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STRUMENTI: @internetarchive #WaybackMachine Dalle #fakenews agli #opendata: studiare le storie dei media digitali utilizzando la Wayback Machine


Evento 12 ottobre 2023 in streaming qui: https://archive.org/details/ai_ia


Internet Archive consente a studenti e studiosi di tutto il mondo di utilizzare i petabyte di dati dell’archivio per la propria ricerca, sfruttando nuove soluzioni sfruttando l’AI per costruire nuove capacità nella nostra biblioteca.



L’Internet Archive è da tempo conosciuto come un combattente della disinformazione.

Prendiamo ad esempio gli studiosi del King’s College London Jonathan Gray e Liliana Bounegru, che si affidano molto all’Internet Archive per studiare i media digitali e la loro evoluzione.
Utilizzano il Wayback Machine per studiare la storia e i cambiamenti di tendenza nei siti web e nelle tecnologie, concentrandosi sulla lotta alla disinformazione e alle fake news. Un loro studio ha analizzato le firme dei tracker dei siti di “fake news” virali nel tempo, osservando come le loro pratiche di monetizzazione attraverso la pubblicità siano cambiate man mano che venivano bloccati dai principali network pubblicitari.

Si sono inoltre associati alla coalizione non profit First Draft per analizzare le firme dei tracker dei siti di informazione mainstream rispetto alle bufale, creando un Field Guide to Fake News. Le collezioni dell’Internet Archive possono essere un tesoro di materiale prezioso per i ricercatori che affrontano numerosi progetti. Secondo Bounegru, “Utilizziamo molto l’Internet Archive. È uno strumento essenziale per la nostra ricerca”.

DAL BLOG:


https://blog.archive.org


Accesso per tutti

L’archivio non è solo per i ricercatori, ma anche per i cittadini curiosi di tutto il mondo, offrendo una robusta collezione di materiali storici. Un’utente che ne ha beneficiato è Patricia Rose, che è diventata guida turistica presso lo storico cimitero Laurel Hill di Filadelfia dopo essersi ritirata dalla carriera universitaria. I tour del cimitero, particolarmente popolari durante la pandemia di COVID-19, hanno messo in luce personaggi notevoli sepolti lì, tra cui Sara Yorke Stevenson: una nota egittologa, curatrice di musei, autrice, giornalista e sostenitrice del suffragio femminile. Rose ha trovato anche un vasto assortimento di scritti e materiali correlati di Stevenson, tra cui il suo libro, monografie e vari articoli all’interno dell’archivio. Rose ha consultato anche pubblicazioni storiche, come il Bulletin of the Pennsylvania Museum, che hanno fatto luce sul ruolo di Stevenson come curatrice e educatrice. Rose ha espresso gratitudine e ha sottolineato la sua intenzione di utilizzare l’Internet Archive per futuri sforzi di ricerca, sottolineandone il valore eccezionale come piattaforma di ricerca completa.

STRUMENTI: @UNESCO traduzione italiana ufficiosa “Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca” tramite Bard, Perplexity, ChatGPT

 

traduzione libera in italiano tramite
Google BARD, Chat GPT, Perpelixity.ai


Guidance for generative AI in education and research



TRADUZIONE INTEGRALE (PDF)



INDICE

 

 

Cos’è l’intelligenza artificiale generativa e come funziona?

 

1.1 Cos’è l’intelligenza artificiale generativa?

1.2 Come funziona l’intelligenza artificiale generativa?

1.2.1 Come funzionano i modelli GenAI di testo?

1.2.2 Come funzionano i modelli GenAI di immagini?

1.3 Ingegneria del prompt per generare output desiderati

1.4 EdGPT emergente e le sue implicazioni



Controversie sull’intelligenza artificiale generativa e le sue implicazioni per l’educazione

 

2.1 Aumento della povertà digitale

2.2 Superamento dell’adattamento della regolamentazione nazionale

2.3 Utilizzo di contenuti senza consenso

2.4 Modelli non spiegabili utilizzati per generare output

2.5 Contenuti generati da AI che inquinano Internet

2.6 Mancanza di comprensione del mondo reale

2.7 Riduzione della diversità di opinioni e ulteriore marginalizzazione di voci già marginalizzate

2.8 Generazione di deepfake più profondi



Regolamentazione dell’uso dell’intelligenza artificiale generativa nell’educazione

 

3.1 Un approccio centrato sull’uomo all’IA

3.2 Passi per regolamentare GenAI nell’istruzione

3.3 Regolamenti sull’IA Gen: Elementi chiave

3.3.1 Agenzie di regolamentazione governative

3.3.2 Fornitori di strumenti GenAI

3.3.3 Utenti istituzionali

3.3.4 Utenti individuali



Verso un quadro di politica per l’uso dell’intelligenza artificiale generativa nell’educazione e nella ricerca

 

4.1 Promuovere l’inclusione, l’equità, la diversità linguistica e culturale

4.2 Proteggere l’autonomia umana

4.3 Monitorare e validare i sistemi GenAI per l’istruzione

4.4 Sviluppare competenze in materia di IA, comprese le competenze relative a GenAI, per gli studenti

4.5 Costruire la capacità di insegnanti e ricercatori per un uso corretto di GenAI

4.6 Promuovere opinioni plurali e plurali espressioni di idee

4.7 Testare modelli applicativi localmente rilevanti e costruire una base di prove cumulativa

4.8 Rivedere le implicazioni a lungo termine in modo intersettoriale e interdisciplinare


 

Facilitare l’uso creativo dell’intelligenza artificiale generativa nell’educazione e nella ricerca

 

5.1 Strategie istituzionali per facilitare un uso responsabile e creativo di GenAI

5.2 Un approccio “basato sull’uomo e sull’interazione pedagogica appropriata”

5.3 Co-progettazione dell’uso di GenAI nell’educazione e nella ricerca

5.3.1 Intelligenza artificiale generativa per la ricerca

5.3.2 Intelligenza artificiale generativa per facilitare l’insegnamento

5.3.3 Intelligenza artificiale generativa come allenatore 1:1 per l’acquisizione autoguidata di competenze di base

5.3.4 Intelligenza artificiale generativa per facilitare l’apprendimento basato sull’indagine o sul progetto

5.3.5 Intelligenza artificiale generativa per supportare gli studenti con bisogni speciali



GenAI e il futuro dell’educazione e della ricerca

 

6.1 Questioni etiche inesplorate

6.2 Diritti d’autore e proprietà intellettuale

6.3 Fonti di contenuti e apprendimento

6.4 Risposte omogenee versus output diversificati e creativi

6.5 Ripensare la valutazione e i risultati dell’apprendimento

6.6 Processi di pensiero


 


Conclusioni


TRADUZIONE INTEGRALE (PDF)


Lista di tabelle

Tabella 1. Tecniche utilizzate nell’intelligenza artificiale generativa.

Tabella 2. OpenAI GPTs.

Tabella 3. Co-progettazione degli usi di GenAI per la ricerca.

Tabella 4. Co-progettazione degli usi di GenAI per supportare insegnanti e insegnamento.

Tabella 5. Co-progettazione degli usi di GenAI come allenatore 1:1 per l’acquisizione autoguidata di competenze di base nell’apprendimento di lingue e arti.

Tabella 6. Co-progettazione degli usi di GenAI per facilitare l’apprendimento basato sull’indagine o sul progetto.

Tabella 7. Co-progettazione degli usi di GenAI per supportare gli studenti con bisogni speciali.

 


 

Acronimi e abbreviazioni

Concetti e tecnologie

 

AGI – Intelligenza artificiale generale

AI – Intelligenza artificiale

API – Interfaccia di programmazione delle applicazioni

ANN – Rete neurale artificiale

BERT – Rappresentazioni di codificatore bidirezionale da trasformatori

DAI – Intelligenza artificiale distribuita

GAN – Generative Adversarial Networks

GB – Gigabyte

GDPR – Regolamento generale sulla protezione dei dati

GenAI – Intelligenza artificiale generativa

GPT – Generative Pre-Trained Transformer

ICT – Tecnologie dell’informazione e della comunicazione

LaMDA – Modello linguistico per applicazioni di dialogo

LLM – Modello di lingua di grandi dimensioni

ML – Machine Learning

TVET – Formazione e orientamento tecnico e professionale

VAE – Autoencoders varianziali

Organizzazioni

AGCC – AI Government Cloud Cluster (Singapore)

CAC – Cyberspace Administration of China

UE – Unione Europea

OECD – Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico

UNCTAD – Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo

UNESCO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’educazione, la scienza e la cultura (UNESCO)


 

PREFAZIONE

Gli strumenti di AI generativa (GenAI) disponibili pubblicamente stanno emergendo rapidamente e il rilascio di versioni iterative sta superando l’adattamento dei quadri normativi nazionali. L’assenza di regolamentazioni nazionali sulla GenAI nella maggior parte dei paesi lascia la privacy dei dati degli utenti non protetta e le istituzioni educative largamente impreparate a convalidare gli strumenti.

La prima guida globale dell’UNESCO sulla GenAI nell’educazione mira a sostenere i paesi nell’implementazione di azioni immediate, nella pianificazione di politiche a lungo termine e nello sviluppo della capacità umana per garantire una visione centrata sull’essere umano di queste nuove tecnologie.

La guida presenta una valutazione dei potenziali rischi che la GenAI potrebbe rappresentare per i valori umanistici fondamentali che promuovono l’agenzia umana, l’inclusione, l’equità, l’uguaglianza di genere, le diversità linguistiche e culturali, nonché le opinioni e le espressioni plurali.

Propone passi chiave per le agenzie governative per regolamentare l’uso della GenAI, tra cui l’obbligo di proteggere la privacy dei dati e la considerazione di un limite di età per il loro utilizzo. Esso delineare i requisiti per i fornitori di GenAI per consentire il loro uso etico ed efficace nell’educazione.

La guida sottolinea la necessità per le istituzioni educative di convalidare i sistemi GenAI sulla loro appropriatezza etica e pedagogica per l’educazione. Essa invita la comunità internazionale a riflettere sulle loro implicazioni a lungo termine per la conoscenza, l’insegnamento, l’apprendimento e la valutazione.

 

La pubblicazione offre raccomandazioni concrete per i responsabili delle politiche e le istituzioni educative su come progettare l’uso degli strumenti GenAI per proteggere l’agenzia umana e beneficiare genuinamente degli studenti, degli insegnanti e dei ricercatori.

I programmi di intelligenza artificiale generativa (GenAI) sono scoppiati nell’attenzione del pubblico a novembre 2022 con il lancio di ChatGPT, che è diventato l’app a crescita più rapida della storia. Con il potere di imitare le capacità umane di produrre output come testo, immagini, video, musica e codici software, queste applicazioni GenAI hanno suscitato scalpore, proprio quando l’hype sull’IA negli ultimi cinque anni sembrava essersi stabilizzato. Milioni di persone ora usano GenAI nelle loro vite quotidiane e il potenziale di adattare i modelli alle applicazioni AI di dominio specifico sembra illimitato, almeno nei prossimi anni.

 

Queste ampie capacità di elaborazione delle informazioni e produzione di conoscenza hanno implicazioni potenzialmente enormi per l’educazione, in quanto replicano il pensiero di ordine superiore che costituisce la base dell’apprendimento umano. Poiché gli strumenti GenAI sono sempre più in grado di automatizzare alcuni livelli di base di scrittura e creazione di opere d’arte, stanno costringendo i decisori politici e le istituzioni educative a riflettere sulle loro implicazioni a lungo termine per la creazione, l’acquisizione e la validazione della conoscenza. Rivisitare il perché, cosa e come impariamo sono ora considerazioni cruciali per l’educazione in questa nuova fase dell’era digitale.

 

La presente pubblicazione si propone di supportare la pianificazione di normative, politiche e sviluppo delle capacità umane appropriate, per garantire che GenAI diventi uno strumento che benefici e rafforzi genuinamente insegnanti, studenti e ricercatori. In quanto tale, risponde alle preoccupazioni espresse al primo roundtable ministeriale globale convocato dall’UNESCO a maggio 2023 che ha esplorato le opportunità, le sfide e i rischi immediati e di vasta portata che l’intelligenza artificiale generativa pone ai sistemi educativi.

 

Propone i passi chiave per le agenzie governative per regolamentare l’uso dell’intelligenza artificiale generativa. Presenta anche framework e esempi concreti per la formulazione di politiche e la progettazione didattica che consentono un uso etico ed efficace della tecnologia nell’educazione. Infine, invita anche la comunità internazionale a considerare le profonde implicazioni a lungo termine dell’intelligenza artificiale generativa su come comprendiamo la conoscenza, definiamo i contenuti, i metodi e i risultati dell’apprendimento, nonché il modo in cui valutiamo e validiamo l’apprendimento.

 

Costruito sulla Raccomandazione dell’UNESCO sull’etica dell’intelligenza artificiale del 2021, la guida è ancorata a un approccio umanistico all’educazione che promuove l’autonomia umana, l’inclusione, l’equità, la parità di genere, la diversità culturale e linguistica, nonché opinioni e espressioni plurali. Inoltre, risponde alla chiamata del rapporto del 2021 della Commissione internazionale per i futuri dell’educazione, Reimaginare i nostri futuri insieme: un nuovo contratto sociale per l’educazione a ridefinire il nostro rapporto con la tecnologia, come parte integrante dei nostri sforzi per rinnovare il contratto sociale per l’educazione.

 

L’IA non deve usurpare l’intelligenza umana. Piuttosto, ci invita a riconsiderare le nostre consolidate understandings di conoscenza e apprendimento umano. Spero che questa guida ci aiuti a ridefinire nuovi orizzonti per l’educazione e a informare il nostro pensiero collettivo e le azioni collaborative che possono portare a futuri di apprendimento digitale incentrati sull’uomo per tutti.


Ringraziamenti

 

Sotto la guida di Stefania Giannini, Assistente Direttore per l’Educazione, e la supervisione di Sobhi Tawil, Direttore della Divisione per il Futuro dell’Apprendimento e dell’Innovazione all’UNESCO, la redazione della pubblicazione è stata guidata da Fengchun Miao, Capo Unità per la Tecnologia e l’IA nell’Educazione.

Un particolare ringraziamento va a Wayne Holmes, Professore Associato all’Università di Londra, che ha co-redatto la pubblicazione.

Questa pubblicazione è il frutto di un lavoro collettivo di leader educativi ed esperti nel campo dell’IA e dell’educazione.

La pubblicazione ha beneficiato delle intuizioni e dei contributi di molti esperti, tra cui:

 

Mutlu Cukurova, Professore all’Università di Londra;

Colin de la Higuera, cattedra UNESCO sulle tecnologie per la formazione degli insegnanti con risorse educative aperte all’Università di Nantes;

Shafika Isaacs, ricercatrice associata all’Università di Johannesburg;

Natalie Lao, Executive Director della App Inventor Foundation;

Qin Ni, Associate Professor all’Università Normale di Shanghai;

Catalina Nicolin, esperta di ICT nell’educazione presso il European Digital Education Hub in Romania;

John Shaw-Taylor, cattedra UNESCO sull’IA e professore di statistica computazionale e machine learning all’Università di Londra;

Kelly Shirohira, Executive Manager di Jet Education Services;

Ki-Sang Song, Professore all’Università Nazionale di Educazione della Corea;

Ilkka Tuomi, Chief Scientist di Meaning Processing Ltd in Finlandia. Molti colleghi dell’UNESCO hanno anche contribuito in vari modi, tra cui:

Dafna Feinholz, Capo Sezione di Bioetica ed Etica della Scienza e della Tecnologia;

Francesc Pedró, Direttore dell’Istituto Internazionale di Istruzione Superiore in America Latina e nei Caraibi;

Prateek Sibal, Specialista del programma, Sezione per le politiche digitali e la trasformazione digitale;

Saurabh Roy, Senior Project Officer presso la Sezione per lo sviluppo dei docenti, Divisione per le politiche e i sistemi di apprendimento permanente;

Benjamin Vergel De Dios, Specialista del programma in ICT nell’educazione, Sezione per l’innovazione educativa e lo sviluppo delle competenze nell’Ufficio di Bangkok;

i colleghi dell’Entità per la diversità delle espressioni culturali nel Settore della Cultura;

Mark West, Specialista del programma, Divisione per il Futuro dell’Apprendimento e dell’Innovazione. Si ringrazia anche Glen Hertelendy, Luisa Ferrara e Xianglei Zheng, Unità per la Tecnologia e l’IA nell’Educazione, Futuro dell’Apprendimento e dell’Innovazione, per aver coordinato la produzione della pubblicazione. Si ringrazia anche Jenny Webster per la revisione e la correzione del testo, e Ngoc-Thuy Tran per la progettazione del layout.

