istruzione e nella ricerca
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

capitolo 6 GenAI e il futuro dell’istruzione e della ricerca
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

Conclusioni
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca



TRADUZIONE INTEGRALE (PDF)



EVENTI: #BIC 2023 Biblioteche Innovazione Comunità #biblioVerifica per alfabetizzare i cittadini contro le nuove forme della disinformazione #Bergamo 15 settembre #retedellereti



SLIDE “BiblioVerifica per alfabetizzare i cittadini contro le nuove forme della disinformazione”

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DASTEmaps Via Daste e Spalenga, 13/15, 24125 Bergamo

Anna Maria Tammaro indagine tra i partecipanti al BIC:

SCARICA QUI IL PROGRAMMA



BIC 2023

CHE COS’È L’IGNITE TALK?

Durante BIC si svolgeranno brevi presentazioni nella forma dell’ignite talk, esposizioni dall’alto contenuto emotivo, per comunicare in 5 minuti idee, lanciare suggestioni, stimolare curiosità e interesse, relative all’innovazione in biblioteca.

A ogni presentazione seguirà una sessione, durante la quale gli altri bibliotecari presenti potranno dialogare col presentatore per approfondire l’argomento dell’ignite talk.



Per avere maggiori informazioni sulle modalità per partecipare all’Ignite talk


https://www.retedellereti.org

https://www.retedellereti.org/programma-bic


_______________Venerdì 15 settembre

Apertura della visita agli stand

 

_____11:00 – 11:30

Saluti di benvenuto

Giuseppe De Righi

Presidente Rete delle Reti

Nadia Ghisalberti

Assessore Cultura Comune di Bergamo

 

Laura Castelletti

Sindaca di Brescia (da confermare)

 

Gianluca Iodice

Presidente RBBG – Rete Bibliotecaria Bergamasca

 

Cristina Gioia

Presidente Comitato Esecutivo Regionale AIB Lombardia

_____11:30 – 12:30

Il futuro è qui

La crescita delle biblioteche italiane attraverso i progetti di cooperazione

Dialogo con:

Alessandro Agustoni

Direttore di CuBi (MB)

 

Giacinto Gaetano

Direttore del Sistema Bibliotecario Lametino (CZ)

 

Marco Gussago

Provincia di Brescia (da confermare)

 

Pieraldo Lietti

Direttore di CSBNO (MI)

 

Coordina:

Gianni Stefanini

Direttore Rete delle Reti

 

_____12:30 – 13:30

Ignite Talk

Intervento di Telmo Pievani

Professore Ordinario di Filosofia della Biologia – Università di Padova

“Il libro accanto a quello che stavi cercando: innovare nella biblioteca di Babele”

Laura Boni

Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo

“Inclusività in azione: biblioteche al servizio della comunità”

Davide Bassi

Sistema Bibliotecario Mantovano

“Casa del lettore: una comunità digitale inclusiva per l’esperienza della biblioteca”

Lorenzo Gobbo

Biblioteche dell’Università della Svizzera Italiana (CH – Lugano) “Gesnet, modello di rete decentralizzata per l’accesso permanente al patrimonio culturale digitale”

Laura Campopiano

Biblioteca Comunale di Gianico (BS)

“Digital library come supporto e promozione culturale. Il caso de La Funsciù di Gianico (BS)”

Rosaria Capillo

Associazione Fiore del deserto – Palermo

“La Biblioteca Il fiore del deserto: terapia di comunità e cultura di inclusione”

Chiara Di Carlo

Rete Bibliotecaria Bergamasca

“Biblioteche innovative per comunità digitali: DigEducati”

Daniela Mena

Associazione L’Impronta/Microeditoria e Centro per il libro e la lettura (BS)

“Mappa Letteraria: cerca il luogo trova i libri”

 

_____Biblioteche di confine

Angelo Carchidi– Biblioteca di Rosarno (RC)

_____13:30 – 14:30 Pausa lavori

 

 

14:30 – 16:00

Ignite Talk

Intervento di Alessandro Bollo

Presidente Officina della Scrittura

“Cultura Reloaded. Speranze, comportamenti e dilemmi per agire il cambiamento senza subirlo (troppo)”

 

Stefania Romagnoli

Comune di Maiolati Spontini – Biblioteca La Fornace (AN)

“Bookbox: diversità, equità, inclusione e…divertimento”

Maria Stella Rasetti

Dirigente Biblioteca San Giorgio di Pistoia

“LIBRIDA, una casa comune ibrida per i protagonisti della filiera del libro a Pistoia”

Giancarlo Zoccheddu

Centro servizi culturali Macomer (NU)

“Elaborare una nuova strategia culturale. When in trouble, go big”

Damiano Orru

Università Tor Vergata Roma

“BiblioVerifica per alfabetizzare i cittadini contro le nuove forme della disinformazione”

Gianluca Iodice

Presidente RBBG – Rete Bibliotecaria Bergamasca “Produzioni ininterrotte – Itinerari fra cultura materiale e immateriale”

Fabio Fornasari

Biblioteca SalaborsaLab (BO)

“Fare luogo – vincitore premio 2023 Maria Abenante AIB”

Roberto Sasso

Comune di Orvieto, Biblioteca Pubblica “Luigi Fumi”

“Biblio on Bike service”

Francesco Serafini

Sistema Bibliotecario Urbano del Comune di Pavia

“BiblioInsieme, un percorso di coprogettazione per la riapertura e l’animazione delle biblioteche di quartiere di Pavia”

Marianna Montesano

Istituzione Biblioteche di Roma

“Prestito Interbibliotecario Metropolitano: una rete che cresce”

 

 

 

_____Biblioteche di confine

Ciro Corona– Biblioteca di Scampia (NA)

_____16:00 – 17:00

David Lankes

Virginia and Charles Bowden Professor of Libriarianship University of Texas

intervistato da Anna Maria Tammaro

Editor in Chief – Digital Library Perspectives

Intervento video

 

_____17:00 – 18:15

L’innovazione sociale

Antonio Damasco

Rete Italiana di Cultura Popolare

“Le portinerie di comunità”

Lorenza Salati e Giulio Focardi

Osun WES

“Multifactory e rigenerazione urbana”

 

Coordina:

Chiara Bartolozzi

Fondazione Cariplo

 

_____18:15 – 18:30 Le aziende per la cooperazione

Giulio Blasi

MLOL

“Perché i numeri sul digitale in biblioteca in Italia (e quasi ovunque in Europa) sono un problema”

Paola Piretta

Sales Director – EBSCO

“Un’esperienza di ricerca intuitiva su contenuti di qualità grazie a EBSCO Explora”


 

_____18:30 – 20:00

Dialogo con gli Amministratori sul ruolo delle biblioteche per l’innovazione e lo sviluppo delle comunità

 

Intervento introduttivo di

Stefano Rinaldi

Coordinatore Rete delle Reti

“Le ragioni e le aspettative delle biblioteche”

Enzo Borio

Vicepresidente nazionale AIB

“Le ragioni e le aspettative dei bibliotecari”

 

Ne discutono:

Giuseppe De Righi

Presidente Rete delle Reti

Giorgio Gori

Sindaco di Bergamo (da confermare)

Laura Castelletti

Sindaca di Brescia (da confermare)

Nadia Ghisalberti

Assessore Cultura Comune di Bergamo

Mauro Felicori

Assessore Cultura e Paesaggio Regione Emilia-Romagna

Andrea Cancellato

Presidente Federculture

Giuseppe Vitiello

Direttore di EBLIDA

Giuseppe Guerini

Vicepresidente Fondazione Comunità Bergamasca

 

Coordina:

Luca Dal Pozzolo

Fondazione Fitzcarraldo

 

_____21:00 A cena con gli amministratori Amministratori e bibliotecari a cena insieme al bistrot del Daste – prenotazione obbligatoria al desk accoglienza

 

_____in alternativa:

Visita guidata alla città alta di Bergamo

Prenotazione obbligatoria al desk accoglienza

 

__________Sabato 16 settembre

 

 

9:30

Apertura della visita agli stand

 

_____10:00 – 11:30

 

Presentazione progetto “The Europe Challenge”

European Cultural Foundation

Intervento introduttivo:

Vivian Paulissen

Head of Programmes European Cultural Foundation

 

Rosita Forastiere

Patto Locale per la Lettura del Lagonegrese (PZ)

“Once there will be”

 

_____Francesco Peggi

Multiplo di Cavriago (RE)

“Building digital skills to challenge fake news.”

 

Daniela Sauer

ICCROM Roma

“Heritage Talks”

 

(da definire)

Tdfmediterranea Lecce

“Fighting discrimination with books”

 

Matilde Antonelli

Biblioteca Concesio (BS)

“Repairing our planet togheter, one object at a time”

 

Monica Porasso

Biblioteca Dogliani (CN)

“A night at the library, engaging young people”

Liù Palmieri

Biblioteche Comunali di Milano

“The library escape”

 

Giuseppina Rossi

Biblioteca delle Oblate Firenze

“Unlocking new opportunities for prisoners.”

 

Dario SetteGiuseppe Creanza

Agorateca del Mediterraneo Altamura (BA)

“Library of things”

 

Conclusioni:

Chiara Bartolozzi

Fondazione Cariplo

“Il sostegno di Fondazione Cariplo a Europe Challenge”

 

_____11:45 – 13:00

Dialogo con le città sul ruolo delle biblioteche nei processi di rigenerazione urbana

 

_____Coordina:

Quirino Briganti

Vicepresidente Associazione rete delle Reti

 

Partecipano:

Stefano Parise

Direttore Area Biblioteche del Comune di Milano

 

Cecilia Cognigni

Dirigente Biblioteche Torino

 

Maria Rosaria Senofonte

Direttrice Istituzione Biblioteche di Roma

 

Laura Boni

Responsabile del Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo

 

Ennio Ferraglio

Responsabile del Sistema Bibliotecario Urbano di Brescia

 

_____

13:00 – 14:00 Pausa lavori

 

_____14:00 – 15:30

Ignite Talk

Intervento di Adama Sanneh

CEO Fondazione Moleskine

“Conversazione sulla Creatività”

 

intervistato da:

Maura Gallotti

Advisor Rete delle Reti

“Lib(e)riamoci. Spazi culturali contro la violenza sulle donne”

 

Francesco Caligaris

Laboratori Bibliosociali

“Dimensione “bibliosociale”: abbiamo solo scherzato?”

 

Elisabetta Bovero

Comune di Cesena

“Quante biblioteche servono a Cesena? Il progetto ConTeSto: dalla Malatestiana alla rete bibliotecaria cittadina”

 

Maria Teresa Alessio

Biblioteche di Rivalta (TO)

“Legi kaj partopreni: Leggi e partecipa. Stregatto di letture con le scuole”

 

Viviana Cappellaro

Biblioteca Romano di Ezzelino (VI)

“Lassù è casa mia – Premio Abenante AIB”

 

Selena Perotto

Sistema Bibliotecario del Vittoriese (TV)

“Giovani lettori mettono radici: Foresta di libri”

 

Gherardo Bortolotti

Coprogettazione Comune di Brescia e Coop la Rete

“UAU, la biblioteca per giovani adulti”

 

Lorenz Klopfenstein

Università di Urbino

“WOM in biblioteca”

Antonella Fallerini, Valentina Rovacchi, Elisabetta Tamburini

Sapienza Università di Roma

 

_____Biblioteche di confine

Giuliana ZaffutoGabriele Mercadante

booq bibliofficina di quartiere Palermo

 

_____15:30 – 16:30

I servizi dei Sistemi bibliotecari e il ruolo delle Regioni

Ne discutono:

Olimpia Bartolucci

Servizio Valorizzazione risorse culturali. Musei, archivi e biblioteche Regione Umbria

 

Claudio Leombroni

Direttore area biblioteche e archivi – Regione Emilia Romagna

 

Gianni Stefanini

Direttore Rete delle Reti

 

Coordina:

Claudio Gamba

già Dirigente Struttura Patrimonio culturale materiale e immateriale presso Regione Lombardia e Presidente Commissione Attestazioni AIB

 

_____16:30 – 17:30

La casa di tutti. Città e biblioteche

Dialogo con:

Antonella Agnoli

Scrittrice e consulente bibliotecaria

 

Ne discutono con l’autrice:

Claudio Calvaresi

Partner di Avanzi – Sostenibilità per azioni – Milano

 

Stefano Rinaldi

Coordinatore della Rete delle Reti

 

_____17:30 – 18:00

Il futuro delle biblioteche in rete

Chiusura dei lavori

 

Giuseppe de Righi

Presidente della Rete delle Reti

 

Quirino Briganti

Vicepresidente della Rete delle Reti

 

Giacinto Gaetano Franco Orsola Maria Antonia Triulzi

Consiglieri della Rete delle Reti

 

_______________Spettacoli

Sabato 16 settembre

18:00 – 20:00

Incipit Offresi

Giocati la possibilità di diventare scrittore

Ideato e promosso dalla Fondazione ECM -Biblioteca Archimede di Settimo Torinese

 

C’è forse qualcuno, fra gli appassionati della lettura, che non è mai stato sfiorato dall’idea di scrivere un libro? In quanti, invece, pur avendo già addirittura una propria opera chiusa in un cassetto, non hanno mai avuto l’occasione o il coraggio di proporla a un editore?

Ospite d’onore: Christian Hill Info: http://www.incipitoffresi.it/

 

_____21:00

Colazione da Tiffany

A cura di Festival Fiato ai Libri

 

Voce narrante: Maria Pilar Pérez Aspa Batteria: Maurizio Fogazzi

Chitarra: Giorgio Khawam Basso: Gianmario Longaretti Voce cantante: Linda Severino

 

Capita che un film valorizzi un libro, ma capita anche il contrario: che lo snaturi. Colazione da Tiffany è un libro che parla di scrittura, di uno scrittore che scrive un libro, e ha come protagonista un’attrice mancata, un’eterna bambina, sessualmente fluida, testarda, autoindulgente e selvatica. Il tentativo di questa lettura è quello di rivelare un testo irriverente e presentarlo nella sua scomodità.

 

Info: https://fiatoailibri.it/spettacoli/colazione-da-tiffany/

 

_______________Espositori – Progetti

  1. Biblioteca “Giovanni Treccani degli Alfieri”

Montichiari (BS) Coding your book! Referente: Lara Favalli

 

  1. Biblioteca di Filosofia – Università degli Studi di Milano

Alla scoperta della filosofia: un laboratorio con i bambini e le bambine in una biblioteca accademica

Referenti: Caterina Fortarezza e Luana Varalta

 

  1. Biblioteca Scuola IMT Alti Studi Lucca

L’università “va in città”. Raccontare la ricerca con libri, giochi e attualità

Referente: Caterina Misuraca

 

  1. Biblioteca Biomedica Azienda Ospedaliera “SS. Antonio e Biagio e Cesare Arrigo”

Alessandria

Public Health Literacy: una partnership tra Biblioteca Biomedica di Alessandria e Wikimedia

Referente: Federica Viazzi

 

  1. Sistema Bibliotecario di Ateneo – Università degli Studi di Padova

Molti mondi: alla scoperta della galassia Biblioteca. Un InfoPass per il PCTO in biblioteca

Referente: Natalia De Lorenzo e Patrizia Pupa

  1. Biblioteche comunali di Scandicci, Lastra a Signa

TAM TAM La cultura che ti muove, un progetto di EDA Servizi Impresa Sociale con le Biblioteche Comunali di Scandicci e Lastra a Signa (FI)

Referente: Francesca Caderni

 

  1. Rete Bibliotecaria Mantovana

I 6 gradi della lettura (leggo, conosco, confronto, cresco, interrogo, ne ho bisogno [repeat])

Referente: Davide Bassi e Sara Calciolari

 

  1. Sistema Bibliotecario Tortonese viaggiAMO con I LIBRI Referente: Cinzia Rescia

 

  1. MAB (Coordinamento Musei, Archivi e Biblioteche) Marche Storie da musei, archivi e biblioteche: gli utenti raccontano gli istituti culturali

Referente: Silvia Seracini

 

  1. Tilane

DO YOU SPEAK PODCAST?

