Accesso aperto

EVENTI: #BiblioVerifica #OpenScience Olympics 2020 in memoria di Jon Tennant (1988-2020) #openScienceMOOC @biblioVeri @crowd_searcher

elenco completo delle pratiche e dei principi della scienza aperta


ENGLISH VERSION



Benvenut* nelle "Open Science Olympics 2020" dedicate alla memoria di Jon Tennant (1988-2020) ideatore e realizzatore dell'Open Science MOOC. In questi quiz di autovalutazione
- NON chiediamo soldi
- NON divulghiamo a terzi dati personali o di contatto
- NON offriamo premi in denaro o buoni acquisto.

Chiunque (se maggiorenne) può provare gratuitamente le sue capacità di riconoscere principi e pratiche per la scienza aperta da una bufala o panzana rispondendo a 15 domande a risposta chiusa.
Info
biblioVerifica@torvergataeconomia.it

Questa app e' liberamente fruibile da pc, tablet, smartphone dal 15 agosto al 20 settembre .

Nome e Cognome
Email
Non utilizzare metriche basate su riviste, come i Journal Impact Factors, come misura surrogata della qualità dei singoli articoli di ricerca, per valutare i contributi di un singolo scienziato, o nelle decisioni di assunzione, promozione o finanziamento.

Gli studiosi hanno bisogno dei mezzi per lanciare una nuova generazione di riviste impegnate nell'accesso aperto e per aiutare le riviste esistenti che scelgono di passare all'accesso aperto.

Laddove possibile e opportuno, i dati dei progetti e i metadati dei progetti di citizen science sono resi disponibili al pubblico e i risultati sono pubblicati in un formato ad accesso aperto. La condivisione dei dati può avvenire durante o dopo il progetto, a meno che non vi siano problemi di sicurezza o di privacy che ne impediscano il verificarsi.

Essere espliciti sui criteri utilizzati per raggiungere le decisioni di assunzione, mandato e promozione, evidenziando chiaramente, soprattutto per gli investigatori in fase iniziale, che il contenuto scientifico di un articolo è molto più importante delle metriche di pubblicazione o dell'identità della rivista in cui è stato pubblicato.

Riconoscere la giustizia cognitiva, la necessità di una comprensione diversificata della conoscenza che faccia coesistere la produzione scientifica

Incentivare le infrastrutture inclusive che consentono alle persone di tutte le capacità di rendere e utilizzare tecnologie open-source accessibili.

Tutto il codice sorgente scritto specificamente per elaborare i dati di un giornale pubblicato deve essere a disposizione dei revisori e dei lettori del giornale.

Evitare i conflitti di interesse

Gli oggetti di dati pubblicati dovrebbero fare riferimento alle loro fonti con metadati e provenienza sufficientemente ricchi da consentire una citazione adeguata

Sostenere lo sviluppo delle capacità per lo sviluppo sostenibile di materiali didattici di qualità. Sostenere le istituzioni, formare e motivare gli insegnanti e altro personale a produrre e condividere risorse educative di alta qualità e accessibili, tenendo conto delle esigenze locali e della piena diversità dei discenti. Promuovere la garanzia della qualità e la revisione tra pari di OER. Incoraggiare lo sviluppo di meccanismi per la valutazione e la certificazione dei risultati dell'apprendimento raggiunti attraverso l'OER.

Per le analisi che includono la casualità, si prega di notare i semi casuali sottostanti

Definire chiaramente gli obiettivi principali e i risultati attesi

I progetti scientifici dei cittadini hanno un vero e proprio risultato scientifico. Per esempio, rispondere a una domanda di ricerca, informare l'azione di conservazione o facilitare le decisioni politiche.

Incoraggiare la concessione di licenze aperte per materiali didattici prodotti con fondi pubblici. I governi/le autorità competenti possono creare benefici sostanziali per i loro cittadini garantendo che il materiale educativo sviluppato con fondi pubblici sia reso disponibile sotto licenze aperte (con tutte le restrizioni che ritengono necessarie) al fine di massimizzare l'impatto dell'investimento.

Il codice sorgente deve rimanere disponibile, collegato ai materiali correlati, per la durata utile della pubblicazione


Hai meno di 18 minuti per completare l'autoverifica.
Il test e' replicabile ma puoi fare al massimo una prova al giorno.
Se vuoi cambiare le domande ricarica (F5 da pc) la pagina web o clicca QUI
I dati sensibili verranno trattati nel rispetto della normativa italiana.






Protezione dei dati personali ai sensi

– del Decreto Legislativo 30 giugno 2003, n. 196
“Codice in materia di protezione dei dati personali”,

– della Legge 29 luglio 2014, n.106

– del GDPR (Regolamento UE 2016/679)




BiblioVerifica Open Science Olympics

Le BiblioVerifica Olympics 2020 hanno come tema la Scienza Aperta, ogni cittadino potra’ cimentarsi in 15 quiz in cui mostrare di saper riconoscere le pratiche e i principi relativi ai 10 temi dell’ Open Science Mooc:


graduatoria al 30 agosto 2020:

  1. pio liverotti
    28 punti, 14 esatte: 93% in 8 min. 4 sec.pio.liverotti@unipd.itAgosto 17, 20205.170.143.32

  2. Stefano Bolelli Gallevi
    26 punti, 13 esatte: 86% in 5 min. 45 sec.bolelligallevi@gmail.comAgosto 17, 202031.3.174.171

  3. Daniela Picin
    24 punti, 12 esatte: 80% in 16 min. 50 sec.daniela.picin@gmail.comAgosto 17, 202095245119160

  4. Chiara Albertini
    22 punti, 11 esatte: 73% in 5 min. 58 sec.chiaretta.albertini@unipv.itAgosto 17, 2020193.206.65.120

  5. Cristiana Pisoni
    20 punti, 10 esatte: 66% in 5 min. 30 sec.cristiana.pisoni@unibg.itAgosto 17, 202093.66.3.205

  6. ls
    18 punti, 9 esatte: 60% in 5 min. 23 sec.gino.piero@gmail.comAgosto 17, 202093.34.237.161

  7. Francesco Formisano
    16 punti, 7 esatte: 46% in 3 min. 46 sec.frankieform87@hotmail.itAgosto 19, 2020

  8. Annalisa Maiorano
    16 punti, 8 esatte: 53% in 5 min. 42 sec.annalisa.maiorano@unibo.itAgosto 17, 2020176.206.12.192

  9. Laura
    14 punti, 7 esatte: 46% in 4 min. 51 sec.BoniAgosto 16, 202093.45.86.127

  10. Roberto Marcuccio
    14 punti, 7 esatte: 46% in 10 min. 12 sec.roberto.marcuccio@comune.re.itAgosto 16, 20205.90.16.232

  11. LucaTenconi
    14 punti, 7 esatte: 46% in 6 min. 19 sec.luca.tenconi@uniupo.itAgosto 17, 202093.151.195.28

  12. Angelo Ariemma
    12 punti, 6 esatte: 40% in 6 min. 21 sec.angelo.ariemma@uniroma1.itAgosto 24, 2020151.100.22.220

BiblioVerifica Open Science Olympics



FONTI: ISTAT 2020 APRILE Bilancio Demografico #biblioVerifica rilevazione mensile popolazione residente #covid19 #Coronavirus

Condividiamo alcune risorse per documentarci sui dati ufficiali del BILANCIO DEMOGRAFICO diffuso periodicamente da ISTAT (Istituto nazionale di statistica), in questa fase di statistiche e rilevazioni sulla mortalità per cause epidemiche e non, come ad esempio gli effetti collaterali all’isolamento o le conseguenze dell’inaccessibilità di alcuni servizi sanitari per l’emergenza Coronavirus – Covid19:

dati ufficiali più recenti sulla popolazione residente nei Comuni italiani derivanti dalle indagini effettuate presso gli Uffici di Anagrafe. Interrogazioni personalizzate (per anno, territorio, cittadinanza, ecc.) permettono di costruire le tabelle di interesse e scaricare i dati in formato rielaborabile.
È possibile trovare anche informazioni sui principali fenomeni demografici, come i tassi di natalità e mortalità, le previsioni della popolazione residente, l’indice di vecchiaia, l’età media.



DATI DI MORTALITÀ: COSA PRODUCE L’ISTAT 1 aprile 2020

L’Istat produce e diffonde statistiche di mortalità sulla base di fonti diverse, ognuna con peculiarità e finalità proprie.
Riguardo alle statistiche demografiche relative ai decessi, vengono prodotti e diffusi dati sia da fonte stato civile sia da fonte anagrafica, con cadenza mensile ed annuale.
I decessi di fonte anagrafica fanno riferimento alla popolazione iscritta in Anagrafe, cioè alla ‘popolazione residente’, indipendentemente da dove il decesso sia avvenuto (Italia o estero). I decessi di fonte stato civile si riferiscono invece alla ‘popolazione presente’, quindi ai decessi avvenuti in Italia di qualsiasi cittadino italiano o straniero.
Le statistiche di mortalità per causa derivano dalla “Indagine su decessi e cause di morte” e si basano sulle certificazioni delle cause di morte effettuate dai medici (DPR 285 del 1990), che devono essere fatte pervenire agli Uffici di Stato Civile dei Comuni.

L’Istat, grazie alle sinergie attivate con il Ministero dell’Interno per l’acquisizione tempestiva dei dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) è in grado di contribuire alla diffusione di informazioni utili alla comprensione della situazione legata all’emergenza sanitaria da COVID-19.
L’utilizzo a fini statistici, e il relativo trattamento, delle informazioni che l’Istituto nazionale di statistica acquisisce dall’ANPR, come previsto dal DPCM n.194/2014, permette di diffondere i dati relativi alla mortalità generale di una parte dei comuni subentrati nell’ANPR, che a oggi ammontano a 5.866, circa tre quarti del totale dei comuni italiani (Nota esplicativa).
Il numero di Comuni subentrati in ANPR è variabile nelle province e nelle regioni ed è riportato nella tabella allegata. Per tale motivo occorre prestare la massima attenzione qualora le informazioni vengano analizzate a un livello territoriale diverso da quello comunale.
Si specifica inoltre che i dati messi a disposizione non riguardano un campione di comuni, ma una selezione di questi ultimi (pari a 1.084) operata sulla base di una valutazione della completezza e della tempestività delle informazioni raccolte, nonchè dei criteri statistici descritti nella nota esplicativa.

  • Dataset analitico con i decessi giornalieri  in ogni singolo comune per sesso e classi di età quinquennali (per i primi 4 mesi degli anni che vanno dal 2015 al 2019 e, solo per i comuni verificati, l’aggiornamento per il periodo che va dall’1 gennaio al 21 marzo 2020).
  • Dataset sintetico con i decessi per settimana per comune, provincia e regione, distinti per sesso e classi di età aggregate (solo i comuni verificati per il periodo 1  gennaio-21 marzo degli anni che vanno dal 2015 al 2020). Le settimane sono state definite come intervalli di sette giorni consecutivi prendendo come riferimento i primi sette giorni del mese di marzo 2020.
  • Tavola decessi nel periodo 1-21 marzo degli anni 2019 e 2020 per comune, sesso ed età (solo comuni verificati)

PEC 5 aprile 2020 ISTAT


Gentile staff ISTAT,

al fine di prevenire casi di disinformazione sulla reale letalità a livello regionale della pandemia in atto, si sollecita la divulgazione anticipata e gratuita sui vostri canali isituzionali della statistica mensile regionale dei decessi (per ogni causa) per i mesi di gennaio, febbraio e marzo 2020.

Tale valore numerico comunale quotidiano viene costantemente rilevato dal SISMG (sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera), ma consultando il Bilancio Demografico Mensile ISTAT si può reperire il dato fino al mese di novembre 2019.

I dati e le informazioni da voi fornite in base al FOIA (D.Lgs. 97/2016) come “accesso civico generalizzato” saranno integralmente replicate sul blog BIblioVerifica, membro indipendente della rete europea SOMA (Social Observatory for Disinformation and Social Media Analysis) https://www.disinfobservatory.org/blog/

Buon lavoro,
Damiano Orru’
Bibliotecario. Professione disciplinata dalla legge n. 4/2013
Iscritto all’elenco degli associati AIB, delibera n. E/2014/0843



RISPOSTA DA ISTAT

In riferimento alla Sua PEC del 5 aprile 2020 avente ad oggetto “Accesso ai dati FOIA (D.Lgs. 97/2016), protocollo 0704925/20: rilevazione mensile regionale dei decessi 2020 per i mesi gennaio/febbraio/marzo “accesso civico generalizzato”, siamo a comunicarLe che l’Istat ha attivato una sezione sul proprio sito

INFORMAZIONI DALL’ISTAT NELL’EMERGENZA SANITARIA ISTAT per il paese in cui diffonde dati e FAQ relativi o connessi all’emergenza Covid-19:

https://www.istat.it/it/archivio/239854

L’Istat produce e diffonde statistiche demografiche e di mortalità sulla base di fonti diverse, ognuna con peculiarità e finalità proprie. Su tali pagine può trovare il riferimento alla tempistica e alle modalità di rilevazione ed elaborazione standard con cui Istat produce e diffonde i dati demografici e sulla mortalità per causa, nonché le pagine web di riferimento delle rilevazioni e dove poter scaricare i dati.