 


Introduzione

 

 

Il rilascio di ChatGPT alla fine del 2022, il primo strumento di intelligenza artificiale generativa (GenAI) facile da usare reso ampiamente disponibile al pubblico, seguito da versioni più sofisticate, ha fatto scalpore in tutto il mondo e sta alimentando la corsa tra le grandi aziende tecnologiche per posizionarsi nel campo dello sviluppo di modelli GenAI.

 

In tutto il mondo, la preoccupazione iniziale in ambito educativo era che ChatGPT e strumenti GenAI simili sarebbero stati utilizzati dagli studenti per barare nei loro compiti, minando così il valore della valutazione dell’apprendimento, della certificazione e delle qualifiche (Anders, 2023). Mentre alcune istituzioni educative hanno vietato l’uso di ChatGPT, altre hanno accolto con cautela l’arrivo di GenAI (Tlili, 2023). Molte scuole e università, ad esempio, hanno adottato un approccio progressista credendo che “piuttosto che cercare di vietarne l’uso, studenti e personale devono essere supportati nell’utilizzo di strumenti GenAI in modo efficace, etico e trasparente” (Russell Group).

 

Questo approccio riconosce che GenAI è ampiamente disponibile, è probabile che diventi solo più sofisticato e ha sia un potenziale negativo specifico che un potenziale positivo unico per l’educazione.

 

Infatti, GenAI ha una miriade di possibili utilizzi. Può automatizzare l’elaborazione delle informazioni e la presentazione dei risultati in tutte le principali rappresentazioni simboliche del pensiero umano. Consente la consegna di output finali fornendo prodotti di conoscenza semilavorati. Liberando gli esseri umani da alcune categorie di abilità di pensiero di ordine inferiore, questa nuova generazione di strumenti AI potrebbe avere implicazioni profonde su come comprendiamo l’intelligenza umana e l’apprendimento.

 

Ma GenAI solleva anche molteplici preoccupazioni immediate relative a questioni come sicurezza, privacy dei dati, copyright e manipolazione. Alcuni di questi sono rischi più ampi legati all’intelligenza artificiale che sono stati ulteriormente aggravati da GenAI, mentre altri sono emersi di recente con questa ultima generazione di strumenti. È ora urgente che ciascuna di queste questioni e preoccupazioni sia pienamente compresa e affrontata.

 

Questa Guida è stata progettata per rispondere a questa urgente necessità. Tuttavia, un insieme tematico di linee guida su GenAI per l’istruzione non deve essere inteso come una pretesa che GenAI sia la soluzione ai problemi fondamentali dell’istruzione. Nonostante l’iperbole dei media, è improbabile che GenAI da solo risolva uno dei problemi che affliggono i sistemi educativi di tutto il mondo. Nel rispondere a questioni educative di lunga data, è fondamentale sostenere l’idea che la capacità umana e l’azione collettiva, e non la tecnologia, sono il fattore determinante nelle soluzioni efficaci alle sfide fondamentali che le società devono affrontare.

 

Questa Guida si propone quindi di supportare la pianificazione di regolamenti, politiche e programmi di sviluppo delle capacità umane appropriati, per garantire che GenAI diventi uno strumento che realmente benefici e rafforzi insegnanti, studenti e ricercatori.

 

Basandosi sulla Raccomandazione dell’UNESCO sull’etica dell’intelligenza artificiale, la Guida si basa su un approccio centrato sull’uomo che promuove l’autonomia umana, l’inclusione, l’equità, la parità di genere, la diversità culturale e linguistica, nonché opinioni e espressioni plurali.

 

La Guida prima di tutto esamina cos’è GenAI e come funziona, presentando le diverse tecnologie e modelli disponibili (Sezione 1), prima di identificare una serie di questioni etiche e politiche controverse sia sull’IA in generale, sia su GenAI in particolare (Sezione 2). A questo segue una discussione sui passaggi e gli elementi chiave da esaminare quando si cerca di regolamentare GenAI basandosi su un approccio centrato sull’uomo, che garantisce un uso etico, sicuro, equo e significativo (Sezione 3). La Sezione 4 propone quindi misure che possono essere prese per sviluppare quadri politici coerenti e completi per regolare l’uso di GenAI nell’istruzione e nella ricerca, mentre la Sezione 5 esamina le possibilità di utilizzare creativamente GenAI nella progettazione del curriculum, nell’insegnamento, nell’apprendimento e nelle attività di ricerca. La Sezione 6 conclude la Guida con considerazioni sulle implicazioni a lungo termine di GenAI per l’istruzione e la ricerca.

 


 
 

traduzione libera in italiano tramite
Google BARD, Chat GPT, Perpelixity.ai


Guidance for generative AI in education and research



TRADUZIONE INTEGRALE (PDF)



capitolo 1 Cos’è l’intelligenza artificiale generativa e come funziona
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

capitolo 2 Controversie riguardo all’IA generativa e le loro implicazioni per l’istruzione
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

capitolo 3 Regolamentare l’uso dell’IA generativa nell’istruzione
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

capitolo 4 Verso un quadro politico per l’uso dell’IA generativa nell’istruzione e nella ricerca
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

capitolo 5 Agevolare l’uso creativo di GenAI nell’istruzione e nella ricerca
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

capitolo 6 GenAI e il futuro dell’istruzione e della ricerca
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca

Conclusioni
UNESCO Guida all’intelligenza artificiale generativa per l’istruzione e la ricerca



TRADUZIONE INTEGRALE (PDF)



STRUMENTI: @unesco_iesalc traduzione italiana ufficiosa #chatGPT and #ArtificialIntelligence in higher education – Quick start #guide #unesco

A SCUOLA di BiblioVerifica CHATBOT SECONDO GUIDA UNESCO 22 maggio 2024 Biblioteca Treviolo e Istituto Comprensivo Statale “Cesare Zonca” Treviolo

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TRADUZIONE CHAT GPT 3.5

dal sito UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/



Questa Guida Rapida introduce ChatGPT, uno strumento di Intelligenza Artificiale (IA) che ha conquistato il mondo, raggiungendo 100 milioni di utenti solo due mesi dopo il lancio. La Guida Rapida fornisce una panoramica su come funziona ChatGPT e spiega come può essere utilizzato nell’istruzione superiore. La Guida Rapida affronta alcune delle principali sfide ed implicazioni etiche dell’IA nell’istruzione superiore e offre passaggi pratici che le istituzioni di istruzione superiore possono intraprendere.

Questa Guida Rapida è stata pubblicata nell’aprile 2023. L’Intelligenza Artificiale (IA) è un campo in rapido sviluppo. Questa guida si basa su GPT-3.5, l’ultima versione gratuita di ChatGPT disponibile al momento della stesura. Oltre ai cambiamenti dinamici nella tecnologia, anche le implicazioni etiche di ChatGPT e altre forme di IA stanno avanzando rapidamente. Si consiglia ai lettori di controllare costantemente fonti affidabili per le ultime notizie e aggiornamenti.


Cosa è ChatGPT?

ChatGPT è un modello di linguaggio che consente alle persone di interagire con un computer in modo più naturale e conversazionale. GPT sta per “Generative Pre-trained Transformer” ed è il nome dato a una famiglia di modelli di linguaggio naturale sviluppati da Open Artificial Intelligence (AI). Questo è anche noto come una forma di AI generativa a causa della sua capacità di produrre risultati originali. ChatGPT utilizza l’elaborazione del linguaggio naturale per apprendere dai dati Internet, fornendo agli utenti risposte scritte basate sull’intelligenza artificiale a domande o prompt.

Questi modelli vengono addestrati su set di dati di testo per imparare a prevedere la prossima parola in una frase e, da ciò, generare un output coerente e convincente simile a quello umano in risposta a una domanda o affermazione. Nel caso di ChatGPT, sono stati forniti al sistema 570 GB di dati che rappresentano 300 miliardi di parole e ha circa 175 miliardi di parametri.

Possiamo pensare a ChatGPT come a un “robot informatico” con cui puoi parlare di qualsiasi cosa. L’uso è facilitato dalla sua interfaccia utente amichevole. ChatGPT può essere richiesto per dati, analisi e persino un’opinione. Tuttavia, l’algoritmo con cui funziona non assume una posizione definita, poiché la sua interpretazione si basa sull’analisi statistica di miliardi di testi su Internet.

Questa guida rapida è basata su GPT-3.5, l’ultima versione gratuita di ChatGPT disponibile al momento della scrittura. Si prevede che le versioni successive avranno più funzionalità, compresa la capacità di interpretare diversi tipi di dati e con capacità di scrittura più avanzate.

Abbiamo chiesto a ChatGPT di spiegare in 50 parole cosa sia. Ecco la sua risposta: ChatGPT è un grande modello di linguaggio sviluppato da OpenAI, basato sull’architettura GPT-3.5 Può generare testo simile a quello umano basandosi su prompt di input, rispondere a domande e svolgere una varietà di compiti di elaborazione del linguaggio naturale. stato addestrato su un enorme dataset di testo internet per imparare i modelli e le relazioni nel linguaggio.

 

Iniziare con ChatGPT

Questa guida passo-passo è disponibile anche come tutorial video e come seminario su IESALC Campus. Per maggiori informazioni, visita https://campus.iesalc.unesco.org

Creare un account

  1. In qualsiasi browser internet, vai su: https://chat.openai.com/
  2. Crea un account:
  3. Inserisci il tuo indirizzo email o connetti un account Google o Microsoft.
  4. Crea una password (almeno 8 caratteri).
  5. Controlla la tua casella di posta per un’email da OpenAI e clicca verificare il tuo indirizzo email.
  6. Inserisci il tuo nome e cognome e la data di nascita.
  7. Inserisci il tuo numero di telefono.
  8. Inserisci il codice di verifica che ricevi tramite messaggio di testo. Nota che ChatGPT non è attualmente disponibile in tutti i paesi.

Usare ChatGPT

  1. Una volta creato un account o effettuato l’accesso, inserisci la tua domanda o prompt nel campo “Invia un messaggio”.
  2. La risposta verrà generata immediatamente, con le parole che appaiono rapidamente sullo schermo.
  3. Considera di segnalare se la risposta è accettabile o no selezionando l’icona del pollice in su o del pollice in giù. Se selezioni un’icona, verrà visualizzata una finestra pop-up che ti chiederà di fornire commenti aggiuntivi (non obbligatori) prima di inviare il tuo feedback.
  4. Clicca su “Rigenera risposta” per far rispondere ChatGPT alla stessa domanda di prima.
  5. Considera di segnalare se hai trovato la risposta rivista migliore, uguale o peggiore.
  6. Se generi più risposte, puoi scorrere tra di esse.
  7. La chat viene salvata nel menu a sinistra. Puoi rinominare eliminare la chat.
  8. Per avviare una nuova query, clicca su “Nuova chat” o scrivi in “Invia un messaggio” sotto qualsiasi query esistente.

 

Considerazioni importanti quando si utilizza ChatGPT

Per ottenere risultati più pertinenti, fornisci a ChatGPT degli input su come desideri che risponda. Ad esempio:

Dimmi come funziona [aggiungi la query] in 50 parole.

Comportati come/Agisci come un responsabile dell’istruzione superiore. [Aggiungi la query]

Scrivi un saggio di quattro paragrafi

 

Domande frequenti sull’accesso a ChatGPT.

Come posso trovarlo? Su https://chat.openai.com

Quali informazioni devo fornire per usarlo?

Per creare un account, è necessario utilizzare il proprio indirizzo email, numero di telefono, nome e data di nascita.

C’è un’app? No, ChatGPT è disponibile solo tramite un browser web utilizzando un dispositivo con accesso a internet.

È gratuito? Sì, c’è una versione gratuita. È in corso il rollout dell’opzione di aggiornamento a ChatGPT Plus per 20 dollari al mese.

Qual è la differenza tra la versione gratuita e quella a pagamento? Secondo OpenAI, i sottoscrittori di ChatGPT Plus hanno accesso prioritario alle ultime versioni, una maggiore affidabilità e velocità di risposta più veloci.

Posso fargli domande in qualsiasi lingua? ChatGPT funziona meglio in inglese a causa della quantità di informazioni disponibili, ma funziona anche in altre lingue, tra cui spagnolo, portoghese e francese. L’affidabilità delle risposte può variare a seconda della lingua.

Funziona in tutti i paesi? Funziona nella maggior parte dei luoghi, ma è bloccato o non disponibile in circa 30 paesi.

Funziona offline? No, è necessaria una connessione internet attiva per utilizzare ChatGPT.

 

Se la tua richiesta non produce il risultato desiderato, prova a cambiare le parole chiave e ripeti la ricerca. A causa dell’elevata domanda, la versione gratuita di ChatGPT potrebbe non essere disponibile o funzionare molto lentamente. I dati utilizzati per addestrare le risposte di ChatGPT risalgono al 2021. Ciò significa che ChatGPT non ha conoscenza di nulla di ciò che è accaduto o stato creato dopo il 2021. Tuttavia, alcuni browser che integrano ChatGPT consentono di connettersi a informazioni più recenti. Non c’è modo per ChatGPT di verificare le informazioni che fornisce o valutarne l’affidabilità. Per verificare le circostanze in cui ChatGPT può essere utilizzato in sicurezza, segui questo diagramma a flusso:


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/

 


Intelligenza artificiale

ChatGPT si basa sull’apprendimento automatico, che attualmente è la tecnica più popolare nell’ambito dell’intelligenza artificiale (AI). Questa sezione riassume i diversi tipi di AI.

Un modo per comprendere l’AI è classificarla in base alle sue capacità: Intelligenza Artificiale Stretta (ANI) e Intelligenza Artificiale Generale (AGI). L’ANI, o AI debole, è il tipo di AI che è stato raggiunto finora. L’AGI, se mai raggiunta, sarebbe paragonabile all’intelligenza umana.

L’ANI ha due funzionalità principali: macchine reattive e memoria limitata. Le macchine reattive sono il tipo primario di AI che memorizzano ricordi o esperienze. Reagiscono unicamente a uno scenario attuale, poiché vengono insegnate una sola cosa o compito e raramente vengono applicate ad altri scenari. L’esempio più famoso di una macchina reattiva è il computer Deep Blue di IBM, che è stato in grado di giocare a scacchi e battere il grande maestro internazionale Garry Kasparov. La memoria limitata memorizza informazioni per un breve periodo e reagisce ad esse. Ad esempio, i veicoli autonomi o le auto a guida autonoma utilizzano le informazioni dell’ambiente circostante e prendono automaticamente decisioni come fermarsi o girare.

L’apprendimento automatico è attualmente la tecnica più popolare dell’ANI e ha fatto progressi significativi negli ultimi anni. Invece di essere programmati con regole per produrre risposte, i computer ricevono dati e le risposte attese dai dati stessi e, di conseguenza, producono regole identificando i modelli tra i due. ChatGPT si basa sull’apprendimento automatico.

 

Altre tecniche di ANI includono la logica simbolica (anche chiamata motori di inferenza o modelli se-allora), i sistemi esperti e i grafi di conoscenza. La logica simbolica viene più comunemente applicata nei chatbot, che determinano la natura del problema dell’utente attraverso una serie di domande chiuse, a seguito delle quali il chatbot può indirizzare gli utenti a un agente umano. I grafi di conoscenza sono modi per collegare e spiegare concetti/dati diversi che non si basano sull’apprendimento automatico.

Figura 2: Schermata principale di ChatGPT


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/

 


Cos’è l’intelligenza artificiale (AI)?

Con lo sviluppo della tecnologia, si sviluppano anche i modi in cui la definiamo. Non esiste una definizione singola o fissa di AI, ma c’è un accordo comune che le macchine basate sull’AI “sono potenzialmente in grado di imitare o addirittura superare le capacità cognitive umane, incluse la percezione, l’interazione linguistica, il ragionamento e l’analisi, la risoluzione dei problemi e persino la creatività”. Commissione mondiale UNESCO sull’etica della conoscenza scientifica e della tecnologia (2019). Studio preliminare sull’etica dell’intelligenza artificiale. Disponibile su: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000367823

 

Esempio di logica simbolica: il chatbot Boti, fornito dalla città di Buenos Aires, Argentina. Boti lavora online e su WhatsApp.