Referente: Patrizia Galimberti

 

  1. SBAM Nord-Ovest

LA BIBLIOTECA CHE NON MI ASPETTO:

Letto a letto La notte dei pupazzi

Referente: Sabrina Vigna

 

  1. CSBNO – Culture Socialità Biblioteche Network Operativo (ex Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest)

Referente: Pieraldo Lietti

 

  1. RBBG – Rete Bibliotecaria Bergamasca Produzioni Ininterrotte + DigEducati Referente: Chiara Di Carlo
  2. SBAM Nord-Est

Sapere Digitale e altri percorsi del digitale in biblioteca

Referente: Augusta Giovannoli

 

  1. BPA Biblioteche Padovane Associate

Knowledge Management System di rete

+ M@MBO Makerspace @lla Mia Biblioteca Open

Referente: Daniele Ronzoni

 

  1. Rete Biblioteche Vicentine

EMOZIONI E STORIE SENZA ETA’: “Lassù è casa mia”

Referente: Viviana Cappellaro

 

  1. Università di Urbino

WOM – Worth One Minute: La piattaforma che premia il valore sociale delle azioni quotidiane

+ CodyMaze: Il labirinto virtuale del coding

Referente: Adele Pretelli

 

  1. Università di Torino – Politecnico di Torino – Comune di Torino

La promozione della lettura verso il futuro

Referente: Greta Vallero

 

  1. CuBi + CSBNO + RBBG + Provincia di Brescia

La piattaforma CoseDaFare

Referente: Luciano Barrilà

 

  1. Biblioteca Civica “Federico Talami” di Abano Terme

2030 Escape from the library

Referente: Daniele Ronzoni

 

Nella galleria esterna dello spazio DASTE:

  • Proiezione a ciclo continuo dei cortometraggi del concorso “A Corto di Libri” promosso da AIB – Associazione Italiana Biblioteche.
  • “Cosa ne penso di BIC, come lo migliorerei” – Parete per i pensieri liberi su BIC

 

 

_______________Rete delle Reti Sistemi aderenti

  1. Sistema Bibliotecario Lametino

Referente: Giacinto Gaetano

 

  1. Consorzio SCR Sistema Castelli Romani

Referente: Giacomo Tortorici

 

  1. Sistema Territoriale Biblioteche dei Monti Lepini

Referente: Fabrizio Di Sauro

 

  1. CSBNO – Culture Socialità Biblioteche Network Operativo (ex Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest)

Referente: Pieraldo Lietti

 

  1. SBAM – Nord Est (Settimo Torinese)

Referente: Franco Orsola

 

  1. Sistema Bibliotecario Ceretano Sabatino

Referente: Iefke J. Van Kampen e Silvia Zanini

 

  1. Sistema Bibliotecario Seriate Laghi (RBBG)

Referente: Stefano Rinaldi

 

  1. Sistema Bibliotecario Valsusa

Referente: Diomira Fortunato

 

  1. Sistema Bibliotecario Tortonese

Referente: Cinzia Rescia

 

  1. REDOP – Rete documentaria Provincia di Pistoia

Referente: Maria Stella Rasetti

 

  1. Sistema Bibliotecario Urbano di Bergamo

Referente: Laura Boni

 

  1. Sistema Bibliotecario Intercomunale dell’area di Dalmine (RBBG)

Referente: Marco Azzerboni

 

  1. Sistema Bibliotecario Urbano Comune di Pavia

Referente: Francesco Serafini

 

  1. SBAM – Ovest (TO)

Referente: Monica Monasterolo

 

  1. SBAM – Sud Est (TO)

Referente: Silvia Basso

 

  1. Sistema Bibliotecario Valle Seriana (RBBG)

Referente: Alessandra Mastrangelo

 

  1. SBAM – Nord Ovest (TO)

Referente: Sabrina Vigna

 

  1. Sistema Bibliotecario Monti Prenestini

 

  1. SBAM – Est (TO)

Referente: Serena Sonvilla

 

  1. Istituzione Sistema Biblioteche Centri Culturali di Roma

Referente: Mariarosaria Senofonte e Corrado Di Tillio

 

  1. Sistema Bibliotecario Nord Est Milano

Referente: Franco Perini

 

  1. Sistema Bibliotecario Bassa Bergamasca (RBBG)

Referente: Daniela Nisoli

 

  1. Rete Bibliotecaria Mantovana

Referente: Davide Bassi

 

  1. Sistema Bibliotecario Urbano di Cesena

Referente: Elisabetta Bovero

 

_______________Progetto “Sense of Belonging – The Europe Challenge”

European Cultural Foundation

_____Biblioteche italiane selezionate

 

  1. Biblioteca “Luigi Einaudi” – Dogliani (CN)

Referente: Monica Porasso

 

  1. Biblioteche Comunali Milano

Referente: Liù Palmieri

 

  1. ICCROM – Roma

Referente: Daniela Sauer

 

  1. Biblioteca Comunale di Concesio (BS)

Referente: Matilde Antonelli

 

  1. Multiplo Centro Culturale – Cavriago (RE)

Referente: Francesco Peggi

 

  1. Biblioteca Canova Isolotto – Firenze

Referente: Giuseppina Rossi

 

  1. Bibliomediateca “G. Racioppi” – Moliterno (PZ)

Referente: Rosita Forestiere

 

  1. Agorateca – Altamura (BA)

Referente: Dario Sette e Giuseppe Creanza

 

  1. Tdfmediterranea – Lecce

Referente: da definire

 

BIC – BIBLIOTECHE INNOVAZIONE COMUNITÀ

 

DASTE

Via Daste e Spalenga, 13/15, 24125 Bergamo

Rete delle Reti

  Via dei Prefetti, 41 00186 Roma 

  E-mail: info@retedellereti.org

  Telefono: 06 56547373

  http://www.retedellereti.org

DASTEmaps Via Daste e Spalenga, 13/15, 24125 Bergamo

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BIC 2023

https://www.retedellereti.org

https://www.retedellereti.org/programma-bic

EVENTI: #biblioVerifica alla Festa dei trent’anni de L’agone 24 giugno ore 16.00 Manziana

Festa dei trent’anni de L’agone


INFO

https://www.lagone.it/2023/06/19/verso-la-festa-dei-trentanni-de-lagone/

biblioVerifica sabato 24 giugno 2023 (PDF)

presso i locali della ex-Motosi, Via Lazio 1, Manziana. Mappa: https://goo.gl/maps/dkeTtdLpxkP5WZXw7



Sabato 24 giugno – Programma

14,00 Apertura al pubblico.
15,00 Presentazione dei libri di alcuni degli autori che ci sono stati vicini in questi anni e che saranno felici di commentare e scrivere una dedica sulle copie della loro opera.
Moderatrici, Marzia Onorato e Monica Sala, L’agone nuovo
AUTORI: Dianella Viola: Il sogno e la creatività
Vespina Fortuna Ledda: Pietre
Anna Maria Onelli: Saper leggere e scrivere non basta
Amedeo Lanucara: Quando la CIA rapì Moro
Pasquale Amantea: Lampi di spirito

16,00 L’agone nuovo compie trent’anni…. e non li dimostra, passato, presente e futuro. Discutiamone insieme.

Giovanni Furgiuele, Presidente e motore perpetuo dell’Associazione “L’agone nuovo”


1. Cambiamenti Climatici. Aumento della temperatura media, siccità e alluvioni, quale futuro per il nostro
territorio?

Ragioniamo su: la difesa del Lago di Bracciano e la compatibilità delle azioni necessarie allo
sviluppo di una sua possibile vocazione turistico/naturalistica. “Nessuno si salva da solo”, siamo tutti coinvolti, cittadini e istituzioni devono fare la loro parte.
Oggi come ieri, l’associazione L’agone nuovo, luogo di discussione e progettazione di una rete tra associazioni, cittadini e istituzioni.

Ne parliamo con: R. Ferraro, (Consigliere Roma Capitale, Transizione ecologica, Ambiente ), E. Panunzi
(Consigliere Regione Lazio, Pres. III commiss., v.Pres. X commiss. ),E. Minnucci (Regione Lazio), D. Torquati (XV
Municipio), C. Maciucchi (Trevignano R.), M. Crocicchi (Bracciano), A. Telloni (Manziana), A. Pizzigallo
(Anguillara S.), A. Bettarelli (Canale M.), E. Rallo (Oriolo R.), T.Pesci (Vejano), Comune Ladispoli e Cerveteri,
Rappresentante del Consorzio di Navigazione.
Moderatori – Salvatore Scaglione, Claudia Soccorsi “L’agone nuovo”


2. L’impegno negli anni dell’associazione L’agone nuovo nelle scuole. Obiettivi raggiunti e futuri.
Insieme alla diminuzione del numero dei cittadini italiani e alla difficoltà crescente ad accoglierne di nuovi, diminuisce per forza di cose anche la popolazione scolastica. Il riferimento culturale di una generazione si forma tra i banchi, nelle famiglie e in un altro soggetto che abbiamo difficoltà a comprendere: la rete.

Ne parliamo con:
Dirigenti scolastici: R. Agresti (I.C. C. Melone- Ladispoli); L. Lolli (D.S.Liceo I. Vian- Bracciano); S. Chimenti (D.S.
I.I.S. L.Paciolo – Bracciano), L.Dutto (I.T.P. Salvo D’Acquisto – Bracciano), rappresentante del Parco Naturale
Bracciano e Martignano, C.Matranga (Direttrice Generale ASL RM4).
Moderatori – Gianluca Di Pietrantonio, Claudio Colantuono


3. L’Informazione, una delle vocazioni primarie dell’associazione L’agone nuovo. Come si declina nell’era dei social media. Il nostro sviluppo culturale ha seguito di pari passo quello della rete e delle sue applicazioni? Lo spirito critico e il “buon senso” possono essere coltivati e insegnati? Come ci si “attrezza” contro le fake news?

Ne parliamo con:
Damiano ORRU’, bibliotecario e bibliovolontario per BiblioVerifica
Fabio Marricchi, giornalista e scrittore
Claudio Zamarion, responsabile de “Angelika Vision”
Moderatori – Monica Sala, Massimiliano Morelli

A conclusione ci sarà un breve intervento delle Associazioni Antica Clodiae e Romanitas.

Moderatrice – Claudia Reale, Ludovica Di Pietrantonio


Dalle 17,30: Mercatino dell’artigianato e prodotti tipici
Istallazione fotografica con corner per foto artistiche live
Esposizione di opere pittoriche e fotografiche.
Degustazione vini dell’Associazione FISAR.


20,00 Apertura stand gastronomico



21,00 Musica, danze coreografiche e danze orientali dal vivo, Angelo, giovane e bravissimo artista romano.
Generazione Musica
The Over
Laboratorio musicale Liceo Vian, a cura dell’associazione “Fabrica Harmonica”
Le esibizioni delle “band” saranno intervallate dalle performance della scuola
“Infinity Dance”
Le danze orientali saranno a cura della Bhumika Dance Company


L’ Associazione L’agone nuovo compie trent’ anni, un traguardo importante, un lasso di tempo nel quale molte cose sono cambiate, ma non lo spirito che ha animato e anima ancora la comunità che via via si è alternata negli anni a contribuire alla vita di questa associazione. Una comunità di idee che si riconosce nella capacità che il progresso culturale ha di incidere su quello sociale come regolatore positivo dei rapporti tra noi esseri umani. La violenza di genere non avrebbe spazio nelle nostre cronache se non si fosse smarrito il rispetto e la curiosità per l’altro, chiunque esso sia, a qualunque genere appartenga e in qualunque luogo del pianeta Terra fosse nato. Così come non avrebbero senso le guerre a cui purtroppo dobbiamo assistere e che rappresentano il “male assoluto” della nostra Era. Le persone che formano l’ossatura della nostra Associazione si riconoscono in tutto ciò, formano la stessa comunità che si impegna per una scuola che formi non solo le menti dei nostri figli, ma anche le loro coscienze, che partecipa e promuove le battaglie per un’assistenza sanitaria a cui tutti i cittadini possano accedere liberamente, che si riconosce nel valore del rispetto per la natura e per l’ambiente che permette alla biologia su cui è basata la nostra vita di respirare, bere e mangiare.
Ogni cammino ha bisogno di riposo, cogliamo quindi la ricorrenza di questi trenta anni di vita per riflettere con la leggerezza del divertimento, parliamo di temi importanti bevendo del buon vino, mangiando del buon cibo e ascoltando della buona musica.


Sono invitati alla festa: L’arma dei Carabinieri, la Polizia di Stato, rappresentanti dell’Esercito Italiano, l’Aeronautica Militare, Protezione Civile del territorio, Guardie Zoofile, Polizie locali dei Comuni del comprensorio, Croce Rossa Italiana, USPT Uno Spazio Per Te (Progetto di sostegno psicologico), Lions Club Bracciano-Anguillara Sabazia Monti Sabatini.
Alla festa sono inoltre invitate tutte le associazioni del territorio in quanto il loro impegno è fondamentale per il nostro comprensorio e senza le quali l’associazione “L’agone nuovo” non potrebbe svolgere le proprie attività.
Il Consiglio di Amministrazione de “L’agone nuovo” ringrazia tutti coloro che vorranno partecipare alla festa della nostra Associazione.
Un ringraziamento particolare va al Presidente dell’Università Agraria, Alessandro Carucci, e a tutto il personale per la cortesia e la professionalità mostrate nel mettere a disposizione i locali della ex-MOTOSI di Manziana.

STRUMENTI: @unesco_iesalc traduzione italiana ufficiosa #chatGPT and #ArtificialIntelligence in higher education – Quick start #guide #unesco

TRADUZIONE CHAT GPT 3.5

dal sito UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/



Questa Guida Rapida introduce ChatGPT, uno strumento di Intelligenza Artificiale (IA) che ha conquistato il mondo, raggiungendo 100 milioni di utenti solo due mesi dopo il lancio. La Guida Rapida fornisce una panoramica su come funziona ChatGPT e spiega come può essere utilizzato nell’istruzione superiore. La Guida Rapida affronta alcune delle principali sfide ed implicazioni etiche dell’IA nell’istruzione superiore e offre passaggi pratici che le istituzioni di istruzione superiore possono intraprendere.

Questa Guida Rapida è stata pubblicata nell’aprile 2023. L’Intelligenza Artificiale (IA) è un campo in rapido sviluppo. Questa guida si basa su GPT-3.5, l’ultima versione gratuita di ChatGPT disponibile al momento della stesura. Oltre ai cambiamenti dinamici nella tecnologia, anche le implicazioni etiche di ChatGPT e altre forme di IA stanno avanzando rapidamente. Si consiglia ai lettori di controllare costantemente fonti affidabili per le ultime notizie e aggiornamenti.


Cosa è ChatGPT?

ChatGPT è un modello di linguaggio che consente alle persone di interagire con un computer in modo più naturale e conversazionale. GPT sta per “Generative Pre-trained Transformer” ed è il nome dato a una famiglia di modelli di linguaggio naturale sviluppati da Open Artificial Intelligence (AI). Questo è anche noto come una forma di AI generativa a causa della sua capacità di produrre risultati originali. ChatGPT utilizza l’elaborazione del linguaggio naturale per apprendere dai dati Internet, fornendo agli utenti risposte scritte basate sull’intelligenza artificiale a domande o prompt.

Questi modelli vengono addestrati su set di dati di testo per imparare a prevedere la prossima parola in una frase e, da ciò, generare un output coerente e convincente simile a quello umano in risposta a una domanda o affermazione. Nel caso di ChatGPT, sono stati forniti al sistema 570 GB di dati che rappresentano 300 miliardi di parole e ha circa 175 miliardi di parametri.

Possiamo pensare a ChatGPT come a un “robot informatico” con cui puoi parlare di qualsiasi cosa. L’uso è facilitato dalla sua interfaccia utente amichevole. ChatGPT può essere richiesto per dati, analisi e persino un’opinione. Tuttavia, l’algoritmo con cui funziona non assume una posizione definita, poiché la sua interpretazione si basa sull’analisi statistica di miliardi di testi su Internet.

Questa guida rapida è basata su GPT-3.5, l’ultima versione gratuita di ChatGPT disponibile al momento della scrittura. Si prevede che le versioni successive avranno più funzionalità, compresa la capacità di interpretare diversi tipi di dati e con capacità di scrittura più avanzate.

Abbiamo chiesto a ChatGPT di spiegare in 50 parole cosa sia. Ecco la sua risposta: ChatGPT è un grande modello di linguaggio sviluppato da OpenAI, basato sull’architettura GPT-3.5 Può generare testo simile a quello umano basandosi su prompt di input, rispondere a domande e svolgere una varietà di compiti di elaborazione del linguaggio naturale. stato addestrato su un enorme dataset di testo internet per imparare i modelli e le relazioni nel linguaggio.

 

Iniziare con ChatGPT

Questa guida passo-passo è disponibile anche come tutorial video e come seminario su IESALC Campus. Per maggiori informazioni, visita https://campus.iesalc.unesco.org

Creare un account

  1. In qualsiasi browser internet, vai su: https://chat.openai.com/
  2. Crea un account:
  3. Inserisci il tuo indirizzo email o connetti un account Google o Microsoft.
  4. Crea una password (almeno 8 caratteri).
  5. Controlla la tua casella di posta per un’email da OpenAI e clicca verificare il tuo indirizzo email.
  6. Inserisci il tuo nome e cognome e la data di nascita.
  7. Inserisci il tuo numero di telefono.
  8. Inserisci il codice di verifica che ricevi tramite messaggio di testo. Nota che ChatGPT non è attualmente disponibile in tutti i paesi.

Usare ChatGPT

  1. Una volta creato un account o effettuato l’accesso, inserisci la tua domanda o prompt nel campo “Invia un messaggio”.
  2. La risposta verrà generata immediatamente, con le parole che appaiono rapidamente sullo schermo.
  3. Considera di segnalare se la risposta è accettabile o no selezionando l’icona del pollice in su o del pollice in giù. Se selezioni un’icona, verrà visualizzata una finestra pop-up che ti chiederà di fornire commenti aggiuntivi (non obbligatori) prima di inviare il tuo feedback.
  4. Clicca su “Rigenera risposta” per far rispondere ChatGPT alla stessa domanda di prima.
  5. Considera di segnalare se hai trovato la risposta rivista migliore, uguale o peggiore.
  6. Se generi più risposte, puoi scorrere tra di esse.
  7. La chat viene salvata nel menu a sinistra. Puoi rinominare eliminare la chat.
  8. Per avviare una nuova query, clicca su “Nuova chat” o scrivi in “Invia un messaggio” sotto qualsiasi query esistente.

 

Considerazioni importanti quando si utilizza ChatGPT

Per ottenere risultati più pertinenti, fornisci a ChatGPT degli input su come desideri che risponda. Ad esempio:

Dimmi come funziona [aggiungi la query] in 50 parole.

Comportati come/Agisci come un responsabile dell’istruzione superiore. [Aggiungi la query]

Scrivi un saggio di quattro paragrafi

 

Domande frequenti sull’accesso a ChatGPT.

Come posso trovarlo? Su https://chat.openai.com

Quali informazioni devo fornire per usarlo?

Per creare un account, è necessario utilizzare il proprio indirizzo email, numero di telefono, nome e data di nascita.

C’è un’app? No, ChatGPT è disponibile solo tramite un browser web utilizzando un dispositivo con accesso a internet.

È gratuito? Sì, c’è una versione gratuita. È in corso il rollout dell’opzione di aggiornamento a ChatGPT Plus per 20 dollari al mese.

Qual è la differenza tra la versione gratuita e quella a pagamento? Secondo OpenAI, i sottoscrittori di ChatGPT Plus hanno accesso prioritario alle ultime versioni, una maggiore affidabilità e velocità di risposta più veloci.

Posso fargli domande in qualsiasi lingua? ChatGPT funziona meglio in inglese a causa della quantità di informazioni disponibili, ma funziona anche in altre lingue, tra cui spagnolo, portoghese e francese. L’affidabilità delle risposte può variare a seconda della lingua.

Funziona in tutti i paesi? Funziona nella maggior parte dei luoghi, ma è bloccato o non disponibile in circa 30 paesi.

Funziona offline? No, è necessaria una connessione internet attiva per utilizzare ChatGPT.

 

Se la tua richiesta non produce il risultato desiderato, prova a cambiare le parole chiave e ripeti la ricerca. A causa dell’elevata domanda, la versione gratuita di ChatGPT potrebbe non essere disponibile o funzionare molto lentamente. I dati utilizzati per addestrare le risposte di ChatGPT risalgono al 2021. Ciò significa che ChatGPT non ha conoscenza di nulla di ciò che è accaduto o stato creato dopo il 2021. Tuttavia, alcuni browser che integrano ChatGPT consentono di connettersi a informazioni più recenti. Non c’è modo per ChatGPT di verificare le informazioni che fornisce o valutarne l’affidabilità. Per verificare le circostanze in cui ChatGPT può essere utilizzato in sicurezza, segui questo diagramma a flusso:


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/

 


Intelligenza artificiale

ChatGPT si basa sull’apprendimento automatico, che attualmente è la tecnica più popolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale (AI). Questa sezione riassume i diversi tipi di AI.

Un modo per comprendere l’AI è classificarla in base alle sue capacità: Intelligenza Artificiale Stretta (ANI) e Intelligenza Artificiale Generale (AGI). L’ANI, o AI debole, è il tipo di AI che è stato raggiunto finora. L’AGI, se mai raggiunta, sarebbe paragonabile all’intelligenza umana.