Per venire incontro alle diverse richieste, l’Istat, grazie alla collaborazione attivata con il Ministero dell’Interno per l’acquisizione tempestiva dei dati dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) è in grado di contribuire alla diffusione di informazioni utili alla comprensione della situazione legata all’emergenza sanitaria da COVID-19.

I dati messi a disposizione al seguente indirizzo:
https://www.istat.it/it/archivio/240401 sono relativi ai decessi giornalieri per il periodo 1-21 marzo 2020 per 1.084 comuni (che hanno un’incidenza di popolazione italiana del 21%). Non riguardano un campione di comuni, ma una selezione di questi ultimi, operata sulla base di una valutazione della completezza e della tempestività delle informazioni raccolte, nonché dei criteri statistici descritti nella nota esplicativa.

Per tale ragione i dati non permettono pertanto il calcolo di un dato significativo a livello aggregato (nazionale, ripartizionale o provinciale), ma possono essere utilizzati solo se riferiti ai singoli Comuni. Tali dati vengono aggiornati di una settimana ogni giovedì. I comuni rappresentano solo un sottoinsieme dei comuni presenti in ANPR, (si rimanda alla nota pubblicata nella sezione per ulteriori approfondimenti), per tale ragione la quota non è costante per le diverse regioni. L’incidenza più alta si ha in Lombardia (oltre il 50%, dove sono compresi i comuni più grandi), la più bassa nel Lazio (meno del 2%, e non c’è Roma che ancora non è subentrata in ANPR). L’Istat inoltre mette a disposizione dati sulla mortalità complessiva giornaliera acquisiti dall’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR). I dati di mortalità registrati dai singoli comuni vengono acquisiti giornalmente nell’ambito del sistema informativo gestito dal Ministero dell’Interno e trasmessi, sulla base di un Accordo di Servizio tra Istat e Ministero dell’Interno, con flusso continuo all’Istat. A fronte dell’emergenza sanitaria in corso, l’Istat sta operando per ottenere un’accelerazione della produzione dei dati di mortalità relativi ai Comuni già subentrati in ANPR e, parallelamente – in condivisione con il Ministero dell’Interno -, sta sollecitando i Comuni non subentrati in ANPR (che si trovano in comprensibile difficoltà organizzativa in questo momento) a fornire nel più breve tempo possibile i dati relativi ai decessi dei primi tre mesi del 2020.

RingraziandoLa per Sua attenzione, La invitiamo a consultare il sito Istat, in continuo aggiornamento, per poter aver accesso a tutti i dati pubblicati e alle note metodologiche relative per il loro miglior utilizzo. Qualora invece ritenesse necessario inoltrare una richiesta di accesso civico generalizzato, l’invito è quello di seguire le indicazioni presenti sul sito Istat al seguente indirizzo:

https://www.istat.it/it/amministrazione-trasparente/altri-contenuti/accesso-civico


PEC 5 aprile 2020 Ministero della Salute



Gentile staff Ministero Salute,

al fine di prevenire casi di disinformazione sulla reale letalità a livello regionale della pandemia in atto, si sollecita l’ufficio preposto al “Sistema di sorveglianza mortalità giornalierala”
(copertura del 20% della popolazione Italiana relativamente a 34 città: Aosta, Bolzano, Trento, Torino, Milano, Brescia, Verona, Padova, Venezia, Trieste, Genova, Bologna, Firenze, Perugia, Ancona, Roma, Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Frosinone, Latina, L’Aquila, Pescara, Napoli Campobasso, Potenza, Bari, Taranto, Cagliari, Catanzaro, Reggio Calabria, Palermo e Messina)

la divulgazione del confronto quantitativo mensile 2019 vs 2020 città per città del numero di decessi per ogni causa.

I dati e le informazioni da voi fornite in base al FOIA (D.Lgs. 97/2016) come “accesso civico generalizzato” saranno integralmente replicate sul blog BIblioVerifica, membro indipendente della rete europea SOMA (Social Observatory for Disinformation and Social Media Analysis) https://www.disinfobservatory.org/blog/

Buon lavoro,
Damiano Orru’
Bibliotecario. Professione disciplinata dalla legge n. 4/2013
Iscritto all’elenco degli associati AIB, delibera n. E/2014/0843



SIMULAZIONE DECESSI TOTALI ATTESI 2020 DA GENNAIO A MARZO IN BASE ALLE RILEVAZIONI MENSILI REGIONALI 2019 + DECESSI REGIONALI TRIMESTRE 2020 GENNAIO – MARZO PER COVID-19




elaborazione DAMIANO ORRU


  COVID19 DECESSI
gen-mar 2020
DEMO-ISTAT DECESSI
gen-mar 2019
(demo+covid)
DECESSI
attesi 2020 gen-mar
in ITALIA: 15.362 185.967 201.329
LOMBARDIA 8.656 29.523 38.179
EMILIA ROMAGNA 1.977 14.502 16.479
PIEMONTE 1.128 15.620 16.748
VENETO 607 13.934 14.541
TOSCANA 307 12.745 13.052
MARCHE 574 4.937 5.511
LIGURIA 542 6.028 6.570
TRENTINO A.A. 356 2.640 2.996
LAZIO 212 16.553 16.765
CAMPANIA 186 16.197 16.383
PUGLIA 173 11.703 11.876
FRIULI V.G. 145 4.040 4.185
SICILIA 111 16.078 16.189
ABRUZZO 153 4.109 4.262
UMBRIA 41 3.040 3.081
SARDEGNA 41 4.699 4.740
VALLE D’AOSTA 82 423 505
CALABRIA 49 6.184 6.233
BASILICATA 11 1.937 1.948
MOLISE 11 1.075 1.086
fonti: https://gisanddata.maps.arcgis.com/apps/opsdashboard/index.html?fbclid=IwAR1nMuFe5muITyeJnYXlTnbSqqos8YBGr6j6CMWT4t6zZyaWkvGUY1vflVw#/bda7594740fd40299423467b48e9ecf6 http://demo.istat.it/index.html <<—SOMMA


STRUMENTI: #coronaVirus 2019 #crowdSearcher @crowd_searcher profili e contributi dall’Italia e fuori @cv2019n #covid19 @twitter

 

Nuovo #Coronavirus COVID-19 /  Fonte #unitorvergata 22.2.2020 Prof. Andrea Magrini

 

FONTE:

http://web.uniroma2.it/module/name/Content/action/showpage/content_id/81262

Viste le recenti circolari del Ministero della Salute (Indicazioni per gli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico e COVID-2019 – Nuove indicazioni e chiarimenti, disponibile anche su http://utov.it/s/cvdmin ) si riportano di seguito alcune informazioni per coloro che prestano la loro opera a contatto con il pubblico.

L’epidemia di COVID-19 (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata), dichiarata dal Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, continua ad interessare principalmente la Cina, sebbene siano stati segnalati casi anche in numerosi altri Paesi in 4 continenti. Negli ultimi giorni si osserva un leggera flessione nella curva epidemica relativa ai casi confermati in Cina. Tuttavia, secondo uno degli scenari possibili delineati dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), non è escluso che il numero dei casi individuati in Europa possa aumentare rapidamente nei prossimi giorni e settimane, inizialmente con trasmissione locale sostenuta localizzata, e, qualora le misure di contenimento non risultassero sufficienti, poi diffusa con una crescente pressione sul sistema sanitario.

I sintomi più comuni consistono in febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia.

 

 

Di seguito si evidenziano le domande più frequenti:

Quali sono i sintomi di una persona infetta da un Coronavirus?

Dipende dal virus, ma i sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Quanto è pericoloso il nuovo virus?

 

 

Come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.

Come si trasmette il nuovo Coronavirus da persona a persona?

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite: la saliva, tossendo e starnutendo, contatti diretti personali, le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. Studi sono in corso per comprendere meglio le modalità di trasmissione del virus.

Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

Quanto tempo sopravvive il nuovo Coronavirus sulle superfici?

Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).

È sicuro ricevere pacchi dalla Cina o da altri paesi dove il virus è stato identificato?

Si, è sicuro. L’OMS ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici.

Cosa posso fare per proteggermi?

Mantieniti informato sulla diffusione dell’epidemia, disponibile sul sito dell’OMS e adotta le seguenti misure di protezione personale:

lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle tue mani

mantieni una certa distanza – almeno un metro – dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata

evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria.

se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria segnalalo al numero gratuito 1500, istituito dal Ministero della salute. Ricorda che esistono diverse cause di malattie respiratorie e il nuovo coronavirus può essere una di queste. Se hai sintomi lievi e non sei stato recentemente in Cina, rimani a casa fino alla risoluzione dei sintomi applicando le misure di igiene, che comprendono l’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani). In allegato le dieci regole indicate dall’Istituto Superiore di Sanità

L’aggiornamento della situazione epidemiologica è disponibile presso il sito del Ministero della salute

http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Ulteriori informazioni operative possono essere ottenute attraverso le autorità Sanitarie Regionali o il numero verde del Ministero della salute, 1500.1

Di particolare interesse sono le “Indicazioni operative per i lavoratori a contatto con il pubblico” contenute all’interno della circolare.

1 Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (http://www.who.int) – ECDC (http://www.ecdc.eu) – Ministero Salute (http://www.salute.gov.it) – ISS (http://www.iss.it). Le misure devono tener conto della situazione di rischio che, come si evince dalle informazioni sopra riportate, nel caso in esame è attualmente caratterizzata in Italia dall’assenza di circolazione del virus. Inoltre, come si evince dalla circolare del 31/1/2020 relativa all’identificazione dei casi e dei contatti a rischio, questi ultimi sono solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con gli ammalati. Pertanto, ad esclusione degli operatori sanitari, si ritiene sufficiente adottare le comuni misure preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:

  • lavarsi frequentemente le mani;
  • porre attenzione all’igiene delle superfici;
  • evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.
  • adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.

Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla definizione di caso sospetto di cui all’all. 1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020 (che aggiorna quella precedente del 22/1/2020)2, si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite dall’azienda – a contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto per nCoV. Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari:

  • evitare contatti ravvicinati con la persona malata;
  • se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico;
  • lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine, feci) del malato;
  • far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le attività sanitarie del personale di soccorso.

Le misure sopra descritte si applicano a tutti gli studenti che frequentano i corsi dell’Università di ogni nazionalità ed in particolare agli studenti che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree interessate dall’epidemia, quotidianamente aggiornate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,

Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (http://www.who.int), ECDC (http://www.ecdc.eu), Ministero Salute (http://www.salute.gov.it), ISS (http://www.iss.it).

Prof. Andrea Magrini

Medico Competente Coordinatore

Dott. Marco Sciarra

Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione

Università di Roma Tor Vergata

Allegato 1 definizione di caso sospetto:

Definizione di caso di COVID-19 per la segnalazione

La definizione di caso si basa sulle informazioni attualmente disponibili e può essere rivista in base all’evoluzione della situazione epidemiologica e delle conoscenze scientifiche disponibili.

Caso sospetto

  1. Una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse, dispnea) che ha richiesto o meno il ricovero in ospedale e nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, ha soddisfatto almeno una delle seguenti condizioni:

– storia di viaggi o residenza in Cina;

oppure

– contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da SARS-CoV-2;

oppure

– ha lavorato o ha frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con infezione da SARS-CoV-2.

Si sottolinea che la positività riscontrata per i comuni patogeni respiratori potrebbe non escludere la coinfezione da SARS-CoV-2 e pertanto i campioni vanno comunque testati per questo virus.

I dipartimenti di prevenzione e i servizi sanitari locali valuteranno:

– eventuali esposizioni dirette e documentate in altri paesi a trasmissione locale di SARS-CoV-2

– persone che manifestano un decorso clinico insolito o inaspettato, soprattutto un deterioramento improvviso nonostante un trattamento adeguato, senza tener conto del luogo di residenza o storia di viaggio, anche se è stata identificata un’altra eziologia che spiega pienamente la situazione clinica.

Per una presentazione grafica compatta dei comportamenti da seguire:

http://utov.it/s/cvdbhv

 

Nuovo #Coronavirus COVID-19 /  Fonte #unitorvergata 22.2.2020

FONTE:

http://web.uniroma2.it/module/name/Content/action/showpage/content_id/81262

 

 

 

 

Selezione contributi dalla rete e profili twitter circa il “coronavirus” 2019-nCoV

https://twitter.com/hashtag/2019_nCov?src=hashtag_click





WHO LIVE: Q&A on novel coronavirus (2019-nCoV)
World Health Organization (WHO)



by WHO The editors of major scientific journals have agreed to share any papers about the new #coronavirus (2019-nCoV) with WHO before publication, with authors’ consent.
This is important to inform our assessment of the situation, our guidance to countries and actions.



by Giuseppe Novelli
Vi spiego origini e rimedi del Coronavirus. Parla Novelli (Tor Vergata) – http://Formiche.net https://formiche.net/2020/01/coronavirus-emergenza-salute-scienza/
@Italpress
@unitorvergata



Each day we learn more about the #nCOV2019 outbreak. Here is a #tweetorial on 5 key questions and terminology in infectious disease epidemiology to help make sense of all of this information.