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/
 


Applicazioni di ChatGPT nell’istruzione superiore

Sebbene sia ancora un recente sviluppo, ChatGPT è già stato ampiamente applicato in diverse funzioni dell’istruzione superiore. Questa sezione illustra alcuni possibili utilizzi di ChatGPT nell’insegnamento e nell’apprendimento, nella ricerca, nell’amministrazione e nell’interazione con la comunità.

 

Esempio di un grafo di conoscenza: risultato dell’inserimento della query “UNESCO” in una ricerca su Google.

 


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/
 


 

Insegnamento e apprendimento

Grazie alla sua capacità di generare e valutare informazioni, ChatGPT può svolgere una serie di ruoli nei processi di insegnamento e apprendimento. Insieme ad altre forme di AI, ChatGPT potrebbe migliorare il processo e l’esperienza di apprendimento per gli studenti. Per fare ciò, ChatGPT può essere utilizzato come strumento autonomo o può essere integrato in altri sistemi e piattaforme utilizzate dagli Istituti di Istruzione Superiore (HEIs). ChatGPT può svolgere molte attività semplici o tecniche (ad esempio, ricerche di base, calcoli, correzione) e gli esempi delineati nella tabella mostrano come ChatGPT potrebbe essere incorporato e utilizzato per potenziare l’insegnamento e l’apprendimento.

 

RUOLO Descrizione __Esempio di implementazione
POSSIBILITY ENGINE L’IA genera modi alternativi di esprimere un’idea __Gli studenti scrivono query in ChatGPT e utilizzano la funzione “Rigenera risposta” per esaminare risposte alternative.
SOCRATIC OPPONENT L’IA agisce come un avversario per sviluppare un argomento __Gli studenti inseriscono spunti in ChatGPT seguendo la struttura di una conversazione o di un dibattito. Gli insegnanti possono chiedere agli studenti di utilizzare ChatGPT per prepararsi alle discussioni.
COLLABORATION COACH L’IA aiuta i gruppi a fare ricerca e risolvere problemi insieme __Lavorando in gruppi, gli studenti utilizzano ChatGPT per trovare informazioni per completare compiti e assegnazioni.
GUIDE ON THE SIDE L’IA agisce come guida per navigare in spazi fisici e concettuali __Gli insegnanti utilizzano ChatGPT per generare contenuti per le lezioni/corsi (ad esempio, domande di discussione) e consigli su come supportare gli studenti nell’apprendimento di concetti specifici.
PERSONAL TUTOR L’IA fa da tutor a ogni studente e fornisce feedback immediato sui progressi __ChatGPT fornisce feedback personalizzato agli studenti in base alle informazioni fornite dagli studenti o dagli insegnanti (ad esempio, punteggi dei test).
CO-DESIGNER L’IA assiste durante il processo di progettazione __Gli insegnanti chiedono a ChatGPT idee su come progettare o aggiornare un curriculum (ad esempio, criteri di valutazione) e/o concentrarsi su obiettivi specifici (ad esempio, come rendere il curriculum più accessibile).
EXPLORATORIUM L’IA fornisce strumenti per giocare, esplorare e interpretare i dati __Gli insegnanti forniscono informazioni di base agli studenti, che scrivono diverse query in ChatGPT per saperne di più. ChatGPT può essere utilizzato per supportare l’apprendimento delle lingue.
STUDY BUDDY L’IA aiuta lo studente a riflettere sul materiale di apprendimento __Gli studenti spiegano il loro attuale livello di comprensione a ChatGPT e chiedono modi per aiutarli a studiare il materiale. ChatGPT potrebbe anche essere utilizzato per aiutare gli studenti a prepararsi per altre attività (ad esempio, colloqui di lavoro).
MOTIVATOR L’IA offre giochi e sfide per estendere l’apprendimento __Gli insegnanti o gli studenti chiedono a ChatGPT idee su come estendere l’apprendimento degli studenti dopo aver fornito un riassunto del livello attuale di conoscenza (ad esempio, quiz, esercizi).
DYNAMIC ASSESSOR L’IA fornisce agli educatori un profilo delle conoscenze attuali di ciascuno studente __Gli studenti interagiscono con ChatGPT in un dialogo di tipo tutorial e quindi chiedono a ChatGPT di produrre un riassunto del loro attuale stato di conoscenza da condividere con il loro insegnante/per la valutazione.

 


Ricerca

ChatGPT può essere utilizzato dai ricercatori in diverse fasi del processo di ricerca.

Questo viene riassunto nella figura 3.


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/

 

ChatGPT è stato anche testato in altri processi legati alla ricerca, come il completamento delle parti tecniche delle domande di finanziamento per la ricerca (ad esempio, piani di comunicazione). Un utilizzo sperimentale di ChatGPT per valutare la sua capacità di fornire una revisione paritaria dei paper accademici ha dimostrato che potrebbe essere in grado di aiutare a prevedere se un paper sarà accettato.7

ChatGPT è stato anche utilizzato per generare interi articoli accademici8, aprendo un dibattito etico su se un autore non umano possa essere considerato un contributore alla creazione della conoscenza. Al momento della stesura di questa Guida introduttiva rapida, non è stato raggiunto un consenso. Alcuni editori sostengono che ChatGPT non possa assumersi la responsabilità dei contenuti o dell’integrità degli articoli e quindi non possa essere un autore, mentre altri accettano il suo ruolo di co-creatore.



Amministrazione

Il ruolo principale di ChatGPT nel supporto all’amministrazione delle istituzioni di istruzione superiore (HEI) è stato quello di migliorare l’efficienza dei processi. In questo modo, ChatGPT può ridurre il tempo amministrativo umano dedicato a compiti come:

– Rispondere alle domande dei candidati (potenziali studenti)
– Aiutare gli studenti ad iscriversi ai corsi, completare i requisiti del corso, verificare informazioni amministrative (ad esempio, calendari degli esami, ubicazione delle lezioni)
– Trovare notizie, risorse e altre informazioni
– Inviare promemoria o notifiche
– Traduzione di informazioni per studenti/staff internazionali

Con l’uso di ChatGPT, i servizi amministrativi possono essere disponibili 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e possono essere supportati su diverse piattaforme. Oltre all’integrazione nei siti web, può essere utilizzato anche con i social media, i servizi di messaggistica e i sistemi di gestione dell’apprendimento/campus virtuali. Nell’interagire con ChatGPT, lo stile è più conversazionale, creando un’esperienza più personalizzata.

Coinvolgimento della comunità

Le HEI possono anche utilizzare ChatGPT per sviluppare solide strategie di coinvolgimento della comunità. Considerando le proprie caratteristiche specifiche (geografia, posizione, esigenze della comunità, demografia locale), è possibile chiedere a ChatGPT di sviluppare strategie mirate per migliorare il benessere dell’intera comunità. Sulla base di tali strategie, potrebbero sviluppare campagne di comunicazione rivolte alla comunità e con una specifica chiamata all’azione.

Sfide e implicazioni etiche

L’impatto di ChatGPT sull’istruzione superiore è stato immediato e divisivo. Nonostante le sue numerose applicazioni nell’istruzione superiore, molte università l’hanno già vietato per timore di plagio degli studenti e diversi paesi hanno bloccato ChatGPT. Questa sezione sintetizza le principali sfide e implicazioni etiche di ChatGPT nell’istruzione superiore.

 

Integrità accademica

La principale preoccupazione espressa riguardo a ChatGPT nell’istruzione superiore riguarda l’integrità accademica. Le HEI e gli educatori hanno lanciato l’allarme riguardo al maggiore rischio di plagio e frode se gli studenti utilizzano ChatGPT per preparare o scrivere saggi ed esami. Ciò potrebbe avere implicazioni più profonde per le materie che si basano maggiormente su input scritti o richiamo di informazioni, aree in cui ChatGPT può fornire un migliore supporto.

Vi sono anche preoccupazioni sul fatto che gli strumenti esistenti per rilevare il plagio potrebbero non essere efficaci di fronte alla scrittura svolta da ChatGPT. Ciò ha già portato allo sviluppo di altre applicazioni in grado di rilevare se l’IA è stata utilizzata nella scrittura. Nel frattempo, molte HEI in tutto il mondo hanno vietato l’uso di ChatGPT a causa delle preoccupazioni legate all’integrità accademica, mentre altre hanno aggiornato o modificato il modo in cui effettuano le valutazioni, basandole invece su lavori in classe o compiti non scritti.

Mancanza di regolamentazione

Attualmente ChatGPT non è regolamentata, una preoccupazione affrontata dalla Raccomandazione dell’UNESCO sull’Etica dell’IA (vedi prossima sezione). Lo sviluppo estremamente rapido di ChatGPT ha causato preoccupazioni per molti, portando un gruppo di oltre 1.000 accademici e leader del settore privato a pubblicare una lettera aperta che chiede una pausa nello sviluppo di potenti sistemi di IA. Questa cessazione consentirebbe di indagare e comprendere meglio i potenziali rischi e di sviluppare protocolli condivisi.

Preoccupazioni sulla privacy

Nel aprile 2023, l’Italia è diventata il primo paese a bloccare ChatGPT a causa di preoccupazioni legate alla privacy. L’autorità italiana per la protezione dei dati ha dichiarato che non vi è una base legale per la raccolta e la conservazione dei dati personali utilizzati per addestrare ChatGPT. L’autorità ha anche sollevato preoccupazioni etiche riguardo all’incapacità dello strumento di determinare l’età dell’utente, il che significa che i minori potrebbero essere esposti a risposte inappropriate per la loro età. Questo esempio evidenzia questioni più ampie relative ai dati che vengono raccolti, da chi vengono raccolti e come vengono applicati nell’IA.

Bias cognitivo

È importante notare che ChatGPT non è governata da principi etici e non è in grado di distinguere tra ciò che è giusto e sbagliato, vero e falso. Questo strumento raccoglie solo informazioni dai database e dai testi che elabora su Internet, apprendendo quindi eventuali bias cognitivi presenti in tali informazioni. È quindi fondamentale analizzare criticamente i risultati forniti e confrontarli con altre fonti di informazione.

Genere e diversità

Le preoccupazioni riguardanti il genere e altre forme di discriminazione non sono uniche a ChatGPT, ma si applicano a tutte le forme di intelligenza artificiale. Da un lato, ciò riflette la mancanza di partecipazione femminile in materie legate all’IA e nella ricerca/sviluppo sull’IA, e dall’altro lato, il potere dell’IA generativa di produrre e diffondere contenuti che discriminano o rafforzano stereotipi di genere e altri stereotipi.

Accessibilità

Ci sono due principali preoccupazioni legate all’accessibilità di ChatGPT. La prima riguarda la mancanza di disponibilità dello strumento in alcuni paesi a causa di regolamentazioni governative, censura o altre restrizioni su Internet. La seconda preoccupazione riguarda questioni più ampie di accesso e equità in termini di distribuzione disuguale dell’accesso a Internet, costi e velocità. Inoltre, l’insegnamento e la ricerca/sviluppo sull’IA non sono stati distribuiti in modo uniforme in tutto il mondo, con alcune regioni molto meno propense a essere in grado di sviluppare conoscenze o risorse su questo argomento.

Commercializzazione

ChatGPT è stato creato da un’azienda privata, OpenAI. Sebbene l’azienda si sia impegnata a mantenere una versione gratuita di ChatGPT, ha lanciato un’opzione a pagamento (attualmente a 20 dollari al mese) che offre una maggiore affidabilità e un accesso più rapido alle nuove versioni dello strumento. Il coinvolgimento di entità private nell’istruzione superiore non è una novità, ma richiede attenzione e regolamentazione nel caso di selezione di IA e altri strumenti gestiti da aziende dipendenti dal profitto, che potrebbero non essere open source (e quindi più equi e disponibili) e che potrebbero estrarre dati per scopi commerciali.

 


Raccomandazione dell’UNESCO sull’Etica dell’IA

La Raccomandazione dell’UNESCO sull’Etica dell’IA mira a fornire una base affinché i sistemi di intelligenza artificiale lavorino per il miglioramento non solo degli individui e delle società, ma anche per il bene dell’ambiente e degli ecosistemi. La Raccomandazione è inoltre progettata per prevenire danni da o causati dall’IA.

Riconoscendo che l’IA ha effetti sia positivi che negativi, la Raccomandazione è stata adottata alla fine del 2021 con l’aspettativa che i governi la adottino a livello nazionale e che altri attori del settore pubblico e privato beneficino delle linee guida etiche fornite dalla Raccomandazione.

L’UNESCO ha anche pubblicato orientamenti per i responsabili delle politiche sull’IA e sull’istruzione. Esso illustra le pratiche emergenti nell’istruzione e discute le sfide dell’uso dell’IA per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 4 (Istruzione di Qualità).

Questo sarà accompagnato successivamente nel 2023 da un Manuale sull’IA nell’istruzione superiore, che sarà pubblicato da UNESCO IESALC. Questo è considerato essere la prima guida globale e completa per gli attori dell’istruzione superiore sull’IA, rivolta in particolare a quei contesti in cui l’IA è stata meno diffusa.

Attuazione della Raccomandazione dell’UNESCO

Sfruttare la rapida diffusione dell’IA per garantire il suo sostegno al bene comune dovrebbe andare di pari passo con l’attuazione della Raccomandazione dell’UNESCO sull’Etica dell’IA.

Le linee guida dell’UNESCO per i responsabili delle politiche sull’IA e sull’istruzione definiscono raccomandazioni politiche in sette aree:

  1. Una visione e priorità strategiche a livello di sistema
  2. Principi generali per le politiche sull’IA e sull’istruzione
  3. Pianificazione interdisciplinare e governance intersettoriale
  4. Politiche e regolamentazioni per l’uso equo, inclusivo ed etico dell’IA
  5. Piani di sviluppo per l’uso dell’IA nella gestione dell’istruzione, nell’insegnamento, nell’apprendimento e nella valutazione
  6. Test pilota, monitoraggio ed valutazione, e costruzione di una base di prove
  7. Promozione di innovazioni locali di IA per l’istruzione

Il prossimo Manuale sull’IA nell’istruzione superiore di UNESCO IESALC includerà raccomandazioni per l’implementazione dell’IA in conformità con i principi etici stabiliti nella Raccomandazione dell’UNESCO e linee guida specifiche per gli attori dell’istruzione superiore sull’adattamento delle linee guida dell’UNESCO sull’IA e sull’istruzione.

 


FONTE UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/
 

Adattarsi a ChatGPT nella vostra istituzione di istruzione superiore

Utilizzato in modo etico e con la dovuta considerazione della necessità di sviluppare capacità individuali e istituzionali, ChatGPT potrebbe supportare le istituzioni di istruzione superiore nel fornire agli studenti un’esperienza di apprendimento più personalizzata e rilevante, rendere i processi amministrativi più efficienti e promuovere la ricerca e l’interazione con la comunità.

 

Utilizzare ChatGPT con cura e creatività

Mentre alcuni stati e istituzioni di istruzione superiore hanno bloccato ChatGPT, la maggior parte dei governi e delle istituzioni di istruzione superiore sta cercando modi per adattarsi a un mondo in cui l’IA è diventata più diffusa, accessibile e facile da usare. In questo senso, ChatGPT può essere utilizzata, ma richiede cura e creatività per garantire che sia gestita in modo etico e appropriato.


Le modalità suggerite per procedere includono:

– Creare opportunità per docenti, personale, studenti e altri interessati di discutere dell’impatto di ChatGPT sull’istituzione di istruzione superiore e costruire insieme strategie per adattarsi e adottare l’IA. La sezione successiva sulla conduzione di un’audizione sull’IA offre una via per questo tipo di coinvolgimento.
– Introdurre linee guida chiare per gli studenti e gli insegnanti su come e quando utilizzare ChatGPT (e quando non farlo). Tali linee guida dovrebbero essere negoziate con gli studenti e gli insegnanti, non imposte loro.
– Collegare l’uso di ChatGPT agli obiettivi di apprendimento dei corsi. Ciò aiuta gli studenti a capire come ChatGPT può supportare il loro apprendimento e quali aspettative ci sono nei loro confronti.
– Rivedere tutte le forme di valutazione per assicurarsi che ciascun elemento sia adatto allo scopo. Questa revisione potrebbe portare alla sostituzione degli esami o di altre valutazioni con valutazioni in presenza o alla modifica dei tipi di domande o formati di esame utilizzati.
– Rivedere e aggiornare le politiche relative all’integrità accademica/onesta in relazione a ChatGPT e ad altri strumenti di intelligenza artificiale.
– Formare docenti, ricercatori e studenti per migliorare le domande che pongono a ChatGPT. Come hanno notato i ricercatori, ChatGPT è più utile quando gli input forniti sono attentamente creati.