L’ANI ha due funzionalità principali: macchine reattive e memoria limitata. Le macchine reattive sono il tipo primario di AI che memorizzano ricordi o esperienze. Reagiscono unicamente a uno scenario attuale, poiché vengono insegnate una sola cosa o compito e raramente vengono applicate ad altri scenari. L’esempio più famoso di una macchina reattiva è il computer Deep Blue di IBM, che è stato in grado di giocare a scacchi e battere il grande maestro internazionale Garry Kasparov. La memoria limitata memorizza informazioni per un breve periodo e reagisce ad esse. Ad esempio, i veicoli autonomi o le auto a guida autonoma utilizzano le informazioni dell’ambiente circostante e prendono automaticamente decisioni come fermarsi o girare.

L’apprendimento automatico è attualmente la tecnica più popolare dell’ANI e ha fatto progressi significativi negli ultimi anni. Invece di essere programmati con regole per produrre risposte, i computer ricevono dati e le risposte attese dai dati stessi e, di conseguenza, producono regole identificando i modelli tra i due. ChatGPT si basa sull’apprendimento automatico.

 

Altre tecniche di ANI includono la logica simbolica (anche chiamata motori di inferenza o modelli se-allora), i sistemi esperti e i grafi di conoscenza. La logica simbolica viene più comunemente applicata nei chatbot, che determinano la natura del problema dell’utente attraverso una serie di domande chiuse, a seguito delle quali il chatbot può indirizzare gli utenti a un agente umano. I grafi di conoscenza sono modi per collegare e spiegare concetti/dati diversi che non si basano sull’apprendimento automatico.

Figura 2: Schermata principale di ChatGPT


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/

 


Cos’è l’intelligenza artificiale (AI)?

Con lo sviluppo della tecnologia, si sviluppano anche i modi in cui la definiamo. Non esiste una definizione singola o fissa di AI, ma c’è un accordo comune che le macchine basate sull’AI “sono potenzialmente in grado di imitare o addirittura superare le capacità cognitive umane, incluse la percezione, l’interazione linguistica, il ragionamento e l’analisi, la risoluzione dei problemi e persino la creatività”. Commissione mondiale UNESCO sull’etica della conoscenza scientifica e della tecnologia (2019). Studio preliminare sull’etica dell’intelligenza artificiale. Disponibile su: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000367823

 

Esempio di logica simbolica: il chatbot Boti, fornito dalla città di Buenos Aires, Argentina. Boti lavora online e su WhatsApp.


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/
 


Applicazioni di ChatGPT nell’istruzione superiore

Sebbene sia ancora un recente sviluppo, ChatGPT è già stato ampiamente applicato in diverse funzioni dell’istruzione superiore. Questa sezione illustra alcuni possibili utilizzi di ChatGPT nell’insegnamento e nell’apprendimento, nella ricerca, nell’amministrazione e nell’interazione con la comunità.

 

Esempio di un grafo di conoscenza: risultato dell’inserimento della query “UNESCO” in una ricerca su Google.

 


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/
 


 

Insegnamento e apprendimento

Grazie alla sua capacità di generare e valutare informazioni, ChatGPT può svolgere una serie di ruoli nei processi di insegnamento e apprendimento. Insieme ad altre forme di AI, ChatGPT potrebbe migliorare il processo e l’esperienza di apprendimento per gli studenti. Per fare ciò, ChatGPT può essere utilizzato come strumento autonomo o può essere integrato in altri sistemi e piattaforme utilizzate dagli Istituti di Istruzione Superiore (HEIs). ChatGPT può svolgere molte attività semplici o tecniche (ad esempio, ricerche di base, calcoli, correzione) e gli esempi delineati nella tabella mostrano come ChatGPT potrebbe essere incorporato e utilizzato per potenziare l’insegnamento e l’apprendimento.

 

RUOLO Descrizione __Esempio di implementazione
POSSIBILITY ENGINE L’IA genera modi alternativi di esprimere un’idea __Gli studenti scrivono query in ChatGPT e utilizzano la funzione “Rigenera risposta” per esaminare risposte alternative.
SOCRATIC OPPONENT L’IA agisce come un avversario per sviluppare un argomento __Gli studenti inseriscono spunti in ChatGPT seguendo la struttura di una conversazione o di un dibattito. Gli insegnanti possono chiedere agli studenti di utilizzare ChatGPT per prepararsi alle discussioni.
COLLABORATION COACH L’IA aiuta i gruppi a fare ricerca e risolvere problemi insieme __Lavorando in gruppi, gli studenti utilizzano ChatGPT per trovare informazioni per completare compiti e assegnazioni.
GUIDE ON THE SIDE L’IA agisce come guida per navigare in spazi fisici e concettuali __Gli insegnanti utilizzano ChatGPT per generare contenuti per le lezioni/corsi (ad esempio, domande di discussione) e consigli su come supportare gli studenti nell’apprendimento di concetti specifici.
PERSONAL TUTOR L’IA fa da tutor a ogni studente e fornisce feedback immediato sui progressi __ChatGPT fornisce feedback personalizzato agli studenti in base alle informazioni fornite dagli studenti o dagli insegnanti (ad esempio, punteggi dei test).
CO-DESIGNER L’IA assiste durante il processo di progettazione __Gli insegnanti chiedono a ChatGPT idee su come progettare o aggiornare un curriculum (ad esempio, criteri di valutazione) e/o concentrarsi su obiettivi specifici (ad esempio, come rendere il curriculum più accessibile).
EXPLORATORIUM L’IA fornisce strumenti per giocare, esplorare e interpretare i dati __Gli insegnanti forniscono informazioni di base agli studenti, che scrivono diverse query in ChatGPT per saperne di più. ChatGPT può essere utilizzato per supportare l’apprendimento delle lingue.
STUDY BUDDY L’IA aiuta lo studente a riflettere sul materiale di apprendimento __Gli studenti spiegano il loro attuale livello di comprensione a ChatGPT e chiedono modi per aiutarli a studiare il materiale. ChatGPT potrebbe anche essere utilizzato per aiutare gli studenti a prepararsi per altre attività (ad esempio, colloqui di lavoro).
MOTIVATOR L’IA offre giochi e sfide per estendere l’apprendimento __Gli insegnanti o gli studenti chiedono a ChatGPT idee su come estendere l’apprendimento degli studenti dopo aver fornito un riassunto del livello attuale di conoscenza (ad esempio, quiz, esercizi).
DYNAMIC ASSESSOR L’IA fornisce agli educatori un profilo delle conoscenze attuali di ciascuno studente __Gli studenti interagiscono con ChatGPT in un dialogo di tipo tutorial e quindi chiedono a ChatGPT di produrre un riassunto del loro attuale stato di conoscenza da condividere con il loro insegnante/per la valutazione.

 


Ricerca

ChatGPT può essere utilizzato dai ricercatori in diverse fasi del processo di ricerca.

Questo viene riassunto nella figura 3.


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/

 

ChatGPT è stato anche testato in altri processi legati alla ricerca, come il completamento delle parti tecniche delle domande di finanziamento per la ricerca (ad esempio, piani di comunicazione). Un utilizzo sperimentale di ChatGPT per valutare la sua capacità di fornire una revisione paritaria dei paper accademici ha dimostrato che potrebbe essere in grado di aiutare a prevedere se un paper sarà accettato.7

ChatGPT è stato anche utilizzato per generare interi articoli accademici8, aprendo un dibattito etico su se un autore non umano possa essere considerato un contributore alla creazione della conoscenza. Al momento della stesura di questa Guida introduttiva rapida, non è stato raggiunto un consenso. Alcuni editori sostengono che ChatGPT non possa assumersi la responsabilità dei contenuti o dell’integrità degli articoli e quindi non possa essere un autore, mentre altri accettano il suo ruolo di co-creatore.



Amministrazione

Il ruolo principale di ChatGPT nel supporto all’amministrazione delle istituzioni di istruzione superiore (HEI) è stato quello di migliorare l’efficienza dei processi. In questo modo, ChatGPT può ridurre il tempo amministrativo umano dedicato a compiti come:

– Rispondere alle domande dei candidati (potenziali studenti)
– Aiutare gli studenti ad iscriversi ai corsi, completare i requisiti del corso, verificare informazioni amministrative (ad esempio, calendari degli esami, ubicazione delle lezioni)
– Trovare notizie, risorse e altre informazioni
– Inviare promemoria o notifiche
– Traduzione di informazioni per studenti/staff internazionali

Con l’uso di ChatGPT, i servizi amministrativi possono essere disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e possono essere supportati su diverse piattaforme. Oltre all’integrazione nei siti web, può essere utilizzato anche con i social media, i servizi di messaggistica e i sistemi di gestione dell’apprendimento/campus virtuali. Nell’interagire con ChatGPT, lo stile è più conversazionale, creando un’esperienza più personalizzata.

Coinvolgimento della comunità

Le HEI possono anche utilizzare ChatGPT per sviluppare solide strategie di coinvolgimento della comunità. Considerando le proprie caratteristiche specifiche (geografia, posizione, esigenze della comunità, demografia locale), è possibile chiedere a ChatGPT di sviluppare strategie mirate per migliorare il benessere dell’intera comunità. Sulla base di tali strategie, potrebbero sviluppare campagne di comunicazione rivolte alla comunità e con una specifica chiamata all’azione.

Sfide e implicazioni etiche

L’impatto di ChatGPT sull’istruzione superiore è stato immediato e divisivo. Nonostante le sue numerose applicazioni nell’istruzione superiore, molte università l’hanno già vietato per timore di plagio degli studenti e diversi paesi hanno bloccato ChatGPT. Questa sezione sintetizza le principali sfide e implicazioni etiche di ChatGPT nell’istruzione superiore.

 

Integrità accademica

La principale preoccupazione espressa riguardo a ChatGPT nell’istruzione superiore riguarda l’integrità accademica. Le HEI e gli educatori hanno lanciato l’allarme riguardo al maggiore rischio di plagio e frode se gli studenti utilizzano ChatGPT per preparare o scrivere saggi ed esami. Ciò potrebbe avere implicazioni più profonde per le materie che si basano maggiormente su input scritti o richiamo di informazioni, aree in cui ChatGPT può fornire un migliore supporto.

Vi sono anche preoccupazioni sul fatto che gli strumenti esistenti per rilevare il plagio potrebbero non essere efficaci di fronte alla scrittura svolta da ChatGPT. Ciò ha già portato allo sviluppo di altre applicazioni in grado di rilevare se l’IA è stata utilizzata nella scrittura. Nel frattempo, molte HEI in tutto il mondo hanno vietato l’uso di ChatGPT a causa delle preoccupazioni legate all’integrità accademica, mentre altre hanno aggiornato o modificato il modo in cui effettuano le valutazioni, basandole invece su lavori in classe o compiti non scritti.

Mancanza di regolamentazione

Attualmente ChatGPT non è regolamentata, una preoccupazione affrontata dalla Raccomandazione dell’UNESCO sull’Etica dell’IA (vedi prossima sezione). Lo sviluppo estremamente rapido di ChatGPT ha causato preoccupazioni per molti, portando un gruppo di oltre 1.000 accademici e leader del settore privato a pubblicare una lettera aperta che chiede una pausa nello sviluppo di potenti sistemi di IA. Questa cessazione consentirebbe di indagare e comprendere meglio i potenziali rischi e di sviluppare protocolli condivisi.

Preoccupazioni sulla privacy

Nel aprile 2023, l’Italia è diventata il primo paese a bloccare ChatGPT a causa di preoccupazioni legate alla privacy. L’autorità italiana per la protezione dei dati ha dichiarato che non vi è una base legale per la raccolta e la conservazione dei dati personali utilizzati per addestrare ChatGPT. L’autorità ha anche sollevato preoccupazioni etiche riguardo all’incapacità dello strumento di determinare l’età dell’utente, il che significa che i minori potrebbero essere esposti a risposte inappropriate per la loro età. Questo esempio evidenzia questioni più ampie relative ai dati che vengono raccolti, da chi vengono raccolti e come vengono applicati nell’IA.

Bias cognitivo

È importante notare che ChatGPT non è governata da principi etici e non è in grado di distinguere tra ciò che è giusto e sbagliato, vero e falso. Questo strumento raccoglie solo informazioni dai database e dai testi che elabora su Internet, apprendendo quindi eventuali bias cognitivi presenti in tali informazioni. È quindi fondamentale analizzare criticamente i risultati forniti e confrontarli con altre fonti di informazione.

Genere e diversità

Le preoccupazioni riguardanti il genere e altre forme di discriminazione non sono uniche a ChatGPT, ma si applicano a tutte le forme di intelligenza artificiale. Da un lato, ciò riflette la mancanza di partecipazione femminile in materie legate all’IA e nella ricerca/sviluppo sull’IA, e dall’altro lato, il potere dell’IA generativa di produrre e diffondere contenuti che discriminano o rafforzano stereotipi di genere e altri stereotipi.

Accessibilità

Ci sono due principali preoccupazioni legate all’accessibilità di ChatGPT. La prima riguarda la mancanza di disponibilità dello strumento in alcuni paesi a causa di regolamentazioni governative, censura o altre restrizioni su Internet. La seconda preoccupazione riguarda questioni più ampie di accesso e equità in termini di distribuzione disuguale dell’accesso a Internet, costi e velocità. Inoltre, l’insegnamento e la ricerca/sviluppo sull’IA non sono stati distribuiti in modo uniforme in tutto il mondo, con alcune regioni molto meno propense a essere in grado di sviluppare conoscenze o risorse su questo argomento.

Commercializzazione

ChatGPT è stato creato da un’azienda privata, OpenAI. Sebbene l’azienda si sia impegnata a mantenere una versione gratuita di ChatGPT, ha lanciato un’opzione a pagamento (attualmente a 20 dollari al mese) che offre una maggiore affidabilità e un accesso più rapido alle nuove versioni dello strumento. Il coinvolgimento di entità private nell’istruzione superiore non è una novità, ma richiede attenzione e regolamentazione nel caso di selezione di IA e altri strumenti gestiti da aziende dipendenti dal profitto, che potrebbero non essere open source (e quindi più equi e disponibili) e che potrebbero estrarre dati per scopi commerciali.

 


Raccomandazione dell’UNESCO sull’Etica dell’IA

La Raccomandazione dell’UNESCO sull’Etica dell’IA mira a fornire una base affinché i sistemi di intelligenza artificiale lavorino per il miglioramento non solo degli individui e delle società, ma anche per il bene dell’ambiente e degli ecosistemi. La Raccomandazione è inoltre progettata per prevenire danni da o causati dall’IA.

Riconoscendo che l’IA ha effetti sia positivi che negativi, la Raccomandazione è stata adottata alla fine del 2021 con l’aspettativa che i governi la adottino a livello nazionale e che altri attori del settore pubblico e privato beneficino delle linee guida etiche fornite dalla Raccomandazione.

L’UNESCO ha anche pubblicato orientamenti per i responsabili delle politiche sull’IA e sull’istruzione. Esso illustra le pratiche emergenti nell’istruzione e discute le sfide dell’uso dell’IA per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 (Istruzione di Qualità).

Questo sarà accompagnato successivamente nel 2023 da un Manuale sull’IA nell’istruzione superiore, che sarà pubblicato da UNESCO IESALC. Questo è considerato essere la prima guida globale e completa per gli attori dell’istruzione superiore sull’IA, rivolta in particolare a quei contesti in cui l’IA è stata meno diffusa.

Attuazione della Raccomandazione dell’UNESCO

Sfruttare la rapida diffusione dell’IA per garantire il suo sostegno al bene comune dovrebbe andare di pari passo con l’attuazione della Raccomandazione dell’UNESCO sull’Etica dell’IA.

Le linee guida dell’UNESCO per i responsabili delle politiche sull’IA e sull’istruzione definiscono raccomandazioni politiche in sette aree:

  1. Una visione e priorità strategiche a livello di sistema
  2. Principi generali per le politiche sull’IA e sull’istruzione
  3. Pianificazione interdisciplinare e governance intersettoriale
  4. Politiche e regolamentazioni per l’uso equo, inclusivo ed etico dell’IA
  5. Piani di sviluppo per l’uso dell’IA nella gestione dell’istruzione, nell’insegnamento, nell’apprendimento e nella valutazione
  6. Test pilota, monitoraggio ed valutazione, e costruzione di una base di prove
  7. Promozione di innovazioni locali di IA per l’istruzione

Il prossimo Manuale sull’IA nell’istruzione superiore di UNESCO IESALC includerà raccomandazioni per l’implementazione dell’IA in conformità con i principi etici stabiliti nella Raccomandazione dell’UNESCO e linee guida specifiche per gli attori dell’istruzione superiore sull’adattamento delle linee guida dell’UNESCO sull’IA e sull’istruzione.

 


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/
 

Adattarsi a ChatGPT nella vostra istituzione di istruzione superiore

Utilizzato in modo etico e con la dovuta considerazione della necessità di sviluppare capacità individuali e istituzionali, ChatGPT potrebbe supportare le istituzioni di istruzione superiore nel fornire agli studenti un’esperienza di apprendimento più personalizzata e rilevante, rendere i processi amministrativi più efficienti e promuovere la ricerca e l’interazione con la comunità.

 

Utilizzare ChatGPT con cura e creatività

Mentre alcuni stati e istituzioni di istruzione superiore hanno bloccato ChatGPT, la maggior parte dei governi e delle istituzioni di istruzione superiore sta cercando modi per adattarsi a un mondo in cui l’IA è diventata più diffusa, accessibile e facile da usare. In questo senso, ChatGPT può essere utilizzata, ma richiede cura e creatività per garantire che sia gestita in modo etico e appropriato.


Le modalità suggerite per procedere includono:

– Creare opportunità per docenti, personale, studenti e altri interessati di discutere dell’impatto di ChatGPT sull’istituzione di istruzione superiore e costruire insieme strategie per adattarsi e adottare l’IA. La sezione successiva sulla conduzione di un’audizione sull’IA offre una via per questo tipo di coinvolgimento.
– Introdurre linee guida chiare per gli studenti e gli insegnanti su come e quando utilizzare ChatGPT (e quando non farlo). Tali linee guida dovrebbero essere negoziate con gli studenti e gli insegnanti, non imposte loro.
– Collegare l’uso di ChatGPT agli obiettivi di apprendimento dei corsi. Ciò aiuta gli studenti a capire come ChatGPT può supportare il loro apprendimento e quali aspettative ci sono nei loro confronti.
– Rivedere tutte le forme di valutazione per assicurarsi che ciascun elemento sia adatto allo scopo. Questa revisione potrebbe portare alla sostituzione degli esami o di altre valutazioni con valutazioni in presenza o alla modifica dei tipi di domande o formati di esame utilizzati.
– Rivedere e aggiornare le politiche relative all’integrità accademica/onesta in relazione a ChatGPT e ad altri strumenti di intelligenza artificiale.
– Formare docenti, ricercatori e studenti per migliorare le domande che pongono a ChatGPT. Come hanno notato i ricercatori, ChatGPT è più utile quando gli input forniti sono attentamente creati.