Ilaria Capua

29.01.2020
https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/cronaca/20_gennaio_29/ilaria-capua-coronavirus-puo-contagiare-tutti-ma-letalita-bassa-056e7bdc-4274-11ea-9b58-fa44018811a3.shtml

28.01.2020
https://ildubbio.news/ildubbio/2020/01/28/coronavirus-parla-ilaria-capua-cinesi-efficienti-e-rapidi-il-pericolo-maggiore-e-il-panico/

27.01.2020


La sfida (all’estero) di due italiani al virus cinese cc
@ilariacapua
@alexvespi
https://repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2020/01/27/news/la_sfida_all_estero_di_due_italiani_al_virus_cinese-246889887/
via @repubblica

26.01.2020


I enrolled in the #OpenWHO course Emerging respiratory viruses, including nCoV: methods for detection, prevention, response and control

…in aggiornamento…(gennaio 2020)

EVENTI: #ConvegnoStelline 2020: il ruolo delle #biblioteche per lo #svilupposostenibile #SDGS #12marzo – #13marzo #PalazzoDelleStelline #Milano #BibliotecheOggi

Per il 25° anno consecutivo l’Associazione Biblioteche oggi promuove e organizza a Milano, presso il Palazzo delle Stelline, quello che è divenuto il principale appuntamento dei bibliotecari italiani, con oltre 2.000 presenze nell’arco delle due giornate.

In occasione della 25. Edizione si è scelto un tema di grande attualità: il ruolo delle biblioteche per lo sviluppo sostenibile.

Biblioteche e sviluppo sostenibile significa che le biblioteche non si limitano a perseguire obiettivi che garantiscano la loro sostenibilità, per certi aspetti un prerequisito, ma si propongono come agenti attivi in grado di favorire lo sviluppo sostenibile della società a ogni livello.

INFO SU https://www.convegnostelline.com/editoriale-2020

RELATORI
https://www.convegnostelline.com/relatori


PROGRAMMA
https://www.convegnostelline.com/programma


ISCRIZIONI
https://www.convegnostelline.com/iscrizioni


ARCHIVIO 2010-2019
https://www.convegnostelline.com/edizioni-precedenti

EVENTI: #LILG_2019 #iloOER Conference on Learning Information Literacy across the Globe #10maggio 2019 Francoforte #biblioVerifica #crowdsearcher

Gli argomenti trattati sono stati:
– Information literacy (IL) as a learning process
– Digital learning resources for IL (e.g. MOOCs, scenarios, OERs)
– Cultural diversity of information literacy
– Information-literacy in connection to other literacy concepts

https://informationliteracy.eu/conference/



In a world of stigma and flow – how youth master information in their daily lives

Jannica Heinström

In a world of stigma and flow – how youth master information in their daily lives Jannica Heinström This video of the Keynote of Jannica Heinström “In a world of stigma and flow – how youth master information in their daily lives” has been recorded at the International Conference Learning Information Literacy across the Globe, DIPF, Frankfurt-am-Main.


VIDEO:

https://informationliteracy.eu


Information Literacy Online – An Erasmus+ Project to improve students’ competencies

Stefan Dreisiebner
Information Literacy Online – An Erasmus+ Project to improve students’ competencies Stefan Dreisiebner This video of the Keynote of Stefan Dreisiebner “Information Literacy Online – An Erasmus+ Project to improve students’ competencies” has been recorded at the International Conference Learning Information Literacy across the Globe, DIPF, Frankfurt-am-Main.


VIDEO:

https://informationliteracy.eu


Interactive learning technologies

Jan Schneider
Interactive learning technologies Jan Schneider This video of the Keynote of Jan Schneider “Interactive Learning Technologies” has been recorded at the International Conference Learning Information Literacy across the Globe, DIPF, Frankfurt-am-Main.


VIDEO:

https://informationliteracy.eu


What do we mean when we talk about Information Literacy?

A panel coordinated by Maja Zumer and Alexander Botte

What do we mean when we talk about Information Literacy? A panel coordinated by Maja Zumer and Alexander Botte This video of the panel has been recorded at the International Conference Learning Information Literacy across the Globe, DIPF, Frankfurt-am-Main with panelists Shirley Chiu-Wing Wong, Stefan Dreisiebner, Jannica Heinström, Trudi Jacobson, Jan Schneider, and Andrew Whitworth.


VIDEO:


https://informationliteracy.eu


#LILG_2019 “Learning Information Literacy across the Globe” – #10May 2019 @Frankfurt

The ILO Conference on Learning Information Literacy across the Globe is brought to you by the ILO Erasmus.
The conference papers will be revised by an international committee made of the following disciplines:

  • information-scientists
  • media-pedagogy
  • psychologists
  • media-scientists
  • scientific-libraries
  • learning-technologies

Programme (PDF)



https://informationliteracy.eu/conference/ OPENEDU: #LILG Learning Information Literacy across the Globe #10May 2019 @Frankfurt  


The conference took place: Friday 10th of May 2019.

  • Get together on Thursday 19:00 at
    Atschel.
  •  9:00-10:00: Keynote: Jannica Heinström
    In a world of stigma and flow – how youth master information in their daily lives
    This talk will discuss how young people naturally use information as part of their daily lives. The talk will particularly emphasize emotional aspects and ask why young people may choose to either actively engage in information interaction or withdraw from it. Individual patterns of information interaction will be related to personality traits and sense of coherence. The talk will highlight phenomena such as stigma, information avoidance, fear of missing out, serendipity and flow. The talk will conclude with a discussion of a holistic understanding of everyday information mastering, as including both cognitive, behavioural and emotional aspects.
    Presentation:
    LILG2019-Keynote-JannicaHeinstroem.pdf


    room Wolfgang Mitter, M Rittberger chair




  • 10:00-11:30: parallel session 1.1
    chair: Cristobal Urbano, room: Erich Hylla
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  • Angela Fessl, Sabine Barthold, Ilija Simic and Viktoria Pammer-Schindler
    Concept and development of an Information Literacy Curriculum Widget

    (full paper) Information literacy, the access to knowledge and use of it are becoming a precondition for individuals to actively take part in social, economic, cultural and political life. Information literacy must be considered as a fundamental competency like the ability to read, write and calculate. Therefore, we are working on automatic learning guidance with respect to three modules of the information literacy curriculum developed by the EU (DigComp 2.1 Framework). In prior work, we have laid out the essential research questions from a technical side. In this work, we follow-up by specifying the concept to micro learning, and micro learning content units.
    This means, that the overall intervention that we design is concretized to: The widget is initialized by assessing the learner’s competence with the help of a knowledge test. This is the basis for recommending suitable micro learning content, adapted to the identified competence level. After the learner has read/worked through the content, the widget asks a reflective question to the learner. The goal of the reflective question is to deepen the learning. In this paper we present the concept of the widget and its integration in a search platform.
    PDF:
    LILG- 2019_Fessl-et-al_IL-curriculum-widget.pdf


  • Stefan Jongen, Jaro Pichel, Frederike Vernimmen-de Jong and Harm Hospers
    Analysing Informed Learning at Maastricht University

    (full paper) Learning and teaching should be at the forefront of innovation through the informed use of a wide range of evidence contextualised to the specific circumstances of the institution and discipline. Maastricht University (UM) puts emphasis on analysing learning and important 21st-century skill development, such as information literacy skills. Informed learning is a distinct way to approach information literacy in that it addresses the functional, situated and critical nature of learning to deal with information. However, we have limited insight to what extent informed learning practices occur. The aim of the present paper is to answer the question how we can analyse informed learning at Maastricht University. More specifically, in what way can we collect data about the link between information and the learning process to receive insights from both teachers and students? The present paper reviews several studies, which described how to analyse information as part of the learning process.
    In conclusion, these are the three most important recommendations for the UM regarding analysing informed learning:
    1) Analyse to what extent the functional, situated, and critical approach of informed learning are practiced with a mixed approach,
    2) Quantitatively and qualitatively analyse the issues related to information use within the learning process in a student and teacher population by means of surveys, focus groups, and course syllabi.
    3) Use both formative and summative assessment to measure information literacy skills.
    Data can thus be collected from several perspectives (e.g. institutional, teachers, and student). By collecting these data, we can increase the awareness regarding information literacy as part of the learning process. In addition, these data can provide input for useful interventions to optimise information literacy education at the UM in order to provide students with one of the most essential skills for their future career.
    PDF:
    LILG-2019_Jongen- et-al_Analysing-informed-learning-Maastricht.pdf


  • Antje Michel and Inka Tappenbeck
    Information Literacy, epistemic cultures and the question „Who needs what?“

    (short paper) In the field of Information Science the concept of Information Literacy (IL) has two different dimensions: On the one hand it refers to the curricular content itself, that is the question which particular competencies Information Science students need to have. On the other hand it is strongly related to the increasing number of target groups for whom information specialists develop and realize instructions and trainings with the aim of strengthening IL. The second dimension is a challenging task insofar as information specialists have to make themselves familiar with the particular epistemic cultures of their target groups in order to develop tailored instructions and trainings for them. But how do we analyze/explore the information needs of members of an epistemic culture which is not familiar to us? How can we understand what kind of support or service a member of a specific academic discipline or social group exactly needs if we are not familiar with that discipline or group? Understanding the information needs of someone who belongs to another epistemic culture is a challenging task which requires special knowledge and methodical expertise.
    The conference contribution presents “Information Didactics” as a new didactical approach which lends itself to an advanced concept of IL. It expands the view from the traditional field of IL to an universally adoptable didactical concept which is applicable to classical IL training as well as to other instructional activities in the field of Information Science as for example the development of data literacy skills.
    PDF:
    LILG-2019_Michel-Tappenbeck_IL- epistemic-cultures.pdf


  • 10:00-11:30: parallel session 1.2
    chair: Franho Pehar, room: Wolfgang Mitter
  • Andrew Whitworth and Lee Webster
    Digital and information literacy as discursive mapping of an information landscape

    (full paper) This paper presents findings from empirical research into a large dataset (around 1m words of text) in which are recorded dialogues between small groups of learners on a postgraduate HE course, as they propose, negotiate and enact digital and information literacy practices.
    Members of the groups are students on an educational technology course and while collaborating on a complex design problem, can be observed introducing and validating informational and technological resources to other group members, and then taking on a teaching role when it comes to helping other members use these resources most effectively. These are practices that Wenger, White and Smith (2009) have called “stewarding”, and we propose that it is in the development of their stewarding capacity that digital and information literacy practices can be seen emerging in the learners, in ways that are potentially transferable out of the HE context.
    Following David Harvey (1996), we propose that the groups that work most effectively are creating “discursive maps” of their information landscapes (Lloyd 2010); these maps are used to define and explore the context. Whereas, groups who jump too quickly to a solution do not create an appropriate discursive map and so their digital and information literacy is more limited. Identifying appropriate points at which intervention from a teacher or information.
    PDF:
    LILG- 2019_Whitworth-Webster_DIL-discourse-mapping-information- landscape.pdf


  • Helena Keck and Tamara Heck
    Improving tagging literacy to enhance metadata and retrieval for open educational resources

    (full paper) The growing amount of open educational resources and the diversity on learning and teaching makes social tagging attractive for the educational field. Social tagging services become valuable in contexts where users can support the enrichment, sharing and management of relevant resources. Potential benefits are the enrichment of incomplete metadata, which is crucial to offer effective retrieval services. However, user tagging skills need to be fostered if users shall effectively contribute to the idea of collaboratively sharing and creating educational resources. We aim at fostering user tagging literacy. We analysed tags and user behaviour from a German referatory for educational resources. Our results show that users apply specific tags for their learning and teaching resources that we tried to assign to additional tag categories. Based on our results, we suggest improving such services with a more user-centric approach that supports the development of user competencies on social tagging. We will contribute to a better understanding of user tagging behaviour in services focusing on educational resources. On the one hand, this will help us to improve current services. On the other hand, we are able to build services that foster tagging literacy. This will be beneficial for users, which will be able to better manage their digital resources, and for infrastructure providers, which can apply user-generated data to improve their services.
    PDF:
    LILG-2019_Heck-Keck_Tagging- Literacy-OER.pdf.pdf


  • Damiano Orru and Paola Coppola
    How librarians can engage citizens to use open access contents and open data as source for fact-checking

    SLIDE Download(PDF)

    (short paper) This paper describes the BiblioVerifica blog, which is an attempt by librarians to fight misinformation by using media and data literacy, engaging citizens as awareness users of the social networks, chats and blogs.
    Biblioverifica aims to be a public engagement project based on information literacy practices, implementing tips and tricks about search tools, reliable sources, verification strategies. This non-profit initiative promotes fact-checking based on open resources as data, journals, tools, etc.