 


Sviluppare capacità per comprendere e gestire ChatGPT

Adattarsi all’istruzione superiore nell’era di ChatGPT richiede anche che le istituzioni di istruzione superiore prestino attenzione al loro ruolo nel costruire capacità per comprendere e gestire ChatGPT e l’IA. Ciò deve essere bilanciato dalla comprensione che, almeno per ora, ChatGPT non può sostituire la creatività e il pensiero critico umano, e su queste competenze si è sviluppata l’istruzione superiore.

 

I nuovi programmi/corsi che si concentrano su ChatGPT/IA aumenteranno la capacità di ricerca e sviluppo e forniranno agli studenti conoscenze all’avanguardia.

 

I programmi/corsi esistenti possono essere aggiornati per includere l’insegnamento di:

– Alfabetizzazione dell’IA, come parte di una comprensione estesa della cultura digitale e delle competenze digitali.
– Etica dell’IA.
– Competenze e abilità fondamentali dell’IA.

 

La formazione del personale può garantire che il supporto che forniscono agli studenti e ad altri interessati si basi su ciò che offrono i chatbot/gli strumenti di intelligenza artificiale, aumentando la fiducia nella distribuzione della tecnologia.

 

Il supporto e il mentoring tra pari per i docenti possono aumentare il livello di competenze e condividere buone pratiche per l’insegnamento e modi di utilizzare ChatGPT nella ricerca. Ciò può essere fatto all’interno delle facoltà, a livello istituzionale o tra comunità di conoscenza sovra-istituzionali.

 

L’UNESCO IESALC offrirà una versione interattiva di questa Guida di Avvio Rapido attraverso Campus IESALC, una comunità di apprendimento sociale e collaborativo. È inoltre previsto un corso più lungo sull’IA e l’istruzione superiore. Questi corsi sono progettati per rafforzare le competenze nell’uso di ChatGPT e altre forme di IA nell’istruzione superiore.

 


Condurre un audit sull’IA

Indipendentemente dal fatto che ChatGPT e altre forme di intelligenza artificiale siano già utilizzate nella vostra istituzione di istruzione superiore, condurre un audit sull’IA è un passo importante che aiuterà a valutare la situazione attuale e a supportare la pianificazione istituzionale.

 

Si suggerisce che questo audit sia effettuato dall’organo di governo dell’istituzione di istruzione superiore, dopo un’ampia consultazione con tutti i dipartimenti accademici, amministrativi e IT, nonché con gli studenti. Le istituzioni di istruzione superiore potrebbero anche considerare la consultazione con i loro principali interessati, come membri della comunità locale, partner di ricerca e famiglie degli studenti.

 

  1. COMPRENDERE LA SITUAZIONE ATTUALE

Cosa si intende per intelligenza artificiale basata sui dati?

In che modo la tecnologia digitale può supportare le funzioni di questa istituzione di istruzione superiore?

Se la tecnologia si basa sull’IA:

– quali dati raccoglie?

– come funziona il suo processo di elaborazione dei dati?

A livello istituzionale, quali politiche o regolamenti rilevanti esistono attualmente?

– uso dell’IA

– privacy e protezione dei dati

– aree correlate (ad esempio, il plagio, la salvaguardia)

Quali politiche o regolamenti esterni deve tenere in considerazione l’istituzione di istruzione superiore (ad esempio, governativi o finanziatori della ricerca)?

Quali tipi di IA vengono attualmente utilizzati in questa istituzione di istruzione superiore?

– in quali funzioni o unità?

– tutti gli interessati (docenti, personale, studenti) hanno accesso a questi strumenti?

– come viene fornita formazione e supporto?

 

  1. DECIDERE QUALE IA UTILIZZARE

In quali ambiti potrebbe essere vantaggioso utilizzare l’IA? (ad esempio, servizi per gli studenti, valutazione, ricerca)

Quale tecnologia ia potrebbe essere scelta?

– quali sarebbero i criteri per la scelta?

– quale valore aggiunge la tecnologia?

– come verrebbero protetti i dati?

Qual è la posizione dell’istituzione di istruzione superiore rispetto agli strumenti IA open source/accessibili rispetto a quelli commerciali?

Come può l’istituzione di istruzione superiore garantire che siano considerati fattori di accessibilità?

 

  1. MONITORARE LA PERFORMANCE ED EQUITÀ

In che misura la tecnologia IA è efficace nel soddisfare il bisogno identificato?

– quali criteri vengono utilizzati per misurare l’efficacia?

I dati raccolti possono essere utilizzati dall’istituzione di istruzione superiore?

– come possono essere utilizzati?

– con quale frequenza vengono raccolti i dati?

In che misura la tecnologia IA supera o affronta le preoccupazioni di equità?

– come viene misurato ciò?

 


 

Risorse e ulteriori informazioni

Campus IESALC: https://campus.iesalc.unesco.org/

UNESCO (2021) Raccomandazione sull’Etica dell’Intelligenza Artificiale. Disponibile su: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000381137

UNESCO (2021) IA e istruzione: Orientamenti per i responsabili delle politiche. Disponibile su: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000376709

UNESCO World Commission on the Ethics of Scientific Knowledge and Technology (2019). Studio preliminare sull’etica dell’intelligenza artificiale. Disponibile su: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000367823

 


TRADUZIONE CHAT GPT 3.5

dal sito UNESCO International Institute for Higher Education in Latin America and the Caribbean (IESALC) https://www.iesalc.unesco.org/en/2023/04/14/chatgpt-and-artificial-intelligence-in-higher-education-quick-start-guide-and-interactive-seminar/

STRUMENTI: senso critico con il test PROVEN: Proposito! Rilevanza! Obiettività! Verificabilità! Esperienza! Novità!

Pensare in modo critico mentre si esamina una fonte



 

Proposito : come e perché è stata creata la fonte.

  • Perché esistono queste informazioni: per educare, informare, persuadere, vendere, intrattenere? Gli autori, gli editori o gli sponsor affermano questo scopo o cercano di mascherarlo? La fonte sta deliberatamente cercando di disinformare?
  • Perché queste informazioni sono state pubblicate in questo particolare tipo di fonte (libro, articolo, sito Web, blog, ecc.)?
  • Chi è il pubblico previsto: il pubblico in generale, gli studenti, gli esperti?

Rilevanza : il valore della fonte per le tue esigenze.

  • Il tipo di fonte è appropriato per come intendi usarlo e per i requisiti del tuo incarico?
  • Quanto sono utili le informazioni in questa fonte, rispetto ad altre fonti? Risponde alla tua domanda o supporta la tua argomentazione? Aggiunge qualcosa di nuovo e importante alla tua conoscenza dell’argomento?
  • Quanto sono dettagliate le informazioni? È troppo generico o troppo specifico? È troppo semplice o troppo avanzato?

Obiettività: la ragionevolezza e la completezza delle informazioni.

  • Gli autori presentano le informazioni in modo completo e professionale? Usano un linguaggio forte, emotivo, manipolativo o offensivo?
  • Gli autori, gli editori o gli sponsor hanno un particolare punto di vista politico, ideologico, culturale o religioso? Riconoscono questo punto di vista o cercano di mascherarlo?
  • La fonte presenta fatti o opinioni? È di parte? Offre molteplici punti di vista e critica rispettosamente altre prospettive? Tralascia o prende in giro fatti o prospettive importanti?

Verificabilità: l’accuratezza e la veridicità delle informazioni.

  • Gli autori supportano le loro informazioni con prove fattuali? Citano o collegano ad altre fonti? Puoi verificare la credibilità di quelle fonti? Riesci a trovare la fonte originale delle informazioni?
  • Cosa dicono gli esperti sull’argomento? Puoi verificare le informazioni in altre fonti credibili?
  • La fonte si contraddice, include dichiarazioni false o travisa altre fonti?
  • Ci sono errori di ortografia, punteggiatura o grammatica?

Esperienza : L’autorità degli autori e della fonte.

  • Cosa rende gli autori, gli editori o gli sponsor della fonte autorità sull’argomento? Hanno un’istruzione correlata o un’esperienza personale o professionale? Sono affiliati a un istituto scolastico o a un’organizzazione rispettata? La loro competenza è riconosciuta da altre autorità in materia? Forniscono un’importante prospettiva alternativa? Altre fonti citano questa fonte?
  • La fonte è stata revisionata da un editore o tramite peer review?
  • La fonte fornisce informazioni di contatto per autori, editori e/o sponsor?

Novità: l’era dell’informazione.

  • Il tuo argomento è in un’area che richiede informazioni aggiornate (come scienza, tecnologia o eventi attuali) o le informazioni trovate in fonti precedenti potrebbero essere ancora utili e valide?
  • Quando sono state pubblicate o pubblicate per la prima volta le informazioni nella fonte? I riferimenti/link sono aggiornati?
  • Sono disponibili fonti più recenti che potrebbero aggiungere informazioni importanti alla tua comprensione dell’argomento?

FONTE

P.R.O.V.E.N. Source Evaluation
Library University of Virginia
https://guides.lib.virginia.edu/c.php?g=1152471&p=8740721

STRUMENTI: senso critico con il test TRAAP: Tempo! Rilevanza! Autorevolezza! Accuratezza! Proposito!!


https://uws-uk.libguides.com/evaluating_sources/craap_test




TRAAP – T = Lasso di tempo

T imeframe = La tempestività delle informazioni:

  • Quando sono state create, pubblicate o pubblicate le informazioni?
  • Le informazioni sono state riviste o aggiornate?

TRAAP – R = Rilevanza

R ilevanza = L’importanza delle informazioni per le tue esigenze:

  • Le informazioni riguardano il tuo argomento o rispondono alla tua domanda?
  • Chi è il pubblico previsto?
  • Le informazioni sono di livello appropriato (ad es. non troppo elementari o avanzate per le tue esigenze)?
  • Hai esaminato una varietà di fonti prima di determinare che questa è quella che utilizzerai?
  • Sembra credibile?
  • Ti sentiresti a tuo agio nell’usare questa fonte per un documento di ricerca?

TRAAP – A = Autorevolezza

A utorevolezza = La fonte delle informazioni:

  • Chi è il creatore e/o l’autore e/o l’editore e/o la fonte e/o lo sponsor?
  • Vengono fornite le credenziali dell’autore o le affiliazioni organizzative?
  • Quali sono le credenziali dell’autore o le affiliazioni organizzative fornite?
  • Quali sono le qualifiche dell’autore per scrivere sull’argomento?
  • Ci sono informazioni di contatto, come un editore o un indirizzo e-mail?
  • L’URL rivela qualcosa sull’autore o sulla fonte?  Per esempio:
    • .ac.uk = Istituzioni accademiche nel Regno Unito
    • .com = Siti commerciali
    • .edu = Istituzioni educative
    • .gov = Governo
    • .nhs.uk = Servizi di informazione sanitaria nel Regno Unito
    • .org = Organizzazioni senza scopo di lucro
    • .mil = Militare
    • .net = Rete.

TRAAP – A = Accuratezza

A ccuratezza = L’attendibilità, la veridicità e la correttezza del contenuto:

  • Da dove provengono le informazioni?
  • Ha riferimenti?
  • Le informazioni sono supportate da prove?
  • Le informazioni sono state riviste o referee?
  • Puoi verificare una qualsiasi delle informazioni in un’altra fonte o dalla conoscenza personale?
  • Il linguaggio o il tono sembrano oggettivi e privi di emozioni?
  • Sono presenti errori di ortografia, grammatica o altri errori tipografici?
  • Perché ti fidi?

TRAAP – P = Proposito

P roposito = Il motivo per cui esistono le informazioni:

  • Qual è lo scopo delle informazioni (ad esempio informare, insegnare, vendere, intrattenere, persuadere ecc.)?
  • Gli autori e/o gli sponsor chiariscono le loro intenzioni o finalità?
  • L’informazione è un fatto, un’opinione e/o una propaganda?
  • È oggettivo o di parte?
  • Ci sono pregiudizi politici, ideologici, culturali, religiosi, istituzionali o personali?

FONTE

Evaluating Sources: TRAAP Test
https://uws-uk.libguides.com/evaluating_sources/craap_test#:~:text=About%20the%20CRAAP%20Test&text=CRAAP%20is%20an%20acronym%20and,the%20expectations%20of%20your%20assignment.

STRUMENTI @raiPlay domande snack

Come si riconosce una notizia vera da una notizia falsa?
https://www.youtube.com/watch?v=1FFsDP8b6lo


Cos’è una Fake News?
https://www.youtube.com/watch?v=aeBrwxk20BU


Quali sono le piattaforme dove si annidano di più le notizie false?
https://www.youtube.com/watch?v=CZak6hlw84Y


Mi dici le 7 fake news più eclatanti?
https://www.youtube.com/watch?v=g3fCrx-GF_E


Perché ci sono tante fake news sulla medicina?
https://www.youtube.com/watch?v=iIpMAD6ltRE


Notizie false sui social e non solo, perché vengono create e messe in circolazione?
https://www.youtube.com/watch?v=iSbR2AXGPYQ


Come difenderci dalle fake news? Tu hai mai rischiato di cadere in una notizia falsa?
https://www.youtube.com/watch?v=kcyqvgRoVPs


Quali sono gli argomenti più a rischio di fake news e perchè?
https://www.youtube.com/watch?v=-lfZ3LFNdB8


Ma gli algoritmi premiano le fake news?
https://www.youtube.com/watch?v=NcgHuGvHNP4


Come contrastare le notizie false nella vita reale e virtuale?
https://www.youtube.com/watch?v=nH-T9Yi_ooA


Cosa sono le fake news? Chi produce fake news?
https://www.youtube.com/watch?v=pUdvj7AaTVY


Come si possono contrastare le fake news?
https://www.youtube.com/watch?v=qofzZNNL13Q


Cos’è il Fact Checking?
https://www.youtube.com/watch?v=rcBQMPSgZV4


Perché le persone in rete credono alle fake news?
https://www.youtube.com/watch?v=U4UxW-UjVx4


Che rapporto c’è tra i media tradizionali e le fake news? Internet e verità: che rapporto c’è?
https://www.youtube.com/watch?v=XtdX-fxjWbk


Perché ci sono molte fake sul cibo? E perché circolano tante notizie false sull’ambiente?
https://www.youtube.com/watch?v=YnTU8Omi3BQ


Che cosa è la Sentiment Analysis?
https://www.youtube.com/watch?v=zxM7icaZVkI


STRUMENTI @IDMO_it @edmo_eui Pillole contro la disinformazione @raiPlay #EDMOeu #UnitedAgainstDisinformation

L’Osservatorio europeo dei media digitali (EDMO) riunisce verificatori di fatti, esperti di alfabetizzazione mediatica e ricercatori accademici per comprendere e analizzare la disinformazione, in collaborazione con organizzazioni dei media, piattaforme online e professionisti dell’alfabetizzazione mediatica.
EDMO implementerà una piattaforma per supportare il lavoro di una comunità multidisciplinare con esperienza nel campo della disinformazione online. L’EDMO contribuirà a una comprensione più approfondita degli attori, dei vettori, degli strumenti, dei metodi, delle dinamiche di diffusione, degli obiettivi e dell’impatto sulla società della disinformazione.