 


Sviluppare capacità per comprendere e gestire ChatGPT

Adattarsi all’istruzione superiore nell’era di ChatGPT richiede anche che le istituzioni di istruzione superiore prestino attenzione al loro ruolo nel costruire capacità per comprendere e gestire ChatGPT e l’IA. Ciò deve essere bilanciato dalla comprensione che, almeno per ora, ChatGPT non può sostituire la creatività e il pensiero critico umano, e su queste competenze si è sviluppata l’istruzione superiore.

 

I nuovi programmi/corsi che si concentrano su ChatGPT/IA aumenteranno la capacità di ricerca e sviluppo e forniranno agli studenti conoscenze all’avanguardia.

 

I programmi/corsi esistenti possono essere aggiornati per includere l’insegnamento di:

– Alfabetizzazione dell’IA, come parte di una comprensione estesa della cultura digitale e delle competenze digitali.
– Etica dell’IA.
– Competenze e abilità fondamentali dell’IA.

 

La formazione del personale può garantire che il supporto che forniscono agli studenti e ad altri interessati si basi su ciò che offrono i chatbot/gli strumenti di intelligenza artificiale, aumentando la fiducia nella distribuzione della tecnologia.

 

Il supporto e il mentoring tra pari per i docenti possono aumentare il livello di competenze e condividere buone pratiche per l’insegnamento e modi di utilizzare ChatGPT nella ricerca. Ciò può essere fatto all’interno delle facoltà, a livello istituzionale o tra comunità di conoscenza sovra-istituzionali.

 

L’UNESCO IESALC offrirà una versione interattiva di questa Guida di Avvio Rapido attraverso Campus IESALC, una comunità di apprendimento sociale e collaborativo. È inoltre previsto un corso più lungo sull’IA e l’istruzione superiore. Questi corsi sono progettati per rafforzare le competenze nell’uso di ChatGPT e altre forme di IA nell’istruzione superiore.

 


Condurre un audit sull’IA

Indipendentemente dal fatto che ChatGPT e altre forme di intelligenza artificiale siano già utilizzate nella vostra istituzione di istruzione superiore, condurre un audit sull’IA è un passo importante che aiuterà a valutare la situazione attuale e a supportare la pianificazione istituzionale.

 

Si suggerisce che questo audit sia effettuato dall’organo di governo dell’istituzione di istruzione superiore, dopo un’ampia consultazione con tutti i dipartimenti accademici, amministrativi e IT, nonché con gli studenti. Le istituzioni di istruzione superiore potrebbero anche considerare la consultazione con i loro principali interessati, come membri della comunità locale, partner di ricerca e famiglie degli studenti.

 

  1. COMPRENDERE LA SITUAZIONE ATTUALE

Cosa si intende per intelligenza artificiale basata sui dati?

In che modo la tecnologia digitale può supportare le funzioni di questa istituzione di istruzione superiore?

Se la tecnologia si basa sull’IA:

– quali dati raccoglie?

– come funziona il suo processo di elaborazione dei dati?

A livello istituzionale, quali politiche o regolamenti rilevanti esistono attualmente?

– uso dell’IA

– privacy e protezione dei dati

– aree correlate (ad esempio, il plagio, la salvaguardia)

Quali politiche o regolamenti esterni deve tenere in considerazione l’istituzione di istruzione superiore (ad esempio, governativi o finanziatori della ricerca)?

Quali tipi di IA vengono attualmente utilizzati in questa istituzione di istruzione superiore?

– in quali funzioni o unità?

– tutti gli interessati (docenti, personale, studenti) hanno accesso a questi strumenti?

– come viene fornita formazione e supporto?

 

  1. DECIDERE QUALE IA UTILIZZARE

In quali ambiti potrebbe essere vantaggioso utilizzare l’IA? (ad esempio, servizi per gli studenti, valutazione, ricerca)

Quale tecnologia ia potrebbe essere scelta?

– quali sarebbero i criteri per la scelta?

– quale valore aggiunge la tecnologia?

– come verrebbero protetti i dati?

Qual è la posizione dell’istituzione di istruzione superiore rispetto agli strumenti IA open source/accessibili rispetto a quelli commerciali?

Come può l’istituzione di istruzione superiore garantire che siano considerati fattori di accessibilità?

 

  1. MONITORARE LA PERFORMANCE ED EQUITÀ

In che misura la tecnologia IA è efficace nel soddisfare il bisogno identificato?

– quali criteri vengono utilizzati per misurare l’efficacia?

I dati raccolti possono essere utilizzati dall’istituzione di istruzione superiore?

– come possono essere utilizzati?

– con quale frequenza vengono raccolti i dati?

In che misura la tecnologia IA supera o affronta le preoccupazioni di equità?

– come viene misurato ciò?

 


 

Risorse e ulteriori informazioni

Campus IESALC: https://campus.iesalc.unesco.org/

UNESCO (2021) Raccomandazione sull’Etica dell’Intelligenza Artificiale. Disponibile su: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000381137

UNESCO (2021) IA e istruzione: Orientamenti per i responsabili delle politiche. Disponibile su: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000376709

UNESCO World Commission on the Ethics of Scientific Knowledge and Technology (2019). Studio preliminare sull’etica dell’intelligenza artificiale. Disponibile su: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000367823

 


TRADUZIONE CHAT GPT 3.5

dal sito UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/

EVENTI DFP 2023 video integrale documentazione di fonte pubblica per il reference e i cittadini 6/3/2023

Lunedì 6 marzo 2023 la Biblioteca ospita il seminario dedicato al reference bibliotecario sulla documentazione e le risorse informative pubbliche utili ai cittadini, organizzato dal Gruppo di studio sulla Documentazione di Fonte Pubblica dell’AIB, in collaborazione con la nostra biblioteca, AIB Toscana, AIB Lazio.


Programma

Saluti introduttivi
Cinzia Guerrini | Dirigente Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo
Carlo Ghilli | Presidente AIB Toscana

Biblioteche e sostenibilità
Giovanni Bergamin | Componente CEN AIB e Coordinatore dell’Osservatorio biblioteche e sviluppo sostenibile dell’AIB

L’informazione giuridica per tutti
Sebastiano Faro | Direttore dell’Istituto di informatica giuridica e sistemi giudiziari

L’informazione statistica: dati per decidere
Piero Cavaleri | Docente di Information literacy presso LIUC Università Cattaneo

Risorse informative sulle biblioteche: quali e per chi
Lucia Antonelli | Presidente AIB Lazio

Il Gruppo di studio Documentazione di Fonte Pubblica dell’AIB: cos’è, cosa ha fatto, cosa farà
Laura Ballestra | Coordinatrice del Gruppo di studio Documentazione di fonte pubblica dell’AIB

Coordina l’incontro: Katia Ferri | Responsabile dei servizi bibliotecari della Biblioteca della Toscana Pietro Leopoldo





FONTE

https://www.consiglio.regione.toscana.it/biblioteca/default.aspx?idc=61&nome=fonte-pubblica-documentazione

 

EVENTI #ijf23 Festival internazionale del giornalismo @journalismfest #Perugia 19 – 23 aprile 2023 (International Journalism Festival)


Festival internazionale del giornalismo #ijf23
Perugia 19 – 23 aprile 2023 @journalismfest (International Journalism Festival)




https://www.youtube.com/@journalismfest/videos


Giornalismo GPT: è ora di fare sul serio su AI e automazione in redazione

Il rilascio di ChatGPT nel novembre 2022 potrebbe essere una pietra miliare sulla strada verso l’automazione della redazione. ChatGPT sta già dimostrando prestazioni plausibili in attività giornalistiche come il riepilogo e il copy editing, e all’inizio del 2023 vedremo il rilascio di un modello linguistico ancora più avanzato, GPT-4. Queste tecnologie di intelligenza artificiale e le loro capacità si stanno sviluppando molto rapidamente, ma non l’adozione da parte delle redazioni. Sebbene il concetto di giornalismo automatizzato sia ormai familiare, gli esempi di implementazione attiva di questi flussi di lavoro nelle redazioni sono ancora sorprendentemente rari.

Il dibattito sull’intelligenza artificiale nelle redazioni si è finora concentrato principalmente sul suo potenziale impatto sui giornalisti, ma c’è anche una crescente necessità urgente di discutere e capire come le redazioni utilizzeranno questi strumenti a vantaggio del pubblico. L’adozione dell’intelligenza artificiale e dell’automazione può portare cambiamenti al lavoro quotidiano dei giornalisti e domande sul ruolo degli editori umani nella produzione di notizie. Ma può anche offrire enormi opportunità per rendere il giornalismo più accessibile, pertinente e utile a molte più persone. Grande abilitatore, campo minato etico o entrambi? Dobbiamo parlare del ruolo inevitabile che l’IA giocherà nella produzione di contenuti di notizie.

Potremmo anche chiedere a ChatGPT di unirsi a noi. Ecco cosa suggerisce di discutere:

Prompt: Riassumi gli argomenti a favore e contro l’uso di ChatGPT nel giornalismo che potrebbero essere discussi da una giuria all’International Journalism Festival.

Risposta: all’International Journalism Festival, un panel potrebbe discutere gli argomenti a favore e contro l’uso di ChatGPT nel giornalismo. I potenziali vantaggi dell’utilizzo di ChatGPT includono una maggiore efficienza e precisione, nonché la capacità di assistere i giornalisti nella generazione rapida di contenuti di alta qualità. Tuttavia, ci sono anche preoccupazioni circa il potenziale per ChatGPT di sostituire i giornalisti umani e il rischio che la tecnologia venga utilizzata per diffondere informazioni false o fuorvianti. Una discussione equilibrata di questi problemi fornirebbe spunti preziosi per giornalisti e altri interessati all’intersezione tra tecnologia e giornalismo.


Giornalismo dei dati: competenze, strumenti e tendenze

Come lavorano i giornalisti di dati? Con chi collaborano e quali sono le ultime tendenze e le competenze ricercate nel settore? Queste sono solo alcune delle domande che The State of Data Journalism Survey 2022 pone ogni anno ai giornalisti di tutto il mondo. Dall’identificazione degli strumenti di dati preferiti alla condivisione di pensieri sul futuro del settore, questa tavola rotonda approfondirà lo stato attuale del giornalismo dei dati.

Organizzato in associazione con il Centro Europeo di Giornalismo .


Come costruire e ottimizzare il tuo marchio personale su LinkedIn

LinkedIn è la nuova piattaforma di creazione più in voga in circolazione, ma è completamente diversa da tutto il resto. L’obiettivo è meno quello di generare entrate pubblicitarie e vendere cose, e più di costruire e monetizzare il tuo marchio aziendale personale. Come giornalista, LinkedIn offre un ottimo modo per impacchettare la tua esperienza, ma anche per costruire la credibilità delle tue notizie e analisi riportando e rispondendo alle notizie pubblicate.

Questo workshop copre le nozioni di base – e alcuni suggerimenti avanzati – su come aggiornare il tuo profilo, costruire il tuo marchio, sviluppare una solida community e diventare una fonte di notizie attendibile. Sia che tu voglia creare un’attività utilizzando LinkedIn o posizionarti per il prossimo grande lavoro, hai bisogno di una strategia deliberata per ottimizzare la tua presenza su LinkedIn.

Jim Louderback è uno dei primi 10.000 utenti di LinkedIn e ha recentemente completato LinkedIn Creator Accelerator. Ha creato una newsletter settimanale da 20.000 lettori interamente sulla piattaforma e ha lanciato due serie di video. Questa sessione presenterà suggerimenti, segreti, approfondimenti e QA interattivo per aiutarti a ottimizzare il tuo profilo, costruire il tuo marchio, espandere la tua community, farti notare e creare fiducia.


Indagine sulla manipolazione dei media

Le campagne di manipolazione dei media a livello globale continuano a prendere di mira elezioni, guerre e crisi. Non c’è quasi un solo paese che non sia stato influenzato dalla cattiva/disinformazione e dalla manipolazione dei media.

In questa presentazione, Joan Donovan, ex direttrice della ricerca presso lo Shorenstein Center della Harvard Kennedy School, insegnerà ai partecipanti come guardare al problema attraverso il ciclo di vita della manipolazione dei media. Condurrà i partecipanti attraverso le cinque fasi della manipolazione dei media, da (1) pianificazione e origini a (3) risposte di giornalisti, politici e attivisti a (5) come una campagna si adatta a nuovi ambienti. I partecipanti se ne andranno con una migliore comprensione di come sezionare e coprire le campagne di manipolazione.

Nella seconda metà della presentazione, Jane Lytvynenko, giornalista freelance ed ex ricercatrice collaboratrice del team di Joan, mostrerà approcci pratici di monitoraggio alla disinformazione. I partecipanti impareranno come condurre ricerche avanzate su Twitter e Google, se ne andranno anche con una comprensione di come monitorare Telegram e cercare su YouTube in modo efficace. I partecipanti saranno in grado di applicare queste competenze al di fuori della ricerca sulla manipolazione dei media e utilizzarle nei loro rapporti quotidiani, specialmente durante situazioni di crisi.


Disinformazione, censura e l’eterna ricerca della verità


Combattere la disinformazione online: workshop pre-bunking

Un seminario pre-bunking di Jigsaw e DPA, che spiega il perché e il come del pre-bunking nella lotta alla disinformazione.

Sponsorizzato da Google News Initiative .


Decadimento della verità: disinformazione scientifica e risposte giornalistiche

Questo panel conterrà una conversazione sulle molte sfide urgenti della disinformazione scientifica e sul ruolo che i giornalisti potrebbero svolgere nell’esporre e contrastare la pseudoscienza e il negazionismo scientifico. I partecipanti ascolteranno prospettive sulla disinformazione nei mass media e sulle tecniche sociali e giornalistiche per coprire la disinformazione. I partecipanti apprenderanno anche una nuova opportunità di sovvenzione del Pulitzer Center per progetti giornalistici innovativi che affrontano la negazione della scienza e la disinformazione.

Sponsorizzato dal Pulitzer Center e dal Science and Educational Media Group di HHMI .


Festival internazionale del giornalismo #ijf23
Perugia 19 – 23 aprile 2023 @journalismfest (International Journalism Festival)

 


STRUMENTI: senso critico con il test PROVEN: Proposito! Rilevanza! Obiettività! Verificabilità! Esperienza! Novità!

Pensare in modo critico mentre si esamina una fonte



 

Proposito : come e perché è stata creata la fonte.

  • Perché esistono queste informazioni: per educare, informare, persuadere, vendere, intrattenere? Gli autori, gli editori o gli sponsor affermano questo scopo o cercano di mascherarlo? La fonte sta deliberatamente cercando di disinformare?
  • Perché queste informazioni sono state pubblicate in questo particolare tipo di fonte (libro, articolo, sito Web, blog, ecc.)?
  • Chi è il pubblico previsto: il pubblico in generale, gli studenti, gli esperti?

Rilevanza : il valore della fonte per le tue esigenze.

  • Il tipo di fonte è appropriato per come intendi usarlo e per i requisiti del tuo incarico?
  • Quanto sono utili le informazioni in questa fonte, rispetto ad altre fonti? Risponde alla tua domanda o supporta la tua argomentazione? Aggiunge qualcosa di nuovo e importante alla tua conoscenza dell’argomento?
  • Quanto sono dettagliate le informazioni? È troppo generico o troppo specifico? È troppo semplice o troppo avanzato?

Obiettività: la ragionevolezza e la completezza delle informazioni.

  • Gli autori presentano le informazioni in modo completo e professionale? Usano un linguaggio forte, emotivo, manipolativo o offensivo?
  • Gli autori, gli editori o gli sponsor hanno un particolare punto di vista politico, ideologico, culturale o religioso? Riconoscono questo punto di vista o cercano di mascherarlo?
  • La fonte presenta fatti o opinioni? È di parte? Offre molteplici punti di vista e critica rispettosamente altre prospettive? Tralascia o prende in giro fatti o prospettive importanti?

Verificabilità: l’accuratezza e la veridicità delle informazioni.

  • Gli autori supportano le loro informazioni con prove fattuali? Citano o collegano ad altre fonti? Puoi verificare la credibilità di quelle fonti? Riesci a trovare la fonte originale delle informazioni?
  • Cosa dicono gli esperti sull’argomento? Puoi verificare le informazioni in altre fonti credibili?
  • La fonte si contraddice, include dichiarazioni false o travisa altre fonti?
  • Ci sono errori di ortografia, punteggiatura o grammatica?

Esperienza : L’autorità degli autori e della fonte.

  • Cosa rende gli autori, gli editori o gli sponsor della fonte autorità sull’argomento? Hanno un’istruzione correlata o un’esperienza personale o professionale? Sono affiliati a un istituto scolastico o a un’organizzazione rispettata? La loro competenza è riconosciuta da altre autorità in materia? Forniscono un’importante prospettiva alternativa? Altre fonti citano questa fonte?
  • La fonte è stata revisionata da un editore o tramite peer review?
  • La fonte fornisce informazioni di contatto per autori, editori e/o sponsor?

Novità: l’era dell’informazione.

  • Il tuo argomento è in un’area che richiede informazioni aggiornate (come scienza, tecnologia o eventi attuali) o le informazioni trovate in fonti precedenti potrebbero essere ancora utili e valide?
  • Quando sono state pubblicate o pubblicate per la prima volta le informazioni nella fonte? I riferimenti/link sono aggiornati?
  • Sono disponibili fonti più recenti che potrebbero aggiungere informazioni importanti alla tua comprensione dell’argomento?

FONTE

P.R.O.V.E.N. Source Evaluation
Library University of Virginia
https://guides.lib.virginia.edu/c.php?g=1152471&p=8740721

STRUMENTI: senso critico con il test TRAAP: Tempo! Rilevanza! Autorevolezza! Accuratezza! Proposito!!


https://uws-uk.libguides.com/evaluating_sources/craap_test




TRAAP – T = Lasso di tempo

T imeframe = La tempestività delle informazioni:

  • Quando sono state create, pubblicate o pubblicate le informazioni?
  • Le informazioni sono state riviste o aggiornate?

TRAAP – R = Rilevanza

R ilevanza = L’importanza delle informazioni per le tue esigenze:

  • Le informazioni riguardano il tuo argomento o rispondono alla tua domanda?
  • Chi è il pubblico previsto?
  • Le informazioni sono di livello appropriato (ad es. non troppo elementari o avanzate per le tue esigenze)?
  • Hai esaminato una varietà di fonti prima di determinare che questa è quella che utilizzerai?
  • Sembra credibile?
  • Ti sentiresti a tuo agio nell’usare questa fonte per un documento di ricerca?