    PDF: LILG-2019_Coppola- Orru_Librarian-fact-checking-open-resources.pdf






  • 11:30-12:30: Keynote: Stefan Dreisiebner
    Information Literacy Online – An Erasmus+ Project to improve students’ competencies
    The ILO MOOC concentrates on information literacy elements which are relevant for all subjects/disciplines. As IL also covers subject-specific elements, the project demonstrates the extension of the ’generic’ information literacy MOOC for two disciplines: Business Administration and Psychology. An innovative approach of the MOOC is be the implementation of a technology-based assessment component which allows students to get feedback on their learning success.
    A special aspect of the project concerns offering this content to six European cultural and language groups: English, German, Spanish, Catalan, Slovenian and Croatian. By addressing three of the largest language groups in Europe, the MOOC will be available to many citizens with different native languages. Moreover, it will be one of the first MOOCs available in Slovenian and Croatian and as such provide a new innovative model for MOOC development in these two language areas. The multilingual approach will not only consider formal translation but also cultural-specific differences in the various realizations.
    This talk will give an overview of existing MOOCs on information literacy and what makes the ILO MOOC different. It will offer insights into the project background, project structure and content framework. A special emphasis will be on the demonstration of the ILO MOOC and the accessibility of the learning content. Finally, it will show how other institutions might use the ILO MOOC.
    Presentation:
    LILG2019-Keynote-StefanDreisiebner.pdf


    chair: Alexander Botte, room: Wolfgang Mitter

  • 12:30-13:30: lunch on-site (room: Erich Hylla)
  • 13:30-14:30: Keynote: Jan Schneider
    Interactive learning technologies
    Nowadays, thanks to mobile technologies virtually all information in the world is at the reach of our hands. However, mere access to information is not equivalent to learning. Practice and feedback are some key aspects to acquire competencies and become proficient in any type of skill. Tutoring systems appeared to provide learners to receive feedback while practicing their skills. Traditionally these tutoring systems worked only for tasks that could be performed while interacting with a desktop interface. In recent years, sensor technologies have become available to the general public. Sensors can be used to unobtrusively capture the learner’s environment, physiological state and performance opening the possibility to create tutoring systems for any type of learning activity.

    chair: Paul Libbrecht, room: Wolfgang Mitter
    Presentation:
    LILG2019-Keynote-JanSchneider.pdf


  • 14:30-16:00: parallel session 2.1
    chair: Mate Juric, room: Erich Hylla
  • Trudi Jacobson, Thomas Mackey and Kelsey O’Brien
    Developing Metaliterate Citizens: Designing and Delivering Enhanced Global Learning Opportunities

    (full paper) Metaliteracy, originally developed in 2010 as a response to a then-limited conception of information literacy, provides a pedagogical model for thinking and knowing in a social media age that has allowed for the proliferation of false and misleading information. It is vital that individuals be thoughtful and critical consumers of information, and also responsible and ethical information creators and sharers. Metaliterate learners are developed across academic disciplines through teaching and learning that support self-direction, collaboration, participation, and metacognitive thinking. The creation of innovative, collaborative, and open online learning environments that apply the metaliteracy goals and learning objectives is imperative for reaching global learners.
    Members of the Metaliteracy Learning Collaborative, a team of faculty, librarians, and instructional designers, have created several tools, with student contributions, for teaching metaliteracy: a digital badging system, four metaliteracy-focused MOOCs, and a learning module for students making the transition from secondary to post-secondary education. Our most recent Open EdX MOOC project, Empowering Yourself In a Post-Truth World, will serve as a potential hybrid model based upon the knowledge gained from earlier projects. We will share our discoveries based on our experience conceptualizing and implementing these resources that have reached over 5,000 participants worldwide.



    PDF:
    LILG-2019_Developing-metaliterate-citizens.pdf


  • Shirley Chiu-Wing Wong and Johnny Yuen
    The InfoLit Project (2015-18): A collaboration among eight university libraries in Hong Kong

    (full paper) The InfoLit project, led by the Hong Kong Polytechnic University, is a collaboration among all eight government- funded tertiary institutions in Hong Kong. The five sub- projects complement each other to enhance information literacy awareness and competence among students in the higher education sector: qualitative and quantitative studies to understand information literacy education needs of students in different disciplines, course enhancement funds for librarian-faculty collaborations, a librarian capacity building program, and the “InfoLit for U” MOOC.
    “InfoLit for U” MOOC is a self-paced MOOC that highlights the importance of using information analytically, creatively and wisely to study at university and for the future careers. The focal module and the eight discipline modules introduce students to the situated aspect of information literacy in university research and study settings, and were underpinned with educational theories, e.g. informed learning (Bruce, 2003), Community of practice (Lave & Wenger, 1991) Bigg’s SOLO Taxonomy (1979), ACRL Information Literacy Framework 2015, and so on. Learning objects in our MOOC can also be embedded in learning management systems to support specific pedagogical designs. Even though the project ended in 2018, participating libraries continue to explore ways to sustain this initiative beyond the project period.
    PDF:
    LILG-2019_Wong-Yuen_InfoLit- Collaboration-8Univ-HongKong.pdf


  • Josep García
    IL in secondary school

    (short paper) It is not clear which is the proper age for a student to start learning knowledge and skill in the information literacy field.
    In our high school, with young learners from 11 to 18 years old, the target of our efforts is the second grade, with ages between 13 and 14.
    The students are improving their information skill while learning another subject: spanish language and literature. Extra material has been added to the curriculum and the different learning tasks of the main subject are flavoured with requirements related to information literacy.
    We have developed a competency rank to measure the competence of the students when dealing with information. This rank can be used to the first four years of high school and, more precisely, to the students of our second grade. They learn, firstly, to understand the library. After that, are introduced to the architectonical aspects of the Internet, including search engines, protocols and web structure. With that in mind, the main aspects of the bibliographical references are explained and they start working in the selection of sources. By the end of the year, students begin to check how some information are provided from different actors and its differences.
    PDF:
    LILG-2019_Garcia_IL-secondary-school.pdf


  • 14:30-16:00: parallel session 2.2
    chair: Thomas Mandl, room: Wolfgang Mitter
  • Dennis Kim-Prieto
    Wither Law Student Information Literacy?

    (full paper) Information Literacy has only recently been applied to frameworks and bench-marking for legal research skills in United States Law Schools. This paper seeks to answer two simple questions: what has IL done for legal research since AALL has adopted Standards and Competencies for Law Student Legal Research Skills, and what is the future of IL in legal research classrooms around the world?
    PDF:
    LILG-2019_Kim-Prieto_Law-Student-IL.pdf


  • Paul Libbrecht, Stefan Dreisiebner, Björn Buchal and Anna Polzer
    Creating a Multilingual MOOC Content for Information Literacy: A Workflow

    (full paper) A massive open online course (MOOC) is an online space for learning with no prerequisites for entry. All content is delivered online and learners interact with the content by navigating through it, assessing their progress, writing down their knowledge, and sometimes interacting with other students. The European project Information Literacy Online is an example of a MOOC. It has a number of set goals: it should teach the basics of information literacy to undergraduate students, it should offer study in six European languages, it should deliver content that can be re-used, it should be used mostly by “self-paced” learners who progress at their own speed through the content, and subsequently assess and see their progress as they go.
    The aim of this paper is to discuss how to build a multilingual MOOC in a location- independent and distributed collaboration scenario. The project requirements have shaped a content creation process, an authoring workflow, which we present in this paper. While the MOOC is delivered on the OpenEdX platform, the authoring workflow is centered around a versioning system which has allowed quality control processes, automated transformation processes, and the contribution of content from multiple places to occur in an asynchronous manner.
    This paper describes the workflow, sketches the technical choices made in the process, the issues encountered and their workarounds and reports on the experience gained thus far.
    PDF:
    LILG-2019_Libbrecht-et-al_Creating_ILO_MOOC.pdf


  • Tamara Heck, Luzian Weisel and Sylvia Kullmann
    Information literacy and its interplay with AI

    (short paper) Information literacy (IL) [1] – and similarly digital literacy [2, 3] – want to convey skills to handle information and data, its use and the creation of new information and services. It emphasizes to teach competencies that enable learners to adapt to new environments and thus foster life-long learning. Artificial intelligence systems (AI) enter all kinds of areas, specifically the educational sector on all levels. For example, learning analytics and learning supportive services are established. Learners might see the opportunities of those services that promise to foster individual learning and skill development. At the same time, they need to develop novel kinds of literacy to understand and to apply AI. Thus, IL teaching and literacy frameworks need to consider an adaptation to recent changes that come with AI.
    Our contribution wants to start a discussion within the IL expert field on how IL teaching needs to prepare learners for the new era of AI. We will discuss if IL teaching frameworks need to be adapted to foster AI literacy and moreover, how IL teaching concept can benefit from developments in AI. Based on a scoping review in AI in education, we will introduce current ideas of AI technology and applications and discuss them in relation to IL teaching schemes [2]. Following up the dialog of our IL working group [4], we want to contribute to current discussions on AI in education and the potential influence it might have on IL teaching, and reversely.
    PDF:
    LILG-2019_Weisel-Heck_IL-interplay-AI.pdf





  • 16:00-17:00: Panel: What do we mean when we talk about IL?
    Panel moderated by Maja Žumer and Alexander Botte with guests: Shirley Chiu-Wing Wong, Stefan Dreisiebner, Jannica Heinström, Trudi Jacobson, Jan Schneider, and Andrew Whitworth.
    (room: Wolfgang Mitter)

  • 17:30-18:30: interactive workshops
  • Workshop 1: Thomas Mandl and Christa Wromser-Hacker
    (room: Erich Hylla)
    Linguistic and Cultural challenges for adopting eLearning content

    The digitalization of many societal spheres is continuing and learning is more and more transformed into a digital or a blended experience. For many language communities, this requires the adoption of learning material from other languages. The translation of e-learning content, instructions and feedback leads to language issues, but also extends to the core of cultural identity. Learning involves many central aspects of social behavior touching many national differences. Thus regards addressing, power distribution, preferred learning style as well as the perceived relevance of content and the typical ways of performance review. The workshop gives the participants the opportunity to reflect these topics from various angles. The issues are introduced from a pragmatic perspective based on case studies and from a theoretical perspective of cultural dimensions. In group discussion, the priority of and the relationship between the topics as well as concrete examples can be discussed.

  • Thomas Mandl 10 Minutes: Introduction and Issues in ILO Content
  • Brief discussion and topic collection
  • Christa Womser-Hacker 15 Minutes: Culture und multi-linguality in learning environments
  • Brief discussion and topic collection
  • Britta Upsing 10 Min: International education testing
  • Collection of priority topics
  • Discussion of topics in groups
  • 20 minutes breakout -> presentation of group results

  • Workshop 2: Alex Butler
    (room: Wolfgang Mitter)
    Beyond Browse and Search: How Do We Build New Pathways into Digital Primary Source Archives?

    Academic Libraries and Vendors are always exploring new ways in helping students develop critical thinking and advanced research skills. This session’s panel will discuss how students are using the wide variety of interactive tools available across databases and digital collections offered by vendors and other institutions.
    Over the past twenty years, numerous primary source collections have been digitized and made available online both by vendors and institutions. Examples of other digitization efforts include but are not limited to the Flickr Commons, Internet Archive, Europeana Collections, etc. Students can now take advantage of both paid and freely available content. Not only are they interested in accessing the materials, but also in learning by “recreating the past.” The question is: how are students using the wide variety of interactive tools available across databases and digital collections (both subscription-based and free content)? The goal of this paper is to explore the innovative ways in which academic libraries are promoting the discovery and use of primary sources for pedagogical and research purposes. Whether that’s related to data visualization, contextual essays, and case studies or interactive chronologies, we’ll open the conversation to learn and share more with each other. A small group activity will follow the short panel presentation. The audience will break out into groups to brainstorm creative ways in which their academic libraries are using the interactive tools to help students develop critical thinking and advanced research skills. Then, they will reconvene to share examples of best practices.





  • The Conference is a final part of the Erasmus+ Project Information Literacy Online, a European project to improve students’ competencies:


    https://informationliteracy.eu/
    The Conference will be a forum for the exchange of research and experience associated with Information Literacy (IL) Learning. Besides three keynotes and a panel, several tracks of paper sessions are planned. Submissions to the following topics of interest are invited: – IL as a learning process, including assessment Digital learning resources for IL (e.g. MOOCs, Learning- scenarios, OERs) – Comparative studies of courses and curricula with an IL lens – Cultural diversity of IL – IL in connection with other literacy concepts Many disciplines can contribute: Library and Information Science,different Learning Sciences, or Research in Cultural Diversity.