Sotto la guida dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze (Italia), che si avvale dell’expertise della sua School of Transnational Governance e del Center for Media Pluralism and Media Freedom, EDMO è una partnership che comprende anche Datalab dell’Università di Aarhus, Athens Technology Center, che fornisce il supporto tecnologico e coordina anche l’Osservatorio sociale per la disinformazione e l’analisi dei social media (SOMA); e Pagella Politica. Sotto la guida di un comitato consultivo indipendente e del comitato esecutivo, che comprende i cinque responsabili di ciascuno dei compiti principali elencati di seguito, il consorzio riunisce le parti interessate nel campo della disinformazione, pur mantenendo l’indipendenza e l’imparzialità dei partner nell’esecuzione del progetto. Tutti i membri del consorzio hanno una solida esperienza nell’analisi del fenomeno della disinformazione online e sono abituati a lavorare con i responsabili politici, gli attori pubblici e privati ​​(comprese le organizzazioni dei media, i giornalisti, gli esperti di alfabetizzazione mediatica e le piattaforme online) con un approccio applicato multidisciplinare.


attività dell’EDMO

Gestire una piattaforma online sicura che supporti l’analisi accademica delle campagne di disinformazione e fornisca informazioni pubbliche per aumentare la consapevolezza sulla disinformazione.

Strumenti e servizi per attività di fact-checking in grado di:

# Facilitare l’identificazione di contenuti di notizie pertinenti e di tendenza pubblicati e condivisi online e consentire attività congiunte di verifica dei fatti
# Facilitare la verifica dei contenuti online, inclusi i deepfake , anche attraverso l’uso di strumenti di apprendimento automatico e di elaborazione del linguaggio naturale
# Velocizzare le attività di fact-checking e peer-review dei fact-check, anche con il supporto di strumenti di traduzione in tempo reale
# Facilitare la produzione e la distribuzione online di articoli di cronaca risultanti da attività di verifica dei fatti

Strumenti e servizi per le attività di ricerca accademica che consentono l’analisi dei dati e l’analisi orientata alla rete con funzionalità quali:

# Estrazione della rappresentazione grafica
# Rilevamento della comunità
# Identificazione degli attori chiave di un grafico di input basato su indicatori rilevanti
# Tracciamento e visualizzazione del percorso percorso da una specifica notizia attraverso la condivisione, la citazione, il retweet e altre forme di inoltro di informazioni nei social media

Accesso ai repository di dati pubblici e/o aperti


SERVIZIO DI RAI PARLAMENTO SU IDMOMappare la disinformazione, capire come le notizie false si diffondono e che impatto hanno sulla società: sono solo alcune delle attività che porta avanti IDMO – Italian Digital Media Observatory, uno degli otto hub nazionali finanziati dalla #commissioneeuropea.




Nell’era Internet i chatbot – programmi automatizzati in grado di simulare la conversazione con un utente reale – sono diventati “social”
https://www.facebook.com/watch/?v=3211006275838963


Fin dagli anni ‘70 tutte le evidenze del legame tra le attività dell’uomo e il cambiamento climatico sono state messe in dubbio. Non è stato un caso, dietro c’era una strategia attuata dall’industria dei combustibili
https://www.facebook.com/watch/?v=405837844717857


I primi Deep fake, video falsi “altamente realistici” sono stati realizzati grazie a costosi software di intelligenza artificiale. Ben presto applicazioni simili sono diventate molto più economiche e qualcuno ha cominciato ad usarle in modo non dichiarato.
https://www.facebook.com/watch/?v=360864886009662


Il #clickbait è una strategia di marketing digitale che usa titoli accattivanti e sensazionalisti come “esche” per indurre i lettori a visitare
https://www.facebook.com/watch/?v=712334793377741


Pillole contro la disinformazione – Anni 20 Notte – 07/04/2022
https://www.youtube.com/watch?v=b1HT49veiMs


https://www.raiplay.it/programmi/pillolecontroladisinformazione
e
https://www.idmo.it/2022/04/02/pillole-contro-la-disinformazione/
e
https://www.rai.it/ufficiostampa/assets/template/us-articolo.html?ssiPath=/articoli/2022/03/Uniti-contro-la-disinformazione-arrivano-le-pillole-anti-fake-news-9b7d4547-7765-430a-88d7-2fe295f05d87-ssi.html



STRUMENTI: @IDMO_it I 10 siti di #disinformazione più seguiti e influenti del 2021

Nel report di fine anno NewsGuard, basandosi sui dati raccolti nel corso del 2021, ha stilato una lista dei 10 più influenti disinformatori in lingua italiana:

  1. Ilprimatonazionale.it: il sito del Primato Nazionale, una rivista mensile collegata al movimento di estrema destra CasaPound;
  2. Byoblu.com: il blog di Claudio Messora che ha diffuso informazioni false su temi legati alla salute;
  3. Databaseitalia.it: un sito di notizie che ha pubblicato contenuti falsi sulla pandemia e diffuso le teorie del complotto di QAnon;
  4. Lantidiplomatico.it: un sito di estrema sinistra che si occupa di notizie internazionali e spesso pubblica contenuti falsi;
  5. Scenarieconomici.it: un sito di destra che durante l’anno ha diffuso notizie poco attendibili e fuorvianti;
  6. Oltre.tv: un sito conservatore che si occupa di politica, scienza e salute e che ha pubblicato informazioni false su immigrazione, pandemia e vaccini;
  7. Imolaoggi.it: un sito d’informazione che pubblica contenuti a sostegno delle proprie posizioni nazionaliste e anti-immigrazione;
  8. Mag24.es: un sito di notizie gestito in modo anonimo, che ha ripetutamente diffuso informazioni false soprattutto sul Covid e sui vaccini;
  9. Eventiavversinews.it: un sito che si oppone ai vaccini contro il Covid;
  10. Voxnews.info: un sito italiano che pubblica regolarmente fake news a sostegno delle sue posizioni anti-immigrazione. Voxnews.info ha diffuso anche notizie false sulle elezioni presidenziali negli Stati Uniti.

FONTE: 

https://www.idmo.it/2021/12/29/i-10-siti-di-disinformazione-piu-influenti-del-2021/

STRUMENTI: Salute in internet, il decalogo anti-bufale di @UNAMSI #Infodemia #Covid19 #biblioVerifica

UNAMSI, Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione

 

Salute in internet: il decalogo anti-bufale di Unamsi



 

VERIFICARE LA FONTE. Verificare sempre chi è il proprietario del sito, del giornale, del blog, sia esso istituzione, editore, industria, associazione, singolo cittadino. Questo serve per capire bene chi ha interesse a veicolare quel tipo di informazione. Tra i siti istituzionali segnaliamo quelli del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Agenzia Italiana del Farmaco, degli Ospedali e delle Società medico-scientifiche. E’ importante che il sito di consultazione riporti sempre, nelle notizie pubblicate, autorevoli fonti di provenienza, una caratteristica che è una misura di attendibilità del sito stesso.

 

ACCERTARSI DELL’AGGIORNAMENTO DEL SITO. Importantissima la verifica della data della pubblicazione. E’ una chiara indicazione dell’attualità di una notizia. Su Internet infatti non si perde nulla e può capitare, utilizzando un motore di ricerca, di arrivare su una notizia vecchia anche di anni.

 

CURE MEDICHE: EVITARE IL “FAI DA TE”. Nessuna informazione scritta può sostituire la visita del medico. Medico e farmacista devono restare i principali punti di riferimento in materia di salute. I contenuti in Rete devono avere “solo” uno scopo informativo e in nessun caso possono sostituire la visita o la prescrizione di un medico o il consiglio di un farmacista.

 

DIFFIDARE DELLE PRESCRIZIONI SENZA VISITA. Nessun medico serio farà mai una prescrizione a un malato sconosciuto senza averlo visitato. Diffidare quindi dei siti e degli esperti che indicano farmaci e terapie sulla semplice descrizione dei sintomi. Non è serio, non è professionale, e può essere molto pericoloso.

 

MONITORARE IL RISPETTO DELLA PRIVACY. Accertarsi che il proprietario di un sito che gestisce le informazioni sulla salute degli utenti (per esempio attraverso il servizio ’’l’esperto risponde’’) rispetti la normativa sulla privacy e garantisca la confidenzialità dei dati.

 

VALUTARE CON LA GIUSTA ATTENZIONE BLOG E FORUM. Possono essere fonti utili, ma anche insidiose perché propongono storie di pazienti e dei loro familiari che suscitano empatia e coinvolgono emotivamente. Fare attenzione perché sono quasi sempre racconti soggettivi, ma non è detto che abbiano affidabilità scientifica. La lettura critica è di rigore.

 

OCCHIO AI MOTORI DI RICERCA. Quando si digita una parola chiave il risultato della ricerca non mostra un elenco di siti in ordine di importanza, ma la selezione può dipendere da altri fattori. Per chiarire, i motori di ricerca lavorano come “Machine Learning”, cioè memorizzano le scelte e i gusti dell’utente per poi proporre argomenti in linea con le preferenze manifestate nelle scelte precedenti. Non fermarsi quindi alla prima ricerca, ma cercare di incrociare più ricerche e più dati.

 

NON “ABBOCCARE” ALLA PUBBLICITA’ MASCHERATA. Un sito di qualità deve sempre tenere separata l’informazione indipendente da quella pubblicitaria che dovrebbe sempre essere palese e dichiarata.

 

ACQUISTARE CON CAUTELA FARMACI ONLINE. Acquistare farmaci online solo da farmacie autorizzate. In Italia, tali esercizi devono avere sul loro sito l’apposito logo identificativo, comune in tutta l’Unione Europea, “Clicca qui per verificare se questo sito web è legale”. Basta cliccare sul logo e si sarà rinviati al sito web del Ministero della Salute dove è possibile verificare se il venditore online è registrato nell’elenco di quelli autorizzati. Se al contrario il sito non è legato a una farmacia, invece, comprare un farmaco online può essere molto pericoloso.

 

NON CASCARE NELLA PSICOSI DEL COMPLOTTO. Nel Web capita spesso di incappare in notizie catastrofiche sull’effetto di vaccini e farmaci. Non perdere mai la capacità di analisi e di critica e confrontarsi sempre col proprio medico.

 


FONTE: Salute in internet: un decalogo per salvarsi dalle “bufale”
http://unamsi.it/salute-internet-un-decalogo-salvarsi-dalle-bufale/

 

UNAMSI, Unione Nazionale Medico Scientifica di Informazione

 

Salute in internet: il decalogo anti-bufale di Unamsi


STRUMENTI: #medlinePLUS @NLM_NIH TROVARE BUONE INFORMAZIONI SULLA SALUTE #Infodemia #Covid19 #biblioVerifica

TROVARE BUONE INFORMAZIONI SULLA SALUTE


CONSIDERARE LA FONTE. Usate fonti riconosciute e affidabili. Fatevi alcune domande chiave: #Chi fornisce il contenuto? #Cosa sappiamo sull’argomento? #Perché forniscono queste informazioni? #Da quali fonti? #Sono informazioni aggiornate? #Come si finanzia il sito? #C’è pubblicità sul sito e, se sì, è chiaramente rintracciabile?


CONCENTRARSI SULLA QUALITÀ.NON TUTTI I SITI WEB SONO UGUALI.
#Il sito ha un comitato editoriale? #Le informazioni vengono riviste prima di essere pubblicate? #I membri del comitato sono esperti nell’argomento del sito? #Cerca una descrizione del processo di selezione o approvazione delle informazioni sul sito. Di solito si trova nella sezione CHI SIAMO e può essere chiamata REDAZIONE, POLITICA DI SELEZIONE o POLITICA DI REVISIONE.


SII UNO SCETTICO CIBERNETICO. SE SEMBRA TROPPO BELLO PER ESSERE VERO, PROBABILMENTE LO È.
#Attenzione ai rimedi che pretendono di curare una varietà di malattie, sono perdi tempo, o si basano su FONTI SEGRETE. #Fate attenzione se il sito usa uno stile di scrittura sensazionale (molti punti esclamativi, per esempio).


CERCATE LE PROVE.AFFIDATEVI ALLA RICERCA MEDICA, NON ALLE OPINIONI.
#Cercate l’autore delle informazioni, verificando se è un individuo o un’organizzazione, come ad esempio BY JANE SMITH, RN, o COPYRIGHT 2016, AMERICAN CANCER SOCIETY.


CERCA LA TEMPESTIVITÀ. LE INFORMAZIONI SONO ATTUALI? CONTROLLA LE DATE DELLA RICERCA.
#Clicca su alcuni link del sito. Se un certo numero è rotto, il sito potrebbe non essere aggiornato.
ATTENZIONE AI PREGIUDIZI. CHI PAGA IL SITO? QUAL È LO SCOPO? #Per esempio, se una pagina sul trattamento della depressione raccomanda un farmaco per nome, l’informazione proviene dal produttore del farmaco?


PROTEGGETE LA VOSTRA PRIVACY. LE INFORMAZIONI SULLA SALUTE DOVREBBERO ESSERE CONFIDENZIALI.
#Ci dovrebbe essere un link che dice PRIVACY o PRIVACY POLICY. Leggiamo la politica per verificare che la tua privacy sia protetta.

Fonte: MEDLINE PLUS Trusted Health Information from the National Institutes of Health 2016 fall
https://magazine.medlineplus.gov/pdf/MLPFall16.pdf

STRUMENTI: Evidenze scientifiche VS tipi di pseudoscienza @compoundchem #Infodemia #Covid19 #biblioVerifica

Essere in grado di valutare le prove dietro un’affermazione è importante, ma le prove scientifiche si presentano in una varietà di forme. Qui, i diversi tipi di prove scientifiche sono classificati e descritti, in particolare quelli rilevanti per la salute e le indicazioni medicinali.

ANEDDOTICA E OPINIONI DI ESPERTI. La prova aneddotica è l’esperienza personale di una persona o il suo punto di vista, non necessariamente rappresentativo delle esperienze tipiche. L’opinione di un esperto da solo, o quella data in un articolo di giornale scritto, sono entrambe considerate forme deboli di prova senza studi scientifici a sostegno.

STUDI SU ANIMALI E CELLULE (sperimentale) La ricerca sugli animali può essere utile, e può prevedere effetti osservati anche negli esseri umani. Tuttavia, gli effetti osservati possono anche differire, quindi sono necessari successivi test sull’uomo prima che un particolare effetto possa essere visto nell’uomo. I test su cellule isolate possono anche produrre risultati diversi da quelli nel corpo.
Si noti che in alcuni casi, alcuni di questi tipi di prove potrebbero non essere possibili da ottenere, per ragioni etiche o di altro tipo.


CASE REPORT E SERIE DI CASI (osservazionale)
Un case report è una registrazione scritta su un particolare soggetto. Anche se in basso nella gerarchia delle prove, possono aiutare l’individuazione di nuove malattie, o gli effetti collaterali dei trattamenti. Una serie di casi è simile, ma segue più soggetti. Entrambi i tipi di studio non possono provare la causalità, solo la correlazione.


STUDI CASO-CONTROLLO (osservazionale)
Gli studi caso-controllo sono retrospettivi e coinvolgono due gruppi di soggetti, uno con una particolare condizione o sintomo e uno senza. Poi risalgono per determinare un attributo o un’esposizione che potrebbe averla causata. Di nuovo, questi studi mostrano la correlazione, ma è difficile provare la causalità.


STUDI DI COORTE (osservazionale)
Uno studio di coorte è simile a uno studio caso-controllo. Comporta la selezione di un gruppo di persone che condividono una certa caratteristica o trattamento (per esempio l’esposizione a una sostanza chimica), e li confronta nel tempo con un gruppo di persone che non hanno questa caratteristica o trattamento, notando qualsiasi differenza nel risultato.


STUDI RANDOMIZZATI CONTROLLATI (sperimentale)
I soggetti sono assegnati a caso a un gruppo di prova, che riceve il trattamento, o a un gruppo di controllo, che generalmente riceve un placebo. Negli studi “ciechi”, i partecipanti non sanno in quale gruppo si trovano; negli studi “in doppio cieco”, neanche gli sperimentatori lo sanno. Rendere ciechi gli studi aiuta a rimuovere i pregiudizi.


REVISIONE SISTEMATICA
Le revisioni sistematiche si basano su più studi randomizzati controllati per trarre le loro conclusioni, e prendono anche in considerazione la qualità degli studi inclusi. Le revisioni possono aiutare a mitigare le distorsioni nei singoli studi e darci un quadro più completo, rendendole la migliore forma di prova.