TRAAP – A = Autorevolezza

A utorevolezza = La fonte delle informazioni:

  • Chi è il creatore e/o l’autore e/o l’editore e/o la fonte e/o lo sponsor?
  • Vengono fornite le credenziali dell’autore o le affiliazioni organizzative?
  • Quali sono le credenziali dell’autore o le affiliazioni organizzative fornite?
  • Quali sono le qualifiche dell’autore per scrivere sull’argomento?
  • Ci sono informazioni di contatto, come un editore o un indirizzo e-mail?
  • L’URL rivela qualcosa sull’autore o sulla fonte?  Per esempio:
    • .ac.uk = Istituzioni accademiche nel Regno Unito
    • .com = Siti commerciali
    • .edu = Istituzioni educative
    • .gov = Governo
    • .nhs.uk = Servizi di informazione sanitaria nel Regno Unito
    • .org = Organizzazioni senza scopo di lucro
    • .mil = Militare
    • .net = Rete.

TRAAP – A = Accuratezza

A ccuratezza = L’attendibilità, la veridicità e la correttezza del contenuto:

  • Da dove provengono le informazioni?
  • Ha riferimenti?
  • Le informazioni sono supportate da prove?
  • Le informazioni sono state riviste o referee?
  • Puoi verificare una qualsiasi delle informazioni in un’altra fonte o dalla conoscenza personale?
  • Il linguaggio o il tono sembrano oggettivi e privi di emozioni?
  • Sono presenti errori di ortografia, grammatica o altri errori tipografici?
  • Perché ti fidi?

TRAAP – P = Proposito

P roposito = Il motivo per cui esistono le informazioni:

  • Qual è lo scopo delle informazioni (ad esempio informare, insegnare, vendere, intrattenere, persuadere ecc.)?
  • Gli autori e/o gli sponsor chiariscono le loro intenzioni o finalità?
  • L’informazione è un fatto, un’opinione e/o una propaganda?
  • È oggettivo o di parte?
  • Ci sono pregiudizi politici, ideologici, culturali, religiosi, istituzionali o personali?

FONTE

Evaluating Sources: TRAAP Test
https://uws-uk.libguides.com/evaluating_sources/craap_test#:~:text=About%20the%20CRAAP%20Test&text=CRAAP%20is%20an%20acronym%20and,the%20expectations%20of%20your%20assignment.

EVENTI: #ConvegnoStelline2023 #biblioVerifica 30 marzo con @EBSCOItalia e 31 marzo #DISINFORMAZIONE nell #INFOSFERA @ConvegnoStelline @CStelline

NEXT GENERATION LIBRARY


#BiblioVerifica al #ConvegnoStelline 2023 – #EBSCO workshop giov. 30 marzo ore 9.30

#biblioteca tra innovazione, strategia, istruzione e ricerca – workshop EBSCO

30 Marzo 2023 | Dalle ore 9:30 alle 17:30

Fondazione Stelline – Corso Magenta 61, Milano


Adesioni su https://bit.ly/bv30m2023

10:15-11:30 | Tavola rotonda: Effettuare ricerche di qualità, sviluppare il pensiero critico, orientarsi tra fake news e predatory journals: la biblioteca a supporto dell’evoluzione dell’utente

Moderatore: Silvia Canavesio, Regional Sales Manager EBSCO
Intervengono:
Laura Ballestra, Direttore della Biblioteca dell’Università Carlo Cattaneo LIUC;

Agnese Galeffi – Bibliotecaria presso Centro Sistema Bibliotecario Sapienza;

Patricia Cavalari, Digital Sales Representative – Europe McGraw;

Damiano Orrù, Bibliotecario e blogger per #Biblioverifica – Biblioteca Vilfredo Pareto, Università degli Studi di Roma Tor Vergata


LA DISINFORMAZIONE NELL’INFOSFERA: QUALE RUOLO PER IL BIBLIOTECARIO

31 marzo 2023 ore 14.00 – SALA TOSCANINI


info https://bit.ly/bv31m2023

Introducono e coordinano

MATILDE FONTANIN, bibliotecaria e ricercatrice presso La Sapienza Università di Roma

VIVIANA VITARI, bibliotecaria e formatrice

Seguono tre lightning talks, ciascuno seguito da attività interattiva con il pubblico.

A tutti i presenti è richiesto l’uso del proprio smartphone dotato di connessione dati.

1. Information literacy – ANGELA GATTI – MARIA SQUARCIONE – STEFANIA PUCCINI – SANDRA MIGLIORE


2. Disinformazione – DAMIANO ORRU – ANNA GAMERRO


3. Etica – RITA BERTANI – FEDERICO MESCHINI – BEATRICE LO GIUDICE

​Conclusioni


Il Convegno delle Stelline si rinnova adottando una formula più partecipativa e articolata.

Accanto alle due sessioni plenarie che si terranno le mattine di giovedì 30 e venerdì 31 marzo, il palinsesto propone un ricco panorama di agili sessioni, workshop, laboratori, frutto di un processo di co-progettazione avviato molti mesi prima, in cui bibliotecari di diversa provenienza si sono confrontati attraverso tavoli di lavoro su temi innovativi e di attualità suggeriti “dal basso” e elaborati in piena autonomia, che hanno portato alla individuazione dei rispettivi programmi e alle loro articolazioni. Alla direzione scientifica il compito di valutarne la validità e il reale contributo nell’economia del convegno.

Il tema

L’edizione 2023 si ispira idealmente al progetto europeo NextGenerationEU che non è solo un piano di ripresa, ma soprattutto un’opportunità unica per emergere più forti dalla pandemia, trasformando le nostre società in modo più equo.



https://www.convegnostelline.com/editoriale-2023

Visioni future: Next Generation Library

Il nuovo format:

Il Convegno delle Stelline si rinnova adottando una formula più partecipativa e articolata.

Accanto alle due sessioni plenarie che si terranno le mattine di giovedì 30 e venerdì 31 marzo, il palinsesto propone un ricco panorama di agili sessioni, workshop, laboratori, frutto di un processo di co-progettazione avviato molti mesi primi, in cui bibliotecari di diversa provenienza si sono confrontati attraverso tavoli di lavoro su temi innovativi e di attualità suggeriti “dal basso” e elaborati in piena autonomia, che hanno portato alla individuazione dei rispettivi programmi e alle loro articolazioni. Alla direzione scientifica il compito di valutarne la validità e il reale contributo nell’economia del convegno.

Il tema: L’edizione 2023 si ispira idealmente al progetto europeo NextGenerationEU che non è solo un piano di ripresa, ma soprattutto un’opportunità unica per emergere più forti dalla pandemia, trasformando le nostre società in modo più equo.

Nelle ultime edizioni del Convegno delle Stelline ci siamo occupati a più riprese degli effetti che la pandemia aveva prodotto sulle biblioteche e delle misure messe in atto per far fronte alle criticità. “Resilienza” era apparsa la parola più adatta a interpretare l’emergenza. Biblioteche resilienti non solo perché avevano imparato a difendersi e a rialzarsi, ma anche perché nel farlo spesso non si erano limitate a desiderare un ritorno al passato o alla “normalità” ma cercavano di riprogettare le loro strategie di servizio.

Con il prossimo appuntamento di inizio primavera si vorrebbe andare oltre, nella convinzione che ciò che serve alle biblioteche e ai bibliotecari è una visione.

Per definirne i contorni e i contenuti un contributo e uno stimolo possono venire dalle opportunità che ci offrono efficaci strumenti come il PNRR e i Fondi strutturali di investimenti. Sarà quindi l’occasione per interrogarsi su come declinarne gli obiettivi con la vocazione della biblioteca. In particolare su come possono costituire fonte di ispirazione per le biblioteche i cosiddetti pilastri su cui si fondano Next Generation e PNRR, tra cui spiccano: digitalizzazione, innovazione, cultura; rivoluzione verde e transizione ecologica; istruzione e ricerca; inclusione e coesione.

In questo quadro acquista un particolare significato la decisione di presentare in anteprima, all’interno della sessione inaugurale, le nuove Council of Europe – EBLIDA Guidelines on Library Legislation and Policy in Europe.

Particolare attenzione verrà posta in questo quadro al Piano Nazionale di digitalizzazione del patrimonio culturale e alle sue articolazioni regionali e territoriali, più in generale una parte dei lavori della sessione inaugurale si concentrerà su come la trasformazione digitale sia destinata a incidere sul futuro delle biblioteche.

Il Convegno non trascurerà di esaminare i progetti di alcune biblioteche che hanno già potuto utilizzare questi flussi finanziari e le realizzazioni più significative senza trascurare – come conferma la pluriennale vicenda delle Stelline – le suggestioni che ci giungono dalle più avanzate realtà internazionali. L’accento non sarà tuttavia posto sull’esame delle linee di finanziamento. La centralità sarà rappresentata dai processi di costruzione (ed emersione) di una visione della biblioteca.

Questa attenzione percorrerà come un filo rosso sia le sessioni principali che altri momenti qualificanti del convegno in grado di coinvolgere numerosi bibliotecari, amministratori e operatori culturali.

La lotta alla disinformazione è una funzione fondamentale della sanità pubblica

Lo scorso gennaio sono stati pubblicati su NEJM Catalyst Innovations in Care Delivery due contenuti, un articolo di approfondimento e un’intervista, dedicati alla disinformazione.

L’articolo tratta della Misinformation Response Unit istituita dal New York City Department of Health and Mental Hygiene per far fronte ai problemi creati dalla cattiva informazione nell’ultimo periodo, in particolare lo scetticismo verso il vaccino per la Covid-19.

L’intervista vede Thomas H. Lee Editor-in-Chief di NEJM Catalyst dialogare con Garth Graham, resposabile di YouTube Health sulla gravità del problema della disinformazione sanitaria in rete.

Immagine del 1910 CC-PD-Mark Wikimedia Commons

STRUMENTI @raiPlay domande snack

Come si riconosce una notizia vera da una notizia falsa?
https://www.youtube.com/watch?v=1FFsDP8b6lo


Cos’è una Fake News?
https://www.youtube.com/watch?v=aeBrwxk20BU


Quali sono le piattaforme dove si annidano di più le notizie false?
https://www.youtube.com/watch?v=CZak6hlw84Y


Mi dici le 7 fake news più eclatanti?
https://www.youtube.com/watch?v=g3fCrx-GF_E


Perché ci sono tante fake news sulla medicina?
https://www.youtube.com/watch?v=iIpMAD6ltRE


Notizie false sui social e non solo, perché vengono create e messe in circolazione?
https://www.youtube.com/watch?v=iSbR2AXGPYQ


Come difenderci dalle fake news? Tu hai mai rischiato di cadere in una notizia falsa?
https://www.youtube.com/watch?v=kcyqvgRoVPs


Quali sono gli argomenti più a rischio di fake news e perchè?
https://www.youtube.com/watch?v=-lfZ3LFNdB8


Ma gli algoritmi premiano le fake news?
https://www.youtube.com/watch?v=NcgHuGvHNP4


Come contrastare le notizie false nella vita reale e virtuale?
https://www.youtube.com/watch?v=nH-T9Yi_ooA


Cosa sono le fake news? Chi produce fake news?
https://www.youtube.com/watch?v=pUdvj7AaTVY


Come si possono contrastare le fake news?
https://www.youtube.com/watch?v=qofzZNNL13Q


Cos’è il Fact Checking?
https://www.youtube.com/watch?v=rcBQMPSgZV4


Perché le persone in rete credono alle fake news?
https://www.youtube.com/watch?v=U4UxW-UjVx4


Che rapporto c’è tra i media tradizionali e le fake news? Internet e verità: che rapporto c’è?
https://www.youtube.com/watch?v=XtdX-fxjWbk


Perché ci sono molte fake sul cibo? E perché circolano tante notizie false sull’ambiente?
https://www.youtube.com/watch?v=YnTU8Omi3BQ


Che cosa è la Sentiment Analysis?
https://www.youtube.com/watch?v=zxM7icaZVkI


STRUMENTI @IDMO_it @edmo_eui Pillole contro la disinformazione @raiPlay #EDMOeu #UnitedAgainstDisinformation

L’Osservatorio europeo dei media digitali (EDMO) riunisce verificatori di fatti, esperti di alfabetizzazione mediatica e ricercatori accademici per comprendere e analizzare la disinformazione, in collaborazione con organizzazioni dei media, piattaforme online e professionisti dell’alfabetizzazione mediatica.
EDMO implementerà una piattaforma per supportare il lavoro di una comunità multidisciplinare con esperienza nel campo della disinformazione online. L’EDMO contribuirà a una comprensione più approfondita degli attori, dei vettori, degli strumenti, dei metodi, delle dinamiche di diffusione, degli obiettivi e dell’impatto sulla società della disinformazione.


Sotto la guida dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze (Italia), che si avvale dell’expertise della sua School of Transnational Governance e del Center for Media Pluralism and Media Freedom, EDMO è una partnership che comprende anche Datalab dell’Università di Aarhus, Athens Technology Center, che fornisce il supporto tecnologico e coordina anche l’Osservatorio sociale per la disinformazione e l’analisi dei social media (SOMA); e Pagella Politica. Sotto la guida di un comitato consultivo indipendente e del comitato esecutivo, che comprende i cinque responsabili di ciascuno dei compiti principali elencati di seguito, il consorzio riunisce le parti interessate nel campo della disinformazione, pur mantenendo l’indipendenza e l’imparzialità dei partner nell’esecuzione del progetto. Tutti i membri del consorzio hanno una solida esperienza nell’analisi del fenomeno della disinformazione online e sono abituati a lavorare con i responsabili politici, gli attori pubblici e privati ​​(comprese le organizzazioni dei media, i giornalisti, gli esperti di alfabetizzazione mediatica e le piattaforme online) con un approccio applicato multidisciplinare.


attività dell’EDMO

Gestire una piattaforma online sicura che supporti l’analisi accademica delle campagne di disinformazione e fornisca informazioni pubbliche per aumentare la consapevolezza sulla disinformazione.

Strumenti e servizi per attività di fact-checking in grado di:

# Facilitare l’identificazione di contenuti di notizie pertinenti e di tendenza pubblicati e condivisi online e consentire attività congiunte di verifica dei fatti
# Facilitare la verifica dei contenuti online, inclusi i deepfake , anche attraverso l’uso di strumenti di apprendimento automatico e di elaborazione del linguaggio naturale
# Velocizzare le attività di fact-checking e peer-review dei fact-check, anche con il supporto di strumenti di traduzione in tempo reale
# Facilitare la produzione e la distribuzione online di articoli di cronaca risultanti da attività di verifica dei fatti

Strumenti e servizi per le attività di ricerca accademica che consentono l’analisi dei dati e l’analisi orientata alla rete con funzionalità quali:

# Estrazione della rappresentazione grafica
# Rilevamento della comunità
# Identificazione degli attori chiave di un grafico di input basato su indicatori rilevanti
# Tracciamento e visualizzazione del percorso percorso da una specifica notizia attraverso la condivisione, la citazione, il retweet e altre forme di inoltro di informazioni nei social media

Accesso ai repository di dati pubblici e/o aperti


SERVIZIO DI RAI PARLAMENTO SU IDMOMappare la disinformazione, capire come le notizie false si diffondono e che impatto hanno sulla società: sono solo alcune delle attività che porta avanti IDMO – Italian Digital Media Observatory, uno degli otto hub nazionali finanziati dalla #commissioneeuropea.




Nell’era Internet i chatbot – programmi automatizzati in grado di simulare la conversazione con un utente reale – sono diventati “social”
https://www.facebook.com/watch/?v=3211006275838963


Fin dagli anni ‘70 tutte le evidenze del legame tra le attività dell’uomo e il cambiamento climatico sono state messe in dubbio. Non è stato un caso, dietro c’era una strategia attuata dall’industria dei combustibili
https://www.facebook.com/watch/?v=405837844717857


I primi Deep fake, video falsi “altamente realistici” sono stati realizzati grazie a costosi software di intelligenza artificiale. Ben presto applicazioni simili sono diventate molto più economiche e qualcuno ha cominciato ad usarle in modo non dichiarato.
https://www.facebook.com/watch/?v=360864886009662


Il #clickbait è una strategia di marketing digitale che usa titoli accattivanti e sensazionalisti come “esche” per indurre i lettori a visitare
https://www.facebook.com/watch/?v=712334793377741


Pillole contro la disinformazione – Anni 20 Notte – 07/04/2022
https://www.youtube.com/watch?v=b1HT49veiMs


https://www.raiplay.it/programmi/pillolecontroladisinformazione
e
https://www.idmo.it/2022/04/02/pillole-contro-la-disinformazione/
e
https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2022/03/Uniti-contro-la-disinformazione-arrivano-le-pillole-anti-fake-news-9b7d4547-7765-430a-88d7-2fe295f05d87-ssi.html



EVENTI: corso online “Verifica e interpretazione delle fonti: INFORMATION LITERACY” Ospedale Alessandria 28 novembre 2022

“verifica e interpretazione delle fonti: INFORMATION LITERACY”

Ospedale Alessandria 28 novembre 2022 CORSO ONLINE via #TEAMS

Quiz di autovalutazione sull’infografica IFLA “Riconoscere le fake news” https://www.ifla.org/resources/?oPubId=11174
gestito tramite


PanQUIZ



dalle 9.30 alle 13,30 webinar
info e supporto: Dott.ssa Cristina Garbieri cristina.garbieri@ospedale.al.it

verifica e interpretazione delle fonti: INFORMATION LITERACY:

  • Federica Viazzi (Biblioteca Biomedica DAIRI AOAL)
  • Luca Valenza (AIB Piemonte)
  • Damiano Orrù (Biblioverifica – Biblioteca di Area Economica “Vilfredo Pareto” Universita’ di Roma “Tor Vergata”)
  • Lucia Sardo (Università di Bologna)

Organizza e modera:
Dott.ssa Federica Viazzi
Centro di Documentazione Biblioteca Biomedica
A.O. SS Antonio e Biagio e Cesare Arrigo, Alessandria



EVENTI “competenze informative, mediatiche e digitali per comprendere il presente e costruire un futuro di pace e armonia” 25 ott. 2022 diretta #teams La biblioteca scolastica si presenta @aib_it

L’alleanza tra scuola e biblioteca favorisce l’acquisizione e lo sviluppo delle competenze informative, mediatiche e digitali, tra le soft skills, le “virtù” del 21° secolo, quanto mai necessarie per gestire la complessità, l’incertezza e il cambiamento. Nell’incontro vengono presentati progetti, esperienze, documenti, strumenti e quadri di riferimento (come DigComp 2.2, CompEdu e GreenComp), che aiutano a comprendere l’utilità e l’efficacia lo svolgimento i percorsi “MIL” già dalla fascia prescolare.