     

  • Get together on Thursday 19:00 at
    Atschel.
  • 9:00-10:00: Keynote: Jannica Heinström In a world of stigma and flow – how youth master information in their daily lives
  • 10:00-11:30: parallel session 1.1

  • Angela Fessl, Sabine Barthold, Ilija Simic and Viktoria Pammer-Schindler Concept and development of an Information Literacy Curriculum Widget
  • Stefan Jongen, Jaro Pichel, Frederike Vernimmen-de Jong and Harm Hospers Analysing Informed Learning at Maastricht University
  • Antje Michel and Inka Tappenbeck Information Literacy, epistemic cultures and the question „Who needs what?“
  • 10:00-11:30: parallel session 1.2

  • Andrew Whitworth and Lee Webster Digital and information literacy as discursive mapping of an information landscape
  • Helena Keck and Tamara Heck Improving tagging literacy to enhance metadata and retrieval for open educational resources
  • Damiano Orru and Paola Coppola How librarians can engage citizens to use open access contents and open data as source for fact checking
  • 11:30-12:30: Keynote: Stefan Dreisiebner Information Literacy Online – An Erasmus+ Project to improve students’ competencies
  • 12:30-13:30: lunch on-site
  • 13:30-14:30: Keynote: Jan Schneider Interactive learning technologies
  • 14:30-16:00: parallel session 2.1

  • Trudi Jacobson, Thomas Mackey and Kelsey O’Brien Developing Metaliterate Citizens: Designing and Delivering Enhanced Global Learning Opportunities
  • Shirley Chiu-Wing Wong and Johnny Yuen The InfoLit Project (2015-18): A collaboration among eight university libraries in Hong Kong
  • Josep García IL in secondary school
  • 14:30-16:00: parallel session 2.2

  • Dennis Kim-Prieto Wither Law Student Information Literacy?
  • Paul Libbrecht, Stefan Dreisiebner, Björn Buchal and Anna Polzer Creating a Multilingual MOOC Content for Information Literacy: A Workflow
  • Tamara Heck, Luzian Weisel and Sylvia Kullmann Information literacy and its interplay with AI
  • 16:00-17:00: Panel: What do we mean when we talk about IL? Panel moderated by Maja Žumer and Alexander Botte with guests: Shirley Chiu-Wing Wong, Stefan Dreisiebner, Jannica Heinström, Trudi Jacobson, Jan Schneider, and Andrew Whitworth.
  • 17:30-18:30: interactive workshops

  • Workshop 1: Thomas Mandl and Christa Wromser- Hacker Linguistic and Cultural challenges for adopting eLearning content
  • Workshop 2: Alex Butler Beyond Browse and Search: How Do We Build New Pathways into Digital Primary Source Archives?
  • Get together on Friday evening, 19:00 at
    Sturm und Drang
  •  


    EVENTI: @unite EUROPE4UNITE: SEMINARIO E WORKSHOP OPEN KNOWLEDGE & #OPENDATA 4 SCIENCE, EDUCATION, CITIZENS

    Il Centro di documentazione europea dell’Università di Teramo, per il Progetto di rete 2019 organizza un seminario e workshop dedicati alle politiche europee che hanno impatto sulle università e sugli studenti.


    Giovedì 28 marzo – Ore 9.00 – Sala delle lauree – Polo didattico “G. D’Annunzio” – Campus “Aurelio Saliceti”

    Saranno presenti esperti per i temi indicati che porteranno il loro contributo focalizzando l’attenzione sulle politiche europee per lavorare sugli Open data e promuovere l’accesso e la diffusione della conoscenza nel contesto della vita accademica, scientifica, per un impatto che sia aperto anche ai cittadini e al territorio.

     

    E’ gradita l’adesione di partecipazione via modulo

    https://goo.gl/forms/2JHvBC017spXKJsC3

     

     

    PROGRAMMA

    Dino Mastrocola – Rettore Università di Teramo

    Paola Pittia – Delegato del Rettore all’Internazionalizzazione – Università di Teramo

     

    Modera

    Paola Pittia – Delegata Internazionalizzazione Università di Teramo

     

    Il Centro di documentazione europea a supporto delle attività dell’Ateneo

    Carla Colombati  – Referente documentalista Centro di documentazione europea

     

    Workshop: Politiche Europee per l’Open Access alle Pubblicazioni Scientifiche e ai Dati della Ricerca: Strumenti Pratici

    Emma Lazzeri – OpenAIRE National Open Access Desk, RDA National Node Responsible (CNR-ISTI)

     

    Research Data Management a prerequisite for open science

    Joumana Boustany – Coordinatrice des relations internationales Institut Francilien d’Ingénierie des Services (IFIS), UPEM  Université Paris-Est Marne-la-Vallée

     

    Open data come strumento di democrazia statistica. Rischi e opportunità

    Fabrizio Antolini – Presidente Corso di laurea di Economia – Università di Teramo

    Agnese Vardanega – Professoressa Associata Sociologia e Metodi della ricerca sociale

     

     

    Organizzazione

    Carla Colombati – Referente documentalista CDE (Centro di documentazione europea) Università di Teramo

    ccolombati@unite.it – +390861266075

     

    LOCANDINA


    L’iniziativa rientra nel progetto nazionale dei CDE italiani “Cittadini al voto in un’Europa che cambia”, facente a sua volta parte dell’iniziativa “Primavera dell’Europa” promossa dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in collaborazione con l’Ufficio di collegamento del Parlamento europeo in Italia e le reti CDE, EDIC e Eurodesk. Durante la settimana tra il 18 al 29 marzo si avvicenderanno dibattiti nelle scuole, incontri nelle università ed eventi pubblici per promuovere la partecipazione dei giovani alle prossime elezioni europee e informare sulle principali politiche europee

    EVENTI #streaming #21febbraio #cnr #planS Transformative agreements e PlanS: verso #OpenAccess globale #crowdsearcher



    https://www.youtube.com/channel/UC45ag64OYq77F-70907Rgqg/live

    Chi è interessato a seguire in streaming è invitato a iscriversi qui:
    https://goo.gl/forms/DHYDFS3BRdUOKCxG3

    I contratti con gli editori commerciali giocano un ruolo cruciale per accelerare la transizione e compiere finalmente il passaggio definitivo verso un sistema di pubblicazione Open Access che stiamo attendendo da anni.

    Al recente convegno Berlin14 (dicembre 2018) si è creato un fronte compatto a livello mondiale per l’adozione dei cosiddetti “transformative agreements”. Di cosa si tratta? Cosa cambia nella contrattazione? Cosa cambia per le biblioteche?

    E’ percorribile una via italiana ai transformative agreements? Su quali robusti principi debbono essere fondati? Quali strumenti di monitoraggio, che a oggi ci mancano, sono necessari?

    Che impatto può avere PlanS? Può aiutare a scardinare il sistema? O sta perdendo la sua forza “rivoluzionaria”?

    Ne parleremo a Roma giovedì 21 febbraio, presso la Sala della Biblioteca Centrale del CNR di Roma, piazzale Aldo Moro 7 con Colleen Campbell (OA2020) e Stefano Bianco (PlanS).

    Programma
    9.30 Registrazione
    9.45 Saluti istituzionali, Alberto De Rosa (Direttore Biblioteca Centrale CNR)
    10.00-11.00 Colleen Campbell (OA2020): Transformative agreements come e perché
    11.00-11.30 Silvana Mangiaracina (CNR BO): Big Deals e APC: prendere decisioni informate
    11.30-12.00 Elena Giglia (UniTO): PlanS, luci e ombre
    12.00-12.30 Stefano Bianco (INFN): PlanS in concreto
    12.30-13.15 Tavola rotonda (partecipano i relatori, Francesca Rossi (CRUI-CARE) e Gabriella Benedetti (CRUI CARE)


    https://www.oa.unito.it/new/transformative-agreements-e-plans/

    EVENTI: #SAA2019 Settimana dell’amministrazione aperta III edizione #11marzo – #17marzo 2019

    Seminari, hackathon, dibattiti pubblici, webinar e tanto altro ancora: sette giorni di iniziative in tutta Italia per promuovere la cultura e la pratica della trasparenza, della partecipazione e dell’accountability sia nelle amministrazioni pubbliche che nella società.

    In questa pagina puoi consultare il calendario delle iniziative (in continuo aggiornamento) e inserire una proposta di iniziativa che intendi organizzare durante la SAA.

     

     il calendario dei webinar di Formez PA, cliccando sui titoli è possibile consultare il programma e iscriversi al singolo evento.
    LUNEDÌ 11 MARZO
    MARTEDÌ 12 MARZO
    MERCOLEDÌ 13 MARZO
    GIOVEDÌ 14 MARZO
    VENERDÌ 15 MARZO
    La partecipazione ai webinar è gratuita, previa iscrizione su Eventi PA. Per partecipare ai webinar è necessario di disporre di un collegamento a Internet e installare l’applicazione Adobe Connect per desktop (l’installazione non richiede privilegi amministrativi). Per ulteriori informazioni si rimanda alla pagina Come partecipare a un webinar di Formez PA.

     

    Il coinvolgimento dei cittadini nell’azione di governo non può che essere il cardine su cui sviluppare ogni iniziativa di open government. Partendo da questo presupposto il Team di OGP Italia inviata cittadini, enti pubblici, associazioni e chiunque abbia interesse ad approfondire i temi del governo aperto a partecipare alla terza edizione della Settimana dell’Amministrazione Aperta che quest’anno si terrà da lunedì 11 a domenica 17 marzo in tutta Italia.

    Come già avvenuto nelle precedenti edizioni, anche quest’anno la Settimana dell’Amministrazione Aperta si pone obiettivo di chiamare a raccolta tutte le persone che a vario titolo e nelle modalità più diverse si impegnano a rendere la pubblica amministrazione italiana un luogo più aperto al confronto, più accessibile ai cittadini e aperto all’innovazione.

    La Settimana dell’Amministrazione Aperta è una iniziativa collettiva, promossa e coordinata dal Dipartimento Funzione Pubblica nell’ambito della partecipazione italiana a Open Government Partnership, che si articola in sette giorni dedicati a sviluppare la cultura e la pratica della trasparenza, della partecipazione e dell’accountability sia nelle amministrazioni pubbliche che nella società.

    Quest’anno inoltre Settimana dell’Amministrazione Aperta fa parte della Open Gov Week, iniziativa internazionale promossa da Open Government Partnership dove leader e attivisti di tutto il mondo si uniranno per condividere idee, discutere soluzioni e impegnarsi in nuove forme di coinvolgimento dei cittadini nelle politiche pubbliche.

    Quando e dove si tiene?

    La Settimana dell’Amministrazione Aperta si tiene in tutta Italia dall’11 al 17 marzo, per conoscere e restare aggiornati sulle iniziative si può fare riferimento alla mappa dinamica disponibile alla pagina http://www.open.gov.it/saa

    Come posso partecipare?

    Tutti possono partecipare alla Settimana dell’Amministrazione Aperta, scorri le iniziative che trovi nella pagina http://www.open.gov.it/saa e cerca quelle più ti incuriosiscono. Il programma è aggiornato costantemente. Ma questo non è un semplice Save the date, bensì un vero e proprio invito ad essere parte attiva, organizzando iniziative sui temi della trasparenza, della partecipazione e dell’innovazione della pubblica amministrazione. Pertanto, se vuoi proporre un’iniziativa da promuovere nella Settimana dell’Amministrazione Aperta puoi compilare il form disponibile a questa pagina e chiedere che venga inserito nell’elenco ufficiale degli eventi.

    Puoi trovare maggiori informazioni su come partecipare alla Settimana dell’Amministrazione Aperta 2019 nella pagina Toolkit.

    Che tipo di iniziative include la Settimana dell’Amministrazione Aperta?

    Il programma della settimana include appuntamenti sia online che in presenza, rivolti chiunque voglia saperne di più sui temi del governo aperto. Seminari, sia online che in presenza, hackathon, dibattiti pubblici, pubblicazione di documenti e report, rilascio di dataset in formato aperto e altre iniziative volte a mettere a disposizione di cittadini e pubbliche amministrazioni strumenti utili ad attuare i principi dell’Open Government. Iniziative, dunque, che consentano di acquisire la consapevolezza dell’importanza del processo di trasformazione della PA e della centralità del contributo di ognuno.

    EVENTI: #OpenAccess: luci e ombre di #PlanS video #29gennaio 2019 @lastatale #openScience #openData

    EVENTI: Open Access: luci e ombre di #PlanS #29gennaio 2019 @lastatale #openAccess #openScience #openData

    VIDEO su http://portalevideo.unimi.it

    A pochi mesi dal lancio di Plan S, l’iniziativa del network cOAlition S per una piena transizione all’Open Access (OA) dei prodotti della ricerca finanziata attraverso fondi pubblici, Università Statale di Milano e INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare si danno appuntamento, per fare il punto su luci e ombre di un piano che ha sin da subito suscitato grande attenzione e dibattito nella comunità scientifica e anche nell’ambito della LERU – League of European Research Universities. Plan S – lanciato il 4 settembre 2018 da cOAlition S – si articola in 10 principi guida, con l’obiettivo iniziale di completare la transizione all’OA dei prodotti della ricerca entro il 1° gennaio 2020, come previsto dalla Guida all’Implementazione di Plan S, con cui il network articola e dettaglia la fase di transizione con indicazioni su licenze e diritti d’autore, riviste e piattaforme, repository e contratti di trasformazione. Oltre al rettore Elio Franzini e al prorettore vicario e prorettore alle strategie e politiche della Ricerca, Maria Pia Abbracchio, partecipano all’incontro Chiara Meroni (direttrice – INFN Sezione di Milano), Stefano Bianco (cOAlition S e INF), Colleen Campbell (OA2020 – Max Planck Gesellschaft), Emilio Clementi (docente di Farmacologia – Università degli Studi di Milano e Editor in Chief, Pharmacological Research – IUPHAR), Fabrizio Andreatta (docente di Algebra – Università degli Studi di Milano) e Michele Casi, membro della Consulta dei dottorandi dell’Università Statale. Modera Emilia Perassi, coordinatrice della Commissione Open Science dell’Università Statale di Milano.