Fonte: A Rough Guide to Types of Scientific Evidence
https://www.compoundchem.com/2015/04/09/scientific-evidence/


TIPOLOGIE DI PSEUDOSCIENZA (secondo Compound Interest)

Essere in grado di valutare le prove dietro un’affermazione scientifica è importante. Essere in grado di riconoscere un cattivo rapporto scientifico, o i difetti negli studi scientifici, è altrettanto importante. Questi 12 punti vi aiuteranno a separare la scienza dalla pseudoscienza.


TITOLI SENSAZIONALI.
I titoli degli articoli sono comunemente progettati per invogliare gli spettatori a cliccare e leggere l’articolo. A volte, possono semplificare eccessivamente i risultati della ricerca scientifica. Nel peggiore dei casi, li sensazionalizzano e li travisano.


RISULTATI MAL INTERPRETATI.
Gli articoli di notizie possono distorcere o interpretare male i risultati della ricerca per il bene di una buona storia, intenzionalmente o meno. Se possibile, cercate di leggere la ricerca originale, piuttosto che affidarvi all’articolo basato su di essa per avere informazioni.


CONFLITTI DI INTERESSE.
Molte aziende impiegano scienziati per condurre e pubblicare ricerche – anche se questo non invalida necessariamente la ricerca, dovrebbe essere analizzata tenendo presente questo aspetto. La ricerca può anche essere travisata per un guadagno personale o finanziario.


CORRELAZIONE E CAUSALITÀ.
Fate attenzione a qualsiasi confusione tra correlazione e causalità. Una correlazione tra variabili non sempre significa che una causa l’altra. Il riscaldamento globale è aumentato dal 1800, e il numero di pirati è diminuito, ma la mancanza di pirati non causa il riscaldamento globale.


CONCLUSIONI NON SUPPORTATE.
La speculazione può spesso aiutare a far progredire la scienza. Tuttavia, gli studi dovrebbero essere chiari sui fatti che il loro studio dimostra, e quali conclusioni sono ancora non supportate. Una dichiarazione incorniciata da un linguaggio speculativo può richiedere ulteriori prove per essere confermata.


PROBLEMI CON LA DIMENSIONE DEL CAMPIONE.
Negli studi, più piccola è la dimensione del campione, più bassa è la fiducia nei risultati di quel campione. Le conclusioni tratte possono ancora essere valide, e in alcuni casi i campioni piccoli sono inevitabili, ma campioni più grandi spesso danno risultati più rappresentativi.


CAMPIONI NON RAPPRESENTATIVI UTILIZZATI.
Negli studi sull’uomo, si selezionano soggetti rappresentativi di una popolazione più ampia. Se il campione è diverso dalla popolazione nel suo complesso, allora le conclusioni della sperimentazione possono essere distorte verso un particolare risultato.


NESSUN GRUPPO DI CONTROLLO COINVOLTO.
Negli studi clinici, i risultati dei soggetti in esame dovrebbero essere confrontati con un “gruppo di controllo” a cui non viene somministrata la sostanza in esame. I gruppi dovrebbero anche essere assegnati in modo casuale. Negli esperimenti generali, dovrebbe essere usato un test di controllo dove tutte le variabili sono controllate.


NESSUN TEST IN CIECO UTILIZZATO.
Per cercare di prevenire i pregiudizi, i soggetti non dovrebbero sapere se sono nel test o nel gruppo di controllo. Nei test in “doppio cieco”, anche i ricercatori non sanno in quale gruppo si trovano i soggetti fino a dopo il test. Nota, i test in cieco non sono sempre fattibili o etici.


SEGNALAZIONE SELETTIVA DEI DATI.
Conosciuto anche come ‘cherry picking’, questo comporta la selezione dei dati dei risultati che supportano la conclusione della ricerca, mentre si ignorano quelli che non lo fanno. Se un documento di ricerca trae conclusioni da una selezione dei suoi risultati, e non da tutti, può essere colpevole di questo.


RISULTATI NON REPLICABILI.
I risultati dovrebbero essere replicabili da una ricerca indipendente, e testati su un’ampia gamma di condizioni (dove possibile) per assicurare che siano coerenti. Affermazioni straordinarie richiedono prove straordinarie – cioè molto più di uno studio indipendente!


MATERIALE NON SOTTOPOSTO A REVISIONE PARITARIA.
La revisione tra pari è una parte importante del processo scientifico. Altri scienziati valutano e criticano gli studi prima della pubblicazione in una rivista. La ricerca che non è passata attraverso questo processo non ha la stessa reputazione e può essere difettosa.



Fonte: A Rough Guide to Spotting Bad Science 2015 COMPOUND INTEREST
https://www.compoundchem.com/2014/04/02/a-rough-guide-to-spotting-bad-science/

STRUMENTI: IFLA How to Spot #FakeNews #COVID_19 Edition #biblioVerifica

Come vediamo tutti i giorni sulle nostre chat e sui canali social la disinformazione trova nella pandemia un nuovo campo di azione: l’infodemia intesa come «circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili» (Enciclopedia Treccani).

L’IFLA ha rielaborato l’infografica “How to Spot #FakeNews” per agevolare i cittadini davanti notizie false o fuorvianti:



https://www.ifla.org/publications/node/93015

TRADUZIONE ITALIANA A CURA DI MATILDE FONTANIN E DEVID PANATTONI


VERSIONE PDF


Strumenti consigliati dai biblioVolontari per BiblioVerifica:


https://biblioverifica.altervista.org/covid19/

STRUMENTI: #directoryCOVID19 #crowdsearcher @crowd_searcher #biblioVerifica #CoronaVirus #Covid19

24

per partecipare hai 18 minuti per rispondere a 15 quiz tra i 100 del syllabus

tempo scaduto


INFODEMIC Olympics Biblioverifica: partecipazione gratuita per tutti i cittadini

The number of attempts remaining is 1

1 / 15

I vaccini mRNA per il COVID-19 modificheranno il DNA umano.

2 / 15

CONCLUSIONI NON SUPPORTATE. La speculazione può spesso aiutare a far progredire la scienza. Tuttavia, gli studi dovrebbero essere chiari sui fatti che il loro studio dimostra, e quali conclusioni sono ancora non supportate. Una dichiarazione incorniciata da un linguaggio speculativo può richiedere ulteriori prove per essere confermata.

3 / 15

Dopo 17 mesi (8 agosto 2021) nel continente europeo i decessi hanno superato i 1 milione su 61 milioni di casi accertati

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PROBLEMI CON LA DIMENSIONE DEL CAMPIONE. Negli studi, più piccola è la dimensione del campione, più bassa è la fiducia nei risultati di quel campione. Le conclusioni tratte possono ancora essere valide, e in alcuni casi i campioni piccoli sono inevitabili, ma campioni più grandi spesso danno risultati più rappresentativi.

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DIFFIDARE DELLE PRESCRIZIONI SENZA VISITA. Nessun medico serio farà mai una prescrizione a un malato sconosciuto senza averlo visitato. Diffidare quindi dei siti e degli esperti che indicano farmaci e terapie sulla semplice descrizione dei sintomi. Non è serio, non è professionale, e può essere molto pericoloso.

6 / 15

Ad agosto 2020 in Europa la media di notti spese per turismo è crollata del 56% in Grecia, 55% in Spagna, 25% in Italia rispetto all'anno precedente

7 / 15

Documenti segreti rivelano che Moderna aveva sviluppato un vaccino contro il COVID-19 gia' nel dicembre 2019, a prova del fatto che la pandemia è stata pianificata.

8 / 15

Un'infermiera in Alabama è morta poche ore dopo aver ricevuto il vaccino per il COVID-19.

9 / 15

Dei video postati sui social media mostrano dei magneti sulle braccia delle persone dopo che queste hanno ricevuto il vaccino contro il COVID-19, a prova del fatto che il vaccino contiene materiali magnetici.

10 / 15

FONTI A SUPPORTO? Clicca sui link o controlla le fonti ufficiali. Confermano i fatti riportati?

11 / 15

LE PERSONE VACCINATE POSSONO TRASMETTERE L'INFEZIONE. Lo scopo degli studi registrativi era di valutare l'efficacia dei vaccini nel proteggere dalla malattia COVID-19. Gli studi per stabilire se le persone vaccinate, infettate in modo asintomatico, possano contagiare altre persone sono in corso.

12 / 15

CONSIDERARE LA FONTE. Usate fonti riconosciute e affidabili. Fatevi alcune domande chiave: #Chi fornisce il contenuto? #Cosa sappiamo sull'argomento? #Perché forniscono queste informazioni? #Da quali fonti? #Sono informazioni aggiornate? #Come si finanzia il sito? #C'è pubblicità sul sito e, se sì, è chiaramente rintracciabile?

13 / 15

I vaccini contro il COVID-19 contengono la luciferasi, una sostanza che prende il suo nome dall'angelo caduto, Lucifero.

14 / 15

A giugno 2020 in Europa la percentuale di persone cha hanno perso il lavoro è del 5.7% in Spagna, 4.5% in Italia, 3.1% in Francia rispetto all'anno precedente

15 / 15

SM-102, un componente del vaccino contro il COVID-19 di Moderna, è tossico ed è stato dichiarato inadatto all'uso su animali e persone da un'azienda che lo vende.

per avere il report via mail e entrare in classifica indica nominativo e posta elettronica


Come vediamo tutti i giorni sulle nostre chat e sui canali social la disinformazione trova nella pandemia un nuovo campo di azione: l’infodemia intesa come «circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili» (Enciclopedia Treccani).



CONSULTA (O condivid) LE FONTI SU @CROWD_SEARCHER


Per contrastare questo trend BiblioVerifica sta redigendo la “Directory Covid19 CrowdSearcher” per incrementare la condivisione e la fruibilità di fonti e studi attendibili, disponibili (alcune solo momentaneamente) ad accesso aperto su diverse piattaforme:





Il fine di questo progetto di “public engagement” è aumentare la conoscenza e la consapevolezza dei cittadini verso l’utilizzo dei contenuti e dei dati scientifici, anche su Twitter, Facebook, Chat, Meetup, Instagram, Linkedin, contrastando le pseudoscienze che incoraggiano convinzioni e atteggiamenti anti-intellettuali. Alla fine della crisi contiamo, come biblioVolontari, di riuscire a dare un contributo prezioso alla capacità di analizzare criticamente dati e contenuti, per contribuire fattivamente alla “Public understanding of science“.


L’IFLA ha rielaborato l’infografica “How to Spot #FakeNews” per agevolare i cittadini davanti notizie false o fuorvianti:



https://www.ifla.org/publications/node/93015

TRADUZIONE ITALIANA A CURA DI MATILDE FONTANIN E DEVID PANATTONI


STRUMENTI: #coronaVirus 2019 #crowdSearcher @crowd_searcher profili e contributi dall’Italia e fuori @cv2019n #covid19 @twitter

 

Nuovo #Coronavirus COVID-19 /  Fonte #unitorvergata 22.2.2020 Prof. Andrea Magrini

 

FONTE:

http://web.uniroma2.it/module/name/Content/action/showpage/content_id/81262

Viste le recenti circolari del Ministero della Salute (Indicazioni per gli operatori dei servizi/esercizi a contatto con il pubblico e COVID-2019 – Nuove indicazioni e chiarimenti, disponibile anche su http://utov.it/s/cvdmin ) si riportano di seguito alcune informazioni per coloro che prestano la loro opera a contatto con il pubblico.

L’epidemia di COVID-19 (dove “CO” sta per corona, “VI” per virus, “D” per disease e “19” indica l’anno in cui si è manifestata), dichiarata dal Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, continua ad interessare principalmente la Cina, sebbene siano stati segnalati casi anche in numerosi altri Paesi in 4 continenti. Negli ultimi giorni si osserva un leggera flessione nella curva epidemica relativa ai casi confermati in Cina. Tuttavia, secondo uno degli scenari possibili delineati dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), non è escluso che il numero dei casi individuati in Europa possa aumentare rapidamente nei prossimi giorni e settimane, inizialmente con trasmissione locale sostenuta localizzata, e, qualora le misure di contenimento non risultassero sufficienti, poi diffusa con una crescente pressione sul sistema sanitario.

I sintomi più comuni consistono in febbre, tosse secca, mal di gola, difficoltà respiratorie. Le informazioni attualmente disponibili suggeriscono che il virus possa causare sia una forma lieve, simil-influenzale, che una forma più grave di malattia.

 

 

Di seguito si evidenziano le domande più frequenti:

Quali sono i sintomi di una persona infetta da un Coronavirus?

Dipende dal virus, ma i sintomi più comuni includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

Quanto è pericoloso il nuovo virus?

 

 

Come altre malattie respiratorie, l’infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie pre-esistenti, quali diabete e malattie cardiache.

Come si trasmette il nuovo Coronavirus da persona a persona?

Il nuovo Coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto stretto con una persona malata. La via primaria sono le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite: la saliva, tossendo e starnutendo, contatti diretti personali, le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti. Studi sono in corso per comprendere meglio le modalità di trasmissione del virus.

Quanto dura il periodo di incubazione?

Il periodo di incubazione rappresenta il periodo di tempo che intercorre fra il contagio e lo sviluppo dei sintomi clinici. Si stima attualmente che vari fra 2 e 11 giorni, fino ad un massimo di 14 giorni.

Quanto tempo sopravvive il nuovo Coronavirus sulle superfici?

Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’1% (candeggina).

È sicuro ricevere pacchi dalla Cina o da altri paesi dove il virus è stato identificato?

Si, è sicuro. L’OMS ha dichiarato che le persone che ricevono pacchi non sono a rischio di contrarre il nuovo Coronavirus, perché non è in grado di sopravvivere a lungo sulle superfici.

Cosa posso fare per proteggermi?

Mantieniti informato sulla diffusione dell’epidemia, disponibile sul sito dell’OMS e adotta le seguenti misure di protezione personale:

lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle tue mani

mantieni una certa distanza – almeno un metro – dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata

evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria.

se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie e hai viaggiato di recente in Cina o se sei stato in stretto contatto con una persona ritornata dalla Cina e affetta da malattia respiratoria segnalalo al numero gratuito 1500, istituito dal Ministero della salute. Ricorda che esistono diverse cause di malattie respiratorie e il nuovo coronavirus può essere una di queste. Se hai sintomi lievi e non sei stato recentemente in Cina, rimani a casa fino alla risoluzione dei sintomi applicando le misure di igiene, che comprendono l’igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso e lavare le mani). In allegato le dieci regole indicate dall’Istituto Superiore di Sanità

L’aggiornamento della situazione epidemiologica è disponibile presso il sito del Ministero della salute

http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Ulteriori informazioni operative possono essere ottenute attraverso le autorità Sanitarie Regionali o il numero verde del Ministero della salute, 1500.1

Di particolare interesse sono le “Indicazioni operative per i lavoratori a contatto con il pubblico” contenute all’interno della circolare.

1 Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (http://www.who.int) – ECDC (http://www.ecdc.eu) – Ministero Salute (http://www.salute.gov.it) – ISS (http://www.iss.it). Le misure devono tener conto della situazione di rischio che, come si evince dalle informazioni sopra riportate, nel caso in esame è attualmente caratterizzata in Italia dall’assenza di circolazione del virus. Inoltre, come si evince dalla circolare del 31/1/2020 relativa all’identificazione dei casi e dei contatti a rischio, questi ultimi sono solo coloro che hanno avuto contatti ravvicinati e protratti con gli ammalati. Pertanto, ad esclusione degli operatori sanitari, si ritiene sufficiente adottare le comuni misure preventive della diffusione delle malattie trasmesse per via respiratoria, e in particolare:

  • lavarsi frequentemente le mani;
  • porre attenzione all’igiene delle superfici;
  • evitare i contratti stretti e protratti con persone con sintomi simil influenzali.
  • adottare ogni ulteriore misura di prevenzione dettata dal datore di lavoro.

Ove, nel corso dell’attività lavorativa, si venga a contatto con un soggetto che risponde alla definizione di caso sospetto di cui all’all. 1 della circolare Ministero Salute 27/1/2020 (che aggiorna quella precedente del 22/1/2020)2, si provvederà – direttamente o nel rispetto di indicazioni fornite dall’azienda – a contattare i servizi sanitari segnalando che si tratta di caso sospetto per nCoV. Nell’attesa dell’arrivo dei sanitari:

  • evitare contatti ravvicinati con la persona malata;
  • se disponibile, fornirla di una maschera di tipo chirurgico;
  • lavarsi accuratamente le mani. Prestare particolare attenzione alle superfici corporee che sono venute eventualmente in contatto con i fluidi (secrezioni respiratorie, urine, feci) del malato;
  • far eliminare in sacchetto impermeabile, direttamente dal paziente, i fazzoletti di carta utilizzati. Il sacchetto sarà smaltito in uno con i materiali infetti prodottisi durante le attività sanitarie del personale di soccorso.