L’incontro è inserito nell’International School Library Month 2022 – Mese internazionale delle biblioteche scolastiche (ottobre) dedicato al tema “Leggere per la pace e l’armonia in tutto il mondo” e nell’UNESCO Global MIL Week 2022.

25 ottobre 2022 – 8° incontro (Scarica locandina)

@Team dalle ore 17:30 alle 19:30 (https://bit.ly/3VSEizl)

 



EVENTI “Information Literacy in School Librarians’ Education and in their Instructional Work” 24 ottobre ore 15.00 via #ZOOM @IFLA #globalmilweek

Il webinar esplora l’istruzione e la formazione dei bibliotecari scolastici sulla MIL e il loro ruolo didattico come esperti ed educatori della MIL, che possono consentire ad alunni e studenti di diventare studenti per tutta la vita, pensatori critici, persone creative, cittadini consapevoli e attivi.




https://sites.google.com/view/iflailslwebinar2022


Link per la registrazione:https://us06web.zoom.us/webinar/register/WN_kfYm_b5oQLCcwgUyZwLUSg

INFO
The IFLA IL&SL Webinar Organizing Team: Valérie Glass (France), Luisa Marquardt (Italy), Caroline Peron (France), Hans-Petter Storemyr (Norway), Qiong Tang (China), Marios Zervas (Cyprus) and Ning Zou (USA).https://sites.google.com/view/iflailslwebinar2022/

EVENTI: premio #MILCLICKS “Global Media and Information Literacy” @unesco Awards 2022 #MediaAndInfoLiteracy @MILCLICKS

Il Comitato direttivo internazionale dell’UNESCO Media and Information Literacy Alliance chiede candidature per l’edizione 2022 dei Global Media and Information Literacy Awards. I Global Media and Information Literacy Awards riconosceranno specialisti dell’informazione/biblioteca, dei media e della tecnologia, educatori, artisti, attivisti, ricercatori, responsabili politici, ONG, associazioni e altri gruppi che integrano Media e Information Literacy  in modo esemplare e innovativo nel loro lavoro e attività correlate. In particolare, i premi riconosceranno l’eccellenza e la leadership in sei settori: istruzione, ricerca, politica, advocacy, media e comunicazione e settori dell’informazione.

I Global Media and Information Literacy Awards vengono presentati ogni anno al GlobalConferenza sull’alfabetizzazione ai media e all’informazione  . Per il 2022, i Global Media and Information Literacy Awards sono guidati dal Comitato direttivo internazionale e dai membri  dell’UNESCO Media and Information Literacy Alliance.

Il lavoro in qualsiasi area/settore può essere riconosciuto all’interno di queste sei categorie generali, a condizione che le attività riflettano l’integrazione dei concetti di media e alfabetizzazione informativa, compreso il dialogo interculturale, nei settori dell’istruzione, della ricerca, delle politiche, della difesa, dei media e della comunicazione e dell’informazione.

Il lavoro del candidato dovrebbe anche illustrare l’applicazione e l’esplorazione dell’alfabetizzazione mediatica e dell’informazione in una delle seguenti aree: creatività, diversità culturale, istruzione, intrattenimento, ambiente, finanza, incitamento all’odio, salute, diritti umani, media e alfabetizzazione informatica (città) per l’impegno civico, migrazione, disinformazione, pacificazione e riduzione della povertà.

Si prega di leggere i criteri dettagliati e la descrizione  su questo link  prima di inviare una candidatura per un candidato:
https://www.unesco.org/en/media-information-literacy-week/awards 



Scadenza per la presentazione delle candidature: 20 ottobre 2022, mezzanotte ora di Parigi


PARTECIPA QUI
https://forms.microsoft.com/r/g87PbhTybg


EVENTI: rapporto 2022 @Edelman #TrustBarometer”: The Cycle of #Distrust @EdelmanPR #biblioVerifica

Edelman Trust Barometer 2022 The Cycle of Distrust


(versione ITALIANA)


Il rapporto 2022 rileva che quasi due terzi delle persone sono inclini a diffidare delle organizzazioni, il che potrebbe avere un impatto sui tentativi di affrontare il COVID-19 e il cambiamento climatico.

Gli scienziati sono i più affidabili nella società e i leader di governo i meno fidati.

Il Barometro mostra quattro forze all’opera, incluso un fallimento della leadership che potrebbe destabilizzare la società, secondo Richard Edelman.

Ma dice che è possibile spezzare il ciclo della sfiducia e ricostruire la fiducia pubblica attraverso informazioni concrete e progressi dimostrabili.



Quattro azioni possono contrastare le tendenze negative nella societa’, con il supporto dei comunicatori e dei relatori pubblici:

1. Investire sul ruolo sociale delle imprese che è destinato a rimanere perché le persone vogliono più leadership aziendale, non meno.

2. Dimostrare progressi tangibili, ripristinando la fiducia nella capacità della società di costruire un futuro migliore e dimostrando così che il sistema funziona.

3. Sviluppare su un pensiero di lungo periodo evitando facili soluzioni nel breve.

4. Fornire informazioni credibili. Informazioni affidabili, coerenti e basate sui fatti sono fondamentali per interrompere il ciclo della sfiducia.




IN ITALIA NEL 2022:

La bassa speranza in un cambiamento repentino delle condizioni economiche va di pari passo con la preoccupazione per la qualità dell’informazione con quasi 8 italiani su 10 (il 79% contro una media globale del 76%) che teme il proliferare delle fake news. Un aspetto che, però, spinge a non fermarsi alla prima informazione ricevuta e che fa del proprio datore di lavoro (65%) la fonte più autorevole in cui credere, più del governo(61%) e dei media ufficiali (54%). Gli italiani, inoltre, sono tra i più attenti quando si parla di “igiene dell’informazione” e dimostrano una maggiore di capacità di “isolare” le fake news visto che, più di uno su tre (il 35%), dichiara di effettuare una verifica dell’attendibilità delle notizie prima di condividerle, mentre a livello globale questa percentuale è di appena uno su quattro (26%).

FONTE https://www.edelman.it/edelman-trust-barometer-2022

EVENTI: La Biblioteca Biomedica mediatore di buona informazione scientifica – Ospedale Alessandria – ONLINE 8 settembre ore 10.00-13.00




Incontro online tra ospiti provenienti da realtà diverse per dialogare sul ruolo delle pubblicazioni scientifiche, delle biblioteche e dei bibliotecari per la divulgazione di buone
informazioni.

giovedi’ 8 settembre ore 10.00-13.00

Programma:

10.00 saluti istituzionali
10.20 introduzione ai lavori, Mariateresa Dacquino
10.30 Luigi Barberini, Università degli Studi di Cagliari
11.00 Marina Davoli, Cochrane Collaboration
11.20 Francesco Tarantini, Wikimedia Italia
11.40 Simona Vecchi, Biblioteca Alessandro Liberati
12.00 Patrizia Brigoni, Biblioteca Virtuale per la Salute – Piemonte
12.20 Chiara Bassi, Biblioteca Corradini, Reggio Emilia
12.40 conclusione dei lavori, Antonio Maconi
modera Federica Viazzi

Diretta dal canale YouTube dell’Ospedale
https://www.youtube.com/channel/UCU9FkJ4IE-iJ_f1Qi3XnCMw

info
Federica Viazzi – federica.viazzi@ospedale.al.it

grazie #pieroAngela 1928-2022 #openScience #citizenScience @cicap

dal sito Internet del suo programma SuperQuark l’ultimo messaggio di saluto ai telespettatori:

Cari amici mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia.

È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio.







EVENTI: 11esima #GlobalMILweek @MILCLICKS 26 ottobre 2022 – NIGERIA @unesco “Global Media and Information Literacy Week” #MILCLICKS

 

Tema: “Alimentare la fiducia: Un imperativo per l’alfabetizzazione ai media e all’informazione”.

EDIZIONE 2021

L’undicesima Settimana globale di alfabetizzazione ai media e all’informazione sarà celebrata dal 24 al 31 ottobre 2022 e sarà ospitata dalla Nigeria.

La Settimana globale dell’alfabetizzazione mediatica e informativa 2022 sarà ospitata dalla Nigeria. Nella Nostra agenda comune, relazione del Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, i leader mondiali hanno assunto dodici impegni. Tra questi impegni, Guterres ha sottolineato che i valori della fiducia e della solidarietà sono il collante della coesione sociale e delle conquiste sociali per il bene comune.

Tuttavia, la dura realtà è che il fattore fiducia si sta erodendo. Considerando il contesto sopra descritto, la comunità globale è chiamata non solo a riaffermare e aumentare l’impegno per l’alfabetizzazione ai media e all’informazione per tutti, ma anche a sviluppare nuove iniziative sull’alfabetizzazione ai media e all’informazione per alimentare la fiducia. Pertanto, la Settimana globale MIL 2022 si concentra sulla fiducia e sulla solidarietà in relazione a persone, media, piattaforme digitali, governi, settore privato e organizzazioni non governative. Il documento mette in evidenza alcune azioni promettenti dell’ultimo anno in relazione all’alfabetizzazione mediatica e informativa e come quest’ultima contribuisca ad alimentare la fiducia e a contrastare la sfiducia.




https://events.unesco.org/event?id=3326757343&lang=1033


L’UNESCO sostiene lo sviluppo dell’alfabetizzazione ai media e all’informazione per tutti, per consentire alle persone di pensare in modo critico e di cliccare con saggezza. L’Organizzazione si impegna in particolare a migliorare le capacità dei politici, degli educatori, dei professionisti dell’informazione e dei media, delle organizzazioni giovanili e delle popolazioni svantaggiate in questo settore, assistendo gli Stati membri nella formulazione di politiche e strategie nazionali di alfabetizzazione ai media e all’informazione.

https://www.unesco.org/en/communication-information/media-information-literacy/about

info
https://digital-skills-jobs.europa.eu/en/latest/events/global-media-and-information-literacy-week-2022

https://en.unesco.org/MILCLICKS

https://www.facebook.com/MILCLICKS/

https://twitter.com/milclicks

https://www.instagram.com/unescomilclicks/


 


L’alfabetizzazione all’informazione e quella ai media sono settori tradizionalmente separati e distinti ma la strategia dell’UNESCO è quella di accorparli nella Media and Information Literacy-MIL, come insieme combinato di competenze (conoscenza, capacità e comportamento) necessarie al giorno d’oggi per la vita e il lavoro. L’obiettivo è quello di creare società in cui le persone, grazie al possesso di competenze nell’informazione, nella comunicazione e nelle tecnologie, partecipi più consapevolmente alla governance a allo sviluppo sostenibile. MIL ha lo scopo di rendere i cittadini capaci di pensare in maniera critica e di interagire in modo informato ed etico con i contenuti e i servizi dell’informazione e dei media, allo stesso tempo propone un uso creativo e mirato della tecnologia da parte degli utilizzatori e rafforza la conoscenza dei diritti digitali e delle questioni etiche concernenti l’accesso all’informazione e il suo utilizzo. In questo modo MIL contribuisce a rafforzare il dialogo interculturale, la libertà di espressione e la pace in una società sempre più digitale.

La missione dell’UNESCO di creare società alfabetizzate ai media e all’informazione si realizza attraverso una strategia complessiva di MIL che comprende la predisposizione di modelli per gli insegnanti, la cooperazione internazionale, lo sviluppo di linee guida per varare politiche nazionali, l’articolazione di un quadro di riferimento per gli indicatori, ma anche l’istituzione di una rete universitaria e di una clearing house.

Lo sviluppo della MIL mira ad offrire anche una risposta sistemica e di lungo termine alla disinformazione, in quanto fa appello alle politiche educative nazionali proponendo un utilizzo innovativo della tecnologia per le strategie di educazione sia formale che informale con l’obiettivo di far progredire l’apprendimento permanente per tutti.

MIL contribuisce al raggiungimento dell’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 16.10 (assicurare il pubblico accesso all’informazione e proteggere le libertà fondamentali) e 11 (città e comunità sostenibili) attraverso l’aumento di consapevolezza dei cittadini e la costruzione di comunità inclusive, resilienti e sostenibili. MIL contribuisce anche a OSS 4 (educazione di qualità) insegnando le competenze digitali e promuovendo il pensiero critico, e OSS 5.b (emancipazione delle donne attraverso le ICT) rilanciando le capacità delle persone di individuare gli stereotipi di genere e gli incitamenti all’odio, inclusa la discriminazione intersettoriale, in tutti i tipi di media e sulle piattaforme digitali, e di opporvisi.

Sostanzialmente MIL opera per contrastare l’impatto della disinformazione e della errata informazione in quanto fornisce ai cittadini il pensiero critico e l’interazione informata con tutti i tipo di contenuti, offline e online.

Riconoscendo queste sfide e il potenziale della MIL di affrontarle, portatori di interessi a tutti i livelli, quali governi, autorità locali, media, gruppi per i diritti dei giovani, educatori e insegnanti, ricercatori, regolatori dei media, biblioteche, musei e molti altri stanno intensificando i loro sforzi e investimenti nelle azioni collegate alla MIL. In questo contesto l’UNESCO viene vista come leader mondiale per il progresso della MIL poiché l’Organizzazione ha al proprio attivo azioni efficaci e programmi che hanno prodotto risultati concreti nel rispetto dei bisogni effettivamente esistenti. Tra queste iniziative anche la creazione di una rete di università su MIL e dialogo interculturale,  corsi online ai quali tutti possono accedere , materiale per gli insegnanti , un’alleanza mondiale per il partenariato su MIL .

 

 

Ogni anno l’UNESCO e la Global Alliance for Partnerships on Media and Information Literacy (GAPMIL)  organizzano la Global Media and Information Literacy (MIL) Week, durante la quale si svolgono eventi ricorrenti (come la International MIL and Intercultural Dialogue Conference e Youth Agenda Forum) ed eventi in tutto il mondo per promuovere la diffusione della MIL a livello interdisciplinare.

EVENTI: #23aprile proponi un #LIBRO utile per #biblioVerifica e #factChecking #giornataMondialeDelLIBRO 2022


Il 23 aprile è stato scelto perché è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre scrittori considerati dei pilastri della cultura universale:
Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garciloso de la Vega.


https://www.un.org/en/events/bookday/

Il libro e la lettura rappresentano un mezzo di approfondimento e di conoscenza, sono strumento di informazione e di apprendimento culturale, entrambi oggi indispensabili per superare le incertezze e le precarietà legate alla paura della globalizzazione, del cambiamento e del diverso.

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Le parole del Fascismo - come la dittatura ha cambiato l'italiano
Della Valle V. - Gualdo R.
La Repubblica - GEDI N.N.SpA
Trovare le parole : abbecedario per una comunicazione consapevole
Federico Faloppa, Vera Gheno
Gruppo Abele, 2021
#Odio : manuale di resistenza alla violenza delle parole
Federico Faloppa
UTET, 2020
NON CHIAMATELE FAKE NEWS
VALENTINA PETRINI
CHIARELETTERE - Ed. nov.2020
DIZIONARIO DELLA STUPIDITA'
PIERGIORGIO ODIFREDDI
RIZZOLI
LA COMUNICAZIONE DI MASSA
CHARLES R. WRIGHT
ARMANDO EDITORE
L imnocenza feroce del serial killer
Antonio marco campus
Terrebsommerse
Tutto quello che sai è falso
Russ
Nuovi mondi
Liberi di crederci Informazione, internet e post-verità
Antonella Vicini, Walter Quattrociocchi
codice edizioni
The Fact Checker's Bible: A Guide to Getting It Right
Sarah Harrison Smith
Anchor Books
Notizie che non lo erano
Luca Sofri
Rizzoli
101 stronzate a cui abbiamo creduto tutti almeno una volta nella vita
Severino Colombo
newton compton
BUFALE – Manuale di difesa contro le balle dei media
John Battista
Editori Internazionali Riuniti
Sarà vero. La menzogna al potere. Falsi, sospetti e bufale che hanno fatto la storia
Errico Buonanno
Einaudi
Trappole mentali : come difendersi dalle proprie illusioni e dagli inganni altrui
Matteo Motterlini
BUR
Armi di distruzione matematica : come i Big Data aumentano la disuguaglianza e minacciano la democrazia
Cathy O'Neil
Giunti
Come imparare a riconoscere il falso in rete
Carlo Bianchini
Editrice Bibliografica
Postverità e altri enigmi
Maurizio Ferraris
Il Mulino
Manuale per difendersi dalla post-verità
Fiorenzo Pilla, Marco Giacomello, Rossella Dolce & Gianluigi Bonanomi
Milano : Ledizioni, 2017
Il falso e il vero
Gabriela Jacomella
Feltrinelli
verification handbook
journalists from the BBC, Storyful, ABC, Digital First Media
CRAIG SILVERMAN


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Quale libro consiglieresti sul fact checking, data journalism, information literacy, media literacy e il debunking contro le fake news?