    Programma PDF su http://www.unimi.it

    EVENTI: #convegnostelline 2019 La Biblioteca che cresce: contenuti e servizi tra frammentazione e integrazione @cstelline #14marzo e #15marzo

    FONTE http://www.convegnostelline.it/sessioni.php

    La partecipazione al Convegno è gratuita, previa registrazione da effettuarsi online o al desk di accoglienza durante i giorni del Convegno. L’iscrizione online consente di evitare code e attese e di ricevere al proprio arrivo tutti i materiali informativi.
    http://www.convegnostelline.it/iscrizioni.php

    https://www.facebook.com/ConvegnoStelline/

    https://twitter.com/cstelline


    Giovedì 14 marzo Ore 9,30 – 13,00

    Sala Manzoni

    Presiede

    STEFANO PARISE,
    Direttore Area Biblioteche del Comune di Milano

    Saluto di benvenuto del Presidente della Fondazione Stelline

    PIERCARLA DELPIANO

    Saluto delle autorità

    STEFANO BRUNO GALLI, Assessore Autonomia e Cultura di Regione Lombardia

    FILIPPO DEL CORNO, Assessore alla Cultura del Comune di Milano

    ROSA MAIELLO,
    Presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche


    Giovedì 14 marzo Ore 9,30 – 13,00

    Sala Manzoni

    Scenari e tendenze (è prevista la traduzione simultanea)

    Presiede
    STEFANO PARISE
    Direttore Area Biblioteche del Comune di Milano

    JEFFREY T. SCHNAPP
    Faculty director metaLAB, Harvard University

    Biblioteche oltre il libro: una provocazione per il futuro

    GINO RONCAGLIA
    Università della Tuscia

    Le biblioteche fra granularità e complessità

    MAURO GUERRINI
    Università degli studi di Firenze

    La biblioteca integrata: nuovi modelli e nuove tecniche

    ANNETTE DORTMUND
    Research Consultant, OCLC

    Connettere le biblioteche a un web di dati: nuovi approcci alla condivisione dei metadati

    MAURIZIO VIVARELLI
    Università degli studi di Torino

    Dai frattali alle reti: un punto di vista olistico per la lettura


    Giovedì 14 marzo Ore 14,30 – 18,00

    Sala Manzoni

    Innovare con la comunità: una sfida per le biblioteche pubbliche

    Introduce e coordina
    MARIA STELLA RASETTI
    Direttore Biblioteca San Giorgio di Pistoia

    TUULA HAAVISTO
    Cultural Director, City of Helsinki

    Helsinki Central Library Oodi: storia di un travolgente successo
    SUE CONSIDINE
    Former Executive Director Fayetteville Free Library, New York

    Oltre il contenuto: come il coinvolgimento della comunità può portare all’apprendimento partecipativo e alla creazione di conoscenza
    THEO KEMPERMAN
    Directeur Bibliotheek Rotterdam

    Un approccio alla biblioteca pubblica al servizio dei giovani

    Break
    MEIKE JUNG
    Stuttgart Stadtbibliothek am Mailänder Platz

    Educazione alla lettura e alla cultura digitali nella biblioteca di Stoccarda. Attività di mediazione ed eventi in collaborazione con le iniziative regionali
    EMMA CATIRI
    Sistema bibliotecario di Milano

    DANIELA CICHETTI
    Sistema bibliotecario di Milano

    La nuova Lorenteggio: crescere con il territorio tra innovazione e partecipazione

    La sessione si concluderà con un confronto fra i relatori a cui saranno sottoposte alcune domande raccolte tra il pubblico.


    Giovedì 14 marzo Ore 14,30 – 18,00

    Sala Leonardo

    Come cambiano le mappe delle biblioteche accademiche

    Introduce e coordina
    LAURA BALLESTRA
    Biblioteca Rostoni, LIUC Università Cattaneo

    PAOLA CASTELLUCCI
    Sapienza Università di Roma

    Dal laboratorio alla biblioteca: cittadinanza scientifica in un mondo open
    MAURIZIO LANA
    Università degli studi del Piemonte Orientale

    Information literacy e accesso aperto
    ROSSANA MORRIELLO
    Politecnico di Torino, Servizio Qualità e Valutazione

    La biblioteca accademica da fornitrice di servizi a partner collaborativo

    Break
    ANDREA CAPACCIONI
    Università degli studi di Perugia

    Le biblioteche universitarie e le sfide della digital scholarship. Le monografie ad accesso aperto
    MARIA CASSELLA
    Biblioteca Norberto Bobbio, Università degli studi di Torino

    Terza missione e modelli biblioteconomici: come evolve il profilo della biblioteca accademica
    FABIO DI GIAMMARCO
    Biblioteca di storia moderna e contemporanea di Roma

    Biblioteche e Big Data: una sfida complessa per nuove forme di conoscenza immaginando nuovi assetti e servizi


    Venerdì 15 marzo Ore 9,30 – 13,00

    Sala Manzoni

    La costruzione delle raccolte: nuove strategie e criticità

    Introduce e coordina
    GIOVANNI SOLIMINE
    Sapienza Università di Roma

    TOMMASO GIORDANO
    Già direttore della Biblioteca dell’Istituto Universitario Europeo

    Quale politica per lo sviluppo delle collezioni? Spunti per una discussione

    SARA DINOTOLA
    Biblioteca civica di Bolzano

    Lo sviluppo delle collezioni nelle biblioteche pubbliche: verso una citizen-centric-library

    KLAUS KEMPF
    Direttore del Dipartimento Biblioteca digitale e Bavarica, Bayerische Staatsbibliothek

    Curated content come un aspetto centrale della politica delle raccolte nell’epoca digitale

    ANNA MARIA TAMMARO
    DILL – International Master Digital Library Learning

    Collezioni come dati: come cambia il ruolo del bibliotecario

    ANTONELLA DE ROBBIO
    E-LIS Chief Executive Officer

    L’avanzata degli archivi aperti per una biblioteca che cresce: il caso E-LIS

    FRANCESCO MELITI
    Biblioteca Universitaria di Lugano

    Le collezioni delle biblioteche e le Shadow Libraries: luci ed ombre


    Venerdì 15 marzo Ore 9,30 – 13,00

    Sala Leonardo

    Nuovi alfabeti al tempo del digitale: dati, integrazione, strumenti

    Introduce e coordina
    GIOVANNI BERGAMIN
    Comitato Esecutivo nazionale AIB

    ROBERTO RAIELI
    Coordinatore Gruppo di studio AIB Catalogazione, indicizzazione, linked open data e web semantico (CILW)

    Un Semantic Web Manifesto per l’ordine o il disordine dei “nostri” dati

    FABIO CUSIMANO
    Veneranda Biblioteca Ambrosiana

    Il digitale in biblioteca: opportunità di crescita e integrazione, o deriva verso la frammentazione?

    CHIARA STORTI
    Servizi informatici, Biblioteca nazionale centrale di Firenze

    Ricomporre la frammentazione: FOLIO, una piattaforma aperta e collaborativa (anche) per le biblioteche italiane

    TIZIANA POSSEMATO
    Direttore @cult

    CLAUDIO FORZIATI
    Biblioteca Università di Napoli Federico II

    Riuso, interoperabilità, influenza: la cooperazione virtuosa tra i progetti SHARE e Wikidata

    SIMONA TURBANTI
    Università di Pisa

    FABIO VENUDA
    Università degli studi di Milano

    Co-operative cataloguing, interoperabilità bibliografica e qualità dei cataloghi

    MAURIZIO CAMINITO
    Presidente Forum del Libro

    La biblioteca è destinata a crescere al tempo degli smartphone? Nuovi servizi per utenti connessi

    GIORGIO BEVILACQUA
    Università di Torino – Dipartimento di Studi Umanistici

    Interoperabilità e arricchimento semantico dei dati bibliografici: il progetto Linked Open Data del CoBiS


    Venerdì 15 marzo Ore 14,30 – 17,15

    Sala Manzoni

    La biblioteca tra complessità e integrazione

    Introduce e coordina
    CLAUDIO GAMBA
    Dirigente Struttura Istituti e Luoghi della Cultura di Regione Lombardia

    ALBERTO SALARELLI
    Università degli studi di Parma

    Contro il soluzionismo: le biblioteche come presidî della complessità

    MATILDE FONTANIN
    Università di Trieste, Sistema bibliotecario di ateneo

    Complessità dell’ecosistema informativo e cittadinanza attiva: la mediazione dei bibliotecari

    ANNA BUSA
    DM Cultura

    L’integrazione come risposta alla frammentazione

    CHIARA FAGGIOLANI
    Sapienza Università di Roma

    (con Alessandra Federici e Flavia Massara)

    Biblioteche data driven. Oltre la frammentazione dei dati verso un sistema informativo integrato per le biblioteche italiane

    SIMONETTA PASQUALIS
    Biblioteca della Casa Internazionale delle donne – Trieste

    MAVIS TOFFOLETTO
    Servizio Musei e Biblioteche del Comune di Trieste

    Ranganathan a Trieste, il Progetto Biblioteca diffusa


    Venerdì 15 marzo Ore 14,00 – 17,00

    Sala Leonardo

    Biblioteche e Wikipedia: il GLAM come volano della crescita

    A cura della fondazione BEIC

    VALERIA DE FRANCESCA
    Fondazione BEIC

    FEDERICA VIAZZI
    Fondazione BEIC

    Il catalogo che cresce: gli autori della Beic Digital Library in Wikidata

    LISA LONGHI
    Fondazione BEIC

    Come cresce un bibliotecario? Il confronto con Wikipedia come occasione di valorizzazione professionale

    MARCO CHEMELLO
    Wikimedia Italia

    L’efficacia di un Wikipediano in residenza permanente: il caso di BEIC

    Ospiti: LUCA MARTINELLI, Wikipedia


    FONTE http://www.convegnostelline.it/sessioni.php

    https://www.facebook.com/ConvegnoStelline/

    https://twitter.com/cstelline

    La partecipazione al Convegno è gratuita, previa registrazione da effettuarsi online o al desk di accoglienza durante i giorni del Convegno. L’iscrizione online consente di evitare code e attese e di ricevere al proprio arrivo tutti i materiali informativi.
    http://www.convegnostelline.it/iscrizioni.php

    FONTI: @eu_EUROSTAT statistiche congiunturali (Euroindicators) e regionali (Regions)

    La banca dati Eurostat offre la possibilità di estrarre tabelle standard con relativi grafici e mappe, mentre con il software Data Explorer si possono creare tavole multidimensionali in diversi formati.


    Statitiche per argomento

    In questa sezione è possibile accedere alle statistiche prodotte da Eurostat organizzate in temi e sottotemi o effettuare una ricerca per ordine alfabetico.

    Le tavole precostituite sono relative ad argomenti di particolare interesse economico e sociale:

    Di particolare interesse la sezione dedicata alle statistiche congiunturali (Euroindicators) e regionali (Regions) con serie storiche di dati economico-sociali disaggregati territorialmente secondo la classificazione Nuts. Di facile accesso anche la banca dati del commercio con l’estero Comext relativa agli interscambi commerciali tra gli stati membri dell’Unione europea e tra essi e i paesi extra-Ue, secondo la classificazione internazionale del commercio con l’estero NC-HS.


    È prevista la possibilità di generare un segnalibro statico o dinamico che consente di recuperare agevolmente l’estrazione fatta con la stessa sequenza temporale o con gli aggiornamenti intervenuti. Per gli utenti registrati è prevista la funzione bulk download per l’estrazione di collezioni di dati in formato testo direttamente importabili nei più comuni fogli elettronici e programmi di gestione di database.

    La struttura ad albero della banca dati può essere personalizzata dagli utenti registrati selezionando i settori di interesse.

    Tutti i dati sono ampiamente corredati da metadati su definizioni, classificazioni, metodologie e riferimenti normativi.

     

    FONTE: https://www.istat.it/it/informazioni-e-servizi/per-gli-utenti/european-data-support/dati-online-eurostat

    FONTI: normattiva

    Il progetto “Normattiva” si basa sull’impiego di innovative tecnologie informatiche per la creazione di un servizio affidabile, gratuito e completo di informazione sulle leggi italiane.

    http://www.normattiva.it/ricerca/semplice

    IL COORDINAMENTO DELLE INIZIATIVE PUBBLICHE PER L’INFORMATIZZAZIONE E LA CLASSIFICAZIONE DELLA NORMATIVA VIGENTE

    Con l’apertura del sito http://www.normattiva.it si dà attuazione all’articolo 107 della legge n. 388 del 2000 che aveva disposto l’istituzione di un fondo destinato al finanziamento di “iniziative volte a promuovere l’informatizzazione e la classificazione della normativa vigente al fine di facilitarne la ricerca e la consultazione gratuita da parte dei cittadini, nonché di fornire strumenti per l’attività di riordino normativo” e aveva affidato tale compito alla Presidenza del Consiglio dei ministri, al Senato della Repubblica e alla Camera dei Deputati.