Le misure sopra descritte si applicano a tutti gli studenti che frequentano i corsi dell’Università di ogni nazionalità ed in particolare agli studenti che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree interessate dall’epidemia, quotidianamente aggiornate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità,

Si raccomanda di utilizzare solo informazioni disponibili presso i siti WHO (http://www.who.int), ECDC (http://www.ecdc.eu), Ministero Salute (http://www.salute.gov.it), ISS (http://www.iss.it).

Prof. Andrea Magrini

Medico Competente Coordinatore

Dott. Marco Sciarra

Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione

Università di Roma Tor Vergata

Allegato 1 definizione di caso sospetto:

Definizione di caso di COVID-19 per la segnalazione

La definizione di caso si basa sulle informazioni attualmente disponibili e può essere rivista in base all’evoluzione della situazione epidemiologica e delle conoscenze scientifiche disponibili.

Caso sospetto

  1. Una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse, dispnea) che ha richiesto o meno il ricovero in ospedale e nei 14 giorni precedenti l’insorgenza della sintomatologia, ha soddisfatto almeno una delle seguenti condizioni:

– storia di viaggi o residenza in Cina;

oppure

– contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da SARS-CoV-2;

oppure

– ha lavorato o ha frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con infezione da SARS-CoV-2.

Si sottolinea che la positività riscontrata per i comuni patogeni respiratori potrebbe non escludere la coinfezione da SARS-CoV-2 e pertanto i campioni vanno comunque testati per questo virus.

I dipartimenti di prevenzione e i servizi sanitari locali valuteranno:

– eventuali esposizioni dirette e documentate in altri paesi a trasmissione locale di SARS-CoV-2

– persone che manifestano un decorso clinico insolito o inaspettato, soprattutto un deterioramento improvviso nonostante un trattamento adeguato, senza tener conto del luogo di residenza o storia di viaggio, anche se è stata identificata un’altra eziologia che spiega pienamente la situazione clinica.

Per una presentazione grafica compatta dei comportamenti da seguire:

http://utov.it/s/cvdbhv

 

Nuovo #Coronavirus COVID-19 /  Fonte #unitorvergata 22.2.2020

FONTE:

http://web.uniroma2.it/module/name/Content/action/showpage/content_id/81262

 

 

 

 

Selezione contributi dalla rete e profili twitter circa il “coronavirus” 2019-nCoV

https://twitter.com/hashtag/2019_nCov?src=hashtag_click





WHO LIVE: Q&A on novel coronavirus (2019-nCoV)
World Health Organization (WHO)



by WHO The editors of major scientific journals have agreed to share any papers about the new #coronavirus (2019-nCoV) with WHO before publication, with authors’ consent.
This is important to inform our assessment of the situation, our guidance to countries and actions.



by Giuseppe Novelli
Vi spiego origini e rimedi del Coronavirus. Parla Novelli (Tor Vergata) – http://Formiche.net https://formiche.net/2020/01/coronavirus-emergenza-salute-scienza/
@Italpress
@unitorvergata



Each day we learn more about the #nCOV2019 outbreak. Here is a #tweetorial on 5 key questions and terminology in infectious disease epidemiology to help make sense of all of this information.


Ilaria Capua

29.01.2020
https://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/cronaca/20_gennaio_29/ilaria-capua-coronavirus-puo-contagiare-tutti-ma-letalita-bassa-056e7bdc-4274-11ea-9b58-fa44018811a3.shtml

28.01.2020
https://ildubbio.news/ildubbio/2020/01/28/coronavirus-parla-ilaria-capua-cinesi-efficienti-e-rapidi-il-pericolo-maggiore-e-il-panico/

27.01.2020


La sfida (all’estero) di due italiani al virus cinese cc
@ilariacapua
@alexvespi
https://repubblica.it/dossier/stazione-futuro-riccardo-luna/2020/01/27/news/la_sfida_all_estero_di_due_italiani_al_virus_cinese-246889887/
via @repubblica

26.01.2020


I enrolled in the #OpenWHO course Emerging respiratory viruses, including nCoV: methods for detection, prevention, response and control

…in aggiornamento…(gennaio 2020)

STRUMENTI: #Metaliteracy #OER Open Educational Resources #MIL per un utilizzo consapevole delle informazioni e delle notizie nel combattere le #fakenews

Il Blog Metaliteracy, è un utile strumento di autoapprendimento, tecnicamente un OER (Open Educational Resources – materiali didattici prevalentemente in formato digitale resi disponibili con licenze che ne permettono il riutilizzo, la modifica e la distribuzione) ideato e gestito da Thomas P. Mackey e Trudi E. Jacobson.

Tom Mackey, Professore al dipartimento ” Arts and Media” presso University of New York
Trudi E. Jacobson, Bibliotecaria responsabile del “Information Literacy Department at the University Libraries” presso University of New York
https://metaliteracy.org/

L’obiettivo principale del blog è promuovere il pensiero critico e la collaborazione nell’era digitale, fornendo un quadro completo per partecipare efficacemente ai social media e alle comunità online. Si tratta di una piattaforma finalizzata all’information literacy nell’acquisizione, nella produzione e nella condivisione delle conoscenze nelle comunità online collaborative. Questa “Metaliteracy” sfida gli approcci tradizionali basati sulle competenze all’alfabetizzazione informatica, coinvolgendo cittadini e insegnanti nei tipi di alfabetizzazione correlati nelle nuove forme della comunicazione on-line.

In particolare il blog propone strumenti e pratiche per supportare l’apprendimento partendo dalle caratteristiche del discente:

https://metaliteracy.org/ml-in-practice/metaliterate-learner-characteristics/



Questo strumento interattivo è stato realizzato da Kelsey O’Brien,
sviluppato successivamente da Mackey e Jacobson nella pubblicazione Mackey, T. P., “Empowering Metaliterate Learners for the Post-Truth World” in Mackey, T. P., and Jacobson, T.E., (Eds), Metaliterate Learning for the Post Truth World. New York: American Library Association (ALA)/Neal-Schuman Publishers, Inc., 2019.

Il blog condivide contenuti e strumenti anche tramite brevi video sulla pagina ad hoc
https://metaliteracy.org/youtube-channel/

Il progetto è definito accuratamente nel paper presentato a maggio 2019 nella “Conference on Learning Information Literacy across the Globe” a Francoforte #LILG_2019:

Developing Metaliterate Citizens: Designing and Delivering Enhanced Global Learning Opportunities

Trudi E. Jacobson1 tjacobson@albany.edu
Thomas P. Mackey tom.mackey@esc.edu
Kelsey L. O’Brien klobrien@albany.edu

STRUMENTI: QUIZ 2019 “One Million Dollar Question” Comitato @ITAedufin #EduFin Dip. Management e Diritto @unitorvergata #biblioVerifica

“One Million Dollar Question” è un’iniziativa di educazione finanziaria organizzata dal Dipartimento di Management e Diritto (DMD) dell’Università di Roma “Tor Vergata” nell’ambito del Mese dell’Educazione Finanziaria 2019, promosso dal Comitato EduFin (“Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria”).


>I partecipanti sono invitati a rispondere ad una serie di domande su tematiche finanziaria di varia natura (risparmi, investimenti, finanziamenti, assicurazioni, previdenza, mezzi di pagamento, ecc.) con le modalità tipiche dei quiz.


Non sono previsti premi (nè in denaro, nè di altro tipo).


La partecipazione è completamente gratuita e dovrebbe essere semplicemente di natura ludica, con la finalità di verificare il proprio grado di preparazione in materia bancaria-finanziaria-assicurativa.


FONTE: http://www.consumer-finance.org/million/

STRUMENTI: @UN Five Laws of Media and Information Literacy

Condividiamo i cinque principi per una corretta Information Literacy secondo le Nazioni Unite
http://www.unesco.org

Uno

Le informazioni, le comunicazioni, le biblioteche, i media, la tecnologia, Internet e altre forme di fornitori di informazioni sono destinate all’impegno civico critico e allo sviluppo sostenibile. Gli interlocutori sono tra loro paritari e nessuno è più rilevante dell’altro o dovrebbe mai essere trattato come tale.

Due

Ogni cittadino è un creatore di informazioni / conoscenze e ha contenuti da condividere. Devono avere il potere di accedere a nuove informazioni / conoscenze e di esprimersi. MIL è per tutti – donne e uomini allo stesso modo – e’ anche un nesso di diritti umani.

Tre

Informazioni, conoscenze e messaggi non sono sempre di valore neutro o sempre indipendenti dai pregiudizi. Qualsiasi concettualizzazione, uso e applicazione della MIL dovrebbe rendere questa realta’ trasparente e comprensibile a tutti i cittadini.

Quattro

Ogni cittadino desidera conoscere e comprendere nuove informazioni, conoscenza e contenuti, nonché comunicare, anche se non è del tutto informato, afferma e esprime i propri pensieri. I suoi diritti non devono tuttavia mai essere compromessi.

Cinque

L’alfabetizzazione mediatica e dell’informazione non viene acquisita in una sola volta. È un’esperienza e un processo vissuti e dinamici. È completo quando include conoscenze, abilità e attitudini, quando copre l’accesso, la valutazione / valutazione, l’uso, la produzione e la comunicazione di informazioni, media e contenuti tecnologici.

Fonte

Annuario MIL 2016 pubblicato da UNESCO, Media and Information Literacy: Rafforzare i diritti umani, contrastare la radicalizzazione e l’estremismo .

STRUMENTI: @OERLIBRARIAN risorse didattiche aperte contro la #disinformazione e le #fakenews #oercommons #biblioverifica

OPEN EDUICATION RESOURCE “Risorse didattiche aperte e gratuite”
condivise su #oerCOMMONS da @oerLIBRARIAN
Info https://facebook.com/oercommons/

https://www.oercommons.org

https://twitter.com/oercommons

#OPENDATA

I dati aperti sono dati che possono essere liberamente utilizzati, riutilizzati e ridistribuiti da chiunque, soggetti eventualmente alla necessità di citarne la fonte e di condividerli con lo stesso tipo di licenza con cui sono stati originariamente rilasciati.

La full Open Definition spiega nei dettagli cosa questo significhi. Gli aspetti più importanti sono:

  • Disponibilità e accesso: i dati devono essere disponibili nel loro complesso, per un prezzo non superiore ad un ragionevole costo di riproduzione, preferibilmente mediante scaricamento da Internet. I dati devono essere disponibili in un formato utile e modificabile.
  • Riutilizzo e ridistribuzione: i dati devono essere forniti a condizioni tali da permetterne il riutilizzo e la ridistribuzione. Ciò comprende la possibilità di combinarli con altre basi di dati.
  • Partecipazione universale: tutti devono essere in grado di usare, riutilizzare e ridistribuire i dati. Non ci devono essere discriminazioni né di ambito di iniziativa né contro soggetti o gruppi. Ad esempio, la clausola ‘non commerciale’, che vieta l’uso a fini commerciali o restringe l’utilizzo solo per determinati scopi (es. quello educativo) non è ammessa.

MANUALE http://opendatahandbook.org/guide/it/



@OERLIBRARIAN risorse didattiche aperte contro la #disinformazione e le #fakenews #oercommons #biblioverifica

 

STRUMENTI: @UNESCO difendersi dalle #FakeNews e riconoscere la #disinformazione “JOURNALISM, ‘FAKE NEWS’ & DISINFORMATION. A Handbook for Journalism Education and Training” manuale #openAccess #biblioVerifica

Manuale libero e gratuito per orientarsi nel mondo della disinformazione e difendersi dalle notizie false:
JOURNALISM, ‘FAKE NEWS’ & DISINFORMATION Handbook for Journalism Education and Training

Cherilyn Ireton and Julie Posetti

UNESCO Series on Journalism Education
ISBN: 978-92-3-100281-6

https://en.unesco.org/fightfakenews




download
http://unesdoc.unesco.org/images/0026/002655/265552E.pdf




INDICE

Introduction by Cherilyn Ireton and Julie Posetti
Using this handbook as a model curriculum by Julie Posetti
MODULE 1: Truth, trust and journalism: why it matters
by Cherilyn Ireton

MODULE 2: Thinking about ‘information disorder’: formats of

misinformation, disinformation, and mal-information
by Claire Wardle and Hossein Derakhshan

MODULE 3: News industry transformation: digital technology,

social platforms and the spread of misinformation and

disinformation
by Julie Posetti

MODULE 4: Combatting disinformation and misinformation
through Media and Information Literacy (MIL)
by Magda Abu-Fadil

MODULE 5: Fact-checking
by Alexios Mantzarlis

MODULE 6: Social media verification:
assessing sources and visual content
by Tom Trewinnard and Fergus Bell

MODULE 7: Combatting online abuse:
when journalists and their sources are targeted
by Julie Posetti

Contributors & Photo Credits

STRUMENTI: Maxi estorsione online tramite email #BiblioVerifica EVENTI

Oggi ho ricevuto un’email, al mio indirizzo di lavoro, con questo oggetto: Avviso di sicurezza (il tuo account e stato compromesso).

Per caso avevo già letto questa mattina un articolo su un giornale, e ripreso da altri,  riguardante questo tipo di estorsione:

“La e-mail dei truffatori avverte che la  casella di posta ha preso un virus mentre si guardavano siti porno. La minaccia è di diffondere la notizia ai contatti personali se non verrà pagata una certa cifra”

La Polizia Postale avvisa che è una truffa perchè al momento è tecnicamente impossibile.

 

STRUMENTI: #TrueInChain: smascherare #FakeNews con la #Blockchain #biblioVerifica

TrueInChain: un progetto innovativo ideato da Marco Franco e Nicolò Russo per contrastare le fake news attraverso la tecnologia blockchain unita ad un sistema di incentivi.

Come ben sai, le notizie false hanno talmente inquinato l’informazione che si fatica a distinguere ormai cioè che è vero da ciò che è falso o parzialmente falso. Tutto questo sta creando dubbi e confusione su quanto leggiamo. Ora con TrueInChain hai uno strumento per segnalare una notizia che reputi falsa. Il funzionamento è semplice: inserisci il link della fake news, spiega con un allegato o con dei commenti perché ritieni la news “fake” e premi invio! Poi toccherà a noi.

Il tracciamento delle notizie si basa su Ethereum, una piattaforma decentralizzata del Web 3.0 per la creazione e pubblicazione peer-to-peer di contratti intelligenti creati in un linguaggio di programmazione Turing-completo.
https://it.wikipedia.org/wiki/Ethereum



https://trueinchain.org

STRUMENTI: #bensalute portale di aggregazione risorse informative di qualità sulla salute #biblioVerifica

Progetto di portale di qualità in ambito sanitario che ha lo scopo di aggregare le risorse informative (siti e portali nazionali ed internazionali) utili a pazienti e cittadini e ai professionisti della salute con due diverse interfacce e contenuti.
Ho finora sviluppato le due pagine principali in maniera semplificativa. La parte patologie e condizioni necessiterebbe di cooperazione e fondi. Ma l’ idea è quella di creare un ambiente dove ci si possa muovere senza incorrere in informazioni prive di qualsiasi qualità specialmente in ambito sanitario dove ciò è molto pericoloso.



http://WWW.BENSALUTE.IT

STRUMENTI: Reference e discovery tool, unione vincente #biblioVerifica

Si è già sottolineato come in un contesto sempre più complesso, diversificato e social, la funzione di biblioteche e bibliotecari possa trovare nuovi significati e nuovi stimoli. In particolare diventa sempre più importante il ruolo informativo e formativo svolto da sempre dal personale delle biblioteche.

L’argomento è stato anche al centro della ventitreesima edizione del Convegno delle Stelline, il consueto appuntamento annuale per i professionisti del mondo bibliotecario italiano. Durante i diversi incontri che si sono svolti nell’ambito della due giorni (il 16 e il 17 marzo) si è soprattutto parlato dei principali strumenti che permettono ai bibliotecari di incontrare e supportare chi a loro si rivolge.