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    Matilde Fontanin
    #Odio : manuale di resistenza alla violenza delle parole
    Matilde Fontanin
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    Andrea Marcon
    Come imparare a riconoscere il falso in rete
    Matilde Fontanin
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    Le parole del Fascismo - come la dittatura ha cambiato l'italiano
    La dittatura, attraverso invenzioni o proibizioni, cerca in modo aggressivo di sfruttare la lingua, orientando le parole dell'informazione, della legge e di uso quotidiano ai fini propagandistici, retorici o di chiusura verso "lo straniero" e dunque verso le minoranze linguistiche; cit. Marazzini: la parola viene "piegata all'ossequio del potere e asservita al regime dominante" (e viene privata delle sue funzioni comunicative / del significato e valore informativo).
    Trovare le parole : abbecedario per una comunicazione consapevole
    Le parole con le quali si parla di informazione e disinformazione, sono importanti. Andando a fondo sulle radici della terminologia significa riflettere sui valori, dato che le parole sono lo strtumento che dà forma non solo a ciò che diciamo ma anche a come formiamo il nostro pensiero.
    L'abbecedario presenta un elenco di termini dalla A alla Z con riferimenti incrociati, che sevono ad una riflessione sulla cittadinanza attiva. Es: B come Balcone: i "social" sono meno privati del nostro salotto, è come se fossimo sul balcone. Se siamo mezzi nudi, i vicini potrebbero lamentarsi.
    #Odio : manuale di resistenza alla violenza delle parole
    hate speech
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    etica della comunicazione
    Legislazione italiana sul discorso d'odio
    NON CHIAMATELE FAKE NEWS
    FN, disinformazione, manipolazione delle info, i negazionisti della crisi climatica, pandemia e infodemia, il difficile ruolo del giornalista, l'inchiesta sull'ex Ilva di Taranto, la controcultura. L'autrice conduce su Nove: Fake, la fabbrica delle notizie.
    DIZIONARIO DELLA STUPIDITA'
    Dizionario che sfrutta la logica per smascherare manifestazioni di stupidità (argomenti vari) e con metodo scientifico stimola lo spirito critico, insegna a diffidare del politically correct e fornisce strumenti di analisi lucida della realtà.
    LA COMUNICAZIONE DI MASSA
    sociologia - indagine sui livelli e sistemi di comunicazione, opinion leaders nella comunità, come la filosofia autoritaria dei governi del medio oriente ha alterato la comunicazione (censura)
    L imnocenza feroce del serial killer
    Analisi dei serial killer dal punto di vista psicologico e criminologico.
    Tutto quello che sai è falso
    Falsi miti
    Liberi di crederci Informazione, internet e post-verità
    Come nascono e perché si diffondono le bufale?
    Quali sono i meccanismi cognitivi su cui fanno leva?
    Come smascherarle e non cadere nella trappola di chi ha interesse a diffonderle?
    “Liberi di crederci” è un antidoto contro la disinformazione, firmato da uno dei più autorevoli studiosi internazionali.
    The Fact Checker's Bible: A Guide to Getting It Right
    Sarah Harrison Smith, capo del controllo del The New York Times Magazine spiega esattamente come: * Leggere con precisione * Determinare cosa controllare * Ricercare i fatti * Valutare fonti: persone, giornali e riviste, libri , Internet, ecc. * Controllare le quotazioni * Comprendere le responsabilità legali * Cercare ed evitare i pericoli del plagio
    Notizie che non lo erano
    Con l’arrivo di internet, i giornalisti di tutto il mondo si sono dovuti abituare al confronto con lettori che possono mettere in dubbio, contestare o addirittura smentire le loro affermazioni.
    101 stronzate a cui abbiamo creduto tutti almeno una volta nella vita
    Tra celebri falsi storici, inconsapevoli errori che hanno cambiato il mondo, banali scherzi, menzogne usate come strategia di marketing, Severino Colombo smaschera 101 stronzate clamorose, divertenti, curiose e originali alle quali tutti noi abbiamo creduto almeno una volta nella vita.
    BUFALE – Manuale di difesa contro le balle dei media
    prefazione di Paolo Attivissimo, curatore del noto "servizio antibufale" sul web e membro, come Battista, del Gruppo di ricercaUndicisettembre
    Sarà vero. La menzogna al potere. Falsi, sospetti e bufale che hanno fatto la storia
    La menzogna al potere, dal Medioevo a oggi.
    Il catalogo ragionato, e impertinente, di tutti i falsi e le bugie che hanno modificato la storia
    Trappole mentali : come difendersi dalle proprie illusioni e dagli inganni altrui
    Conoscere quali siano i principali bias cognitivi che albergano nel cervello di homo sapiens, è prerequisito indispensabile per valutare le informazioni che ci arrivano con cognizione di causa
    Armi di distruzione matematica : come i Big Data aumentano la disuguaglianza e minacciano la democrazia
    Lungi dall'essere modelli matematici oggettivi e trasparenti, gli algoritmi che ormai dominano la nostra quotidianità iperconnessa sono spesso vere e proprie armi di distruzione matematica: non tengono conto di variabili fondamentali, incorporano pregiudizi e se sbagliano non offrono possibilità di appello. Queste armi pericolose giudicano insegnanti e studenti, vagliano curricula, stabiliscono se concedere o negare prestiti, valutano l'operato dei lavoratori, influenzano gli elettori, monitorano la nostra salute.
    Come imparare a riconoscere il falso in rete
    Internet ci consente - in teoria - di ottenere tutto ciò di cui abbiamo bisogno per soddisfare rapidamente i nostri bisogni informativi. Tuttavia il web pone sempre più un problema di controllo della qualità e, poiché il falso si nasconde dietro i meccanismi di produzione, di trasmissione e di ricezione dell'informazione, è indispensabile comprenderli bene per utilizzare le fonti in modo critico, corretto e creativo.
    Postverità e altri enigmi
    filosofia, postmoderno, verità.
    Manuale per difendersi dalla post-verità
    In un’epoca caratterizzata dalla velocità come tratto distintivo dell’informazione on-line, la Post Verità, ovvero il superamento del concetto di verità come elemento che sancisce la percezione di attendibilità di una notizia, sembra permeare a fondo la società contemporanea.
    Non è raro imbattersi in bufale o notizie manipolate ad arte che, complici la scarsa verifica delle fonti e modalità di comunicazione sempre più rapide e meno accurate, si diffondono a macchia d’olio attraverso le condivisioni di semplici utenti o, in casi sempre meno rari, di testate giornalistiche tra le più blasonate.
    Manuale per difendersi dalla Post Verità parte dall’osservazione di questo variegato e complesso panorama per fornire, attraverso esempi, indagini, analisi e approfondimenti, strumenti ed elementi di valutazione che permettano a chiunque frequenti la rete di proteggersi dalla disinformazione e di vivere un’esperienza di navigazione digitale al riparo dalle sempre più impetuose correnti della Post-Verità.
    Il falso e il vero
    introduzione a uno dei temi caldi degli ultimi tempi: che cosa sono le “fake news”, da dove vengono, chi ci guadagna, e come possiamo difendercene?
    verification handbook
    e-book gratuito:
    A definitive guide to verifying digital content for emergency coverage

    La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore nasce sotto l’egida dell’UNESCO nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright:

    facebook

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    https://www.un.org/en/events/bookday/

    Digital literacy e stanze dell’eco

    John William Waterhouse, Echo and Narcissus, 1903.

    Walter Quattrociocchi, Direttore del Laboratory of Data and Complexity presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia definisce le stanze dell’eco come «Uno spazio definito sul web nel quale le idee scambiate, essenzialmente, si confermano le une con le altre. Per esempio, può essere uno spazio di persone che hanno la stessa mentalità e che si scambiano idee politiche simili, oppure una pagina su una teoria cospirazionista. Una volta entrati in questi spazi, gli utenti scambiano informazioni molto simili, in pratica facendosi eco l’un l’altro». Questo meccanismo è alimentato anche dagli algoritmi dei social che, personalizzando le esperienze di navigazione, filtrano le informazioni incompatibili con le nostre preferenze, valori e attitudini, e creano bolle di contenuti in linea con i nostri gusti.

    Christopher Seneca in un articolo pubblicato su Wired nel 2020 offre alcuni consigli per “ingannare” i meccanismi che creano le stanze dell’eco consolidando così la propria digital literacy, ed Eleonora Tosco per il Centro regionale di Documentazione per la Promozione della Salute – Regione Piemonte (Dors) offre un’analisi sull’argomento.

     

    #Oscardellabufala: vota la bufala #bilioverificaDAY dal 25_marzo_2022 al 2_aprile_2022 #factcheckingday

    #Oscardellabufala2022: vota la bufala #bilioverificaDAY dal 25_marzo_2022 al 2_aprile_2022 #factcheckingday

    #BiblioverificaDay: il 25 marzo 2017 nasceva #Biblioverifica blog e spazio di digital reference tramite i social, i forum e le chat. Per festeggiare lanciamo il quinto #oscardellabufala con una graduatoria delle bufale circolate nel 2021,
    chiunque può votare qui o proporre altre bufale:

     


    edizione 2022


    edizione 2021


    edizione 2020


    edizione 2019


    edizione 2018

     


    Quale e’ la bufala piu’ grossa degli ultimi mesi??

    GRADUATORIA 2022 IN TEMPO REALE

    1. #Oscardellabufala2022 La bufala del dottor Peter McCullough e lo studio dei vaccini che modificano il DNA (smentito dagli autori) fonte @Open_gol (+10)
    2. #Oscardellabufala2021 #Vaids? La «sindrome da immunodeficienza acquisita da vaccino» #biblioverifica fonte @open_gol (+7)
    3. #Oscardellabufala2022 No! Questa foto non ritrae migranti sbarcati a Catania: sono Samuel L. Jackson e Magic Johnson a Forte dei Marmi fonte @Open_gol (+7)
    4. #Oscardellabufala2022 No Vax e alpini violenti, le bufale della “giornalista indipendente” Beatrice Juvenal (che non esiste) #biblioverifica fonte @Open_gol (+6)
    5. #Oscardellabufala2021 dieta del gruppo sanguigno per scioperare i bidelli #biblioverifica fonte @open_gol (+5)
    6. #Oscardellabufala2021 Non hai il Green pass? Non prelevi #bancomat #biblioverifica fonte @open_gol (+4)
    7. #Oscardellabufala2022 La bufala storica della “nuova regola di Facebook” per le vostre foto e la vostra privacy fonte @Open_gol (+4)
    8. #Oscardellabufala2021 #Putin intima i Governi del Mondo a fermare il loro «piani diabolici» #biblioverifica fonte @open_gol (+3)
    9. #Oscardellabufala2022 La bufala dei 20 mila macachi morti nella sperimentazione del vaccino a mRNA fonte @Open_gol (+3)
    10. #Oscardellabufala2022 Rave party, la citazione bufala su #IlariaCucchi e il fratello fonte @Open_gol (+3)
    11. #Oscardellabufala2022 Cambiamento climatico, le bufale sulla traversata delle Alpi di Annibale e gli elefanti fonte @Open_gol (+3)
    12. #Oscardellabufala2022 La bufala dell’ambasciata russa in Italia e il blindato italiano acquistato dall’Ucraina fonte @Open_gol (+3)
    13. #Oscardellabufala2021 Ugur Sahin, amministratore delegato di #BioNTech, non si è vaccinato? #biblioverifica fonte @open_gol (+2)
    14. #Oscardellabufala2022 La bufala del blocco dei conti correnti dal 4 febbraio 2022 fonte @Open_gol (+2)
    15. #Oscardellabufala2021 missionari sopravvissuti in un incidente aereo #biblioverifica fonte @open_gol (+1)
    16. #Oscardellabufala2021 arresto di Klaus Schwab #biblioverifica fonte @open_gol (+1)

    la votazione è anonima, non chiediamo nominativi o e-mail!!!
    Cliccare sul titolo della bufala e quindi scegliere
    “MI PIACE” o “NON MI PIACE”

    #BIBLIOVERIFICA, e’ un blog, e’ uno spazio social di interazione tra cittadini e BIBLIOVOLONTARI, ma soprattutto e’ una pratica di ricerca di dati e informazioni, applicando le indicazioni del Manifesto “How to Spot Fake News” divulgato dall’IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions), per agevolare l’accesso all’informazione responsabile: condividendo strategie di verifica, strumenti di ricerca e fonti attendibili, basandoci sui principi di accuratezza, tracciabilità, indipendenza, legalità, imparzialità.

    tutte le BUFALE in gara:

    condividi con #oscardellabufala
    la votazione si chiude il 2 aprile (international fact checking day)
    https://factcheckingday.comVolantino e manifesto del #oscardellabufala in PDF


    INVIACI UNA BUFALA DA INSERIRE IN VOTAZIONE:

    foto di Marilyn Silverstone © 2017 Magnum Photos

      #oscardellabufala:


      smascherata sul sito (richiesto)


      AccettoRifiuto Biblioverifica   GDPR Privacy_Policy






       


      LE VOSTRE SEGNALAZIONI

      segnalato da:
      titolo
      sito
      damiano
      carte prepagate ai migranti finanziate da Soros
      https://www.valigiablu.it/carte-prepagate-migranti-soros/
      damiano
      Scoperto scheletro di gigante umano in Thailandia
      https://www.bufale.net/scoperto-scheletro-di-gigante-umano-in-thailandia/
      damiano
      Catena WhatsApp, non bevete acqua del rubinetto contaminata dalla Croce Rossa italiana
      https://www.bufale.net/bufala-catena-whatsapp-non-bevete-acqua-del-rubinetto-contaminata-dalla-croce-rossa-italiana/
      damiano
      Aeroporto della Florida sommerso durante l’uragano Michael
      https://www.bufale.net/bufala-aeroporto-della-florida-sommerso-durante-luragano-michael/
      damiano
      Scrivi Gratula su Facebook, se resta nero hai un account hackerato
      https://www.bufale.net/bufala-scrivi-gratula-su-facebook-se-resta-nero-hai-un-account-hackerato/
      damiano
      Questo è un villaggio tedesco a forma di un’impronta digitale
      https://www.bufale.net/bufale-questo-e-un-villaggio-tedesco-a-forma-di-unimpronta-digitale/
      damiano
      Canada paga l’intero debito pubblico il giorno dopo la legalizzazione della marijuana
      https://www.bufale.net/bufala-canada-paga-lintero-debito-pubblico-il-giorno-dopo-la-legalizzazione-della-marijuana/
      damiano
      Muore 80enne e lascia 3 milioni in eredità a Berlusconi
      https://www.bufale.net/bufala-muore-80enne-e-lascia-3-milioni-in-eredita-a-berlusconi-bufale-net/
      damiano
      Maschere per il viso con il proprio sangue mestruale
      https://www.bufale.net/notizia-falsa-maschere-per-il-viso-con-il-proprio-sangue-mestruale/
      damiano
      Studente dichiara di essere transgender per usare lo spogliatoio femminile
      https://www.bufale.net/bufala-studente-dichiara-transgender-usare-lo-spogliatoio-femminile/

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      STRUMENTI: @IDMO_it I 10 siti di #disinformazione più seguiti e influenti del 2021

      Nel report di fine anno NewsGuard, basandosi sui dati raccolti nel corso del 2021, ha stilato una lista dei 10 più influenti disinformatori in lingua italiana:

      1. Ilprimatonazionale.it: il sito del Primato Nazionale, una rivista mensile collegata al movimento di estrema destra CasaPound;
      2. Byoblu.com: il blog di Claudio Messora che ha diffuso informazioni false su temi legati alla salute;
      3. Databaseitalia.it: un sito di notizie che ha pubblicato contenuti falsi sulla pandemia e diffuso le teorie del complotto di QAnon;
      4. Lantidiplomatico.it: un sito di estrema sinistra che si occupa di notizie internazionali e spesso pubblica contenuti falsi;
      5. Scenarieconomici.it: un sito di destra che durante l’anno ha diffuso notizie poco attendibili e fuorvianti;
      6. Oltre.tv: un sito conservatore che si occupa di politica, scienza e salute e che ha pubblicato informazioni false su immigrazione, pandemia e vaccini;
      7. Imolaoggi.it: un sito d’informazione che pubblica contenuti a sostegno delle proprie posizioni nazionaliste e anti-immigrazione;
      8. Mag24.es: un sito di notizie gestito in modo anonimo, che ha ripetutamente diffuso informazioni false soprattutto sul Covid e sui vaccini;
      9. Eventiavversinews.it: un sito che si oppone ai vaccini contro il Covid;
      10. Voxnews.info: un sito italiano che pubblica regolarmente fake news a sostegno delle sue posizioni anti-immigrazione. Voxnews.info ha diffuso anche notizie false sulle elezioni presidenziali negli Stati Uniti.

      FONTE: 

      https://www.idmo.it/2021/12/29/i-10-siti-di-disinformazione-piu-influenti-del-2021/

      EVENTI: #ConvegnoStelline 2022 – Milano LE TRE LEVE DELLA BIBLIOTECA. INNOVAZIONE, PROSSIMITÀ, COMUNITÀ @cSTELLINE

      Le biblioteche hanno attraversato un periodo molto difficile a causa della pandemia, che non è ancora finito. Per molte di loro il 2022 sarà l’anno zero in cui il ritorno a un nuovo inizio e a una nuova normalità non può significare limitarsi a rialzarsi, ma è indispensabile che sviluppino una capacità di riprogettare il servizio sulla base di una nuova visione.

      I pilastri su cui fondare un percorso di ricostruzione vincente sono rappresentati da tre parole chiave: innovazione, prossimità, comunità.

      Il convegno 2022 approfondirà il significato strategico di queste tre idee-forza mostrando come possano interagire, creando forme di socialità e modalità gestionali finora inesplorate.

      Innovazione

      Per innovazione si intende in questo contesto l’innovazione sociale e culturale, non necessariamente quella tecnologica. Nel Libro bianco sull’innovazione sociale di Robin Murray, Julie Caulier Grice e Geoff Mulgan viene così definita: “Le nuove idee (prodotti, servizi e modelli) che vanno incontro ai bisogni sociali e che allo stesso tempo creano nuove relazioni sociali e nuove collaborazioni. In altre parole, innovazioni che sono sia buone per la società sia che accrescono le possibilità di azione per la società stessa”. Il fine ultimo di ogni innovazione sociale è proprio il cambiamento del sistema di riferimento che implica come anticipato modi totalmente nuovi di pensare e di agire. Ecco perché l’innovazione è strettamente connessa al ruolo delle altre due leve strategiche: prossimità e comunità.

      Innovare è un’aspirazione a cui tendere per garantire la buona salute del nostro istituto, nella consapevolezza che l’offerta dei servizi non può mai rimanere uguale a se stessa. Tuttavia esiste l’esigenza strategica di imparare a distinguere tra innovazione buona, da perseguire, e innovazione cattiva, da cui difendersi e tenersi il più possibile lontani. Il percorso di apprendimento che la biblioteca è chiamata a compiere, prima assimilando i contenuti dell’innovazione e poi accomodandoli all’interno delle scelte organizzative stabili, è reso oggi tutt’altro che lineare da alcune scelte tecnico-politiche che puntano le proprie carte su misure di respiro temporaneo, finanziando quasi esclusivamente progetti speciali che la biblioteca può avere difficoltà a stabilizzare nel tempo, quando le luci della ribalta si sono spente.

      Prossimità

      Sempre più studiosi propongono una pianificazione sostenibile dello spazio urbano basata sul concetto di prossimità in modo da ridurre gli spostamenti in ambito cittadino, favorendo quelli in bicicletta o a piedi. Un modus vivendi concetto di prossimità, in modo da ridurre gli spostamenti in automobile al quale inconsapevolmente forse ci siamo già un po’ abituati nel corso dell’ultimo anno in conseguenza alle misure anti-contagio e allo smart-working. La prossimità però non è solo geografica ma anche cognitiva e relazionale (come insegna Ezio Manzini). La prossimità cognitiva ha a che vedere con gli strumenti che utilizziamo per interpretare il mondo e si configura come necessaria per comunicare e comprendersi. La prossimità relazionale ha a che vedere con la capacità della prossimità fisica di produrre comunità che ha un legame evidente con le caratteristiche funzionali dei luoghi. La biblioteca, come i dati dimostrano, è considerata dai suoi utenti anche come luogo di incontro con persone che hanno gli stessi interessi e le medesime passioni.