    Nel 2008 il Parlamento è nuovamente intervenuto sulla materia, approvando il decreto-legge n. 200 che ha confermato le finalità e la struttura interistituzionale del progetto, affidando nel contempo al Ministro per la semplificazione normativa un compito di coordinamento delle attività e disponendo la convergenza presso il Dipartimento degli affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei Ministri di “tutti i progetti di informatizzazione e di classificazione della normativa statale e regionale in corso di realizzazione da parte delle amministrazioni pubbliche”. Lo stesso decreto – per dare più forza e incisività al coordinamento fra tutti i soggetti pubblici – reca la seguente disposizione: “Non è in alcun caso consentito il finanziamento, a carico di bilanci pubblici, di progetti di classificazione e di accesso alla normativa vigente non rientranti nell’ambito delle attività coordinate ai sensi del presente decreto”.

     

     

    I CARATTERI QUALIFICANTI DEL PROGETTO

    La multivigenza

    Con questo termine si intende che le leggi presenti nella banca dati “Normattiva” potranno essere consultate nelle tre seguenti modalità:

    nel loro testo originario, come pubblicato nella Gazzetta Ufficiale;

    nel testo vigente, e quindi effettivamente applicabile, alla data di consultazione della banca dati;

    nel testo vigente a qualunque data pregressa indicata dall’utente.

    La completezza

    La banca dati, nella sua versione definitiva, comprenderà l’intero corpus normativo statale dei provvedimenti numerati (leggi, decreti legge, decreti legislativi, altri atti numerati), dalla nascita dello Stato unitario, valutato, al 31 dicembre 2009, in circa 75.000 atti.

    L’accessibilità delle norme

    Il cittadino sarà aiutato in un percorso non sempre agevole fra leggi e disposizioni, attraverso strumenti che consentono la ricerca per concetti e per classi di materie.

    L’immediatezza dell’aggiornamento

    L’aggiornamento della banca dati con il testo delle nuove norme pubblicate in Gazzetta Ufficiale avverrà entro 1 ora dalla pubblicazione della Gazzetta certificata sul sito dell’Istituto Poligrafico dello Stato. L’aggiornamento delle norme modificate avverrà, di norma, entro i successivi 3 giorni e comunque entro i successivi 15 giorni, nel caso di un numero rilevante di modifiche.

    FONTI: Gazzetta Ufficiale

     

    Banche Dati

    La selezione di tale opzione permette di accedere ad alcuni archivi tematici, originati da informazioni pubblicate in Gazzetta Ufficiale, che consentono di restringere il campo di ricerca ad ambiti specifici.
    Ci si riferisce, nello specifico, all’archivio:
    delle “Specialità Medicinali” che consente, ad esempio, di tracciare l’evoluzione autorizzativa che una specialità medicinale e/o di una sua “confezione” ha avuto nel tempo;
    delle “Direttive UE e dei relativi recepimenti” che, con varie modalità di ricerca, consente di accedere all’archivio delle Direttive emanate dall’Unione Europea ed associate, se attuate, ai relativi atti di recepimento;
    delle “Raccolte legislative” che consente di accedere direttamente alla “Costituzione” ed ai principali “Codici” disponibili in Banca Dati;
    del “Catasto” che riporta, suddivise per zona censuaria, categoria e classe, le tariffe d’estimo catastale degli immobili di ogni Comune del territorio nazionale.

     

    Dal 1º gennaio 2013 il Ministero dell’Economia e delle Finanze, d’intesa con il Ministero della Giustizia e con l’apporto dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, rende disponibile gratuitamente, nelle sue varie serie, la Gazzetta Ufficiale in formato digitale.

    Accedendo al sito http://www.gazzettaufficiale.it, rinnovato nella grafica e nei contenuti, è infatti possibile ricercare e visualizzare singole pubblicazioni oppure, nel caso della versione testuale, singoli atti (ricercabili anche per parola significativa) in un’ampia Banca Dati contenente le Gazzette Ufficiali, in formato testuale e/o PDF (in funzione del periodo storico di riferimento), pubblicate anche negli anni passati.

    Il servizio consente, infatti, di ricercare e visualizzare le Gazzette Ufficiali in:

    • Formato “testuale”per ogni tipologia di Gazzetta Ufficiale è possibile ricercare le singole pubblicazioni oppure gli atti (normativi ed amministrativi) in esse pubblicati.Il sistema mette a disposizione tutte le Gazzette Ufficiali pubblicate a partire dalla data indicata:
      Serie Data di pubblicazione
      Serie Generale 2 gennaio 1988
      1ª Serie Speciale – Corte Costituzionale – dall’8 gennaio 1988 “complete”
      – dal 28 luglio 1956 al 30 dicembre 2007 “solo dispositivi della Corte”
      2ª Serie Speciale – Unione Europea – dal 4 gennaio 1988 al 31 marzo 2001 soltanto i titoli degli atti
      – dal mese di aprile 2001 l’intero atto in formato PDF
      3ª Serie Speciale – Regioni 2 gennaio 1988
      4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami 3 agosto 1999
      5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici 3 gennaio 2007
      Parte II 2 gennaio 1990

      Nel caso della GU 2ª Serie Speciale – Unione Europea è possibile visualizzare, fino al mese di marzo 2001, soltanto i titoli degli atti; dal mese successivo è possibile visualizzare, a partire dal relativo titolo, anche l’intero atto in formato PDF.Le ultime Gazzette Ufficiali pubblicate verranno opportunamente segnalate sull’home page del sito contestualmente all’aggiornamento (quotidiano) del relativo archivio.

      Il sistema rende disponibili, in versione originale, anche gli “atti normativi” pubblicati dal 1933 al 1987.

    • Formato “grafico PDF”per ogni tipologia di Gazzetta Ufficiale è possibile visualizzare e scaricare le singole pubblicazioni.Il sistema mette a disposizione tutte le Gazzette Ufficiali pubblicate a partire dalla data indicata:
      Serie Data di pubblicazione
      Serie Generale 2 gennaio 1986
      1ª Serie Speciale – Corte Costituzionale 7 gennaio 2009
      2ª Serie Speciale – Unione Europea 2 aprile 2001
      3ª Serie Speciale – Regioni 3 gennaio 2009
      4ª Serie Speciale – Concorsi ed Esami 2 gennaio 2009 (supplementi dal 4 gennaio 2002)
      5ª Serie Speciale – Contratti Pubblici 3 gennaio 2007
      Parte II 1 marzo 2001

      È possibile visualizzare, per ogni pubblicazione, le singole pagine oppure l’intera Gazzetta Ufficiale in “PDF non certificato” che, a partire dal 2009, viene affiancata da quella in “PDF certificato”.L’archivio è aggiornato quotidianamente.

    • Formato “grafico PDF” per le Gazzette Ufficiali pubblicate antecedentemente al 1986 – Gazzetta Storica (*)per ogni tipologia di Gazzetta Ufficiale è possibile visualizzare e scaricare le singole pubblicazioni.Il sistema mette a disposizione le Gazzette Ufficiali della Parte I pubblicate nel periodo indicato:
      Serie Data di pubblicazione
      Parte I 1 gennaio 1946 – 10 giugno 1946
      Serie Data di pubblicazione
      Parte I 20 giugno 1946 – 31 dicembre 1985
      Parte I 24 marzo 1956 – 31 dicembre 1985
      Parte I – CEE 1985

      È possibile visualizzare, per ogni pubblicazione, le singole pagine oppure l’intera Gazzetta Ufficiale in “PDF non certificato”.Nell’archivio della Gazzetta Ufficiale storica alcune pubblicazioni potrebbero risultare assenti; è tutt’ora in corso l’attività di reperimento ed acquisizione delle pubblicazioni mancanti finalizzato al completamento dell’archivio.

      (*) la Parte prima della Gazzetta Ufficiale, a decorrere dal 1º gennaio 1986, è stata suddivisa, con D.M. 24 settembre 1985, in una “Serie Generale” ed in altre tre serie (poi divenute cinque) destinate a pubblicare atti specifici.

     

    STRATEGIA: diabete nuove cure complicanze secondo @portalediabete @IntDiabetesFed

    “diabete nuove cure complicanze”
    richiesto da giannina canu

    STRATEGIA IN PDF scaricabile

    cercando su web proponiamo di sottoporre a verifica le fonti:

    A) Portale Diabete
    http://www.portalediabete.org/
    https://www.facebook.com/groups/50912214568/
    https://twitter.com/portalediabete


    B) “Diabetes Research Institute (DRI)” dell’Ospedale San Raffaele di Milano
    http://dri.hsr.it/


    C) progetto open source, non commerciale, gratuito e fai da te, che consente l’accesso in tempo reale al sensore per il monitoraggio remoto del livello di glucosio
    http://deebee.it/
    https://www.facebook.com/deebee.it/


    D) Federazione Internazionale https://www.idf.org/
    https://twitter.com/IntDiabetesFed
    https://fb.com/intdiabetesfed


    E) 14 novembre – giornata mondiale del diabete
    https://www.idf.org/our-activities/world-diabetes-day




    Diabete, ecco le fake news in rete
    https://www.wired.it

    Gli italiani eleggono i social a canale di informazione principale sul diabete, ma tra i primi 100 contenuti virali 60 sono bufale

    STRATEGIA: articolo 18 statuto lavoratori – casi non applicazione secondo #leggepertutti #wikilabour

    FONTI: EUR-LEX

    La banca dati viene aggiornata ogni giorno e contiene documenti anche del 1951. Ogni documento è provvisto di una serie di metadati analitici (riferimento della pubblicazione, date, parole chiave, ecc.) organizzati in schede diverse.


    eur-lex.europa.eu/homepage.html


     
    EUR-Lex consente di accedere gratuitamente alla seguente documentazione nelle 24 lingue ufficiali dell’UE:

    • la Gazzetta ufficiale autentica dell’Unione europea
    • il diritto dell’UE (trattati, direttive, regolamenti, decisioni, legislazione consolidata, ecc.)
    • gli atti preparatori (proposte legislative, relazioni, Libri bianchi e Libri verdi, ecc.)
    • la giurisprudenza dell’Unione europea (sentenze, ordinanze, ecc.)
    • gli accordi internazionali
    • i documenti dell’EFTA
    • le sintesi della legislazione europea, che inseriscono gli atti giuridici nel relativo contesto politico e ne illustrano i contenuti in un linguaggio semplice
    • altri documenti pubblici.

    Inoltre permette di seguire le procedure che portano all’adozione degli atti giuridici.

    La scheda “Testo” è quella che si apre per impostazione predefinita. La scheda “Informazioni sul documento” contiene le informazioni riguardanti il documento (metadati). A seconda del tipo di documento consultato, altre schede possono essere disponibili (ad es. “Procedimento”, “Recepimento nazionale”, “Sintesi della legislazione”, ecc.).

    Un documento può essere visualizzato al massimo in 3 lingue contemporaneamente. Per impostazione predefinita, la prima lingua è quella dell’interfaccia utente.

    Tipi di documenti disponibili / Gazzetta ufficiale dell’Unione europea / Homepage

    FONTI: Ministero della Giustizia – STATISTICHE

    Sono qui ricercabili per argomento, periodo di riferimento, territorio e strutture competenti le statistiche prodotte dall’amministrazione della giustizia.


    giustizia.it/giustizia/it/mg_1_14.page


    Le statistiche dell’amministrazione penitenziaria riguardano i soggetti in esecuzione penale. Le statistiche dell’organizzazione giudiziaria riguardano i dati sull’attività giurisdizionale civile e penale degli uffici giudiziari. Le statistiche della giustizia minorile riguardano l’utenza dei servizi minorili e l’applicazione delle convenzioni internazionali in materia di protezione dei minori. Nell’ambito della giustizia penale riguardano fenomeni di particolare rilevanza e interesse sociale.

    FONTI: Banca d’Italia – BASE DATI STATISTICA


    infostat.bancaditalia.it/inquiry


     

    Contenuti consultabili e principali funzioni

    La Base Dati Statistica della Banca d’Italia contiene le informazioni riscontrabili in alcune pubblicazioni periodiche (il Bollettino Statistico e i Supplementi al Bollettino Statistico) nonché alcune statistiche macroeconomiche a carattere storico.

    Per le pubblicazioni, la base dati contiene sia la versione statica PDF sia la versione dinamica con i dati navigabili.

    I dati sono rappresentati attraverso tavole predefinite in formato multidimensionale o in serie storiche; è sempre possibile generare prospetti personalizzati in base alle proprie esigenze.

    Un ampio sistema di metadati documenta il contenuto e la struttura delle informazioni, agevolando la comprensione delle statistiche e l’attività di ricerca dei dati.

     


    Il modello dei dati

    La Base Dati Statistica comprende diverse tipologie di contenuti che possono essere schematicamente ripartiti in:

    • Dati quantitativi
    • Metadati: sono dati qualitativi rappresentati da codici e descrizioni che descrivono e spiegano i dati quantitativi. I metadati possono essere riferiti a livello di tavola, di serie, di domini.
    • Documenti: per le statistiche derivanti da pubblicazioni l’applicazione di inquiry consente anche l’accesso diretto al documento PDF; ai dati sono associati dei grafici.