Le principali finalità sono di assicurare un accesso libero e operativamente semplice a un’informazione verificata e stimolare, al contempo, lo sviluppo di un pensiero critico da esercitare anche nel più vasto contesto social e informativo.

Leggi di più

STRUMENTI: #quellocheconta alfabetizzazione finanziaria @ITAedufin guida agli strumenti bancari, finanziari, previdenziali ed assicurativi @A_lusardi #edufin #biblioVerifica


http://www.quellocheconta.gov.it

Nel portale Quello che conta sono disponibili: 5 consigli elementari, utili a ridurre il rischio davanti alle scelte sull’impiego delle proprie risorse finanziarie, 7 cose da sapere senza le quali ogni scelta potrebbe risultare poco consapevole e 12 guide pratiche che aiutano a comprendere i rischi e le opportunità che si presentano in specifiche circostanze. Questo contenuto è corredato di un glossario di finanza, assicurazione e previdenza in continua evoluzione e della descrizione dei diversi strumenti bancari, finanziari, previdenziali ed assicurativi accessibili sul mercato.

http://www.quellocheconta.gov.it/it/strumenti/bancari-finanziari/


http://www.quellocheconta.gov.it/it/strumenti/assicurativi/


http://www.quellocheconta.gov.it/it/strumenti/previdenziali/

L’accesso ai contenuti è guidato attraverso l’identificazione esemplificativa di 6 momenti che contano nella vita e di nozioni di base utili ad affrontare le scelte di tutti i giorni.

In futuro il portale includerà strumenti di simulazione e auto-apprendimento e fornirà informazioni sulle iniziative e le occasioni di educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale promosse dal Comitato. I contenuti del portale sono curati dal Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, cui partecipano amministrazioni centrali dello Stato, autorità indipendenti e rappresentanze dei consumatori (Ministero dell’economia e delle finanze, Ministero dell’istruzione dell’università e della ricerca, Ministero dello sviluppo economico, Banca d’Italia, Consob, Ivass, Covip, Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, Organismo di vigilanza e tenuta dell’albo dei consulenti finanziari).

Il portale viene pubblicato in versione beta, concepita come un test aperto a suggerimenti e indicazioni che cittadini e organizzazioni vorranno trasmettere per migliorarne contenuto e linguaggio, contribuendo con le proprie competenze ed esperienze.

Con la pubblicazione del portale Quello che conta parte anche la consultazione della Strategia nazionale per l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale, che resterà aperta fino al 31 maggio 2018.

La Strategia nazionale ha un obiettivo ambizioso, da conseguire in una prospettiva di lungo periodo: agevolare tutti i cittadini nell’acquisizione di conoscenze e competenze finanziarie perché ciascuno, con le risorse di cui dispone, possa effettuare scelte tali da contribuire a costruire un futuro sereno e sicuro.

Per assicurare che la Strategia prenda in considerazione tutte le esigenze della collettività, il Comitato chiede a cittadini, centri di ricerca, associazioni di consumatori, investitori, imprese, sindacati, di partecipare alla stesura della versione definitiva fornendo opinioni e suggerimenti sulla bozza posta in consultazione.

Si può partecipare alla consultazione pubblica sulla Strategia dal portale Quello che conta all’indirizzo
http://www.quellocheconta.it/it/chi-siamo/strategia-nazionale/
e dal portale Italia OPEN GOV all’indirizzo http://open.gov.it/it/itaedufin

E-mail: educazionefinanziaria@mef.gov.it

Il Comitato è presente su Twitter con l’account @ITAedufin

16 aprile 2018
FONTE
http://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/comunicati/2018/comunicato_0063.html

STRUMENTI: #medialiteracy al #ijf2018 Costruiamo insieme una cassetta degli attrezzi contro la disinformazione #biblioVerifica

 

sabato 14/04/2018

Sala della Vaccara

 

Costruiamo insieme una cassetta degli attrezzi contro la disinformazione

https://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2018/media-literacy-unconference



 

Magda Abu-Fadil

Magda Abu-Fadil
direttrice Media Unlimited

George Brock

George Brock
giornalista e scrittore

Dan Gillmor

Dan Gillmor
Università dell’Arizona

Bertrand Pecquerie

Bertrand Pecquerie
CEO Global Editors Network

Il dibattito intorno all’alfabetizzazione mediatica è spesso troppo focalizzato sull’impatto delle piattaforme di social media (in particolare Facebook e Twitter) da una parte, e sulla capacità e responsabilità dei cittadini nel valutarel’affidabilità dei contenuti. Nel frattempo, la disinformazione infesta l’ecosistema delle notizie, delegittimando giornalisti e redazioni. Se non viene fatto nulla, avrà gravi implicazioni sulle nostre democrazie e sui nostri organismi intermedi. Ciò che manca oggi rafforza la responsabilità dei giornalisti nell’affrontare la falsità ​​e coinvolgere il pubblico nell’identificazione e nella lotta alla disinformazione. Giornalisti e redazioni sono “l’anello mancante” nell’attuale dibattito sull’alfabetizzazione mediatica.

L’incontro sarà una non-conferenza: l’ordine del giorno sarà definito dagli stessi partecipanti.

Organizzato in collaborazione con Global Editors Network.

STRUMENTI: Google al #IJF2018 Strumenti digitali per la raccolta e la verifica delle informazioni #biblioVerifica

#oggi 14 aprile ore 14
https://www.festivaldelgiornalismo.com/programme/2018/digital-newsgathering-and-verification

#PERUGIA #ijf2018
Hotel Brufani – Sala Raffaello

Strumenti digitali per la raccolta e la verifica delle informazioni

di Matt Cooke
head of partnerships & training Google News Lab

Questo workshop fornirà fornirà consigli e tecniche di ricerca pratici per ottenere di più da Google Search e Image Search. Vedremo strumenti di data journalism per ricerca e visualizzare alcune idee di storia, compreso un approfondimento su Google Trends. Utilizzando una varietà di strumenti di Google (e non solo) sarà possibile ottenere una formazione base per aiutare i giornalisti a verificare i contenuti trovati sui social media. Con esempi reali e con tecniche di verifica per Google Search, Image Search, Google Translate, Google Earth e YouTube.

A cura di Google.

#fakenews #factchecking #biblioverifica #opendata

STRUMENTI: La biblioteca: un antidoto contro le fake news #biblioVerifica

Come usare le biblioteche per difendersi da fake news e disinformazione

Da alcuni mesi il problema delle fake news è nei primi posti dell’agenda di comunicatori, sociologi e politici sia in Italia che all’estero. Nuove e pretese teorie scientifiche, dietrologie e calunnie per diffamare i rivali politici sono infatti sempre più frequenti e diffuse specie sul web.

La questione non può più essere ignorata e in questa battaglia devono necessariamente sentirsi coinvolti i professionisti del mondo universitario e, in modo particolare, le biblioteche accademiche in quanto depositarie degli strumenti di accesso alle informazioni e di un rapporto diretto con l’utenza.

Di questa necessità sono accorte innanzitutto l’AIB (Associazione italiana Biblioteche) e l’IFLA (International Federation of Library Associations and Institutions). Entrambe hanno infatti sottolineato il ruolo di garanzia svolto dalle biblioteche nell’accesso alla conoscenza grazie all’uso di risorse documentali certificate e la promozione di strumenti di alfabetizzazione informativa e digitale e di un pensiero critico.

Leggi di più

(altro…)

STRUMENTI: Il sito ISSalute dedicato alla salute del cittadino. @issalute_it#biblioverifica

Il progetto ISSalute (Informare, Conoscere, Scegliere) è un nuovo sito dedicato alla salute del cittadino sviluppato e gestito dall’Istituto Superiore di Sanità:

https://www.issalute.it/

è a disposizione dei cittadini con un linguaggio semplice e  informazioni  aggiornate, indipendenti e certificate. Sono tre le sezioni ed una è dedicata ai falsi miti e alle bufale in tema di salute:

https://www.issalute.it/index.php/falsi-miti

ISSalute è presente anche sui social (Facebook, Twitter,  Instagram, YouTube).

STRUMENTI: #dottoremaeveroche @FNOMCeO #biblioVerifica #informazione #mediacertificati #trasparenza #relazioneconicittadini

La FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, è un organo ausiliario dello Stato e la principale istituzione del mondo medico nel nostro Paese. Come tale essa ha due scopi principali e perfettamente complementari: tutelare la popolazione facendo sì, insieme ad altri organi, che venga garantito e difeso il suo diritto alla salute e, al tempo stesso, vigilare sulla Professione medica, difendendone la dignità e proteggendola da abusi.

Dottoremaeveroche nasce con lo scopo di assolvere a entrambi questi compiti: offrire alla popolazione un’informazione accessibile, scientificamente solida e sempre trasparente, e ai Colleghi strumenti comunicativi nuovi, in linea con i tempi, proficui nell’attualizzare lo scambio che è alla base del rapporto tra medico e paziente.

Gli ultimi anni hanno visto una pericolosa, e spesso dolorosa, impennata nella circolazione di notizie in molti casi inesatte, in troppi infondate e in molti altri, deliberatamente e maliziosamente, false, con ricadute a volte drammatiche sulla salute di singoli cittadini o di intere fasce della popolazione.

La FNOMCeO ha deciso di scendere in campo, con strumenti nuovi, per arginare questo fenomeno, in difesa dei cittadini e degli operatori.

Dottoremaeveroche nasce come porto sicuro nel mare in tempesta della disinformazione in ambito sanitario. Avete un dubbio? Qui troverete la risposta, costruita sulle evidenze scientifiche più attuali da esperti divulgatori.

Un’informazione seria, solida e trasparente, corredata da tutti i dovuti riferimenti bibliografici, al tempo stesso resa immediata e accessibile a tutti gli utenti, con l’imprescindibile collaborazione di divulgatori esperti e giornalisti impegnati da anni in ambito scientifico.

Se comunicare bene la salute fa bene alla salute… la nostra prescrizione è di visitare Dottoremaeveroche in dosi massicce ogni volta che ne sentite il bisogno. Non ci sono controindicazioni!


https://dottoremaeveroche.it

Il CICAP-MED nasce come emanazione del CICAP ( Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sulle pseudoscienze, fondato da Piero Angela nel 1989), e ne fanno parte medici, biologi, fisici e ricercatori che ne condividono le finalità.
Il Cicap-Med risponde a domande di interesse generale relative alla salute basandosi sul piu’ rigoroso metodo scientifico.

STRUMENTI: segnalzioni di potenziali #fakeNews @poliziadistato

Da gennaio 2018 anche il Ministero degli Interni ha aperto uno spazio di segnalazione on-line di potenziali casi di fake news tramite il portale della Polizia di Stato:


https://www.commissariatodips.it/

I cittadini che si dichiarano vittime di contenuti lesivi otterranno indicazioni su come sollecitare la rimozione dei post offensivi sulle piattaforme social.
Il Centro nazionale anticrimine informatico per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) della Polizia Postale provvede quindi a valutare se esistono i presupposti per procedere civilmente o penalmente

STRUMENTI: Gruppo di lavoro della Commissione Europea contro le #fakenews

I 39 esperti partecipanti al tavolo europeo “High Level group on Fake News” 2018:

https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/experts-appointed-high-level-group-fake-news-and-online-disinformation

Name

Organisation/Company

Raag, Ilmar

Media executive

Bechmann, Anja

Aarhus University

Nielsen, Rasmus

Reuters Institute for Journalism Oxford

Markovski, Veni

Internet expert

Jimenez Cruz, Clara

Maldita.es / El Objetivo de Ana Pastor

Frau-Meigs, Divina

Sorbonne Nouvelle University

Pollicino, Oreste

Bocconi University

Vaisbrode, Neringa

Communications adviser

Rozukalne, Anda

Riga Stradings University

Bargaoanu, Alina

University of Bucharest

Turk, Ziga

University of Ljubljana

Curran, Noel

EBU

Gniffke, Kai

ARD

Schwetje, Sonja

RTL Group

Nieri, Gina

Mediaset

Stjarne, Hanna

Sveriges Television

Polák, Juraj

RTVS

Whitehead, Sarah

Sky News

Goyens, Monique

BEUC

Steenfadt, Olaf

Reporters sans frontières

Sundermann, Marc

Bertelsmann & Co

Von Reppert-Bismarck, Juliane

Lie Detectors

Mantzarlis, Alexios

IFCN Poynter

Salo, Mikko

Faktabaari

Dzsinich, Gergely

CyAN

Riotta, Gianni

Journalist

Niklewicz, Konrad

Civic Institute

Wardle, Claire

First draft

Dimitrov, Dimitar

Wikimedia

MacDonald, Raegan

Mozilla Firefox

Lundblad, Nicklas

Google

Stephen Turner

Twitter

Richard Allan

Facebook

Gutierrez, Ricardo

European Federation for Journalists

Leclercq, Christophe

EurActiv

Lemarchand, Grégoire

AFP

Rae, Stephen

Independent News and Media

Fubini, Federico

Journalist

van Wijk, Wout

News Media Europe

I compiti del gruppo consistono nel consigliare la Commissione su tutte le questioni che si presentano nel contesto di informazioni false diffuse tra i media tradizionali e sociali e su come far fronte alle sue conseguenze sociali e politiche:

– Analizzare in profondità la situazione attuale e il quadro giuridico, nonché i potenziali rischi politici e sociali associati alla diffusione della disinformazione online;

– Definire la portata del problema e promuovere interventi legislativi o non legislativi per limitare la diffusione di contenuti falsi; nel fare ciò, si dovrebbe operare una distinzione tra false informazioni che equivalgono a contenuti illegali ai sensi della legislazione comunitaria o nazionale, ad es. incitamento all’odio, alla violenza o al terrorismo, diffamazione, ecc. e false informazioni che non rientrano nell’ambito di tali leggi, e quindi non illegali;

– Definire ruoli e responsabilità di tutti gli stakeholder rilevanti con attenzione al funzionamento dei social network e di altre piattaforme online e alle vulnerabilità dei media di notizie professionali;

– Valutare l’effetto delle misure volontarie messe in atto finora dalle piattaforme online e dalle organizzazioni dei mezzi d’informazione per contrastare le notizie false;

– Valutare eventuali miglioramenti a tali misure volontarie esistenti,

– Tracciare la direzione per lo sviluppo di giornalismo di qualità (giornalismo di dati, giornalismo investigativo, ecc.) E migliorare l’alfabetizzazione mediatica come azioni complementari per promuovere la fiducia nei media e nella consapevolezza degli utenti;

– Identificare i principi guida per una possibile autoregolamentazione basata su buone pratiche condivise e il coordinamento delle politiche e attività pertinenti a livello UE e nazionale.

 


https://ec.europa.eu/digital-single-market/en/news/experts-appointed-high-level-group-fake-news-and-online-disinformation

 


STRUMENTI: #AGCOM e #biblioVerifica collaborazione tecnica a garanzia del pluralismo e della correttezza dell’informazione

Disinformazione online, Cardani scrive ai social: “Collaborate con noi”

25 Ott 2018 https://www.corrierecomunicazioni.it
Il presidente Agcom chiede a Facebook, Google e Twitter di “rendere disponibili all’Autorità gli accessi alle Api al fine di consentire un’attività di monitoraggio”. Massima allerta in vista delle elezioni europee


Cardani scrive a CEO di Facebook, Google e Twitter;
25.10.2018 la riunione plenaria del tavolo tecnico sulla disinformazione online

AGCOM: ELEZIONI EUROPEE, PER CONTRASTARE FAKE NEWS, SVOLGANO RUOLO PIÙ PROATTIVO E FORNISCANO ALL’AUTORITÀ LE INFORMAZIONI TECNICHE NECESSARIE

l’Autorità
– adotterà forme di monitoraggio dei fenomeni di disinformazione e di hate speech attraverso la fattiva collaborazione delle piattaforme online;
– verranno individuate forme di trasparenza del sistema della pubblicità online;
– sarà favorita la creazione, anche in Italia, di una piattaforma autonoma di fact-checking;
– saranno varate iniziative per promuovere la cultura mediatica e digitale e fornire ai cittadini strumenti per un uso consapevole e critico dei media (social e non);
– verranno introdotti nuovi strumenti di trasparenza ed empowerment del consumatore attraverso la realizzazione di campagne informative sulla disinformazione…
FONTE:
https://www.agcom.it



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