      Comunità

      Si arriva così facilmente al termine comunità che evoca tradizionalmente l’immagine di una forma sociale chiusa caratterizzata da legami stabili. Oggi, nell’epoca delle reti sociali e dei “legami deboli”, la comunità assume una diversa fisionomia. Osservando, ad esempio, le comunità che si creano dentro e grazie alla biblioteca, ci renderemo conto di trovarci di fronte a una situazione in continua evoluzione. Quelle bibliotecarie sono comunità liquide che sempre più sviluppano i loro legami attraverso lo spazio digitale. Sono anche comunità intenzionali perché i legami che vi si intessono sono il risultato di una scelta, nascendo intorno a una passione condivisa. Esse sono anche fragili perché basta un taglio in bilancio o una chiusura forzata a provocarne una crisi: basti pensare agli spazi che in questa emergenza sanitaria da punto di forza sono diventati il punto debole delle biblioteche, eppure proprio l’emergenza pandemica ha fatto risaltare quanto i luoghi siano importanti rispetto al bisogno di relazioni e come fattori di crescita sociale.

      Innovazione, prossimità, comunità: un convegno per definire e approfondire i presupposti teorici, le strategie, le azioni.

      Programma https://bit.ly/Programma_CS22


      Giovedì 10 marzo 2022
      ore 9.30-10.00
      SALA MANZONI

      APERTURA DEI LAVORI

      ​Saluto di benvenuto della Fondazione Stelline

      Saluto delle autorità


      ore 10.00-13.00
      SALA MANZONI
      ​SCENARI E TENDENZE

      Presiede
      STEFANO PARISE, Direttore Area biblioteche del Comune di Milano

      ​VITTORIO EMANUELE PARSI, Professore ordinario di Relazioni Internazionali, Direttore ASERI, Università Cattolica del Sacro Cuore
      L’impatto della pandemia sulla modificazione dello spazio

      BARBARA LISON, Presidente IFLA-International Federation of Library Associations and Institutions
      CHIARA FAGGIOLANI, Sapienza Università di Roma
      ALESSANDRA FEDERICI, Ricercatrice Istat-Responsabile Indagine biblioteche
      La vitalità delle biblioteche italiane: una nuova geografia post-pandemia
      ​Domande e discussione


      JOHN CHAPMAN, Senior Product Manager, Servizi Metadati, OCLC
      Costruire la gestione condivisa delle entità


      ore 14.30
      SALA MANZONI
      (prevista traduzione simultanea)
      LE BIBLIOTECHE PUBBLICHE PER LA RIGENERAZIONE DELLE CITTÀ

      Introduce e coordina
      GIOVANNI SOLIMINE, Sapienza Università di Roma

      TON VAN VLIMMEREN, President EBLIDA – European Bureau of Library, Information and Documentation Associations
      Biblioteche: tulipani nei campi urbani

      STEFANO PARISE, Direttore Area Biblioteche del Comune di Milano
      Milano 2026: le biblioteche alla prova del cambiamento. Il piano strategico 2022-2026 del Sistema Bibliotecario di Milano fra continuità e nuovo impegno sociale

      PAOLA DUBINI, Dipartimento Management e Tecnologia, Università Bocconi di Milano
      Biblioteche, prossimità e rigenerazione urbana (titolo provvisorio)

      VERONICA CERUTI, Direttrice delle Biblioteche del Comune di Bologna
      GASPARE CALIRI, Socio co-fondatore di Kilowatt, Bologna
      Visione, Cambiamento e Impatto per il futuro delle biblioteche di Bologna. Esiti e prossimi passi di un percorso etnografico e maieutico

      LAURA RICCHINA, Responsabile Biblioteca Chiesa Rossa, Comune di Milano
      Il ruolo della biblioteca sociale nel rilancio delle periferie metropolitane


      ore 14.30-18.00
      SALA DA DEFINIRE
      I NUOVI CONFINI DELLE BIBLIOTECHE ACCADEMICHE


      Introduce e coordina
      SIMONA TURBANTI, Università di Pisa e Milano

      GABRIELLA BENEDETTI, Coordinatore organizzativo del Sistema bibliotecario dell’Università di Pisa
      Biblioteche accademiche e terza missione: un mondo di conoscenza da conoscere

      MARIA CASSELLA, Responsabile Area Servizi bibliotecari del Campus “Luigi Einaudi”, Università degli studi di Torino
      Tra open science, public engagement e valorizzazione delle collezioni: iniziative di citizen science nelle scienze umane

      LAURA TESTONI, Biblioteca di Scienze mediche e farmaceutiche, Università degli studi di Genova
      Cura o incuria? Applicare il paradigma della “cura” nelle biblioteche accademiche

      Break

      AGNESE BERTAZZOLI, Sapienza Università di Roma
      Biblioteche accademiche generatrici di innovazione e sostenibilità

      ANNA BERNABÈ, CERB – Centro di Ricerca in Bibliografia dell’Università di Bologna
      Patrimonio storico e fondi speciali delle biblioteche di ateneo: cornici strategiche per il territorio e le comunità

      NICOLA MADONNA, Direttore della Biblioteca di Area Umanistica, Università di Napoli Federico II
      Una biblioteca accademica in una Reggia del ‘700. Tentativi di innovazione, tra slanci e battute d’arresto


      ore 18.00
      SALA MANZONI
      Presentazione della nuova BEIC, a cura del Comune di Milano e della Fondazione BEIC


      Venerdì 11 marzo 2022
      ore 9.30-13.00
      SALA MANZONI
      (prevista traduzione simultanea)
      I PERCORSI DELL’INNOVAZIONE

      MARIA STELLA RASETTI, Direttrice biblioteche di Pistoia
      Innovazione buona o innovazione cattiva? Le biblioteche alla ricerca di un equilibrio tra novità e sostenibilità

      SIMONETTA CAVALIERI, Presidente SIS- Social Innovation Society
      Innovazione Sociale e sostenibilità: perché e come innescare politiche di impatto attraverso le biblioteche

      FERRUCCIO DIOZZI, Consulente bibliotecario, già responsabile del Centro di documentazione del CIRA-Centro italiano ricerche aerospaziali
      Versatilità della biblioteca e integrazione di missioni

      VIVIANA VITARI, Responsabile Biblioteca comunale di Treviolo (BG)
      ABC dell’Innovazione: una questione terminologica?

      Break

      LUIGI RUCCO, Customer Consultant, Research Intelligence, Elsevier
      Open Access: un’analisi quantitativa e qualitativa della produzione scientifica italiana

      ANNA BUSA, Marketing consultant, Docente a contratto presso l’Università di Bologna Alma Mater
      Il digitale, da spazio a luogo. La dimensione phygital della biblioteca (con uno sguardo al metaverso)

      DAMIANO ORRÙ, Biblioteca di Area Economica V.Pareto, Università di Roma Tor Vergata
      Bibliotecari blogger: nuovi spazi e interazioni per coinvolgere utenti e cittadini


      ore 14.30-18.00
      SALA MANZONI
      LE RAGIONI DELLA COMUNITÀ

      Introduce e coordina
      MASSIMO BELOTTI, Direttore di “Biblioteche oggi”

      ANNALISA CICERCHIA, Economista della cultura – ISTAT, Vice Presidente Cultural Welfare Center
      L’impatto delle biblioteche su benessere e salute

      ROSSANA MORRIELLO, Servizio Programmazione Sviluppo e Qualità, Politecnico di Torino
      Le biblioteche per il Bene Comune: verso un nuovo Umanesimo

      SIMONA VILLA, Studio 2di2
      Il Design thinking come strumento innovativo nel rapporto con la comunità

      ANNA MARIA TAMMARO, Direttore Digital Library Perspectives
      Tra prossimità e distanza: i servizi delle biblioteche partecipative e inclusive

      ANTONELLA AGNOLI, Consulente Bibliotecaria
      Progettare la biblioteca insieme ai cittadini

      GIUSEPPE MELITI, Biblioteca Universitaria di Lugano
      Diversità, equità ed inclusione in biblioteca: per una cura della comunità e del pianeta



      È possibile prenotare il proprio posto a questo link:

      <https://bit.ly/Stelline2022>


      EVENTI: Premio Abenante 2021 @aib_it #biblioVerifica Olympics secondo classificato

      “La Scuola italiana in piazza” di Reggio Calabria è il progetto vincitore della 2. edizione del Premio Maria A. Abenante!

      La Giuria dell’edizione 2021 ha scelto all’unanimità il progetto calabrese che offre percorsi di apprendimento della lingua italiana per giovani e adulti stranieri, in una prospettiva interculturale e intergenerazionale, fondando la promozione della lettura e del libro fattore aggregante e inclusivo. Le attività svolte all’aperto e completamente gratuite per tutti, mirano anche a riqualificare una piazza degradata nel centro storico della città, crocevia di culture lontane. Questa realtà, nata nel 2019, ha saputo aggregare l’associazionismo locale con l’università e con gli istituti religiosi.




      presentazione PDF:
      biblioverifica Olympics



      SECONDO CLASSIFICATO (parimerito con altri 2 progetti) BiblioVerifica OLYMPICS, giochiamo contro la disinformazione





      Non c’è dubbio che la disinformazione, in parte dovuta alla incapacità degli utenti del web di impostare correttamente le proprie ricerche, ma ancor più per la strategia perseguita da un gran numero di soggetti riconducibili ad ideologie politiche, religiose, filosofiche, scientifiche (o sarebbe meglio dire pseudoscientifiche) assai variegate, abbia rappresentato negli anni un pericoloso ostacolo alla capacità dei singoli di valutare consapevolmente i contenuti del web e di utilizzare le informazioni nel modo più corretto per orientare le proprie scelte.

      Se l’ambito di applicazione del progetto BiblioVerifica OLYMPICS presentato da Damiano Orru’ per conto della Biblioteca “Vilfredo Pareto” dell’Università di Tor Vergata di Roma non è particolarmente innovativo, certamente lo è il modo in cui si adopera a stimolare negli utenti un atteggiamento di piena consapevolezza, fornendo loro gli strumenti logici e documentali per combattere il fenomeno. In questo senso le finalità del progetto rientrano nella dimensione dell’inclusione espressamente richiesta dal bando del Premio intitolato a Maria Antonietta Abenante.

      https://www.aib.it/attivita/premio-maria-a-abenante/2021/96241-premio-abenante-2021-verbale-vincitori/

      BiblioVerifica propone, infatti, a tutti i cittadini una piattaforma di “autovalutazione informatizzata” su temi che nel corso degli anni (dal 2018 ad oggi) sono stati di scottante attualità. Tale autovalutazione prende forma di un gioco-competizione nel corso del quale qualunque partecipante può cimentarsi nel rispondere in un tempo definito ad una serie di quiz, ricevendo al termine in tempo reale un feedback via blog e via email. La descrizione dei contenuti su cui vertono i 100 quiz è disponibile e scaricabile per consentire di riscontrare la validità delle risposte e di conoscere le fonti per ciascun quiz.
      Ricorrere al gaming per combattere la disinformazione tramite l’information literacy, la media literacy e la data literacy è senz’altro un’idea originale e convincente, come dimostra il numero crescente di partecipanti che annualmente la piattaforma WordPress registra. Si è infatti passati dai 1.044 tentativi di risposta nel 2018 ai 21.609 tentativi del 2020 (per il 2021 le statistiche si fermano ai primi 20 giorni di competizione).
      Nel corso degli anni BiblioVerifica è stato presentato in numerose occasioni pubbliche e descritto in articoli apparsi su autorevoli riviste. Infine, BiblioVerifica promuove una pratica di ricerca di dati e informazioni che applica le indicazioni del Manifesto “How to Spot Fake News” promosso dall’IFLA per agevolare l’accesso all’informazione responsabile attraverso la condivisione di strategie di verifica, di strumenti di ricerca e di fonti attendibili a livello nazionale e internazionale.


      1) Il Premio, bandito ogni anno dall’Associazione italiana biblioteche, intende ricordare l’umanità, la dedizione e la professionalità di Maria A. Abenante, attraverso la premiazione di un progetto – in corso di realizzazione oppure già realizzato nell’anno solare in corso o in quello immediatamente precedente – avente la finalità di promuovere l’inclusione nelle sue diverse declinazioni. Il progetto farà riferimento ad attività e servizi innovativi, svolti nell’ambito di biblioteche di qualunque natura e tipologia, finalizzati a valorizzarne il ruolo sociale e culturale e la dimensione inclusiva.

      2) Possono concorrere al premio bibliotecari singoli o in gruppo, senza limiti di età o di provenienza. L’iscrizione all’AIB non è condizione necessaria, né costituisce criterio preferenziale. Non possono concorrere i progetti presentati nell’edizione precedente.

      3) Per concorrere i candidati dovranno inviare la propria candidatura con una descrizione del progetto idonea a comprenderne lo stato di attuazione, il contesto di riferimento, le finalità, i destinatari, i (primi) risultati, tramite il modulo sottostante. Le candidature potranno essere inviate anche da terze parti. Qualora i candidati ritengano opportuno inviare una descrizione più estesa e/o documentazione atta a favorire la valutazione del loro progetto, possono inviare un file in formato .pdf all’indirizzo <premio-ma[at]aib.it>.

      4) La Giuria, composta da Milena Tancredi (Presidente), Agnese Cargini, Piero Cavaleri, Madel Crasta, Franco Neri, Vittorio Ponzani e Paul Gabriele Weston, delibera a maggioranza e può operare a distanza in collegamento telefonico o telematico. Essa selezionerà cinque progetti, alla cui descrizione sarà data ampia visibilità tramite i canali ufficiali dell’AIB.

      5) L’assegnazione del progetto vincitore avverrà ad insindacabile giudizio della Giuria.

      6) Il premio di natura simbolica consisterà nella consegna di una targa. La premiazione del progetto vincitore avverrà durante l’Assemblea generale degli associati AIB di novembre 2021. Il vincitore avrà il diritto di utilizzare la rappresentazione digitale della targa sul proprio sito web.

      7) La scadenza per l’invio della candidatura è fissata a domenica 10 ottobre 31 ottobre 2021. Non si potrà tenere conto di progetti che pervengano oltre questo limite.

      https://www.aib.it/attivita/premio-maria-a-abenante/2021/96098-premiazione-vincitori-premio-abenante-2021/

      EVENTI: Global Media and Information Literacy Week 24-31 ottobre 2021 @unesco #BIBLIOverifica #globalmilweek

      Settimana promossa dall’UNESCO per l’alfabetizzazione dei media e dell’informazione: pensiero critico, creatività, alfabetizzazione, intercultura, cittadinanza, conoscenza e sostenibilità (MIL CLICKS)


      L’UNESCO vi invita a promuovere nei nostri social e blog l’iniziativa “MIL CLICKS Space” per:
      – promuovere la Media and Information Literacy (MIL)
      – sensibilizzare al pensiero critico & creatività, alfabetizzazione, dialogo interculturale, cittadinanza, conoscenza e sostenibilità

      MIL CLICKS è un modo per le persone di acquisire competenze di media e information literacy (MIL) nel loro normale uso quotidiano di Internet e dei social media e di impegnarsi nella peer education in un’atmosfera di navigazione, gioco, connessione, condivisione e socializzazione.

      EVENTI: #biblioVerifica un vaccino contro #infodemia in FESTIVAL DELLE #MEDICALHUMANITIES “ICONOGRAFIA DELLA SALUTE” #22ottobre 2021

      La mattina del 22 ottobre e’ stata dedicata al SAPERE, alla circolazione della conoscenza, alla generazione delle fake news e all’engagement del paziente nel “Festival delle Medical Humanities”.


      Alessandria, 22 ottobre 2021


      ⏰ ore 11.00 Dagli incunaboli alla fake news
      👉 Sabrina Minuzzi, Ricercatore Università Ca’ Foscari – Venezia
      👉 Damiano Orrù, Biblioteca di Area Economica “Vilfredo Pareto” dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”


      👉 Francesco di Costanzo, Presidente PA Social
      👉 Guido Chichino, Direttore Malattie Infettive AO AL
      👉 Cristina Meini, Professore Filosofia della Mente e Filosofia della Comunicazione all’UPO
      #savethedate #passaparola #IconografiadellaSalute #MedicalHumanities




      ‘Iconografia della Salute’ è il festival delle Medical Humanities ideato dal Centro Studi Medical Humanities di Alessandria per valorizzare questo approccio, che riunisce le tante discipline coinvolte che influiscono sul percorso di cura del paziente. Un luogo privilegiato per discutere come le Medical Humanities consentano la piena realizzazione della ‘visione olistica’ già introdotta e praticata da Ippocrate oltre duemila anni fa.

      Il titolo del Festival è dedicato alla iconografia della salute, intesa come rappresentazione di ogni forma che contribuisce ad incidere nella società. Una società nella quale fatti ambientali, fatti medici e fatti sociali continuano ad essere strettamente intrecciati come la storia ci ricorda e di cui l’emergenza Covid ne è ultima manifestazione.


      PROGRAMMA

      https://www.ospedale.al.it/wp-content/uploads/2016/11/Festival_MH19-23-30ottobreOK-1.pdf


       

      Sito dell’Evento:
      https://www.ospedale.al.it/festival-delle-medical-humanities-iconografia-della-salute/

      Dagli incunaboli alla fake news

      Sabrina Minuzzi, Ricercatore Università Ca’ Foscari – Venezia
      Damiano Orrù, Biblioteca di Area Economica “Vilfredo Pareto” dell’Università degli
      Studi di Roma “Tor Vergata

      Francesco di Costanzo, Presidente PA Social
      Guido Chichino, Direttore Malattie Infettive AO AL
      Cristina Meini, Professore Filosofia della Mente e Filosofia della Comunicazione all’UPO

      EVENTI: questionario @UnivPoliMarche IMPATTO DELLE #FAKENEWS DURANTE LA PANDEMIA DI #COVID-19

      Le fake news sono informazioni in parte o del tutto non corrispondenti al vero, divulgate intenzionalmente o non intenzionalmente attraverso il web, i media o le tecnologie. Con la diffusione dei media e dei social il peso delle fake news in ambito sanitario e non solo è cresciuto rapidamente negli ultimi anni. La pandemia di Covid-19 e la conseguente fragilità sociale, economica, psicologica e organizzativa hanno provocato un forte aumento della circolazione di fake news.

      Con questo questionario, la cui compilazione è anonima e volontaria, vorremmo acquisire alcune informazioni su di Lei e sulla Sua percezione del fenomeno delle fake news durante la pandemia di COVID-19. La preghiamo di rispondere a tutte le domande ponendo una crocetta sulla risposta che riterrà più opportuna. Non esiste una risposta “giusta” o “sbagliata”. Tali informazioni saranno utili per migliorare la comunicazione in ambito oncologico. La ringraziamo anticipatamente per il tempo che vorrà dedicarci.

      Questa indagine è promossa dalla Clinica Oncologica AOU Riuniti di Ancona – Università Politecnica delle Marche https://docs.google.com/forms/

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