    Dal punto di vista metodologico tutte le informazioni sono rappresentate secondo un modello multidimensionale la cui struttura elementare è denominata Cubo.

    Esso contiene tutte le informazioni necessarie per rappresentare un fenomeno ed è identificato in modo univoco da una Chiave visibile nell’Indice dei contenuti in corrispondenza dell’ultimo elemento di ogni nodo (vedi oltre) oppure in alto nella finestra Dati (cfr. Capitolo 3).

    La struttura generale del Cubo prevede:

    • il fenomeno oggetto d’osservazione (es. impieghi)
    • le variabili di classificazione che circostanziano il fenomeno oggetto dell’osservazione (es. Attività economica della clientela) specificandone le caratteristiche, ciascuna delle quali è associata ad un insieme di valori ammissibili, tra tutti gli elementi del Dominio, detto ‘Dominio in uso’;
    • le variabili di misura (un importo, un tasso, un indice, ecc.) del fenomeno statistico osservato (ad esempio, numero degli sportelli bancari). Nei Cubi monomisura la misura non ha un nome specifico perché è unica. Nei Cubi multimisura invece ciascuna di esse ha un suo nome specifico;
    • gli attributi che qualificano la misura (ad esempio, se si tratta di un valore percentuale o di un importo espresso in una scala particolare).

    FONTI: Ministero Finanze – Documentazione economica e finanziaria

    Il servizio di Documentazione economica e finanziaria, a cura del CERDEF, è la banca dati completa ed integrata di normativa, prassi e giurisprudenza in materia fiscale ed economica ed è attivo gratuitamente sul web per rispondere alle esigenze di pubblicità imposte dallo Statuto del contribuente.


    def.finanze.it/DocTribFrontend/RS2_HomePage.jsp


    RICERCA PER PAROLE

    Questa funzionalità consente di effettuare una ricerca testuale con i termini inseriti nel campo Parole in base all’opzione selezionata tra quelle presenti nel menu a tendina del campo Criterio:

    • tutte le parole – il sistema ricerca i documenti che contengano tutti i termini inseriti;
    • almeno una parola – il sistema ricerca i documenti che contengano almeno uno dei termini inseriti;
    • frase esatta – il sistema ricerca la frase esatta;
    • parole adiacenti – il sistema ricerca i documenti che contengano i termini inseriti vicini tra loro in un intorno di massimo 5 parole

    Ricerca con operatori logici – consente di effettuare la ricerca con gli operatori logici AND, OR, NOT secondo regole dettagliate

    FONTI: Ministero Interno – Dati e statistiche

    Relazioni, report, dati e statistiche, che riguardano le aree di competenza del ministero dell’Interno, sono state raccolte in un unico contenitore per rendere più facile la consultazione delle informazioni.


    interno.gov.it/it/sala-stampa/dati-e-statistiche


    E’ sufficiente effettuare una ricerca semantica per trovare immediatamente le informazioni raggruppate per ufficio emittente.
    L’attività di raccolta dati viene svolta dall’Ufficio centrale di statistica che, insieme agli uffici delle prefetture, contribuisce al Sistema nazionale di statistica (Sistan).

    Questa sezione contiene, inoltre, dati e statistiche non consolidati forniti periodicamente dai dipartimenti del ministero.

    FONTI: N-LEX

    N-Lex offre un punto di accesso unico alle banche dati legislative nazionali dei singoli paesi dell’UE.

    Scegli uno dei paesi elencati per cercare atti giuridici o per saperne di più sul suo ordinamento giuridico.


    eur-lex.europa.eu/n-lex//index_it


    Selezionare Ricerca in più banche dati per effettuare una ricerca in più di un paese allo stesso tempo.

     

    Cos’è N-Lex?

    N-Lex offre un punto di accesso unico alle banche dati legislative nazionali nei singoli paesi dell’UE.

    Non contiene documenti, ma è un’interfaccia di ricerca semplice per i sistemi informativi giuridici nazionali (e in quanto tale dipende interamente da questi ultimi).

    Cosa si può fare in N-Lex?

    • Usare una funzione di ricerca standard per consultare le banche dati di qualsiasi paese
    • Recuperare documenti direttamente da tali banche dati
    • Trovare descrizioni del contenuto delle banche dati di ciascun paese (diversi tipi di legislazione nazionale) e di come effettuare ricerche mirate in questo ambito
    • Trovare documenti in ogni lingua dell’UE (usare la traduzione automatica per effettuare ricerche e tradurre le pagine ottenute come risultati)

    Contesto

    N-Lex completa EUR-Lex, il sito degli atti giuridici dell’UE, fornendo link alle legislazioni nazionali.

    È stato messo a punto dall’Ufficio delle pubblicazioni dell’UE e dai paesi membri dell’Unione.

    FONTI: Ministero dello Sviluppo Economico – Statistiche dell’energia

    Ministero dello Sviluppo Economico – Statistiche dell’energia

    Il Ministero pubblica tabelle relative alle statistiche relative alla sicurezza dell’approvvigionamento e alle infrastrutture energetiche.

    http://www.sviluppoeconomico.gov.it/index.php/it/per-i-media/statistiche/2035499-statistiche-dell-energia

    I dati pubblicati riguardano anche il monitoraggio GPL e la rilevazione di prezzi e consumi.

    Tra le pubblicazioni disponibili:

    – Bilancio energetico
    – Bollettino petrolifero
    – Scenario energetico
    – Prezzi del carbone
    – Prezzi dell’elettricità

    FONTI: Congiuntura Istat

    Congiuntura.Stat raccoglie e sistematizza le statistiche congiunturali prodotte dall’Istat e si propone quale strumento di approfondimento per policy maker, operatori sociali, studiosi e cittadini.


    http://dati-congiuntura.istat.it

    Le informazioni sono organizzate in modo coerente e omogeneo e vengono aggiornate mensilmente o trimestralmente. Quando previsto viene diffuso anche il dato annuale.

    Tutti i dati sono derivati da I.Stat, la banca dati centrale dell’Istituto nazionale di statistica.

    Come funziona Congiuntura.Stat?

    All’utente è offerta una navigazione per temi e sottotemi, grazie alla quale è semplice individuare l’informazione statistica di interesse. Oltre che per tema, il sistema è interrogabile per parola chiave.

    I dati sono presentati sotto forma di tavole multidimensionali che gli utenti possono esportare in formato xls, csv e sdmx. È inoltre possibile creare tabelle e grafici personalizzati agendo sulle variabili, il periodo di riferimento e la disposizione di testate e fiancate.

    Per ciascun dataset sono presenti le query di maggior interesse. E’ possibile anche scaricare gli interi dataset (bulk download); in questo caso i dati possono presentare informazioni ulteriori rispetto alle query già predisposte (un dettaglio territoriale maggiore o il dato annuale).

    FONTI: JurisWiki database di provvedimenti giurisdizionali aperto

    JurisWiki è la prima piattaforma collaborativa e open per l’informazione giuridica.


    juriswiki.it

    E’ un sito web che raccoglie in un unico contenitore virtuale tutte le sentenze rese disponibili liberamente dalle principali corti italiane, straniere e internazionali e le rende facilmente reperibili e fruibili senza vincoli di copyright o barriere di accesso. In questo modo, chiunque, sia gli addetti ai lavori (avvocati, giudici, commercialisti) sia i privati cittadini, possono avere un accesso più agevole a centinaia di migliaia di sentenze. Si tratta di un database di provvedimenti giurisdizionali aperto e basato sul crowdsourcing, nel senso che chiunque può caricare nuove sentenze oltre alle diverse decine di migliaia già inserite dal nostro staff. E si tratta anche di un wiki a cui gli utenti possono contribuire perfezionando e commentando i provvedimenti, scrivendo massime, aggiungendo annotazioni e inserendo link ad altri provvedimenti o testi legislativi.

    FONTI: SIOPE Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici

    FONTI: SIOPE Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici

    La banca dati SIOPE è nata nel 2003 per risponde all’esigenza di migliorare la conoscenza dell’andamento dei conti pubblici, sia sotto il profilo della quantità delle informazioni disponibili, sia sotto il profilo della tempestività; e di superare, attraverso una codifica uniforme per tipologia di enti, le differenze tra i sistemi contabili attualmente adottati dai vari comparti delle amministrazioni pubbliche, senza incidere sulla struttura dei bilanci degli enti in questione. Il Siope rappresenta uno strumento fondamentale per il monitoraggio dei conti pubblici italiani, attraverso la rilevazione in tempo reale del fabbisogno delle amministrazioni pubbliche e l’acquisizione delle informazioni necessarie ad una più puntuale predisposizione delle statistiche trimestrali di contabilità nazionale

    Nel patrimonio informativo raccolto attraverso il sistema SIOPE disponibile in modalità “aperta” è possibile reperire i dati relativi agli incassi e ai pagamenti annui di raggruppamenti omogenei di enti pubblici e i dati sono forniti con il dettaglio previsto dalla codifica gestionale dei singoli raggruppamenti.


    UNA delle applicazioni degli opendata e’

    http://soldipubblici.gov.it


    FONTI: I.Stat è la banca dati ISTAT – Istituto nazionale di statistica

    I.Stat è la banca dati, sempre aggiornata, delle statistiche correntemente prodotte dall’Istituto nazionale di statistica.

    Le statistiche sono ricercabili per tema.
    Il sistema è interrogabile anche per parola chiave.

    I dati sono presentati sotto forma di tavole multidimensionali che gli utenti possono esportare in formato xls, csv. È inoltre possibile creare tabelle personalizzate agendo sulle variabili, il periodo di riferimento e la disposizione di testate e fiancate.
     


     

    Altre banche dati derivanti da I.Stat

    Per alcuni argomenti di particolare interesse, l’Istat ha riorganizzato le informazioni già presenti nella banca dati I.Stat all’interno dei seguenti sistemi tematici:

    Banche dati sui censimenti (a partire dalla tornata 2010-11)

    Il portale, tra l’altro già disponibile all’indirizzo http://datiopen.istat.it, consente di accedere e navigare dati in formato aperto sulla base di tecnologie e standard del web semantico e permette la pubblicazione di dati in formato Linked Open Data – LOD

    FONTI: cataloghi AIB “OPAC italiani” ricerca selettiva nelle biblioteche italiane

     

    La maschera di ricerca selettiva permette di selezionare un insieme di cataloghi sui quali effettuare poi una ricerca. Una volta specificati i parametri di selezione, i cataloghi possono essere interrogati direttamente, oppure visualizzati in un elenco dal quale è possibile selezionarli anche singolarmente. Tale elenco riporta anche i cataloghi presenti nel repertorio degli OPAC italiani ma non ancora connessi al MAI, che pertanto non possono essere interrogati cumulativamente.

    Selezionare la copertura geografica

    Il riquadro con sfondo rosa permette di specificare l’ubicazione delle biblioteche alle quali si è interessati (indipendentemente dalle istituzioni di cui fanno parte), a livello di regione, provincia o comune. Le località possono essere scritte direttamente nelle caselle oppure scelte dalle liste alfabetiche (procedura utile in particolare quando non si è sicuri dell’esatta forma dei loro nomi).

    I cataloghi collettivi vengono selezionati a seconda della ubicazione delle diverse biblioteche che comprendono: cataloghi con biblioteche ubicate in più comuni sono considerati a copertura
    provinciale; con biblioteche ubicate in più province sono considerati a copertura
    regionale; con biblioteche ubicate in più regioni sono considerati a copertura
    nazionale.

    Nella presentazione dei cataloghi selezionati, così come nel repertorio, i cataloghi sono raggruppati per livello di copertura: perciò, ad esempio, un catalogo comprendente biblioteche ubicate a Milano e Pavia comparirà sotto il livello regionale “Lombardia” e non sotto “Milano” o “Pavia”.

    Selezionare il tipo di biblioteche

    Il riquadro con sfondo azzurro permette di specificare il tipo di biblioteche alle quali si è interessati:

    • pubbliche, come quelle comunali o comunque rivolte all’utenza non specialistica
    • statali, comprese le biblioteche nazionali e quelle storicamente denominate “universitarie”
    • ecclesiastiche e di altre comunità religiose
    • scolastiche, generalmente di scuole superiori
    • di università
    • di enti di ricerca come CNR, ENEA e altri istituti e fondazioni
    • altre, comprendenti le biblioteche che non rientrano nelle suddivisioni precedenti.

    I cataloghi collettivi che comprendono biblioteche di più tipi verranno sempre selezionati quando sia stato scelto uno di essi.

    Selezionare il tipo di documenti

    Il riquadro con sfondo crema permette di specificare il tipo di documenti ai quali si è interessati:
    monografie,  periodici o entrambi. I cataloghi che comprendono entrambi i tipi i documenti verranno selezionati in tutti i casi.

    Ricerca globale | Ricerca selettiva | Ricerca per regione

    http://www.aib.it/progetti/opac-italiani/mai-ricerca-selettiva/



    Il Repertorio degli OPAC italiani è stato creato il 09-02-1997; il MAI è stato progettato a partire dall’estate 1998, disponibile al pubblico dal 18-05-1999. Questa pagina è stata creata il 20-01-1999; nuova versione 01-03-2017

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